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M.I.D.A.: MOVIMENTO INSEGNANTI DA ABILITARERICHIESTA DI RICONOSCIMENTO DEL SERVIZIO PRESTATO DAGLI INSEGNANTI PRECARI NON ABILITATI
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May 14 redatta dalla collega BorrieroGentilissima
Ministra Avvocatessa Mariastella Gelmini, Siamo un gruppo di insegnanti che stanno lavorando presso degli istituti pubblici e privati di diverso ordine e grado. Siamo accomunati dal fatto di essere insegnanti sprovvisti di ABILITAZIONE all’insegnamento pur lavorando per la scuola da più anni e viviamo malissimo questa condizione di inferiorità rispetto ai nostri colleghi che svolgono la medesima mansione, ma sono abilitati. Per questo ci siamo riuniti nel Movimento degli Insegnanti Da Abilitare (MIDA) che comprende colleghi su tutto il territorio nazionale. Dal 2004 lo Stato (Governo) non ha più concesso le stesse (pari) opportunità che i nostri colleghi hanno avuto per abilitarsi. Dunque, non siamo abilitati all’insegnamento per due motivi:
Durante l’appena terminata campagna elettorale, abbiamo preso contatti con diversi esponenti politici impegnati nel campo dell’istruzione (Onorevole Aprea, Senatore Valditara, Senatore Davico, Onorevole Grimoldi, ecc). Queste persone ci hanno ascoltati più volte e ci hanno garantito che il PDL e la Lega Nord, se avessero vinto le elezioni, non avrebbero chiuso le porte in faccia a chi per tutti questi anni ha sostenuto la scuola italiana. Ci hanno infatti garantito un corso di specializzazione con esame di Stato finale abilitante (scritto ad esempio nel programma della Lega Nord, ove si veda OBIETTIVI STRATEGICI, penultimo punto: avviamento all’insegnamento per i docenti già inseriti nella scuola da almeno 360 giorni attraverso il completamento della loro formazione dall’autunno 2008, mediante corsi integrativi di didattica, discentologia e docimologia con esame di Stato finale, in base alle classi di concorso scelte).
Oggi al Ministero per la Pubblica Istruzione sono state nominate delle persone con cui noi non abbiamo preso quegli accordi preelettorali (le promesse di cui il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha detto, già nel suo primo discorso al consiglio dei Ministri, sarebbero state da mantenere quanto prima), ma di cui giovano e gioveranno, visto che l’espressione del nostro voto è stata determinata proprio da quegli impegni.
Gli insegnanti del MIDA chiedono dunque che le promesse fatte in campagna elettorale vengano mantenute. Nello specifico chiediamo:
Inoltre, visto che per sapere in quale classe di concorso un docente può essere inserito per l’insegnamento, si fa riferimento ad una normativa aggiornata, ma non fino ai giorni nostri, si richiede l’impegno ad
Aggiungiamo che noi non siamo citati dalla legislazione italiana dal 2004 (ultimo corso abilitante varato dal Ministero Moratti), ma stiamo sostenendo la scuola italiana come tutti i nostri colleghi: sostituiamo anche le assenze dei colleghi iscritti alle SSIS, che come compenso pubblicano sui giornali il loro giudizio su di noi dicendo che siamo dei pelandroni perché non frequentiamo la SSIS: ma visto che il numero è chiuso, per forza ci sarà sempre qualcuno fuori! Il sistema è appropriato per i neo laureati: per chi insegna da più anni, l’Università dei precedenti Ministeri (tranne quello dell’ex Ministro Fioroni) ha previsto un corso riservato, non necessariamente più breve, ma accessibile (=senza numero chiuso) agli insegnanti. Ora, visto che la Costituzione Italiana recita che
noi riteniamo di avere tutti i diritti e soprattutto i requisiti per chiedere la possibilità di abilitarci (già dal prossimo Anno Accademico come del resto ci è stato promesso). Noi saremo contenti di pagarci le relative tasse universitarie anche perchè
Il fatto di non essere abilitati è puramente frutto di un gap burocratico legislativo e di una volontà politica che non riusciamo a capire, perché non sappiamo di quale colpa siamo macchiati per essere trattati male così da uno Stato per cui lavoriamo e da una classe politica che fino ad oggi non ci ha ancora nemmeno nominati. Chiediamo unicamente la formazione specifica solo a noi negata per POTER CONCLUDERE I NOSTRI STUDI.
