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July 01 Oggi l'ennesima beffa, sono davvero infuriata.... Sono andata a presentare il modello per la disoccupazione ordinaria assieme ad una mia cara amica e collega.... Fino a ieri il DS22 non serviva, oggi l'INPS lo ha chiesto a tutti... ASSURDO, le regole cambiano dall'oggi al domani... Già la scuola in cui ho prestato servizio ha fatto storie per il CERTIFICATO DI SERVIZIO, sostenendo che neanche più quello serve per la DISOCCUPAZIONE e per l'aggiornamento Graduatoria, perché basta l'autocertificazione, ma sembra che ad alcuni ENTI l'autocertificazione non interessi proprio... GRRRR ed io che volevo partire quanto prima per raggiungere la mia famiglia... MI TOCCA ASPETTARE, NON HO IDEA DI QUANTO, VISTO CHE LA SCUOLA DICE CHE CI VORRA' TEMPO PERCHE' IN SEGRETERIA HANNO UN SACCO DI COSE DA FARE.... PRECARI, BEFFATI E CALPESTATI!! DICO SOLO UNA COSA "VERGOGNA!"
UFFAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!
IDA
June 29 Oggi un nostro contatto MIDA ha sentito telefonicamente il Consigliere MAX BRUSCHI che ha detto che entro l'anno verrà approvato il decreto in che consentirà l'accesso al TFA. Diversamente da come ci aspettavamo, non ci sarà l'accesso per direttissima per chi ha i 360 gg, ma dovremo tutti sostenere il test d'ammissione (scritto e orale) e l'unico sconto sarà sulla frequenza, che potrebbe essere anche del tutto eliminata. C'è da sottolineare che il test è a numero chiuso, per cui i posti a dispsizione saranno pochi, l'altra problematica è che questa SSIS annuale, qualora ci fossero sconti sulla frequenza, non produrrebbe alcun vantaggio economico per le Università, per cui l'avere i giorni di servizio in tal caso giocherebbe a nostro svantaggio, l'università con noi non guadagnerebbe nulla... Per cui, cosa vogliamo fare? Ci mobilitiamo tutti insieme o ci facciamo annientare come nulla fosse? Ragazzi, questa volta siamo davvero in pericolo! Vi chiamo tutti a raccolta, siamo 21.000 in Italia, cosa vogliamo fare? A loro non interessa il nostro status di famiglia, non interessa se finiamo in mezzo a una strada, non interessa se abbiamo parenti ammalati da accudire, non interessa se abbiamo mutui o affitti, insomma NON CONTIAMO NULLA... Ci uniamo o no e facciamo casino????
June 21
Albo Sindacale
29/05/2009
Diciamola
tutta: a volte occorre ribadire le proprie posizioni anche sulle
questioni scomode dei ricorsi a pettine per le GAE, soprattutto ora che
taluni chiedono 100 euro a cranio per attivare ricorsi non
condivisibili e di esito meno che incerto... Cui prodest?
La
FLC Cgil, con grande coerenza, ha scelto di dire sempre e comunque la
verità sui fatti della conoscenza e dei lavoratori della conoscenza,
precari, docenti, dirigenti, ata... A volte dire la verità e
contribuire a stabilire regole alimenta polemiche e dissensi, ma tant'è.
Al momento una delle questioni più paradossali è quella che sconvolge la vita dei precari, i famosi ricorsi alle GAE ...
Una volta la preoccupazione era fare punteggi e lavorare... ora che il
governo ha impietosamente tagliato 150.000 posti in tre anni (87.000
quest' anno), per cui 3 posti su 4 ora occupati da lavoratori precari
saltano, qualcuno si inventa i ricorsi per cambiare le regole e
consentire l'inserimento a pettine in altre provincie. Badate bene,
qualcuno che ben poco ha fatto rispetto al vero problema, cioè i tagli!
La FLC mantiene il suo punto di vista sulla questione:
1) il precariato non deve diventare il luogo senza regole-terra di
nessuno, dove tutti sono contro tutti; i ricorsi del pettine sono
contro altre persone che, avute le regole delle GAE, hanno fatto scelte
che sono costate sacrifici, fidando sulle regole che codificavano
diritti! Violare quelle regole significa trasformare il lavoro precario
in un vietnam senza regole;
2) chi si vede scavalcato non rimane a guardare, anzi attiverà la
difesa legale e pure sindacale (questa sacrosanta e legittima)
pretendendo il rispetto della legge... morale della favola gli avvocati
avranno da lavorare per un bel po'...
3) metti che centomila precari inizino una causa contro altri centomila
precari... nel caos delle sentenze provvisorie, definitive, di appello,
di sospensiva, di art. 700 per grave danno al precario senza lavoro
perché scavalcato, della improcedibilità per difetto formale... in
tutto il caos di regole non più condivise potranno mai rimanere in
piedi le GAE?
Dunque i precari si comporterebbero paradossalmente come "i capponi che
pagano per avere una legge di anticipo del Natale"... giusto per usare
una citazione famosa di questi tempi. In termini più espliciti
sfiduciare le GAE con attacchi legali avvalora le posizioni politiche
di chi propone soluzioni definitive quali il DDL Aprea...
Dunque tu precario davvero ritieni che ci sia qualche argomento a
favore di chi "munge" le monadi precarie con promesse di vittorie
legali in danno di altri precari "ipotizzati idioti e incapaci di
reazioni legali"?
Quando si vuole capire qualcosa di complesso in genere conviene farsi una semplice domanda: "cui prodest"?
June 18
Egregio
Direttore,
Le scrivo in merito a ciò che è
accaduto durante la presentazione del Suo libro a Milano. Mi dispiace che non
Le sia stato possibile discuterne, ma da docente Precaria dei Precari, posso
capire lo stato d’animo dei miei Colleghi e il loro gesto.
So
benissimo che approva la riforma del Ministro Gelmini, ma vede, questa riforma
non tiene però conto di tanti altri elementi. Tempo fa Le scrissi, senza
successo, in merito alla questione dei “precari non abilitati” che da anni
lavorano alle dipendenze del Ministero della Pubblica Istruzione, che non si
sono abilitati per diversi motivi: economicamente frequentare un corso SSIS era
impossibile (per via di figli, parenti affetti da gravi malattie,
economicamente improponibile) oppure perché il numero dei posti a disposizioni
era inferiore al numero dei partecipanti o della richiesta in loco.
