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M.I.D.A.: MOVIMENTO INSEGNANTI DA ABILITARE

RICHIESTA DI RICONOSCIMENTO DEL SERVIZIO PRESTATO DAGLI INSEGNANTI PRECARI NON ABILITATI
GUEST BOOK DEL MIDA... LASCIATE LIBERAMENTE I VOSTRI MESSAGGI!
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raffaellawrote:
forse è possibile fare un ricorso con più regioni partecipanti!!
5 hours ago
C'è qualcuno che sta facendo ricorso per il sud- sicilia?
7 hours ago
danielawrote:
 
Altro sito che ha pubblicato la mia lettera... a chi interessa....scrivete a tutti i giornali.....
8 hours ago
Ciao Rachele...! Barbara sta coordinando in Piemonte.......io ci sto provando (.....da poco tempo...!) in Puglia...!
Anzi ne approfitto : I PUGLIESI  CHE  VOGLIONO ADERIRE AL RICORSO AL TAR SI FACCIANO VIVI...!
Alessandro (LE)
8 hours ago
da orizzonte scuola

"Liborio Butera
La discriminazione degli ITP non ha colore politico, sia i governi di centro-destra sia quelli di centro-sinistra non si sono mai attivati per dar loro la possibilità di conseguere una doverosa abilitazione all'insegnamento.

Adesso con il nuovo reclutamento voluto da questo governo qualcosa dovrebbe cambiare, ma solo per quei "rimasugli" di precari che sopravviveranno ai tagli devastanti voluti dall'asse Tremonti-Gelmini. Ma rimane una grossa fetta di docenti non abilitati, tra questi molti ITP, ma anche tanti teorici.

Per sanare tale situazione, l'Associazione M.I.D.A, Movimento Insegnanti Da Abilitare, chiede a tutti i docenti che, nonostante non in possesso dell'abilitazione, abbiano fatto domanda di inserimento nelle graduatorie ad esaurimento e che in questi giorni stanno ricevendo da parte dei CSA provinciali il provvedimento di "diniego", di aggregarsi a loro. Infatti tale associazione di docenti precari sta approntando diversi ricorsi al TAR in molte regioni italiane.

L'unico requisito richiesto è che nel momento in cui si è fatto domanda di inserimento, il precario doveva essere in possesso dei 365 giorni di servizio.

www.liboriobutera.com "


mi sono persa qualcosa?.. c'è alla fine qualche regione che sta facendo ricorso?

il CSA di venezia ha comunicato prontamente .. ma non è esattamente un diniego.. ci informano getilmente che non è stato possibile inserirci in GAe perchè mancano i titoli abilitanti...


9 hours ago
Photo 1 of 60
July 01

DISOCCUPAZIONE ORDINARIA

Oggi l'ennesima beffa, sono davvero infuriata.... Sono andata a presentare il modello per la disoccupazione ordinaria assieme ad una mia cara amica e collega.... Fino a ieri il DS22 non serviva, oggi l'INPS lo ha chiesto a tutti... ASSURDO, le regole cambiano dall'oggi al domani... Già la scuola in cui ho prestato servizio ha fatto storie per il CERTIFICATO DI SERVIZIO, sostenendo che neanche più quello serve per la DISOCCUPAZIONE e per l'aggiornamento Graduatoria, perché basta l'autocertificazione, ma sembra che ad alcuni ENTI l'autocertificazione non interessi proprio... GRRRR ed io che volevo partire quanto prima per raggiungere la mia famiglia... MI TOCCA ASPETTARE, NON HO IDEA DI QUANTO, VISTO CHE LA SCUOLA DICE CHE CI VORRA' TEMPO PERCHE' IN SEGRETERIA HANNO UN SACCO DI COSE DA FARE.... PRECARI, BEFFATI E CALPESTATI!! DICO SOLO UNA COSA "VERGOGNA!"

UFFAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!

IDA
June 29

brutte notizie

Oggi un nostro contatto MIDA ha sentito telefonicamente il Consigliere MAX BRUSCHI che ha detto che entro l'anno verrà approvato il decreto in che consentirà l'accesso al TFA. Diversamente da come ci aspettavamo, non ci sarà l'accesso per direttissima per chi ha i 360 gg, ma dovremo tutti sostenere il test d'ammissione (scritto e orale) e l'unico sconto sarà sulla frequenza, che potrebbe essere anche del tutto eliminata. C'è da sottolineare che il test è a numero chiuso, per cui i posti a dispsizione saranno pochi, l'altra problematica è che questa SSIS annuale, qualora ci fossero sconti sulla frequenza, non produrrebbe alcun vantaggio economico per le Università, per cui l'avere i giorni di servizio in tal caso giocherebbe a nostro svantaggio, l'università con noi non guadagnerebbe nulla...
Per cui, cosa vogliamo fare? Ci mobilitiamo tutti insieme o ci facciamo annientare come nulla fosse? Ragazzi, questa volta siamo davvero in pericolo! Vi chiamo tutti a raccolta, siamo 21.000 in Italia, cosa vogliamo fare? A loro non interessa il nostro status di famiglia, non interessa se finiamo in mezzo a una strada, non interessa se abbiamo parenti ammalati da accudire, non interessa se abbiamo mutui o affitti, insomma NON CONTIAMO NULLA...
Ci uniamo o no e facciamo casino????
June 21

fonti sindacali

Albo Sindacale

 
29/05/2009
Diciamola tutta: a volte occorre ribadire le proprie posizioni anche sulle questioni scomode dei ricorsi a pettine per le GAE, soprattutto ora che taluni chiedono 100 euro a cranio per attivare ricorsi non condivisibili e di esito meno che incerto... Cui prodest?

La FLC Cgil, con grande coerenza, ha scelto di dire sempre e comunque la verità sui fatti della conoscenza e dei lavoratori della conoscenza, precari, docenti, dirigenti, ata... A volte dire la verità e contribuire a stabilire regole alimenta polemiche e dissensi, ma tant'è.
Al momento una delle questioni più paradossali è quella che sconvolge la vita dei precari, i famosi ricorsi alle GAE ...
Una volta la preoccupazione era fare punteggi e lavorare... ora che il governo ha impietosamente tagliato 150.000 posti in tre anni (87.000 quest' anno), per cui 3 posti su 4 ora occupati da lavoratori precari saltano, qualcuno si inventa i ricorsi per cambiare le regole e consentire l'inserimento a pettine in altre provincie. Badate bene, qualcuno che ben poco ha fatto rispetto al vero problema, cioè i tagli!