Visto che sappiamo che questo gap legislativo dipende esclusivamente dalla volontà politica del Ministero in carica, chiediamo cortesemente di non dover più subire una disparità di trattamento come quella di insegnare senza abilitazione. Ricordando che speriamo di avere una risposta precisa e dichiarata pubblicamente, porgiamo distinti saluti.
Bra, 14 maggio 2008
Barbara Borriero, Ida
Gasparretti, Andrea Conti, Silvia Rolando, Laura Murgi, Sandro
Blasutto, Elisa Brizio, Letizia Fiora, Caterina Ferroglio, Sonia
Cavaglià, ecc. del MIDA
(MOVIMENTO INSEGNANTI DA ABILITARE) May 13 ALLA C.A. DEL MINISTRO GELMINI: RICHIESTA FORMALE DEI PRECARI NON ABILITATI Il comunicato stampa di oggi: ALLA C.A. DEL MINISTRO GELMINI: RICHIESTA FORMALE DEI PRECARI NON ABILITATI
Il M.I.D.A. (Movimento Insegnanti da Abilitare) chiede formalmente, attraverso gli organi di stampa virtuali e non, al neo Ministro della Pubblica Istruzione, Dott.ssa Maria Stella Gelmini, che il servizio prestato dai docenti precari non abilitati presenti sul territorio nazionale venga riconosciuto nello stesso modo dei docenti abilitati. Gli insegnanti che hanno aderito a questo Movimento sono coscienti di non avere un titolo abilitante, per questo chiedono allo stesso Ministro che conceda a coloro che sono in possesso di almeno un certificato di servizio: o un corso abilitante basato sul DM85 (come concesso a coloro che avevano 360 gg nel 2004), o un concorso riservato o qualsiasi altra forma di abilitazione riconosciuta ministerialmente. L'intento del MIDA è quello di poter accedere alle graduatorie senza scavalcare nessuno, ma semplicemente ottenendo il titolo basandosi anche sulle certificazioni dei servizi prestati, avvalendosi della meritocrazia per il servizio svolto sia nei riguardi dello Stato italiano sia nei confronti di quei bambini e di quei ragazzi che ogni giorno si confrontano con noi chiamandoci “Prof.” o “Maestro”. Con queste parole in MIDA non intende andar contro i futuri colleghi che si stanno abilitando con la SSIS, ma anzi chiede anche a loro di sostenerci in questa richiesta, soprattutto in merito all'inserimento nelle future graduatorie, anche perché l'obiettivo finale è lo stesso pur se su strade diverse. Non vogliamo essere contro i sissini, ma chiediamo loro di unirsi a noi e di fare fronte comune, c'è in ballo il nostro futuro di insegnanti. Non troviamo giusto che chi paga c.a € 2500 per conseguire il titolo abilitante si trovi in seconda fascia d'istituto e non nella prima o che debba sostenere un concorso per entrare in quelle graduatorie che spettano loro di diritto. Non troviamo neanche giusto che il DM85 sia stato emanato per l'ultima volta includendo solo i docenti che fino al 2004 avevano i 360 gg senza emanarne un altro che abbracci coloro che avevano gli stessi giorni entro il 2007, anno di chiusura delle GAE. Fiduciosi in un intervento da parte del Ministro Gelmini. Saluti precari.
Gli insegnanti del MIDA
http://precarinonabilitati.spaces.live.com http://it.groups.yahoo.com/group/abilitazione_precari/ Per info: Ida Gasparretti (ida.gasparretti@istruzione.it; 3391057829) Andrea
Conti (andrea.conti1@istruzione.it, 3383057951)
May 12 Da Wikipedia: chi è Giuseppe PizzaGiuseppe PizzaGiuseppe Pizza (Sant'Eufemia d'Aspromonte, 21 dicembre 1947) è un politico italiano, segretario nazionale della rinata Democrazia Cristiana.