Nel
2004 il Ministro Moratti concesse il DM85 legge 143 per consentire a chi avesse
almeno 360 gg di servizio di potersi abilitare, acquisendo così la formazione
teorica. Chi le scrive rappresenta il MIDA (Movimento Insegnanti da Abilitare),
fondato con il collega Andrea Conti nel Febbraio 2008, e assieme chiediamo da
oltre un anno il diritto all’abilitazione, soprattutto ora che si è sciolta la
riserva di chi nel 2004 frequentò il Corso Abilitante non avendo i requisiti
idonei per l’accesso, ossia i 360 gg di servizio. Ma la legge non ammette
ignoranza? Pensare che qualcuno ha definito questo corso come “la sanatoria che
ha abilitato cani e porci”! Bella considerazione che si ha di chi attualmente
insegna con tanto di abilitazione, sia per chi fa da tappabuchi come noi che
vediamo la negazione di un diritto a causa di chi ci ha preceduto, e pensare
che spesso andiamo a lavorare in ogni dove lungo questo Stivale che si chiama
Italia!
Alcuni
esponenti politici contattati prima delle politiche del 2008, membri dell’attuale
governo, ci avevano garantito il loro aiuto, che non ci avrebbero dimenticati,
che il nostro lavoro non sarebbe mai stato messo all’angolo, che avremmo
sicuramente ottenuto il riconoscimento del “merito”. Oggi posso dirLe che non è stato proprio così!
Tra
i diversi onorevoli e senatori incontrati, tra tutti coloro che ci hanno promesso aiuto,
ne è rimasto solo uno, un senatore della
Lega Nord, l’unico che sta ancora perorando la nostra causa da mesi, ma
purtroppo anch’egli riscontra delle difficoltà.
Ci
hanno invitato in audizione presso la VII Commissione Cultura per esporre il
nostro problema, per dimostrare che ci hanno ascoltati, ma l’apparenza è
diversa dall’agire.
Diciamo
che forse il modo di risolvere il problema c’è, quello di sopprimerci, di
toglierci il diritto al lavoro, tanto che c’è chi sostiene che nella nostra
posizione non possiamo parlare di “diritti acquisiti”. Mi chiedo come si possa
affermare una simile “corbelleria”, siamo in possesso di “titoli di servizio”
che garantiscono l’accesso a qualsiasi concorso indetto dalla pubblica
amministrazione, si sono persino inventati che un DM 85 non è possibile
concederlo perché ha costi per lo stato, quando la tassa d’iscrizione a questo corso è interamente a carico dei
corsisti; sostengono che anche un concorso,
garantito dal DM 460, sia impossibile perché anch’esso costa allo stato,
ma per il Ministero della Sanità, per il Ministero della Difesa, per altri
settori della P.A. li si indicono quasi ogni giorno.
Allora
perché parlare di “meritocrazia” quando il nostro merito non viene
riconosciuto?
Il
frequentare un DM85 significa che si ha LA possibilità di lavorare e studiare
contemporaneamente, lo stesso era possibile con le SSIS, ma un’altra forma di
abilitazione tipo un TIROCINIO FORMATIVO di cui tanto si parla, renderebbe il
tutto pressoché impossibile.
Tra
noi ci sono possessori di titolo magistrale, un tempo titolo abilitante, che hanno
subito la negazione del diritto di accesso nelle Graduatorie ad Esaurimento
perché surclassati dai possessori di lauree in Scienze della Formazione
Primaria, pensare che i maestri
attualmente lavorano soltanto grazie alle Graduatorie d’Istituto. Ci sono
laureati, lauree di Vecchio Ordinamento, surclassate lavorativamente parlando
da lauree di Nuovo Ordinamento, tipologie di laurea giudicate dai docenti
universitari inferiori dal punto di vista formativo e culturale. Spesso durante
i corsi SSIS i possessori di queste lauree superavano coloro che possedevano il
vecchio ordinamento, non perché più preparati (alcuni senza dubbio lo sono), ma
perché a parità di punteggio passava il candidato più giovane (fattore a dir
poco discriminatorio).
Comunque
a nome dei Precari Non Abilitati della Scuola Italiana vorrei poterLe chiedere
se ritiene giusta l’indifferenza che il Ministero ha nei nostri riguardi. Tenga
conto che tra i numerosi tagli ci sono anche 20.000 persone circa che si
troveranno in mezzo ad una strada, molti con figli a carico e mutui da pagare,
con parenti afflitti da mali talvolta incurabili, che hanno un disperato
bisogno di lavorare. Siamo quei docenti che vanno a ricoprire cattedre in zone
in cui nessuno vuole andare, che spesso godono della stima di Dirigenti
Scolastici e soprattutto dei ragazzi che ogni anno pongono la stessa domanda
“Tornerà l’anno prossimo? Noi vogliamo Lei!”, non è giusto non poter promettere
loro la continuità didattica che si meritano, spezzare i loro affetti.
Il
Ministro si è lamentato di non poter parlare, ma Lei non ha mai parlato con
noi, non ha mai chiesto ai nostri alunni cosa pensassero dei loro insegnanti,
sono loro i nostri primi giudici. Gli abilitati in GaE prima o poi anche senza
insegnare passeranno di ruolo, noi Non abilitati, siamo quelli che
scompariranno nel nulla, finendo nel dimenticatoio.
Cordiali
saluti.
Prof.
Ida Gasparretti
June 15 http://www.orizzontescuola.it/orizzonte/content-1721.html
Precariato: Modello A2bis: precisazioni
13 giugno 2009 - Lalla Il ministero ha emanato la Nota
prot.n. 8692 del 12 giugno 2009 con la quale fornisce chiarimenti sui
modelli di domanda A1 e A2, e pubblica un nuovo modello di domanda
denominato A2bis.
Vediamo in dettaglio i contenuti della nota:
Chiarimento modello A1
Il chiarimento riguarda la sezione E2, la valutazione dei titoli artistico professionali della graduatoria di strumento musicale nella scuola media
Il
ministero ritiene si possa ammettere il riferimento al punteggio già
conseguito anche se tale conseguimento è avvenuto per diversa fascia di
graduatoria di istituto.
Pertanto, il candidato che si iscrive per la prima volta nelle
graduatoria di II fascia di strumento musicale, in quanto in possesso
dell'abilitazione all'insegnamento, che nel biennio precedente abbia
ottenuto la valutazione dei titoli in questione nella III fascia delle
graduatorie di istituto, può, nella parte disponibile della sezione E2,
indicare la commissione provinciale che ha effettuato la valutazione e
il punteggio conseguito.
Chiarimento modello A2
Il chiarimento riguarda la nota 31,
che afferma: "da esprimersi in mesi; la frazione residua superiore a 15
giorni vale un mese. Per ciascun anno scolastico non possono essere
indicati più di 6 mesi".
Il ministero chiarisce che l'indicazione dei 6 mesi è da riferirsi a ciascuna graduatoria per la quale si richiede l'iscrizione.
Modello A2bis
A chi è rivolto?
Il modello A2bis deve essere compilato dal docente che
quest'anno deve rinnovare l'iscrizione per graduatorie in cui era già
inserito, e inoltre deve iscriversi in altre per la prima volta.
Ad es. docente già iscritto nel 2007 per la scuola primaria che
richiede quest'anno per la prima volta l'inserimento in graduatorie di
scuola secondaria.