La FLC mantiene il suo punto di vista sulla questione:
1) il precariato non deve diventare il luogo senza regole-terra di nessuno, dove tutti sono contro tutti; i ricorsi del pettine sono contro altre persone che, avute le regole delle GAE, hanno fatto scelte che sono costate sacrifici, fidando sulle regole che codificavano diritti! Violare quelle regole significa trasformare il lavoro precario in un vietnam senza regole;
2) chi si vede scavalcato non rimane a guardare, anzi attiverà la difesa legale e pure sindacale (questa sacrosanta e legittima) pretendendo il rispetto della legge... morale della favola gli avvocati avranno da lavorare per un bel po'...
3) metti che centomila precari inizino una causa contro altri centomila precari... nel caos delle sentenze provvisorie, definitive, di appello, di sospensiva, di art. 700 per grave danno al precario senza lavoro perché scavalcato, della improcedibilità per difetto formale... in tutto il caos di regole non più condivise potranno mai rimanere in piedi le GAE?

Dunque i precari si comporterebbero paradossalmente come "i capponi che pagano per avere una legge di anticipo del Natale"... giusto per usare una citazione famosa di questi tempi. In termini più espliciti sfiduciare le GAE con attacchi legali avvalora le posizioni politiche di chi propone soluzioni definitive quali il DDL Aprea...
Dunque tu precario davvero ritieni che ci sia qualche argomento a favore di chi "munge" le monadi precarie con promesse di vittorie legali in danno di altri precari "ipotizzati idioti e incapaci di reazioni legali"?
Quando si vuole capire qualcosa di complesso in genere conviene farsi una semplice domanda: "cui prodest"?

June 18

LETTERA A MARIO GIORDANO DE IL GIORNALE

Egregio Direttore,

            Le scrivo in merito a ciò che è accaduto durante la presentazione del Suo libro a Milano. Mi dispiace che non Le sia stato possibile discuterne, ma da docente Precaria dei Precari, posso capire lo stato d’animo dei miei Colleghi e il loro gesto.

So benissimo che approva la riforma del Ministro Gelmini, ma vede, questa riforma non tiene però conto di tanti altri elementi. Tempo fa Le scrissi, senza successo, in merito alla questione dei “precari non abilitati” che da anni lavorano alle dipendenze del Ministero della Pubblica Istruzione, che non si sono abilitati per diversi motivi: economicamente frequentare un corso SSIS era impossibile (per via di figli, parenti affetti da gravi malattie, economicamente improponibile) oppure perché il numero dei posti a disposizioni era inferiore al numero dei partecipanti o della richiesta in loco.

Nel 2004 il Ministro Moratti concesse il DM85 legge 143 per consentire a chi avesse almeno 360 gg di servizio di potersi abilitare, acquisendo così la formazione teorica. Chi le scrive rappresenta il MIDA (Movimento Insegnanti da Abilitare), fondato con il collega Andrea Conti nel Febbraio 2008, e assieme chiediamo da oltre un anno il diritto all’abilitazione, soprattutto ora che si è sciolta la riserva di chi nel 2004 frequentò il Corso Abilitante non avendo i requisiti idonei per l’accesso, ossia i 360 gg di servizio. Ma la legge non ammette ignoranza? Pensare che qualcuno ha definito questo corso come “la sanatoria che ha abilitato cani e porci”! Bella considerazione che si ha di chi attualmente insegna con tanto di abilitazione, sia per chi fa da tappabuchi come noi che vediamo la negazione di un diritto a causa di chi ci ha preceduto, e pensare che spesso andiamo a lavorare in ogni dove lungo questo Stivale che si chiama Italia!

Alcuni esponenti politici contattati prima delle politiche del 2008, membri dell’attuale governo, ci avevano garantito il loro aiuto, che non ci avrebbero dimenticati, che il nostro lavoro non sarebbe mai stato messo all’angolo, che avremmo sicuramente ottenuto il riconoscimento del “merito”.  Oggi posso dirLe che non è stato proprio così!

Tra i diversi onorevoli e senatori incontrati,  tra tutti coloro che ci hanno promesso aiuto, ne è rimasto solo uno,  un senatore della Lega Nord, l’unico che sta ancora perorando la nostra causa da mesi, ma purtroppo anch’egli riscontra delle difficoltà.

Ci hanno invitato in audizione presso la VII Commissione Cultura per esporre il nostro problema, per dimostrare che ci hanno ascoltati, ma l’apparenza è diversa dall’agire.

Diciamo che forse il modo di risolvere il problema c’è, quello di sopprimerci, di toglierci il diritto al lavoro, tanto che c’è chi sostiene che nella nostra posizione non possiamo parlare di “diritti acquisiti”. Mi chiedo come si possa affermare una simile “corbelleria”, siamo in possesso di “titoli di servizio” che garantiscono l’accesso a qualsiasi concorso indetto dalla pubblica amministrazione, si sono persino inventati che un DM 85 non è possibile concederlo perché ha costi per lo stato, quando la tassa d’iscrizione a  questo corso è interamente a carico dei corsisti; sostengono che anche un concorso,  garantito dal DM 460, sia impossibile perché anch’esso costa allo stato, ma per il Ministero della Sanità, per il Ministero della Difesa, per altri settori della P.A. li si indicono quasi ogni giorno.

Allora perché parlare di “meritocrazia” quando il nostro merito non viene riconosciuto?

Il frequentare un DM85 significa che si ha LA possibilità di lavorare e studiare contemporaneamente, lo stesso era possibile con le SSIS, ma un’altra forma di abilitazione tipo un TIROCINIO FORMATIVO di cui tanto si parla, renderebbe il tutto pressoché impossibile.

Tra noi ci sono possessori di titolo magistrale, un tempo titolo abilitante, che hanno subito la negazione del diritto di accesso nelle Graduatorie ad Esaurimento perché surclassati dai possessori di lauree in Scienze della Formazione Primaria,  pensare che i maestri attualmente lavorano soltanto grazie alle Graduatorie d’Istituto. Ci sono laureati, lauree di Vecchio Ordinamento, surclassate lavorativamente parlando da lauree di Nuovo Ordinamento, tipologie di laurea giudicate dai docenti universitari inferiori dal punto di vista formativo e culturale. Spesso durante i corsi SSIS i possessori di queste lauree superavano coloro che possedevano il vecchio ordinamento, non perché più preparati (alcuni senza dubbio lo sono), ma perché a parità di punteggio passava il candidato più giovane (fattore a dir poco discriminatorio).

Comunque a nome dei Precari Non Abilitati della Scuola Italiana vorrei poterLe chiedere se ritiene giusta l’indifferenza che il Ministero ha nei nostri riguardi. Tenga conto che tra i numerosi tagli ci sono anche 20.000 persone circa che si troveranno in mezzo ad una strada, molti con figli a carico e mutui da pagare, con parenti afflitti da mali talvolta incurabili, che hanno un disperato bisogno di lavorare. Siamo quei docenti che vanno a ricoprire cattedre in zone in cui nessuno vuole andare, che spesso godono della stima di Dirigenti Scolastici e soprattutto dei ragazzi che ogni anno pongono la stessa domanda “Tornerà l’anno prossimo? Noi vogliamo Lei!”, non è giusto non poter promettere loro la continuità didattica che si meritano, spezzare i loro affetti.