Nella DCHa svolto fin da giovane attività politica all'interno della Democrazia Cristiana storica: è stato delegato nazionale del movimento giovanile dal 1969 al 1975, è stato componente della direzione nazionale e della Giunta esecutiva con le segreterie politiche rette da Arnaldo Forlani prima e da Amintore Fanfani poi. In seguito alla fine dell'esperienza politica della DC, nel 1994, è stato tra quelli che hanno portato avanti, seguendo l'iniziativa di Flaminio Piccoli, il movimento politico di Rinascita della Democrazia Cristiana e, dopo la morte di Piccoli, è stato il fondatore di un soggetto politico che rivendica proprio il nome di "Democrazia Cristiana" e il simbolo dello Scudo Crociato con la scritta Libertas. In realtà di lui si sa ben poco. E dalla fondazione del partito di Don Sturzo ad oggi i media riportano poche notizie e solo in anni recenti. La rinascita dello Scudo Crociato e la successiva scissione [modifica]Il partito ha cominciato a presentarsi a varie elezioni amministrative a partire dal 1998 e, nel dicembre 2003, Pizza ne viene eletto all'unanimità segretario nazionale succedendo ad Angelo Sandri, in quello che il suo movimento politico ha considerato il XIX congresso, considerandolo in continuità numerica con i congressi della storica DC. Ha condotto il partito alle elezioni europee del 2004 sotto le insegne di "Paese Nuovo", visti i problemi giuridici sull'utilizzo del nome e del simbolo storici. Il deludente risultato (0,2% nazionale), pochi mesi dopo, ha condotto alla rottura con una parte dello stesso partito che, guidata da Angelo Sandri, ha costituito il Partito della Democrazia Cristiana rivendicando per sé il nome e il simbolo della DC, e per questo è stato espulso dal partito. In occasione delle elezioni politiche del 2006, Pizza si schiera con l'Unione di Romano Prodi siglando un accordo con la Lista Consumatori. A novembre, al suo partito viene attribuita - al termine di un lungo procedimento giudiziario - la legittimità di continuatore ufficiale della storica DC. Eletto, sempre all'unanimità, segretario politico della Democrazia Cristiana nel XX Congresso, celebrato a Roma nel novembre del 2006. Rimasto deluso dalla politica condotta dalla coalizione di centro-sinistra, per le elezioni politiche del 13 e 14 aprile 2008 si è alleato con il partito del Popolo della Libertà. Il 12 maggio 2008 è stato nominato Sottosegretario di stato all'istruzione, università e ricerca. da La tecnica della scuola
dall'ANSA GOVERNO: NOMINATI 37 SOTTOSEGRETARI, NON I VICEMINISTRI
di Marcello CampoROMA - Il governo 'Berlusconi IV' parte senza viceministri e con 37 sottosegretari. Poi, al termine di una fase di verifica, se il lavoro lo renderà necessario come é probabile, Silvio Berlusconi promette che qualcuno potrebbe essere 'promosso' alla carica di viceministro e i sottosegretari potrebbero diventare di più. Così il Consiglio dei ministri, che si è riunito a Palazzo Chigi al termine di una giornata di convulso lavoro all'interno della maggioranza, definisce l'assetto del nuovo esecutivo. Una squadra decisamente più snella della precedente guidata da Romano Prodi, come prevede la finanziaria 2008, passando da 103 a 60 componenti. Ma è la scelta di rinviare la nomina dei viceministri a tenere banco per tutta la giornata. Già in mattinata erano emersi alcuni dissapori tra alleati. Tornando in aereo assieme da Milano, Berlusconi e Ignazio La Russa riprendono il discorso senza però trovare una soluzione definitiva. Più tardi i vertici di An si riuniscono per ribadire le loro richieste. Proseguono i contatti, ma appare chiaro che serve altro tempo per riflettere, così il Consiglio dei ministri convocato per le 11 viene rinviato alle 18. Trapela che Roberto Maroni, titolare dell'Interno non vedrebbe di buon occhio la nomina di Alfredo Mantovano (An) come suo vice. Quindi, la stessa Lega avrebbe puntato i piedi per avere Roberto Castelli come viceministro alle Infrastrutture con delega alle opere del Nord. Stretto da più parti e da richieste così divergenti il presidente del Consiglio, nel mezzo del pomeriggio, ha gioco facile a far