La procedura da rispettare sarà quindi:
- per le graduatorie in cui si era inseriti dal 2007
dichiarare solo i titoli conseguiti dopo 23/7/07 ovvero già conseguiti
a quella data, ma non dichiarati in precedenza
- per le nuove graduatorie
dichiarare tutti i titoli posseduti, come si fa generalmente per una prima iscrizione.
Cosa deve fare chi ha già consegnato la domanda?
Può ovviamente presentare il Mod A2 bis in sostituzione del Mod A2 già
presentato. In ogni caso le segreterie sono tenute a richiamare chi ha
presentato il modello A2 pur trovandosi in questa situazione e poi non
ha rettificato, quindi non si incorre in sanzioni.
Avvertiamo inoltre che il modello A2 pubblicato dal ministero, a
pag. 9 non contiene le indicazioni e i puntini per inserire data e
firma, ma dovranno comunque essere inseriti dagli aspiranti.
La nota
ricordatevi di fare la dematerializzazione dei contratti : http://www.pubblica.istruzione.it/demat/index.shtml
accedete ad ISTANZE ON LINE Prot. n. AOODGPER 8692
Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per l’Istruzione
Direzione Generale per il personale scolastico
Uff. III
|
| Allegati |
Destinatari |
| Roma, 12 giugno 2009 |
Oggetto: D.M. 56 del 28-5-09 -graduatorie di circolo e di istituto del personale docente ed educativo:
- Mod A1- integrazione, sez. E2 (strumento musicale);
- Mod A2 - chiarimento alla nota 31;
- Mod A2 bis, nuovo rilascio.
|
a)- Modello A1 -Modello di richiesta delle graduatorie di II fascia - Integrazione sez. E2
Dichiarazione titoli artistico professionali previsti dal punto 3 della tabella 3 di cui al D.M. 42 dell’8/4/09 (strumento musicale nella scuola media)
Al fine di evitare la duplicazione dell’attività di valutazione già
effettuata dalle commissioni provinciali di cui all’art.5, comma 4 del
Regolamento per il conferimento delle supplenze, si ritiene che per
quanto riguarda i titoli artistico professionali della graduatoria di
strumento musicale nella scuola media, possa essere ammesso il
riferimento al punteggio già conseguito anche se tale conseguimento è
avvenuto per diversa fascia di graduatoria di istituto.
Pertanto, il candidato che si iscrive per la prima volta nelle
graduatoria di II fascia di strumento musicale, in quanto in possesso
dell’abilitazione all’insegnamento, che nel biennio precedente abbia
ottenuto la valutazione dei titoli in questione nella III fascia delle
graduatorie di istituto, può, nella parte disponibile della sezione E2,
indicare la commissione provinciale che ha effettuato la valutazione e
il punteggio conseguito.
b).- Modello A2 – Modello di richiesta delle graduatorie di III
fascia per gli aa. ss. 2009/2010 e 2010/2011 – chiarimento alla nota 31
Il 2° periodo della nota 31 va inteso nel senso che per ciascun anno scolastico non possono essere indicati più di sei mesi per ciascuna graduatoria. In tal senso va anche letto, ovviamente, l’ultimo periodo delle Avvertenze al Mod. A2.
c) Viene messo a disposizione il Mod A2 bis – modello di
richiesta delle graduatorie di III fascia per gli aa. ss. 2009/2010 e
2010/2011 (Riservato agli aspiranti privi di abilitazione che chiedono
l’inclusione sia per insegnamenti per i quali erano già iscritti in
graduatoria nel precedente biennio 2007/2009 che per nuovi insegnamenti)
L’attuale procedura di costituzione delle graduatorie di circolo e di
istituto, diversamente dal passato, prevede all’art.4 che la stessa sia
effettuata, per coloro che erano già iscritti nel precedente biennio,
procedendo in “aggiornamento”, sulla base di apposita dichiarazione
sostitutiva relativa al punteggio già conseguito in precedenza o, in
mancanza, mediante l’attribuzione d’ufficio di detto punteggi. Non è
necessario, quindi, dichiarare nuovamente tutti i titoli valutabili
posseduti (ad eccezione del titolo d’accesso che viene fatto
dichiarare, ma non deve essere rivalutato), ammettendo tuttavia la
possibilità di effettuare dichiarazioni, sotto la propria
responsabilità e a pena dell’applicazione delle sanzioni previste in
caso di dichiarazioni mendaci, relative a titoli conseguiti prima della
scadenza del termine connesso alla pregressa procedura (23 luglio
2007), ma mai dichiarati in precedenza.
In proposito, vengono segnalate da più parti difficoltà incontrate
dagli aspiranti già iscritti nelle graduatorie di circolo o di istituto
di III fascia, che presentano istanza di partecipazione alla attuale
procedura sia per “vecchi insegnamenti” che per “nuovi insegnamenti”,
nel rendere nel Mod A2 dichiarazioni relative ai titoli valutabili che
siano valide e utilizzabili sia per le vecchie graduatorie (titoli
conseguiti dopo il 23/7/07 o non presentati in precedenza) che per le
nuove (tutto il complesso dei titoli posseduti), senza il rischio di
incorrere in dichiarazioni non rispondenti al vero e alle conseguenti
sanzioni.
A fine di eliminare l’inconveniente segnalato, si ritiene opportuno
mettere a disposizione dei candidati in questione che, si ripete, sono
rappresentati dagli aspiranti
già iscritti nelle graduatorie di circolo o di istituto di III fascia
nel precedente biennio scolastico, che presentano istanza di
partecipazione alla attuale procedura sia per insegnamenti di
“precedente iscrizione” che per “nuovi” insegnamenti, il Mod A2 bis
che, relativamente ai titoli valutabili, prevede una apposita pagina
per ciascun insegnamento cui l’aspirante partecipa. L’interessato,
pertanto, per ciascuna graduatoria di precedente inserimento,
dichiarerà solo i titoli conseguiti dopo 23/7/07 ovvero già conseguiti
a quella data, ma non dichiarati in precedenza, mentre per i nuovi
insegnamenti, potrà dichiarare tutti i titoli posseduti senza
limitazione alcuna. Coloro che trovandosi nella situazione sopra
descritta, abbiano già presentato l’istanza di partecipazione, possono
ovviamente presentare il Mod A2 bis in sostituzione del Mod A2 già
presentato, mentre, qualora non provvedano in tal senso, in caso di
difficoltà di comprensione delle dichiarazioni sottoscritte dagli
interessati, soprattutto nel caso che dette dichiarazioni si prestino
all’applicazione delle sanzioni previste in caso di dichiarazioni non
veritiere, possono essere invitati dalle istituzioni scolastiche a
regolarizzare la propria posizione con la compilazione del Mod A2 bis.