Il Ministro si è lamentato di non poter parlare, ma Lei non ha mai parlato con noi, non ha mai chiesto ai nostri alunni cosa pensassero dei loro insegnanti, sono loro i nostri primi giudici. Gli abilitati in GaE prima o poi anche senza insegnare passeranno di ruolo, noi Non abilitati, siamo quelli che scompariranno nel nulla, finendo nel dimenticatoio.

 

Cordiali saluti.

Prof. Ida Gasparretti

June 15

guida orizzontescuola.it

http://www.orizzontescuola.it/orizzonte/content-1721.html

DA ORIZZONTESCUOLA.IT in merito ai modelli, soprattutto all'A2BIS

Precariato: Modello A2bis: precisazioni


13 giugno 2009 - Lalla
Il ministero ha emanato la Nota prot.n. 8692 del 12 giugno 2009 con la quale fornisce chiarimenti sui modelli di domanda A1 e A2, e pubblica un nuovo modello di domanda denominato A2bis.
Vediamo in dettaglio i contenuti della nota:

Chiarimento modello A1

Il chiarimento riguarda la sezione E2, la valutazione dei titoli artistico professionali della graduatoria di strumento musicale nella scuola media
Il ministero ritiene si possa ammettere il riferimento al punteggio già conseguito anche se tale conseguimento è avvenuto per diversa fascia di graduatoria di istituto.
Pertanto, il candidato che si iscrive per la prima volta nelle graduatoria di II fascia di strumento musicale, in quanto in possesso dell'abilitazione all'insegnamento, che nel biennio precedente abbia ottenuto la valutazione dei titoli in questione nella III fascia delle graduatorie di istituto, può, nella parte disponibile della sezione E2, indicare la commissione provinciale che ha effettuato la valutazione e il punteggio conseguito.

Chiarimento modello A2
Il chiarimento riguarda la nota 31, che afferma: "da esprimersi in mesi; la frazione residua superiore a 15 giorni vale un mese. Per ciascun anno scolastico non possono essere indicati più di 6 mesi".

Il ministero chiarisce che l'indicazione dei 6 mesi è da riferirsi a ciascuna graduatoria per la quale si richiede l'iscrizione.

Modello A2bis

A chi è rivolto?

Il modello A2bis deve essere compilato dal docente che quest'anno deve rinnovare l'iscrizione per graduatorie in cui era già inserito, e inoltre deve iscriversi in altre per la prima volta.

Ad es. docente già iscritto nel 2007 per la scuola primaria che richiede quest'anno per la prima volta l'inserimento in graduatorie di scuola secondaria.

La procedura da rispettare sarà quindi:

  • per le graduatorie in cui si era inseriti dal 2007 dichiarare solo i titoli conseguiti dopo 23/7/07 ovvero già conseguiti a quella data, ma non dichiarati in precedenza
  • per le nuove graduatorie dichiarare tutti i titoli posseduti, come si fa generalmente per una prima iscrizione.

Cosa deve fare chi ha già consegnato la domanda?
Può ovviamente presentare il Mod A2 bis in sostituzione del Mod A2 già presentato. In ogni caso le segreterie sono tenute a richiamare chi ha presentato il modello A2 pur trovandosi in questa situazione e poi non ha rettificato, quindi non si incorre in sanzioni.

Avvertiamo inoltre che il modello A2 pubblicato dal ministero, a pag. 9 non contiene le indicazioni e i puntini per inserire data e firma, ma dovranno comunque essere inseriti dagli aspiranti.

La nota

dematerializzazione dei contratti

ricordatevi di fare la dematerializzazione dei contratti : http://www.pubblica.istruzione.it/demat/index.shtml

accedete ad ISTANZE ON LINE

DALLA PUBBLICA ISTRUZIONE

Prot. n. AOODGPER 8692

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per l’Istruzione
Direzione Generale per il personale scolastico
Uff. III
Allegati Destinatari
Roma, 12 giugno 2009
Oggetto: D.M. 56 del 28-5-09 -graduatorie di circolo e di istituto del personale docente ed educativo:
  1. Mod A1- integrazione, sez. E2 (strumento musicale);
  2. Mod A2 - chiarimento alla nota 31;
  3. Mod A2 bis, nuovo rilascio.
a)- Modello A1 -Modello di richiesta delle graduatorie di II fascia - Integrazione sez. E2
Dichiarazione titoli artistico professionali previsti dal punto 3 della tabella 3 di cui al D.M. 42 dell’8/4/09 (strumento musicale nella scuola media)

Al fine di evitare la duplicazione dell’attività di valutazione già effettuata dalle commissioni provinciali di cui all’art.5, comma 4 del Regolamento per il conferimento delle supplenze, si ritiene che per quanto riguarda i titoli artistico professionali della graduatoria di strumento musicale nella scuola media, possa essere ammesso il riferimento al punteggio già conseguito anche se tale conseguimento è avvenuto per diversa fascia di graduatoria di istituto.
Pertanto, il candidato che si iscrive per la prima volta nelle graduatoria di II fascia di strumento musicale, in quanto in possesso dell’abilitazione all’insegnamento, che nel biennio precedente abbia ottenuto la valutazione dei titoli in questione nella III fascia delle graduatorie di istituto, può, nella parte disponibile della sezione E2, indicare la commissione provinciale che ha effettuato la valutazione e il punteggio conseguito.

b).- Modello A2 – Modello di richiesta delle graduatorie di III fascia per gli aa. ss. 2009/2010 e 2010/2011 – chiarimento alla nota 31

Il 2° periodo della nota 31 va inteso nel senso che per ciascun anno scolastico non possono essere indicati più di sei mesi per ciascuna graduatoria. In tal senso va anche letto, ovviamente, l’ultimo periodo delle Avvertenze al Mod. A2.

c) Viene messo a disposizione il Mod A2 bis – modello di richiesta delle graduatorie di III fascia per gli aa. ss. 2009/2010 e 2010/2011 (Riservato agli aspiranti privi di abilitazione che chiedono l’inclusione sia per insegnamenti per i quali erano già iscritti in graduatoria nel precedente biennio 2007/2009 che per nuovi insegnamenti)