prevalere quello che è anche un suo desiderio: rinviare tutto a una seconda fase. La notizia trapela da Palazzo Grazioli, dove il premier prosegue le riunioni. Ma il dibattito interno non si chiude, tanto che Umberto Bossi, entrando a Montecitorio, poche ore prima del Consiglio, dice di "sperare" ancora che alla Lega vada un viceministro al Nord, senno, ribadisce: "Chi ci farà le strade?". La riunione del Cdm conferma le previsioni. Vengono nominati solo 37 sottosegretari. Nel corso del Consiglio, a quanto si apprende, Berlusconi avrebbe ribadito di aver fatto una "scelta dolorosissima" perché "almeno 40 persone" meritavano di essere scelte. Quindi, avrebbe fatto capire che probabilmente le difficoltà operative derivanti dal numero limitato di componenti renderanno necessario, in una seconda fase, un allargamento della squadra. A quel punto, verrebbero nominati nuovi sottosegretari e, sulla base del lavoro già svolto, alcuni verrebbero promossi viceministri. Soluzione che sembra confermata anche da Umberto Bossi secondo il quale i 'vice' saranno scelti "in tempi ragionevolmente brevi". C'é anche chi, nella maggioranza, non esclude un prossimo 'spacchettamento' di alcuni dicasteri e la conseguente nomina di nuovi ministri. Un processo comunque che, sottolineano fonti del Pdl, verrebbe condotto in stretto contatto e con l'assenso del Quirinale. In ogni caso, l'eventuale allargamento della compagine governativa, non appare imminente. "Il ragionamento svolto dal presidente del Consiglio - ha spiegato uno dei partecipanti al Cdm - fa presumere che non si faccia nulla prima dell'estate". Soddisfatta la Lega: "Bene. Tutte le caselle sono andate al loro posto ed ora abbiamo una bella squadra", dice il ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli. dall'ansa: elenco dei sottosegretari
il nostro collega A. Malitesta segnala: http://www.studiolegaleranieri.eu/diritto-del-lavoro/articolo-di-provaSì agli scatti di anzianità ai precariGli
aumenti di stipendio per l’anzianità di servizio spettano anche ai
lavoratori precari. E se l’ordinamento statale prevede norme di legge o
di contratto che dispongono discriminazioni a danno di questi ultimi,
queste norme sono da considerarsi contrarie all’ordinamento
comunitario. Così ha deciso la Corte di giustizia europea con una
sentenza depositata il 13 settembre 2007.
Il provvedimento, di cui si è avuta notizia in
questi giorni, riguarda un precario spagnolo, che aveva presentato
ricorso al giudice per tentare di ottenere gli scatti di anzianità. Di
qui la rimessione degli atti alla Corte di giustizia, che ha affermato
il principio di non discriminazione anche nei confronti dei lavoratori
a tempo determinato.
Anche in Italia, peraltro, la disciplina
contrattuale prevede che i precari non possano avere accesso alla
cosiddetta ricostruzione di carriera. Vale a dire al procedimento che
consente di sommare i periodi di servizio per consentire al lavoratore
di avvalersi degli incrementi retributivi connessi all’aumentare
dell’anzianità di servizio. Tale limitazione, peraltro, non è prevista
solo per i docenti di religione, che hanno diritto ad accedere agli
scatti di anzianità dopo 4 anni di servizio. il nostro collega A. Malitesta segnala: http://www.smsmacherione.it/modules.php?name=News&file=article&sid=188il nostro collega A. Malitesta segnala: http://www.aetnanet.org/catania-scuola-notizie-10352.html
![]() Precari: riconoscimento degli scatti d'anzianità. di Giuseppe Andria, dalla Gilda degli insegnanti di Treviso, 24.3.2008. Con le diffide dirette a interrompere la prescrizione, è partito, a Treviso, il ricorso per il riconoscimento degli scatti di anzianità ai precari. La formula adottata è quella della “causa collettiva”, e prevede spese solo in caso di vittoria e in percentuale sul recuperato. La GILDA di Treviso ci crede non solo per il precedente della sentenza della Corte di Giustizia delle Comunità Europee, ma anche perché, con sentenza del 21/9/07, il giudice del lavoro di Treviso, riconoscendo, per la partecipazione agli esami, la parità di trattamento economico tra docenti part-time a tempo determinato e docenti part-time a tempo indeterminato, già applicava la stessa normativa europea richiamata dalla sentenza della Corte di Giustizia, ritenendo superata la C.M. 104/1999 che disponeva diversamente. il nostro collega A. Malitesta segnala: http://www.associazionedifesalavoratori.org/article.php3?id_article=887