IL DIRETTORE GENERALE
f.to LUCIANO CHIAPPETTA
| | Graduatorie d’istituto: emesso nuovo modello A/2 bis |
|
Un
nuovo modello, A/2 bis, è stato emesso oggi dal Ministero relativo alle
graduatorie d'istituto biennio 2009/2011, riservato agli aspiranti
privi di abilitazione che chiedono l'inclusione sia per insegnamenti
per i quali erano già iscritti in graduatoria nel precedente biennio
che per nuovi insegnamenti. All'interno il nuovo modello.
|
| Con
la nota ministeriale prot. n. 8692 del 12 giugno 2009, il Miur ha
diramato un nuovo modello, l'A/2 bis, relativo alle graduatorie
d'istituto, allegato alla nota e che è possibile scaricare dal box
"Approfondimenti" di questa pagina. |
| 12/06/2009 |
June 08 | Graduatorie, il Tar le boccia e rispunta l'idea della lista unica nazionale |
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di A.G. |
A rilanciare la proposta di revisione, a seguito della sospensione del D.M. n. 42, è il gruppo “Professione insegnante”: consentirebbe
al singolo aspirante di esprimere più opzioni secondo un proprio ordine
di gradimento. Ma non tutti i precari sono d’accordo.
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Far
confluire le graduatorie provinciali ad esaurimento in un’unica
graduatoria nazionale: a patto, però, che le assunzioni si attuino su
tutti i posti vacanti e non, come è accaduto lo scorso anno, solo sullo
0,48% (che ha permesso l’assegnazione di un ruolo ogni tre posti
liberi). A rilanciare la proposta è il gruppo
“Professione insegnante”, l’associazione professionale di docenti con
fini anche sindacali, attraverso il suo rappresentante Libero Tassella, dopo l’accoglimento, da parte del Tar del Lazio, della richiesta operata dall’Anief di sospensione del D.M.n. 42 in base al quale i docenti precari che hanno scelto le tre nuove province si sarebbero dovuti accomodare “in coda”.
A spiegare le modalità della progetto, confluito anche in una vera proposta di legge, ora al vaglio delle forze politiche, è lo stesso Tassella: il modello della lista unica permetterebbe di “estendere a livello nazionale – sostiene il docente esperto di precari della scuola - la
validità delle attuali graduatorie ad esaurimento, proprio per la loro
attuale specificità di essere graduatorie ad esaurimento, consentendo
al singolo aspirante, in occasione delle procedure di reclutamento, di
esprimere più opzioni, secondo un proprio ordine di gradimento: ad
esempio, solo la sua provincia di residenza, le province della sua
regione, di alcune regioni o tutto il territorio nazionale”.
Questi i punti principali della proposta dell’associazione professionale: assegnazione
della provincia, su scelta dell'aspirante, da definirsi con un apposito
D.M., secondo una procedura meccanizzata analoga a quella prevista per
la mobilità territoriale del personale docente a tempo indeterminato;
assegnazione della Provincia effettuata in base all'ordine di
graduatoria e alle preferenze espresse dagli aspiranti, subito dopo le
operazioni di mobilità; successiva assegnazione a cura degli Usp della
sede definitiva di titolarità sui posti avanzati dalle procedure di
mobilità; assegnazione provvisoria e utilizzazione provinciale e
interprovinciale per il medesimo anno dell'immissione in ruolo;
depennamento, ai fini dell'immissione in ruolo, di tutti i docenti già
di ruolo; elevare nei contratti sulla mobilità al 70% la percentuale
dei posti riservati annualmente alle immissioni in ruolo, dopo la
mobilità territoriale provinciale (oggi sono il 50%) e per alcune
classi di concorso o tipologie di posto, arrivare anche al 100%.
Un modello, quindi, che non ha niente a che vedere con quello scelto dal Miur dopo non pochi ripensamenti: “Una decisione che al momento – sempre secondo il docente promotore dell’iniziativa - fa
giustizia delle scellerate scelte della politica governativa
(soprattutto condizionata dalla Lega Nord), delle astuzie dei
ministeriali, al servizio della politica, che con un D.M.
cancellano-rimuovono l’istituto del trasferimento e si inventano
all’ultim’ora l’escamotage delle code”.
Nei mesi scorsi la proposta di
Tassella ha avuto diversi apprezzamenti, ma anche inaspettate
stroncature. Non pochi docenti, soprattutto i precari storici,
ritengono infatti rischioso abbandonare la certezza di trovarsi tra le
prime posizioni (derivante dall’attuale modello con circa 100 diverse
graduatorie) per mettere tutto in discussione (con una lista unica) in
cambio di maggiori chance di ruolo. A protestare sarebbero soprattutto
i supplenti che dopo aver preso la non facile decisione di spostare la
propria posizione dal Sud al Nord, potrebbero essere in qualche modo
sorpassati, per la chiamata in ruolo, da altri docenti precari che nel
frattempo hanno insegnato nelle regioni di residenza.
Tutti d’accordo, invece, sulla necessità di essere assunti sulla totalità dei posti vacanti. Anche i sindacati della scuola, “senza eccezione alcuna”, cui Tassella si rivolge con toni sprezzanti per essersi schierati “tacitamente a favore delle code della vergogna, al solo scopo – sottolinea il rappresentante di ‘Professione insegnante’ - di
salvaguardare gli iscritti nelle province e, dobbiamo ammetterlo, anche
di qualche associazione di precari del Nord, che è riuscita, in modo
autoreferenziale, anche ad apprezzare il meccanismo ingiusto di un
provvedimento, quello che noi abbiamo da subito chiamato il decreto
della vergogna, il decreto della gabbia della disoccupazione e delle
tre code dell'inganno”. Quel
decreto, il n. 42, che per il Tar del Lazio va sospeso. Visti i
precedenti è facile immaginare le intenzioni del ministero
dell’Istruzione, che con ogni probabilità ricorrerà in Consiglio di
Stato. Considerati i tempi ristretti di azione, uscita delle
graduatorie (prima provvisorie, poi definitive), immissioni in ruolo e
supplenze annuali, per averne la certezza non bisognerà aspettare molto. |
| 08/06/2009 |
June 07 PER I POSSESSORI DELLE CHIAVI DEL BLOG MIDA:
PRIMA DI PUBBLICARE QUALUNQUE COSA SUL BLOG CHE SIA PERTINENTE ALLA
POLITICA SI PREGA DI CONTATTARE PERSONALMENTE IDA, ANDREA O BARBARA
BORRIERO, QUESTO PER EVITARE ULTERIORI SPIACEVOLI INCONVENIENTI!
PER LA REGOLA DELLA PAR CONDICIO, OLTRE ALLA FIGURA DEL PD SI DOVEVA
PUBBLICARE QUALCUNO DEL PDL. QUALORA INCORRESSIMO IN SANZIONI, IL
RESPONSABILE PROVVEDERA' AL PAGAMENTO DELLE STESSE!