L’attuale procedura di costituzione delle graduatorie di circolo e di istituto, diversamente dal passato, prevede all’art.4 che la stessa sia effettuata, per coloro che erano già iscritti nel precedente biennio, procedendo in “aggiornamento”, sulla base di apposita dichiarazione sostitutiva relativa al punteggio già conseguito in precedenza o, in mancanza, mediante l’attribuzione d’ufficio di detto punteggi. Non è necessario, quindi, dichiarare nuovamente tutti i titoli valutabili posseduti (ad eccezione del titolo d’accesso che viene fatto dichiarare, ma non deve essere rivalutato), ammettendo tuttavia la possibilità di effettuare dichiarazioni, sotto la propria responsabilità e a pena dell’applicazione delle sanzioni previste in caso di dichiarazioni mendaci, relative a titoli conseguiti prima della scadenza del termine connesso alla pregressa procedura (23 luglio 2007), ma mai dichiarati in precedenza.
In proposito, vengono segnalate da più parti difficoltà incontrate dagli aspiranti già iscritti nelle graduatorie di circolo o di istituto di III fascia, che presentano istanza di partecipazione alla attuale procedura sia per “vecchi insegnamenti” che per “nuovi insegnamenti”, nel rendere nel Mod A2 dichiarazioni relative ai titoli valutabili che siano valide e utilizzabili sia per le vecchie graduatorie (titoli conseguiti dopo il 23/7/07 o non presentati in precedenza) che per le nuove (tutto il complesso dei titoli posseduti), senza il rischio di incorrere in dichiarazioni non rispondenti al vero e alle conseguenti sanzioni.
A fine di eliminare l’inconveniente segnalato, si ritiene opportuno mettere a disposizione dei candidati in questione che, si ripete, sono rappresentati dagli aspiranti già iscritti nelle graduatorie di circolo o di istituto di III fascia nel precedente biennio scolastico, che presentano istanza di partecipazione alla attuale procedura sia per insegnamenti di “precedente iscrizione” che per “nuovi” insegnamenti, il Mod A2 bis che, relativamente ai titoli valutabili, prevede una apposita pagina per ciascun insegnamento cui l’aspirante partecipa. L’interessato, pertanto, per ciascuna graduatoria di precedente inserimento, dichiarerà solo i titoli conseguiti dopo 23/7/07 ovvero già conseguiti a quella data, ma non dichiarati in precedenza, mentre per i nuovi insegnamenti, potrà dichiarare tutti i titoli posseduti senza limitazione alcuna.
Coloro che trovandosi nella situazione sopra descritta, abbiano già presentato l’istanza di partecipazione, possono ovviamente presentare il Mod A2 bis in sostituzione del Mod A2 già presentato, mentre, qualora non provvedano in tal senso, in caso di difficoltà di comprensione delle dichiarazioni sottoscritte dagli interessati, soprattutto nel caso che dette dichiarazioni si prestino all’applicazione delle sanzioni previste in caso di dichiarazioni non veritiere, possono essere invitati dalle istituzioni scolastiche a regolarizzare la propria posizione con la compilazione del Mod A2 bis.


IL DIRETTORE GENERALE
f.to LUCIANO CHIAPPETTA

A2/BIS -TECNICA DELLA SCUOLA

Graduatorie d’istituto: emesso nuovo modello A/2 bis
Un nuovo modello, A/2 bis, è stato emesso oggi dal Ministero relativo alle graduatorie d'istituto biennio 2009/2011, riservato agli aspiranti privi di abilitazione che chiedono l'inclusione sia per insegnamenti per i quali erano già iscritti in graduatoria nel precedente biennio che per nuovi insegnamenti. All'interno il nuovo modello.
Con la nota ministeriale prot. n. 8692 del 12 giugno 2009, il Miur  ha diramato un nuovo modello, l'A/2 bis, relativo alle graduatorie d'istituto, allegato alla nota e che è possibile scaricare dal box "Approfondimenti" di questa pagina.
12/06/2009
June 08

TECNICA DELLA SCUOLA 8 GIUGNO 2009

Graduatorie, il Tar le boccia e rispunta l'idea della lista unica nazionale
di A.G.
A rilanciare la proposta di revisione, a seguito della sospensione del D.M. n. 42, è il gruppo “Professione insegnante”: consentirebbe al singolo aspirante di esprimere più opzioni secondo un proprio ordine di gradimento. Ma non tutti i precari sono d’accordo.
Far confluire le graduatorie provinciali ad esaurimento in un’unica graduatoria nazionale: a patto, però, che le assunzioni si attuino su tutti i posti vacanti e non, come è accaduto lo scorso anno, solo sullo 0,48% (che ha permesso l’assegnazione di un ruolo ogni tre posti liberi). A rilanciare la proposta è il gruppo “Professione insegnante”, l’associazione professionale di docenti con fini anche sindacali, attraverso il suo rappresentante Libero Tassella, dopo l’accoglimento, da parte del Tar del Lazio, della richiesta operata dall’Anief di sospensione del D.M.n. 42 in base al quale i docenti precari che hanno scelto le tre nuove province si sarebbero dovuti accomodare “in coda”.
A spiegare le modalità della progetto, confluito anche in una vera proposta di legge, ora al vaglio delle forze politiche, è lo stesso Tassella: il modello della lista unica permetterebbe di “estendere a  livello nazionale – sostiene il docente esperto di precari della scuola - la validità delle attuali graduatorie ad esaurimento, proprio per la  loro attuale  specificità di essere graduatorie ad esaurimento, consentendo al singolo aspirante, in occasione delle procedure di reclutamento, di esprimere più opzioni, secondo un proprio ordine di gradimento: ad esempio,  solo la sua provincia di residenza, le province della sua regione, di alcune regioni o tutto il territorio nazionale”.
Questi i punti principali della proposta dell’associazione professionale: assegnazione della provincia, su scelta dell'aspirante, da definirsi con un apposito D.M., secondo una procedura meccanizzata analoga a quella prevista per la mobilità territoriale del personale docente a tempo indeterminato; assegnazione della Provincia effettuata in base all'ordine di graduatoria e alle preferenze espresse dagli aspiranti, subito dopo le operazioni di mobilità; successiva assegnazione a cura degli Usp della sede definitiva di titolarità sui posti avanzati dalle procedure di mobilità; assegnazione provvisoria e utilizzazione provinciale e interprovinciale per il medesimo anno dell'immissione in ruolo; depennamento, ai fini dell'immissione in ruolo, di tutti i docenti già di ruolo; elevare nei contratti sulla mobilità al 70% la percentuale dei posti riservati annualmente alle immissioni in ruolo, dopo la mobilità territoriale provinciale (oggi sono il 50%) e per alcune classi di concorso o tipologie di posto, arrivare anche al 100%.
Un modello, quindi, che non ha niente a che vedere con quello scelto dal Miur dopo non pochi ripensamenti: Una decisione che al momento – sempre secondo il docente promotore dell’iniziativa - fa giustizia delle scellerate scelte della politica governativa (soprattutto condizionata dalla Lega Nord), delle astuzie dei ministeriali, al servizio della politica, che con un D.M. cancellano-rimuovono l’istituto del trasferimento e si inventano all’ultim’ora l’escamotage delle code”.
Nei mesi scorsi la proposta di Tassella ha avuto diversi apprezzamenti, ma anche inaspettate stroncature. Non pochi docenti, soprattutto i precari storici, ritengono infatti rischioso abbandonare la certezza di trovarsi tra le prime posizioni (derivante dall’attuale modello con circa 100 diverse graduatorie) per mettere tutto in discussione (con una lista unica) in cambio di maggiori chance di ruolo.  A protestare sarebbero soprattutto i supplenti che dopo aver preso la non facile decisione di spostare la propria posizione dal Sud al Nord, potrebbero essere in qualche modo sorpassati, per la chiamata in ruolo, da altri docenti precari che nel frattempo hanno insegnato nelle regioni di residenza.
Tutti d’accordo, invece, sulla necessità di essere assunti sulla totalità dei posti vacanti. Anche i sindacati della scuola, “senza eccezione alcuna”, cui Tassella si rivolge con toni sprezzanti per essersi schierati “tacitamente a favore delle code della vergogna, al solo scopo – sottolinea il rappresentante di ‘Professione insegnante’ - di salvaguardare gli iscritti nelle province e, dobbiamo ammetterlo, anche di qualche associazione di precari del Nord, che è riuscita, in modo autoreferenziale, anche ad apprezzare il meccanismo ingiusto di un provvedimento, quello che noi abbiamo da subito chiamato il decreto della vergogna, il decreto della gabbia della disoccupazione e delle tre code dell'inganno”. Quel decreto, il n. 42, che per il Tar del Lazio va sospeso. Visti i precedenti è facile immaginare le intenzioni del ministero dell’Istruzione, che con ogni probabilità ricorrerà in Consiglio di Stato. Considerati i tempi ristretti di azione, uscita delle graduatorie (prima provvisorie, poi definitive), immissioni in ruolo e supplenze annuali, per averne la certezza non bisognerà aspettare molto.
08/06/2009
June 07