Corte di Giustizia europea: il servizio pre-ruolo utile agli scatti d’anzianità
Condannata
la disparità rispetto ai lavoratori statali assunti in ruolo. La
sentenza - che riguarda il ricorso fatto da un lavoratore spagnolo
precario, il quale si è rivolto alla Corte europea dopo essersi visto
negare la possibilità della progressione di carriera perché vietata nel
suo Paese - verrebbe allargata al folto „popolo‰ di precari del
personale scolastico. Soddisfatti i sindacati: se il criterio venisse
applicato in Italia agli ex supplenti della scuola andrebbero tra i
2.500 e i 15 mila euro a testa. Corte di Giustizia europea: il servizio pre-ruolo utile agli scatti d’anzianità di Alessandro Giuliani [Tecnica della scuola] Condannata la disparità rispetto ai lavoratori statali assunti in ruolo. La sentenza - che riguarda il ricorso fatto da un lavoratore spagnolo precario, il quale si è rivolto alla Corte europea dopo essersi visto negare la possibilità della progressione di carriera perché vietata nel suo Paese - verrebbe allargata al folto „popolo‰ di precari del personale scolastico. Soddisfatti i sindacati: se il criterio venisse applicato in Italia agli ex supplenti della scuola andrebbero tra i 2.500 e i 15 mila euro a testa. Importante sentenza della Corte di Giustizia europea sul trattamento dello stipendio del personale precario statale: secondo i giudici comunitari tutti gli scatti di anzianità riservati al personale in ruolo andrebbero assegnanti anche al personale a tempo determinato, adottando esattamente gli stessi parametri. L‚autorevole giudizio - che riguarda il ricorso fatto da un lavoratore spagnolo precario, il quale si è rivolto alla Corte europea dopo essersi visto negare la possibilità della progressione di carriera perché vietata nel suo Paese - verrebbe allargato al folto „popolo‰ dei lavoratori dello Stato. Naturalmente, quindi, anche al personale della scuola: una estensione importante, poiché il Ministero della Pubblica Istruzione in Italia - con oltre 200.000 docenti e 70.000 Ata non di ruolo - detiene il record di lavoratori precari. Per questo i sindacati della scuola italiana hanno accolto la posizione espressa della Corte europea con soddisfazione ed interesse. "La situazione è in tutto analoga a quella in cui versano i precari della scuola statale italiana - ha fatto sapere la Gilda degli insegnanti - ai quali è negato il diritto ad accedere agli aumenti retributivi per anzianità previsti, invece, per il personale di ruolo. L‚eliminazione delle sperequazioni retributive tra docenti di ruolo e non di ruolo - continua la Gilda - è uno degli obiettivi civili fondamentali da noi sempre perseguiti: una battaglia politica confortata ora anche dalla legislazione e dalla giurisprudenza europea". Per i giudici comunitari non risarebbero dubbi: i contratti collettivi non possono però introdurre disparità di trattamento tra lavoratori a tempo indeterminato e lavoratori a tempo indeterminato. E non possono farlo nemmeno le disposizioni legislative: è quindi del tutto legittima "l‚attribuzione, ad un lavoratore a tempo determinato, di scatti di anzianità che - si legge nel testo emesso qualche settimana fa dalla sezione II della Corte di Giustizia delle Comunità Europee - l‚ordinamento nazionale riserva ai soli lavoratori a tempo indeterminato". Quanto potrà influire la sentenza sul parere dei nostri giudici è difficile dirlo: non passerà sicuramente inosservata ai giudici del Tribunale del lavoro di Roma che da qualche mese stanno esaminando un ricorso avviato da alcuni parlamentari della Rosa nel pugno, poiché in Italia il calcolo dell‚anzianità del periodo pre-ruolo è concessa - e sancita nel 2006 da una delle ultime leggi del Governo Berlusconi - solo ai professori di Religione. Il problema, di non poco conto, è però soprattutto di carattere economico: qualora il Tribunale del Lazio accogliesse il ricorso, lo Stato italiano rischierebbe di spendere in un solo colpo addirittura 2 miliardi messo di euro: mediamente nelle tasche degli ex supplenti della scuola andrebbero, infatti, tra i 2.500 e i 15 mila euro. 31/10/2007 il nostro collega A. Malitesta segnala dal sito: www.Pugliaimpiego.it