DM 42: ecco il testo della nuova interrogazione parlamentare
Data: Venerdì, 15 maggio 2009 ore 23:37:49 CEST Argomento: Comunicazioni
Professione Insegnante Nuova
interrogazione parlamentare sul decreto della gabbia ( della
disoccupazione) e delle tre code ( dell'inganno). Sono riportate le
motivazioni sollevate da Professione insegnante Libero Tassella
Seduta n. 177 del 14/5/2009
...
ISTRUZIONE, UNIVERSITÀ E RICERCA
Interrogazione a risposta orale:
ANTONINO RUSSO. - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. - Per sapere - premesso che: i
termini per la presentazione delle domande di aggiornamento/inserimento
nelle graduatorie ad esaurimento per il biennio 2009-2011 scadono l'11
maggio prossimo ai sensi del decreto ministeriale n. 42/2009 dell'8
aprile 2009; la legge 3 maggio 1999
n. 124, recante disposizioni urgenti in materia di personale scolastico
prevede all'articolo 1 comma 6 che «Le graduatorie permanenti di cui al
comma 1 sono periodicamente integrate [dai] docenti che hanno chiesto
il trasferimento dalla corrispondente graduatoria permanente di altra
provincia»; la legge 20 agosto 2001,
n. 333, conferma all'articolo 1 comma 1 che «1. Le disposizioni
contenute nell'articolo 2, commi 1 e 2, della legge 3 maggio 1999, n.
124, si interpretano nel senso che nelle operazioni di prima
integrazione delle graduatorie permanenti previste dall'articolo 401
del testo unico delle disposizioni legislative in materia di
istruzione, di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, come
sostituito dall'articolo 1, comma 6, della stessa legge hanno titolo
all'inserimento, oltre ai docenti che chiedono il trasferimento dalla
corrispondente graduatoria di altra provincia, le sottoelencate
categorie di personale docente ed educativo,
in
coda alle graduatorie medesime e nel seguente ordine di priorità: [...]
b) secondo scaglione: docenti che abbiano superato le prove di un
precedente concorso per titoli ed esami anche ai soli fini abilitativi
in relazione alla medesima classe di concorso o al medesimo posto e
siano inseriti, alla data di entrata in vigore della predetta legge n.
124 del 1999, in una graduatoria per l'assunzione del personale non di
ruolo. Si prescinde da quest'ultimo requisito per il personale che
abbia superato le prove del corrispondente concorso per titoli ed esami
conclusosi successivamente al 31 marzo 1995. In tale scaglione sono
compresi anche i docenti di cui all'articolo 2, comma 2, della predetta
legge n. 124 del 1999»; l'articolo
15 del decreto ministeriale n. 42 del 2009 dell'8 aprile 2009 prevede
che «Per quanto non previsto dal presente decreto valgono le
disposizioni contenute nella legge 3 maggio 1999 n. 124, nel
Regolamento delle graduatorie permanenti, adottato con decreto
ministeriale n. 123 del 27 marzo 2000, nella legge 20 agosto 2001, n.
333, nella legge 4 giugno 2004, n. 143, nella legge 27 dicembre 2006,
n. 296 e nella legge 30 ottobre 2008 n. 169»; nelle
premesse del decreto ministeriale n. 42 del 2009 dell'8 aprile 2009 è
richiamata l'ordinanza del Consiglio di Stato n. 1524/09, con cui è
stata respinta l'istanza cautelare di sospensione dell'esecuzione della
sentenza del T.A.R. del Lazio, sez. III bis n. 10728/08 e l'ordinanza
del Consiglio di Stato n. 1525/09, con cui è stata respinta l'istanza
cautelare di sospensione dell'esecuzione della sentenza del T.A.R. del
Lazio, sez. III bis n. 10809/08; il
Tar Lazio con sentenza n. 10809/2008 ha confermato che «nessun elemento
testuale legittima l'interpretazione secondo cui, nelle graduatorie in
questione, il trasferimento da fuori provincia sarebbe consentito dalla
legge finanziaria del 2007 con la modalità prefigurata dal decreto
ministeriale 16 marzo 2007 e dalla connessa nota applicativa [visto
che] la riconfigurazione delle graduatorie provinciali, da permanenti a
esaurimento, non implica l'immobilità e/o la cristallizzazione di
queste ultime nel senso inteso dall'amministrazione scolastica [...]
non sono dunque ipotizzabili preclusioni di mobilità, anche
territoriale, nell'ambito delle distinte graduatorie», e ha disposto
l'annullamento del decreto del direttore generale del Ministero della
pubblica istruzione, Direzione Generale per il Personale della Scuola,
del 16 marzo 2007, nella parte in cui, in premessa, considera che «ai
sensi dell'articolo 1, comma 607 della citata legge n. 296 del 2006
[...] dall'a.s. 2009/10 è consentito solo l'aggiornamento della propria
posizione e il trasferimento ad altra Provincia, in posizione
subordinata a tutte le fasce»; il
Tar Lazio con sentenza n. 10728/2008 ha disposto l'annullamento del
decreto del direttore generale del Ministero della pubblica istruzione,
Direzione Generale per il Personale della Scuola, del 16 marzo 2007,
nella parte in cui l'articolo 3, comma 2, dispone che non è possibile
spostare i 24 punti aggiuntivi spettanti per il conseguimento
dell'abilitazione SSIS da una graduatoria a un'altra; il sottosegretario Pizza nella seduta
n. 127 di giovedì 5 febbraio per conto del Governo ha risposto
all'interpellanza urgente n. 2-00293 presentata da Antonino Russo,
martedì 3 febbraio 2009, nella seduta
n. 125 «se nel rispetto della giurisprudenza citata, che si è
pronunciata contro la cristallizzazione delle posizioni dei docenti
inseriti nelle graduatorie, intenda consentire ai ricorrenti gli
spostamenti dei punteggi richiesti, e nel nuovo decreto di
integrazione/aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento per il
biennio 2009-2011 intenda prevedere la possibilità di spostare i
punteggi da una graduatoria all'altra, ancorché già dichiarati in
precedenza, e di trasferirsi da una
provincia
all'altra senza alcuna penalizzazione», affermando che: «Ciò premesso,
le questioni sollevate nell'interpellanza sono ben note al Ministero
che le sta attentamente valutando, anche in base a tutto il contesto
normativo in evoluzione. Già da domani sull'argomento si terrà un primo
incontro con le parti sindacali»; per
quanto concerne in particolare la sentenza del TAR Lazio n. 10728 del
2008, relativa allo spostamento dei 24 punti aggiuntivi spettanti per
il conseguimento dell'abilitazione SSIS da una graduatoria ad un'altra,
faccio presente che avverso la stessa sentenza l'amministrazione sta
presentando appello al Consiglio di Stato con richiesta di sospensione