NOTA INTERNA

PER I POSSESSORI DELLE CHIAVI DEL BLOG MIDA:

PRIMA DI PUBBLICARE QUALUNQUE COSA SUL BLOG CHE SIA PERTINENTE ALLA POLITICA SI PREGA DI CONTATTARE PERSONALMENTE IDA, ANDREA O BARBARA BORRIERO, QUESTO PER EVITARE ULTERIORI SPIACEVOLI INCONVENIENTI!
PER LA REGOLA DELLA PAR CONDICIO, OLTRE ALLA FIGURA DEL PD SI DOVEVA PUBBLICARE QUALCUNO DEL PDL. QUALORA INCORRESSIMO IN SANZIONI, IL RESPONSABILE PROVVEDERA' AL PAGAMENTO DELLE STESSE!

TAR DEL LAZIO


DM 42: ecco il testo della nuova interrogazione parlamentare
Data: Venerdì, 15 maggio 2009 ore 23:37:49 CEST
Argomento: Comunicazioni


Professione Insegnante
Nuova interrogazione parlamentare sul decreto della gabbia ( della disoccupazione)  e delle tre code ( dell'inganno). Sono riportate le motivazioni sollevate da Professione insegnante Libero Tassella



Seduta n. 177 del 14/5/2009

...

ISTRUZIONE, UNIVERSITÀ E RICERCA

Interrogazione a risposta orale:

ANTONINO RUSSO. - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. - Per sapere - premesso che:
i termini per la presentazione delle domande di aggiornamento/inserimento nelle graduatorie ad esaurimento per il biennio 2009-2011 scadono l'11 maggio prossimo ai sensi del decreto ministeriale n. 42/2009 dell'8 aprile 2009;
la legge 3 maggio 1999 n. 124, recante disposizioni urgenti in materia di personale scolastico prevede all'articolo 1 comma 6 che «Le graduatorie permanenti di cui al comma 1 sono periodicamente integrate [dai] docenti che hanno chiesto il trasferimento dalla corrispondente graduatoria permanente di altra provincia»;
la legge 20 agosto 2001, n. 333, conferma all'articolo 1 comma 1 che «1. Le disposizioni contenute nell'articolo 2, commi 1 e 2, della legge 3 maggio 1999, n. 124, si interpretano nel senso che nelle operazioni di prima integrazione delle graduatorie permanenti previste dall'articolo 401 del testo unico delle disposizioni legislative in materia di istruzione, di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, come sostituito dall'articolo 1, comma 6, della stessa legge hanno titolo all'inserimento, oltre ai docenti che chiedono il trasferimento dalla corrispondente graduatoria di altra provincia, le sottoelencate categorie di personale docente ed educativo,

in coda alle graduatorie medesime e nel seguente ordine di priorità: [...] b) secondo scaglione: docenti che abbiano superato le prove di un precedente concorso per titoli ed esami anche ai soli fini abilitativi in relazione alla medesima classe di concorso o al medesimo posto e siano inseriti, alla data di entrata in vigore della predetta legge n. 124 del 1999, in una graduatoria per l'assunzione del personale non di ruolo. Si prescinde da quest'ultimo requisito per il personale che abbia superato le prove del corrispondente concorso per titoli ed esami conclusosi successivamente al 31 marzo 1995. In tale scaglione sono compresi anche i docenti di cui all'articolo 2, comma 2, della predetta legge n. 124 del 1999»;
l'articolo 15 del decreto ministeriale n. 42 del 2009 dell'8 aprile 2009 prevede che «Per quanto non previsto dal presente decreto valgono le disposizioni contenute nella legge 3 maggio 1999 n. 124, nel Regolamento delle graduatorie permanenti, adottato con decreto ministeriale n. 123 del 27 marzo 2000, nella legge 20 agosto 2001, n. 333, nella legge 4 giugno 2004, n. 143, nella legge 27 dicembre 2006, n. 296 e nella legge 30 ottobre 2008 n. 169»;
nelle premesse del decreto ministeriale n. 42 del 2009 dell'8 aprile 2009 è richiamata l'ordinanza del Consiglio di Stato n. 1524/09, con cui è stata respinta l'istanza cautelare di sospensione dell'esecuzione della sentenza del T.A.R. del Lazio, sez. III bis n. 10728/08 e l'ordinanza del Consiglio di Stato n. 1525/09, con cui è stata respinta l'istanza cautelare di sospensione dell'esecuzione della sentenza del T.A.R. del Lazio, sez. III bis n. 10809/08;
il Tar Lazio con sentenza n. 10809/2008 ha confermato che «nessun elemento testuale legittima l'interpretazione secondo cui, nelle graduatorie in questione, il trasferimento da fuori provincia sarebbe consentito dalla legge finanziaria del 2007 con la modalità prefigurata dal decreto ministeriale 16 marzo 2007 e dalla connessa nota applicativa [visto che] la riconfigurazione delle graduatorie provinciali, da permanenti a esaurimento, non implica l'immobilità e/o la cristallizzazione di queste ultime nel senso inteso dall'amministrazione scolastica [...] non sono dunque ipotizzabili preclusioni di mobilità, anche territoriale, nell'ambito delle distinte graduatorie», e ha disposto l'annullamento del decreto del direttore generale del Ministero della pubblica istruzione, Direzione Generale per il Personale della Scuola, del 16 marzo 2007, nella parte in cui, in premessa, considera che «ai sensi dell'articolo 1, comma 607 della citata legge n. 296 del 2006 [...] dall'a.s. 2009/10 è consentito solo l'aggiornamento della propria posizione e il trasferimento ad altra Provincia, in posizione subordinata a tutte le fasce»;
il Tar Lazio con sentenza n. 10728/2008 ha disposto l'annullamento del decreto del direttore generale del Ministero della pubblica istruzione, Direzione Generale per il Personale della Scuola, del 16 marzo 2007, nella parte in cui l'articolo 3, comma 2, dispone che non è possibile spostare i 24 punti aggiuntivi spettanti per il conseguimento dell'abilitazione SSIS da una graduatoria a un'altra;
il sottosegretario Pizza nella
seduta n. 127 di giovedì 5 febbraio per conto del Governo ha risposto all'interpellanza urgente n. 2-00293 presentata da Antonino Russo, martedì 3 febbraio 2009, nella
seduta n. 125 «se nel rispetto della giurisprudenza citata, che si è pronunciata contro la cristallizzazione delle posizioni dei docenti inseriti nelle graduatorie, intenda consentire ai ricorrenti gli spostamenti dei punteggi richiesti, e nel nuovo decreto di integrazione/aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento per il biennio 2009-2011 intenda prevedere la possibilità di spostare i punteggi da una graduatoria all'altra, ancorché già dichiarati in precedenza, e di trasferirsi da una