«Stesse tutele per precari». Lo stabilisce la Corte di Giustizia Ue Data: Mer, 30 Aprile 2008 @ 16:00:06 Canale: Quesiti legali I lavoratori assunti con contratti a tempo determinato devono essere trattati e devono avere le stesse garanzie e tutele di quelli con contratti a tempo indeterminato. A stabilirlo è la Corte di Giustizia Europea. Una sentenza che, come spiegano i sindacati, deve «fare scuola». Anche se non riguarda tutta la platea dei precari, anzi taglia fuori le fattispecie più atipiche come i «co.co.co» e chi non ha un vero contratto da dipendente. La decisione dell'organismo di Giustizia europeo riguarda d'altronde una controversia tutta irlandese che, come spiegano i rappresentanti della Ces (Confederazione europea dei sindacati cui aderisce anche la Cgil), la cui risoluzione a favore dei lavoratori va ora comunque estesa a tutti i paesi dell'Europa. Nello specifico la Corte di Giustizia europea ha emesso una sentenza che, come spiegano i rappresentanti della Ces, «offrirà ai lavoratori assunti a tempo determinato una milgiore protezione dei propri diritti in virtù del diritto europeo». I fatti cui si riferisce la sentenza della Corte di giustizia europea riguardano un ricorso fatto dai lavoratori irlandesi assunti con contratto a tempo determinato che si erano visti negare «gli stessi trattamenti salariali» dei lavoratori assunti con contratto a tempo indeterminato. Da qui il ricorso delle organizzazioni sindacali davanti al tribunale Irlandese prima e alla Corte di Giustizia europea, poi. Alla fine, dopo una lunga attesa la conclusione che dà ragione ai lavoratori e alle organizzazioni sindacali che hanno sostenuto la vertenza. «Nella sentenza, molto incoraggiante, i giudici europei hanno deciso che - spiegano in una nota i rappresentanti della Ces - che la parità di trattamento è un principio di diritto comunitario che non può essere interpretato in manitera restrittiva e che riguarda le questioni legate ai salari, alle pensioni». Fonte: L'Unità May 11 da "tecnica della Scuola" 10/05/2008
May 08 da Tuttoscuola 8 maggio 2008
Aprea: vice ministro o presidente di commissione? Dopo la nomina a ministro dell'istruzione, università e ricerca dell'on. Maria Stella Gelmini, si aspetta ora la definizione della squadra che la affiancherà nel mandato. Le attese dell'on. Aprea per un suo ruolo forte all'interno del ministero sembravano, fino a pochi giorni fa, vanificate dalla proposta di un normale incarico di sottosegretario, al punto che si era parlato per lei di possibile nomina, non certamente di poco conto, come presidente della commissione cultura alla Camera. Una presidenza di indubbio prestigio per un incarico che fino a qualche settimana fa ricopriva l'on. Folena, non riconfermato come parlamentare. Nelle ultime ore, però, la possibilità che Valentina Aprea possa ottenere l'incarico di vice ministro a fianco dell'on. Gelmini ha ripreso quota in modo molto concreto. Se il presidente del consiglio, a cui spetta la designazione dell'incarico dei vice ministri, effettuerà nelle prossime ore la scelta dell'on. Aprea, al nuovo Miur potranno convivere l'esperienza e la conoscenza del sistema da parte dell'Aprea con la forza e la determinazione della "giovane" Gelmini. Una coppia vincente? da La tecninca della scuola del / Maggio 2008
May 06 Corsi di perfezionamento in Europa per docenti italiani (TECNICA DELLA SCUOLA)
May 05 da Orizzontescuola: 28 aprile 2008 MariaStella Gelmini al Ministero dell'Istruzione 28 aprile 2008 - pd Dopo quello di Formigoni, Bondi, Prestigiacomo, Carfagna, adesso circola il nome di Gelmini. Qual è la sua visione della scuola? "Meritocrazia", "liberalizzazione della professione" e chiamata diretta dei presidi Mariastella Gelmini è già su Wikipedia.