d'esecuzione. Quanto all'altra sentenza del TAR Lazio citata
nell'interpellanza, la sentenza n. 10809 del 2008, relativa
all'aggiornamento della posizione e al trasferimento in altra
provincia, considerato l'enorme impatto che la sua applicazione
comporterebbe sul sistema del reclutamento, il Ministero la sta
attentamente valutando per le consequenziali determinazioni -: se,
nel rispetto delle sentenze del Tar Lazio, delle ordinanze del
Consiglio di Stato e degli articoli della Costituzione e per evitare un
non corretto avvio dell'anno scolastico, ritenga opportuno emanare un
decreto integrativo di aggiornamento/inserimento delle Graduatorie ad
Esaurimento che rispetti la giurisprudenza citata, consentendo la piena
mobilità del personale docente precario senza alcuna penalizzazione a
pettine, il trasferimento da una provincia all'altra secondo quanto
previsto dalle leggi approvate dal Parlamento, il reclutamento nelle
singole province italiane dei docenti secondo il merito di ciascuno
ovvero secondo il punteggio ottenuto nelle rispettive graduatorie
indipendentemente dalla provincia di
appartenenza-trasferimento-inserimento, lo spostamento del punteggio
valutabile ai sensi della tabella predetta da una graduatoria all'altra
ancorché precedentemente dichiarato. (5-01418)
June 05 | Il "gravoso" problema dei docenti precari non abilitati |
|
di Movimento insegnanti da abilitare |
Il
MIDA (Movimento Insegnanti da Abilitare) chiede “pubblicamente” al
Ministro della pubblica istruzione Maria Stella Gelmini e ai membri
della VII Commissione Cultura diretta dal Presidente on. Valentina
Aprea come si intende risolvere il problema dei DOCENTI PRECARI NON
ABILITATI che in questi anni hanno acquisito il “diritto”
all’abilitazione prestando servizio presso le sedi scolastiche presenti
sul territorio nazionale. Visto che non si intende concedere il
D.M. n. 85, visto che le Ssis sono state chiuse, visto che il Tfa
presente nel decreto Israel non prende in considerazione la nostra
formazione sul campo, cosa ne sarà di noi in futuro? Chiediamo
pubblicamente che le sigle sindacali (CGIL; CISL; UIL, GILDA e SNALS) e
i signori rappresentanti parlamentari si impegnino a risolvere la
nostra situazione, non SOPPRIMENDOCI, ma garantendoci quel DIRITTO AL
LAVORO e alla FORMAZIONE che la nostra COSTITUZIONE sancisce. Chiediamo
di ottenere lo stesso diritto all’abilitazione che chi ci ha preceduto
ha meritatamente conseguito, un corso di formazione che includa tutti
coloro che attualmente sono in servizio presso le scuole italiane, che
non preveda il numero chiuso e alcun test di ingresso, ma soprattutto
il diritto di essere inseriti in GaE come accaduto ai docenti che negli
ultimi giorni si sono visti sciogliere la RISERVA per aver frequentato
l’ultimo corso abilitante, pur non avendo maturato i 360 gg di servizio
come previsto dalla legge. Non è possibile che il Ministero non
sappia della nostra attuale condizione, in uno stato democratico che
tutela le pari opportunità, tale disparità di trattamento non è
ammissibile. Se è vero che questo Governo si basa sulla “meritocrazia”
non può non riconoscere gli sforzi di questo gruppo di docenti che
negli ultimi tempi si sente calpestata nell’orgoglio e soprattutto nei
propri diritti, ma che nonostante tutto svolge regolarmente con serietà
e professionalità il proprio lavoro salendo in cattedra, spesso
raggiungendo i propri luoghi di lavoro con tante difficoltà! Saluti precari.
Ida Gasparretti |
| 04/06/2009 | http://www.scuolaeweb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=1568:il-movimento-insegnanti-da-abilitare-fa-ricorso-al-tar-&catid=36:precariato&Itemid=81
Citazione vota Simonetta Salacone ALLE PROSSIME ELEZIONI PER IL PARLAMENTO EUROPEO votate Simonetta Salacone per Sinistra e Libertà www.simonettasalacone.it contro il maestro unico,la riforma Gelmini. http://www.reportonline.it/elezioni-amministrative-politiche-europee/simonetta-salacone-elezioni-europee.html
Daniela Campoli (Comitato elettorale/membro ufficio stampa della candidata)
So che non si dovrebbe fare propaganda politica,ma la Salacone è una delle dirigenti scolastiche che si è mossa di più a Roma contro la Riforma Gelmini e il maestro unico,solo per quello l'ho messa,poteva essere anche di destra o di centro poco importa l'importante è che qualcuno faccia i nostri interessi e non i propri come al solito...
May 31 Ragazzi sono uscite le GRADUATORIE D'ISTITUTO
http://www.pubblica.istruzione.it/index_personalescuola.shtml
May 27 Ciao ragazzi, non è detto che il ricorso non si possa più fare. Uno dei vostri colleghi mi ha contattata telefonicamente in mattinata per esprimermi il suo disagio. Proverò a contattare Barbara Borriero per vedere se è possibile farvi aggregare al gruppo del Piemonte, qualora vogliate proseguire l'iniziativa. Sapete che chi vi sta scrivendo ha deciso a suo tempo di rimanere sulla strada politica quella che appartiene da sempre a questo gruppo, ma nessuno si è dimenticato di voi e mai lo farà. Sono precaria dei precari come voi, lo sono anche Barbara e Andrea.
Mi spiace sentirvi delusi e amareggiati, quel che si potrà fare si farà, ma non perdetevi d'animo. Mi raccomando!
Saluti precari a tutti.
Ida May 23 Graduatorie di istituto in dirittura d'arrivo
22 maggio 2009 - Lalla Il ministero ha consegnato ai
sindacati la bozza di decreto per la riapertura delle graduatorie di
istituto. Riapertura prevista per la prossima settimana.
Il
decreto interessa i docenti interessati all'inserimento in II e III
fascia, e alla comunicazione delle istituzioni scolastiche in cui
figurare per gli aa.ss. 2009/20011 in I, II, e III fascia.
- sarà possibile scegliere una provincia diversa rispetto a quella/quelle scelte per le Graduatorie ad esaurimento
- il numero delle istituzioni scolastiche da scegliere resta invariato
Novità:
- Chi è già inserito dovrà solo aggiornare titoli e servizio,
non dichiarare tutto ex novo, come era accaduto negli ultimi
aggiornamenti.
- la valutazione ex novo dei punteggi riguarderà solo i nuovi inserimenti.
- i
punteggi pregressi quindi non sono oggetto di rivalutazione, ma sarà
possibile presentare titoli già posseduti e non presentati nel 2007
Le modalità di convocazione dovranno essere celeri ed economiche.
Sarà incrementato l'utilizzo della convocazione tramite posta elettronica e cellulare, anche con sms.