provincia all'altra senza alcuna penalizzazione», affermando che: «Ciò premesso, le questioni sollevate nell'interpellanza sono ben note al Ministero che le sta attentamente valutando, anche in base a tutto il contesto normativo in evoluzione. Già da domani sull'argomento si terrà un primo incontro con le parti sindacali»;
per quanto concerne in particolare la sentenza del TAR Lazio n. 10728 del 2008, relativa allo spostamento dei 24 punti aggiuntivi spettanti per il conseguimento dell'abilitazione SSIS da una graduatoria ad un'altra, faccio presente che avverso la stessa sentenza l'amministrazione sta presentando appello al Consiglio di Stato con richiesta di sospensione d'esecuzione. Quanto all'altra sentenza del TAR Lazio citata nell'interpellanza, la sentenza n. 10809 del 2008, relativa all'aggiornamento della posizione e al trasferimento in altra provincia, considerato l'enorme impatto che la sua applicazione comporterebbe sul sistema del reclutamento, il Ministero la sta attentamente valutando per le consequenziali determinazioni -:
se, nel rispetto delle sentenze del Tar Lazio, delle ordinanze del Consiglio di Stato e degli articoli della Costituzione e per evitare un non corretto avvio dell'anno scolastico, ritenga opportuno emanare un decreto integrativo di aggiornamento/inserimento delle Graduatorie ad Esaurimento che rispetti la giurisprudenza citata, consentendo la piena mobilità del personale docente precario senza alcuna penalizzazione a pettine, il trasferimento da una provincia all'altra secondo quanto previsto dalle leggi approvate dal Parlamento, il reclutamento nelle singole province italiane dei docenti secondo il merito di ciascuno ovvero secondo il punteggio ottenuto nelle rispettive graduatorie indipendentemente dalla provincia di appartenenza-trasferimento-inserimento, lo spostamento del punteggio valutabile ai sensi della tabella predetta da una graduatoria all'altra ancorché precedentemente dichiarato.
(5-01418)



June 05

TECNICA DELLA SCUOLA 4 GIUGNO 2009

Il "gravoso" problema dei docenti precari non abilitati
di Movimento insegnanti da abilitare
Il MIDA (Movimento Insegnanti da Abilitare) chiede “pubblicamente” al Ministro della pubblica istruzione Maria Stella Gelmini e ai membri della VII Commissione Cultura diretta dal Presidente on. Valentina Aprea come si intende risolvere il problema dei DOCENTI PRECARI NON ABILITATI che in questi anni hanno acquisito il “diritto” all’abilitazione prestando servizio presso le sedi scolastiche presenti sul territorio nazionale. 
Visto che non si intende concedere il D.M. n. 85, visto che le Ssis sono state chiuse, visto che il Tfa presente nel decreto Israel non prende in considerazione la nostra formazione sul campo, cosa ne sarà di noi in futuro? 
Chiediamo pubblicamente che le sigle sindacali (CGIL; CISL; UIL, GILDA e SNALS) e i signori rappresentanti parlamentari si impegnino a risolvere la nostra situazione, non SOPPRIMENDOCI, ma garantendoci quel DIRITTO AL LAVORO e alla FORMAZIONE che la nostra COSTITUZIONE sancisce. 
Chiediamo di ottenere lo stesso diritto all’abilitazione che chi ci ha preceduto ha meritatamente conseguito, un corso di formazione che includa tutti coloro che attualmente sono in servizio presso le scuole italiane, che non preveda il numero chiuso e alcun test di ingresso, ma soprattutto il diritto di essere inseriti in GaE come accaduto ai docenti che negli ultimi giorni si sono visti sciogliere la RISERVA per aver frequentato l’ultimo corso abilitante, pur non avendo maturato i 360 gg di servizio come previsto dalla legge. 
Non è possibile che il Ministero non sappia della nostra attuale condizione, in uno stato democratico che tutela le pari opportunità, tale disparità di trattamento non è ammissibile. Se è vero che questo Governo si basa sulla “meritocrazia” non può non riconoscere gli sforzi di questo gruppo di docenti che negli ultimi tempi si sente calpestata nell’orgoglio e soprattutto nei propri diritti, ma che nonostante tutto svolge regolarmente con serietà e professionalità il proprio lavoro salendo in cattedra, spesso raggiungendo i propri luoghi di lavoro con tante difficoltà! 
Saluti precari. 