Giovane, nasce a Leno il 1973. Avvocato, è specializzata in diritto amministrativo
e urbanistico. Coordinatrice regionale di Forza Il 5 febbraio 2008 ha presentato una proposta di legge che si pone come primo obiettivo "l’attuazione concreta nella societa` italiana del principio del merito". Ed ha ben pensato di partire dalla scuola. L'obiettivo per la Gelmini dovrebbe essere raggiunto attraverso questi salienti passaggi. Citiamo dalla proposta di legge
Comunicazione importante Ciao ragazzi/e, vi scriviamo per dirvi che Ida e Andrea (coloro che inviano questo comunicato) sono in contatto con Massimo Di Menna, segretario generale della UIL SCUOLA a livello nazionale. Abbiamo avuto modo di sentirlo telefonicamente, il numeroè stato ottenuto grazie ad un amico di famiglia, sindacalista UIL, che Ida considera come un padre. Avevamo letto tempo fa su Orizzontescuola che era molto interessato alla questione dei precari non abilitat Per questo motivo abbiamo cominciato a coinvolgere questo sindacato nella nostra iniziativa. Noi due, qui a Udine abbiamo anche contattato la sede locale, informandoli delle nostre telefonate a Di Menna e che avevamo intenzione di invitare ad una riunione indetta da noi. La Uil di Udine si è proposta gentilmente di indirne una lei a livello locale, stiamo attendendo con ansia la data di conferma. Quel che ora vi chiediamo è: rivolgetevi alle sedi UIL della vostra città, andate da loro a nome del MIDA e dite che siamo in contatto con il loro segretario generale. Sicuramente, come ha fatto Udine, lo chiameranno per chiedere conferma, verificheranno che è vero. Pensate che un nostro collega lo ha incontrato a Trento il 29 Marzo 2008 e gli ha consegnato le nostre richieste. Per cui, contiamo su di voi! Datevi da fare! Dite loro che ci siamo e che stiamo facendo sul serio e soprattutto che il Mida è una realtà, e che realtà! Saluti precari. P.S. Contiamo su di voi! Muovetevi a livello locale! Dirottateli anche sui nostri siti, fategli vedere cosa stiamo mettendo in piedi! Ogni vostra iniziativa è benvenuta, purché come obiettivo finale ci sia: il titolo abilitante! Forzaaaaaaaaaa!!! May 04 FACCIAMO CHIAREZZA I documenti che visionate qui, appartengono al M.I.D.A. quando in calce trovate sia la sigla del nostro gruppo, sia il mio nome (Ida Gasparretti) e quello di Andrea Conti. Ogni altro documento o articolo riportato in questa sede che non ha questa chiusura è preso dal web e viene postato per avere le vostre opinioni. La Carta del Precariato risale all'8 giugno 2007 e l'ho postata per sapere cosa ne pensate. Sia chiaro, il MIDA chiede l'abilitazione e il riconoscimento dei titoli di servizio puntando sulla dicitura: "nell'anno scolastico sono stati prestati gg.... di servizio preruolo" per cui se nella nostra lotta al titolo abilitante dobbiamo contrastare dei documenti vigenti, facciamolo. Non stupitevi se dobbiamo arrivare a tanto. Spesso dei post che trovate sono una provocazione per spingervi a venire fuori. Sì, io e Andrea ci stiamo muovendo, ma dovete farlo anche voi. Per cui usate la tastiera, usate il telefono e dite ciò che pensate! Forza! Richiesta di Universitydimension.com Ecco la proposta di Universitydimension. Analizziamola e se ci sarà possibilità di collaborare con loro, senza astii, lo faremo. Almeno si spera, ma sembra che non si riesca a trovare ancora un accordo. La cosa ci dispiace, ma speriamo che in futuro qualcosa possa cambiare. La nostra porta rimane aperta a tutti i movimenti con precari abilitati, ma senza demolire il lavoro fatto fino a oggi. Quando questo post venne pubblicato in data 4 maggio 2008 sembrava che ci potesse essere un accordo all'orizzonte, ma oggi dopo alcuni scambi di idee siamo punto e a capo. Ma il comunicato dei nostri colleghi precari del sito sotto riportato, non verrà mai sminuita da parte del Mida. Avevamo promesso di pubblicarli sul nostro sito, così abbiamo fatto e lo rifaremo di tanto in tanto. Se potete, firmatela! Anche voi che la state leggendo siete NON ABILITATI! Più fronti comuni abbiamo, meglio è! Andiamo