I Sindacati hanno richiesto di
incrementare controlli in merito alle dichiarazioni degli aspiranti,
che sono a cura del dirigente della scuola interessata. In ogni caso se
una graduatoria sarà rettificata gli effetti decorerrano dalla
pubblicazione della nuova graduatoria, senza effetto retroattivo.
La Gilda degli Insegnanti ha proposto di specificare nel decreto che
"per l'insegnamento nella scuola dell'infanzia e primaria non ha alcun
valore la maturità del liceo psicopedagogico e la maturità linguistica
dell'istituto magistrale"
Nomine degli insegnanti di sostegno
Si sta valutando l'ipotesi di compilare le graduatorie incrociate
dal sistema informatico, e di affidare all'USP o alle Scuole Polo
l'incombenza di nominare i docenti di sostegno dopo l'esaurimento degli
elenchi degli specializzati presenti in III fascia.
La Gilda ha inoltre proposto di " restituire gli spezzoni fino a 6
ore ai contratti a tempo determinato per alleggerire la penuria di
supplenze particolarmente grave nel Sud e nelle Isole", ma il Ministero
non intende recedere dalla linea assunta.
Altre importanti novità per l'assegnazione delle supplenze sono
derivate dagli incontri avuti in questi giorni al Ministero per le
utilizzazioni e assegnazioni provvisorie, da noi raccolte nell'articolo
"Prime indicazioni per le supplenze"
I resoconti
UIL
Gilda
Cisl
CGIL
APRITE QUESTO LINK.... ECCO COSA SUCCEDERA'
http://www.orizzontescuola.it/articoli3/Regolamento_formazione_DEF.pdf
May 21 | Graduatorie d'istituto, a fine mese il bando |
|
Nell’incontro
di martedì 19 maggio, amministrazione ed organizzazioni sindacali si
sono confrontate, oltre che sull’imminente bando per le graduatorie di
circolo e di istituto, anche sul tema delle utilizzazioni del personale docente ed Ata per l’a.s. 2009/2010.
|
Martedì
19 maggio al Miur è proseguito il confronto sul rinnovo del contratto
relativo a utilizzazioni e assegnazioni provvisorie del personale
docente ed Ata per il prossimo anno scolastico.
Nella stessa giornata i rappresentanti del
Ministero e quelli delle organizzazioni sindacali hanno preso in esame
l’argomento delle graduatorie di circolo e di istituto, per il prossimo biennio, del personale docente. I dirigenti del Miur hanno confermato che
non ci sarà un totale rifacimento delle graduatorie, bensì una loro
integrazione, visto che, a parte i nuovi inserimenti, l’aggiornamento è
previsto solo per i nuovi titoli acquisiti. Possibile indicare scuole
di una sola provincia, anche diversa da quelle scelte nelle graduatorie
ad esaurimento.
La pubblicazione del bando è prevista per la fine di questo mese. |
| 20/05/2009 |
May 18 | Da Gelmini un’altra spallata alle Ssis: fabbrica di disoccupati |
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di A.G. |
Intervista
a tutto campo del ministro al “Giornale”: dito contro sindacati, scatti
automatici e facoltà universitarie inutili. Le Scuole di
specializzazione? Non è che chi le supera abbia la garanzia di un posto, ma solo di mettersi in fila a graduatorie già stracolme. Al loro posto un tirocinio annuale. Ma i precari non ci stanno.
|
Un’altra spallata del ministro Gelmini verso le Ssis: stavolta è arrivata dalle pagine del quotidiano
“Il Giornale” a cui il responsabile del Miur ha rilasciato
un’intervista tutt’altro che diplomatica. Molti i punti toccati. Ad
iniziare dalle difficoltà riscontrate per riformare il comparto scuola
(“è l'istituzione più difficile da rinnovare. I suoi sindacati sono per la sua conservazione assoluta") alla ferma volontà di introdurre la carriera professionale (“tutti devono avere un minimo garantito: ma poi la retribuzione deve crescere per merito, non per scatti prefissati”) e di eliminare gli sprechi nelle facoltà universitarie ("Ce ne sono parecchie che non hanno alcuna ragione d'essere: chiudendo le facoltà inutili si recuperano risorse per quelle necessarie").
Ma a far discutere è stata soprattutto la decisa sottolineatura del ministro sulle Scuole di specializzazione per l'insegnamento secondario: scuole che per Gelmini sfornano da anni futuri insegnanti "inutili" che vanno a riempire la "fabbrica di disoccupati" già esistente e che "servono solo all'università per fare business". Quindi "a breve" saranno sostituite "con un tirocinio nelle scuole" dalla durata di un anno. E così si andrà avanti per tutta questa fase transitoria, che dovrebbe concludersi nell’a.s. 2011-2012.
In base alle ultime bozze dei progetti di legge cui si riferisce il
ministro i criteri di accesso ai tirocini saranno gli stessi adottati
negli ultimi anni per gli aspiranti Ssis: ad iniziare, quindi, dal
numero programmato.
"Gli aspiranti insegnanti – ha detto ancora Gelmini - fanno le Ssis dopo la laurea e debbono in pratica ripetere esami già dati all'università. Sono inutili, insomma". Anche perché "non
è che chi le supera abbia la garanzia di un posto: ha solo la garanzia
di mettersi in fila a graduatorie già stracolme. Le Ssis sono una
fabbrica di nuovi precari". Per il futuro il ministro annuncia che le formazione dei docenti sarà caratterizzata da "meno
teoria, e quindi basta doppioni di esami dati all’università, e più
pratica. A fare l'insegnante s'impara sul campo. Con un tirocinio nelle
scuole".
A ben vedere quella
del ministro dell’Istruzione è una posizione assunta già all’indomani
del suo arrivo a viale Trastevere: lo scorso settembre Gelmini, durante
un question time alla Camera, ma anche due mesi prima durante
un’audizione al Senato, aveva dichiarato la volontà di porre "fine al paradosso di corsi destinati a sboccare nel nulla".
Pronta le replica dei
diretti interessati. Ad iniziare dai docenti precari ancora senza
abilitazione. Secondo una stima attendibile sarebbero non meno di 10
mila. "La maggior parte di noi – spiega Andrea Conti, del Movimento insegnanti da abilitare – insegna
anche senza abilitazione da 4-5 anni, alcuni anche da 8 anni, e non
credo proprio che dovremmo essere formati ancora sul campo. Ci siamo
fatti le ‘ossa’ con le supplenze. Senza contare che molti hanno una
formazione magistrale che secondo la circolare del 10 marzo ’97
dovrebbe essere un titolo di per sé già abilitante. Forse al ministero
dell’Istruzione non si rendono conto che per fare un anno di tirocinio,
al fine di conseguire l’abilitazione affiancandoci ai docenti di ruolo
e più esperti, si tradurrebbe in un pericoloso passo all’indietro".