Ida Gasparretti
04/06/2009

Ricorso al Tar

http://www.scuolaeweb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=1568:il-movimento-insegnanti-da-abilitare-fa-ricorso-al-tar-&catid=36:precariato&Itemid=81

Discussione su vota Simonetta Salacone

 

Citazione

vota Simonetta Salacone
 ALLE PROSSIME ELEZIONI PER IL PARLAMENTO EUROPEO votate Simonetta Salacone  per Sinistra e Libertà  www.simonettasalacone.it  contro il maestro unico,la riforma Gelmini.
http://www.reportonline.it/elezioni-amministrative-politiche-europee/simonetta-salacone-elezioni-europee.html


Daniela Campoli
(Comitato elettorale/membro ufficio stampa della candidata)

So che non si dovrebbe fare propaganda politica,ma la Salacone è una delle dirigenti scolastiche che si è mossa di più a Roma contro la Riforma Gelmini e il maestro unico,solo per quello l'ho messa,poteva essere anche di destra o di centro poco importa l'importante è che qualcuno faccia i nostri interessi e non i propri come al solito...



May 31

GRADUATORIE D'ISTITUTO

Ragazzi sono uscite le GRADUATORIE D'ISTITUTO

http://www.pubblica.istruzione.it/index_personalescuola.shtml
May 27

a tutti i ricorsisti del centro-sud

Ciao ragazzi,
non è detto che il ricorso non si possa più fare. Uno dei vostri colleghi mi ha contattata telefonicamente in mattinata per esprimermi il suo disagio.
Proverò a contattare Barbara Borriero per vedere se è possibile farvi aggregare al gruppo del Piemonte, qualora vogliate proseguire l'iniziativa.
Sapete che chi vi sta scrivendo ha deciso a suo tempo di rimanere sulla strada politica quella che appartiene da sempre a questo gruppo, ma nessuno si è dimenticato di voi e mai lo farà. Sono precaria dei precari come voi, lo sono anche Barbara e Andrea.

Mi spiace sentirvi delusi e amareggiati, quel che si potrà fare si farà, ma non perdetevi d'animo. Mi raccomando!

Saluti precari a tutti.

Ida
May 23

da OrIZZONTESCUOLA

Graduatorie di istituto in dirittura d'arrivo


22 maggio 2009 - Lalla
Il ministero ha consegnato ai sindacati la bozza di decreto per la riapertura delle graduatorie di istituto. Riapertura prevista per la prossima settimana.

Il decreto interessa i docenti interessati all'inserimento in II e III fascia, e alla comunicazione delle istituzioni scolastiche in cui figurare per gli aa.ss. 2009/20011 in I, II, e III fascia.

  • sarà possibile scegliere una provincia diversa rispetto a quella/quelle scelte per le Graduatorie ad esaurimento
  • il numero delle istituzioni scolastiche da scegliere resta invariato

Novità:

  • Chi è già inserito dovrà solo aggiornare titoli e servizio, non dichiarare tutto ex novo, come era accaduto negli ultimi aggiornamenti.
  • la valutazione ex novo dei punteggi riguarderà solo i nuovi inserimenti.
  • i punteggi pregressi quindi non sono oggetto di rivalutazione, ma sarà possibile presentare titoli già posseduti e non presentati nel 2007

Le modalità di convocazione dovranno essere celeri ed economiche.
Sarà incrementato l'utilizzo della convocazione tramite posta elettronica e cellulare, anche con sms.

I Sindacati hanno richiesto di incrementare controlli in merito alle dichiarazioni degli aspiranti, che sono a cura del dirigente della scuola interessata. In ogni caso se una graduatoria sarà rettificata gli effetti decorerrano dalla pubblicazione della nuova graduatoria, senza effetto retroattivo.

La Gilda degli Insegnanti ha proposto di specificare nel decreto che "per l'insegnamento nella scuola dell'infanzia e primaria non ha alcun valore la maturità del liceo psicopedagogico e la maturità linguistica dell'istituto magistrale"

Nomine degli insegnanti di sostegno

Si sta valutando l'ipotesi di compilare le graduatorie incrociate dal sistema informatico, e di affidare all'USP o alle Scuole Polo l'incombenza di nominare i docenti di sostegno dopo l'esaurimento degli elenchi degli specializzati presenti in III fascia.

La Gilda ha inoltre proposto di " restituire gli spezzoni fino a 6 ore ai contratti a tempo determinato per alleggerire la penuria di supplenze particolarmente grave nel Sud e nelle Isole", ma il Ministero non intende recedere dalla linea assunta.

Altre importanti novità per l'assegnazione delle supplenze sono derivate dagli incontri avuti in questi giorni al Ministero per le utilizzazioni e assegnazioni provvisorie, da noi raccolte nell'articolo "Prime indicazioni per le supplenze"

I resoconti

UIL

Gilda

Cisl

CGIL


decreto sulla formazione docente: da Orizzonte scuola

APRITE QUESTO LINK.... ECCO COSA SUCCEDERA'


http://www.orizzontescuola.it/articoli3/Regolamento_formazione_DEF.pdf
May 21

dalla tecnica della scuola

 
Graduatorie d'istituto, a fine mese il bando
Nell’incontro di martedì 19 maggio, amministrazione ed organizzazioni sindacali si sono confrontate, oltre che sull’imminente bando per le graduatorie di circolo e di istituto, anche sul tema delle utilizzazioni del personale docente ed Ata per l’a.s. 2009/2010.
Martedì 19 maggio al Miur è proseguito il confronto sul rinnovo del contratto relativo a utilizzazioni e assegnazioni provvisorie del personale docente ed Ata per il prossimo anno scolastico.
Nella stessa giornata i rappresentanti del Ministero e quelli delle organizzazioni sindacali hanno preso in esame l’argomento delle graduatorie di circolo e di istituto, per il prossimo biennio, del personale docente. I dirigenti del Miur hanno confermato che non ci sarà un totale rifacimento delle graduatorie, bensì una loro integrazione, visto che, a parte i nuovi inserimenti, l’aggiornamento è previsto solo per i nuovi titoli acquisiti.  Possibile indicare scuole di una sola provincia, anche diversa da quelle scelte nelle graduatorie ad esaurimento.
La pubblicazione del bando è prevista per la fine di questo mese.
20/05/2009
May 18

Andrea Conti intervistato dalla TECNICA DELLA SCUOLA.... VAI ANDREA!