avanti, attraversando tutte le porte possibili. Non importa chi arriva prima dei due movimenti MIDA o ADPNA, l'importante è raggiungere il traguardo! Sono circa 18000 i docenti senza abilitazione che prestano servizio nelle scuole pubbliche italiane. E’ nata la SSIS, la famosa Scuola di Formazione per gli insegnanti. Con consistenti somme di denaro e molta fatica, i docenti hanno ottenuto e stanno cercando di ottenere ancora adesso, l’abilitazione. Noi siamo un gruppo di docenti che lavora da anni (ma c’è chi lo fa da mesi o da poche settimane) nella scuola, senza aver potuto (per svariati motivi) conseguire l’abilitazione. Sballottati da un posto all’altro, con poche garanzie, perennemente a rischio di essere eliminati dalle graduatorie di terza fascia, continuiamo a fare il nostro lavoro, giorno dopo giorno. Nessuno toglie merito allo studio della didattica e dei metodi di insegnamento. Ma è altrettanto vero che gli anni di esperienza nel campo della scuola hanno un peso non indifferente. Chiediamo che il governo cerchi e trovi, insieme a noi, una soluzione positiva per la nostra sorte lavorativa. Siamo 18000 persone circa ad avere questo problema e non intendiamo più restare in silenzio a guardare. Siamo solidali con i colleghi che sono riusciti a completare le scuole di specializzazione. Non vogliamo guerre “tra poveri", non siamo in competizione con loro, abbiamo soltanto l’urgente necessità di vedere riconosciuto il contributo che da anni portiamo alla scuola pubblica. Ci piacerebbe che si unissero a noi e firmassero la nostra petizione anche tutti gli altri precari della scuola. Associazione docenti precari non abilitati. LA CARTA DEL PRECARIATO (preso da http://www.comincialitalia.net/interna.asp?id_tipologia=26&id_articolo=3375)HO RITENUTO GIUSTO PUBBLICARLA SUL NOSTRO BLOG, PERCHE' CI RIGUARDA DIRETTAMENTE. 18 Giugno 2007 ore 21:12
ADACO - CIP - CIPNA - Forum Precariscuola e presentata all'opinione pubblica, al MPI, ai partiti, alle OO,SS., alle altre organizzazioni di categoria e ai mezzi d'informazione A - Sistema di reclutamento 1. Il reclutamento a qualsiasi titolo del personale docente deve avvenire esclusivamente dalle Graduatorie di Merito (GM) e dalle Graduatorie ad Esaurimento (GE). Fermo restando il carattere ad esaurimento delle stesse, è preclusa ogni nuova inclusione ma il solo aggiornamento del punteggio degli iscritti. Eventuali attivazioni di nuove procedure abilitanti devono avvenire esclusivamente per le classi di concorso e nelle province le cui corrispondenti GE risultino esaurite. In assenza di comprovata necessità è preclusa qualsiasi attivazione di nuove procedure abilitanti di personale docente. Le nuove procedure abilitanti saranno attivate solo dopo aver stabilito gli aventi diritto, i titoli d’ammissione, le finalità, i tempi e le modalità di svolgimento delle stesse. 2. Differimento sine die (superamento) dell’art. 5 della riforma Moratti. In mancanza di un’adeguata fase transitoria, a salvaguardia degli attuali iscritti nelle (GE) e (GM), è fatto assoluto divieto ai Dirigenti Scolastici (DS) di assumere per chiamata diretta. Le nomine per le supplenze annuali o fino al termine delle attività didattiche sulle cattedre e gli spezzoni disponibili sono attribuite, dall’1/08 al 31/12, per conto dell’Ufficio Scolastico Provinciale (USP), dalle “scuole polo” o di riferimento, perdurando l’obbligo dei DS, fino al 31/12, di nominare esclusivamente dalle GE e, solo in caso di loro esaurimento, dalle Graduatorie di Istituto (GI). 3. Il numero di cattedre da assegnare a Tempo Indeterminato (T.I.) è calcolato nella misura dell'100% dei posti disponibili (organico di diritto e di fatto) e, comunque, resta libero dai vincoli imposti al Ministero della Pubblica Istruzione (MPI) da altri dicasteri, con l’obbligo per il governo di reperire i mezzi finanziari per dare piena attuazione alla legge 143/2004 e alla legge finanziaria 2007 per tutto quanto afferente la copertura degli organici. 4. Definizione di un regolamento nazio | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||