"Diversi di noi
ormai prendono supplenze annuali anche fino al 31 agosto, sono
trentenni, hanno la famiglie ed il mutuo della casa da pagare. Lavorare
gratis, come previsto dal ddl sul reclutamento per chi svolge l’anno di
tirocinio, equivarrebbe piuttosto - conclude il docente precario del Mida - ad un anno professionalmente buttato e personalmente impossibile per continuare a vivere".
Ancora più duro Marcello Pacifico, presidente dell’Associazione nazionale insegnanti ed educatori in formazione, secondo cui "l’anno
di tirocinio per gestire la fase transitoria rappresenta addirittura un
passo all’indietro rispetto ai corsi abilitanti annuali previsti nella
legge dell’ex ministro Moratti. Con questo modello contenuto nella bozza Israel – ha detto il leader Anief – viene
meno l’approfondimento disciplinare e si annulla la figura del
supervisore che negli anni aveva acquisito esperienza sul campo: i
nuovi docenti tutor verranno infatti selezionati direttamente dai
presidi senza più una seria valutazione dei titoli".
Pacifico è convinto che, alla luce
di tutto questo, anche il nuovo modello formativo, incentrato sull’anno
di tirocinio, non conterrebbe alcuna garanzia di assunzione per chi lo
svolge: "Il progetto avallato dal ministro Gelmini – sostiene il presidente Anief – è gravemente sprovvisto di contenuti multidisciplinari supportati da strutture interfacoltà e da supervisori adeguati. Non
garantisce nulla a chi uscirà dal percorso formativo: i migliaia di
nuovi abilitati si andranno in pratica ad aggiungere ai 100.000 Ssisini
già presenti e agli altri 200.000 precari storici: non sarebbe stato
meglio – conclude Pacifico - sistemare prima questo esercito di abilitati e poi pensare ai nuovi?".
La risposta a
quest’ultima domanda l’ha data più volte l’on. Valentina Aprea: che ha
sempre assicurato una quota delle assunzioni (il 50%) riservata ai
precari già abilitati o vincitori di concorso. Rassicurazione cui però
i precari, soprattutto quelli di vecchia data, non sembrano dare troppo
credito. |
| 12/05/2009 |
May 15 Segnala questo messaggioIntervento in Commissione Cultura
Venerdì 15 maggio 2009, 09:57
A:
abilitazione_precari@yahoo.it
Gentili Signori,
vi invio di seguito il testo della risposta del Ministero all'interrogazione
dell'Onorevole Siragusa discussa ieri in Commisisone. Cordialmente,
Giulia Loffredi
5-01066 Siragusa: Sui corsi speciali per il conseguimento
dell'abilitazione o idoneità all'insegnamento. TESTO DELLA RISPOSTA Nell'atto in discussione, l'onorevole interrogante rappresenta la situazione
dei docenti non di ruolo che hanno partecipato ai corsi speciali abilitanti
attivati con decreto ministeriale n. 21 del 9 febbraio 2005 e lamenta che la
legge n. 14 del 27 febbraio 2009, che ha convertito con modificazioni il
decreto-legge n. 207 del 30 dicembre 2008, non prevede una norma di sanatoria
analoga a quella prevista, invece, per i docenti precari ammessi con riserva ai
corsi speciali abilitanti attivati con decreto ministeriale n. 85 del 18
novembre 2005. In effetti, il comma 1-bis dell'articolo 36 del sopra
citato decreto-legge, introdotto dalla legge di conversione n. 14 del 2009,
prende in considerazione soltanto i docenti ammessi con riserva ai corsi
abilitanti speciali indetti con il decreto ministeriale n. 85 del 2005. Il
menzionato comma 1-bis stabilisce infatti che «Resta valida
l'abilitazione all'insegnamento conseguita dai docenti che sono stati ammessi
con riserva ai corsi speciali per il conseguimento dell'abilitazione o idoneità
all'insegnamento indetti dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della
ricerca, con decreto 18 novembre 2005, n. 85, ai sensi del decreto-legge 7
aprile 2004, n. 97, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 giugno 2004, n.
143, che abbiano maturato il requisito di servizio di 360 giorni, reso in
qualunque ordine e grado di scuola, entro il termine di presentazione delle
domande di partecipazione ai suddetti corsi speciali e che abbiano superato
l'esame di Stato». L'individuazione dei destinatari della sopra riportata
disposizione è tassativa; pertanto, pur comprendendo le ragioni addotte a
sostegno della richiesta, non sono possibili in via amministrativa estensioni a
categorie diverse da quelle espressamente previste dalla legge. Faccio
presente infine che il Ministero segue con la massima attenzione il problema
segnalato che, comunque, come già detto, non può essere risolto con un
provvedimento di carattere amministrativo.
AVVISO: Questo messaggio ed i suoi eventuali
allegati sono rivolti esclusivamente ai destinatari e possono contenere
informazioni riservate. Qualsiasi utilizzo, diffusione o riproduzione
senza autorizzazione è proibita. Qualora vi fosse pervenuto questo
messaggio per errore, esso va cancellato immediatamente con preghiera
di avvisare il mittente. Grazie.
May 14 Attendiamo interventi in merito alla riunione in VII COMMISSIONE CULTURA ivi indicata: http://www.camera.it/organiparlamentarism/10085/242/4413/6113/commissionepermanentetesto.asp?slAnnoMese=200905&slGiorno=14
QUI TROVATE GLI INTERVENTI (IN MP3) IN COMMISSIONE CULTURA IN CUI SI PARLA ANCHE DELLA NS CONDIZIONE
http://www.radioradicale.it/scheda/279055?format=32 May 03 Le persone di Andrea, Ida, Paolo e Vito in questi giorni si sono sentite spesso telefonicamente. Visto l'andamento dei gruppi, sembra che ognuno vada per conto proprio, visto anche le varie e-mail di protesta che ci pervengono in merito a fatti poco pertinenti al ricorso, visto il non trovare una linea comune nell'agire collettivo, si dissociano sia dal ricorso in questione (almeno con queste modalità, che al momento ci appaiono poco credibili) sia dalle iniziative del movimento in questo periodo. Il MIDA non è nato per scadere nel ridicolo e purtroppo le gesta di alcuni portavoce lo stanno rendendo tale.
SI NOTIFICA CHE I NOMI SUINDICATI, LE LORO MAIL E I LORO RECAPITI TELEFONICI NON COMPAIANO PIU' SU ALCUN ARTICOLO CHE VERRA' PUBBLICATO SUL WEB SENZA IL LORO CONSENSO. QUALUNQUE USO IMPROPRIO NE VENGA FATTO SARA' PERSEGUITO PENALMENTE.
Ciò equivale a dire che il NORD-EST non ha portavoce. I colleghi che volessero proseguire sulla strada del ricorso svolto in siffatta maniera, posso aggregarsi ad altri gruppi.
Saluti precari.
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