Da Gelmini un’altra spallata alle Ssis: fabbrica di disoccupati
di A.G.
Intervista a tutto campo del ministro al “Giornale”: dito contro sindacati, scatti automatici e facoltà universitarie inutili. Le Scuole di specializzazione? Non è che chi le supera abbia la garanzia di un posto, ma solo di mettersi in fila a graduatorie già stracolme. Al loro posto un tirocinio annuale. Ma i precari non ci stanno.
Un’altra spallata del ministro Gelmini verso le Ssis: stavolta è arrivata dalle pagine del quotidiano “Il Giornale” a cui il responsabile del Miur ha rilasciato un’intervista tutt’altro che diplomatica. Molti i punti toccati. Ad iniziare dalle difficoltà riscontrate per riformare il comparto scuola (“è l'istituzione più difficile da rinnovare. I suoi sindacati sono per la sua conservazione assoluta") alla ferma volontà di introdurre la carriera professionale (“tutti devono avere un minimo garantito: ma poi la retribuzione deve crescere per merito, non per scatti prefissati”) e di eliminare gli sprechi nelle facoltà universitarie ("Ce ne sono parecchie che non hanno alcuna ragione d'essere: chiudendo le facoltà inutili si recuperano risorse per quelle necessarie").
Ma a far discutere è stata soprattutto la decisa sottolineatura del ministro sulle Scuole di specializzazione per l'insegnamento secondario: scuole che per Gelmini sfornano da anni futuri insegnanti "inutili" che vanno a riempire la "fabbrica di disoccupati" già esistente e che "servono solo all'università per fare business". Quindi "a breve" saranno sostituite "con un tirocinio nelle scuole" dalla durata di un anno. E così si andrà avanti per tutta questa fase transitoria, che dovrebbe concludersi nell’a.s. 2011-2012. In base alle ultime bozze dei progetti di legge cui si riferisce il ministro i criteri di accesso ai tirocini saranno gli stessi adottati negli ultimi anni per gli aspiranti Ssis: ad iniziare, quindi, dal numero programmato.
"Gli aspiranti insegnanti – ha detto ancora Gelmini - fanno le Ssis dopo la laurea e debbono in pratica ripetere esami già dati all'università. Sono inutili, insomma". Anche perché "non è che chi le supera abbia la garanzia di un posto: ha solo la garanzia di mettersi in fila a graduatorie già stracolme. Le Ssis sono una fabbrica di nuovi precari". Per il futuro il ministro annuncia che le formazione dei docenti sarà caratterizzata da "meno teoria, e quindi basta doppioni di esami dati all’università, e più pratica. A fare l'insegnante s'impara sul campo. Con un tirocinio nelle scuole".
A ben vedere quella del ministro dell’Istruzione è una posizione assunta già all’indomani del suo arrivo a viale Trastevere: lo scorso settembre Gelmini, durante un question time alla Camera, ma anche due mesi prima durante un’audizione al Senato, aveva dichiarato la volontà di porre "fine al paradosso di corsi destinati a sboccare nel nulla".
Pronta le replica dei diretti interessati. Ad iniziare dai docenti precari ancora senza abilitazione. Secondo una stima attendibile sarebbero non meno di 10 mila. "La maggior parte di noi – spiega Andrea Conti, del Movimento insegnanti da abilitare – insegna anche senza abilitazione da 4-5 anni, alcuni anche da 8 anni, e non credo proprio che dovremmo essere formati ancora sul campo. Ci siamo fatti le ‘ossa’ con le supplenze. Senza contare che molti hanno una formazione magistrale che secondo la circolare del 10 marzo ’97 dovrebbe essere un titolo di per sé già abilitante. Forse al ministero dell’Istruzione non si rendono conto che per fare un anno di tirocinio, al fine di conseguire l’abilitazione affiancandoci ai docenti di ruolo e più esperti, si tradurrebbe in un pericoloso passo all’indietro".
"Diversi di noi ormai prendono supplenze annuali anche fino al 31 agosto, sono trentenni, hanno la famiglie ed il mutuo della casa da pagare. Lavorare gratis, come previsto dal ddl sul reclutamento per chi svolge l’anno di tirocinio, equivarrebbe piuttosto - conclude il docente precario del Mida - ad un anno professionalmente buttato e personalmente impossibile per continuare a vivere".
Ancora più duro Marcello Pacifico, presidente dell’Associazione nazionale insegnanti ed educatori in formazione, secondo cui "l’anno di tirocinio per gestire la fase transitoria rappresenta addirittura un passo all’indietro rispetto ai corsi abilitanti annuali previsti nella legge dell’ex ministro Moratti. Con questo modello contenuto nella bozza Israel – ha detto il leader Anief – viene meno l’approfondimento disciplinare e si annulla la figura del supervisore che negli anni aveva acquisito esperienza sul campo: i nuovi docenti tutor verranno infatti selezionati direttamente dai presidi senza più una seria valutazione dei titoli".
Pacifico è convinto che, alla luce di tutto questo, anche il nuovo modello formativo, incentrato sull’anno di tirocinio, non conterrebbe alcuna garanzia di assunzione per chi lo svolge: "Il progetto avallato dal ministro Gelmini – sostiene il presidente Anief – è gravemente sprovvisto di contenuti multidisciplinari supportati da strutture interfacoltà e da supervisori adeguati. Non garantisce nulla a chi uscirà dal percorso formativo: i migliaia di nuovi abilitati si andranno in pratica ad aggiungere ai 100.000 Ssisini già presenti e agli altri 200.000 precari storici: non sarebbe stato meglio – conclude Pacifico - sistemare prima questo esercito di abilitati e poi pensare ai nuovi?".
La risposta a quest’ultima domanda l’ha data più volte l’on. Valentina Aprea: che ha sempre assicurato una quota delle assunzioni (il 50%) riservata ai precari già abilitati o vincitori di concorso. Rassicurazione cui però i precari, soprattutto quelli di vecchia data, non sembrano dare troppo credito.
12/05/2009
May 15

DALLA SIRAGUSA AI DOCENTI DEL MIDA

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Intervento in Commissione Cultura

Venerdì 15 maggio 2009, 09:57
Da:
"On. Siragusa Alessandra" <siragusa_a@camera.it>
Aggiungi mittente alla Rubrica
A:
abilitazione_precari@yahoo.it

Gentili Signori,

vi invio di seguito il testo della risposta del Ministero all'interrogazione dell'Onorevole Siragusa discussa ieri in Commisisone. Cordialmente,

Giulia Loffredi

 

5-01066 Siragusa: Sui corsi speciali per il conseguimento dell'abilitazione o idoneità all'insegnamento.

TESTO DELLA RISPOSTA

Nell'atto in discussione, l'onorevole interrogante rappresenta la situazione dei docenti non di ruolo che hanno partecipato ai corsi speciali abilitanti attivati con decreto ministeriale n. 21 del 9 febbraio 2005 e lamenta che la legge n. 14 del 27 febbraio 2009, che ha convertito con modificazioni il decreto-legge n. 207 del 30 dicembre 2008, non prevede una norma di sanatoria analoga a quella prevista, invece, per i docenti precari ammessi con riserva ai corsi speciali abilitanti attivati con decreto ministeriale n. 85 del 18 novembre 2005.
In effetti, il comma 1-bis dell'articolo 36 del sopra citato decreto-legge, introdotto dalla legge di conversione n. 14 del 2009, prende in considerazione soltanto i docenti ammessi con riserva ai corsi abilitanti speciali indetti con il decreto ministeriale n. 85 del 2005.
Il menzionato comma 1-bis stabilisce infatti che «Resta valida l'abilitazione all'insegnamento conseguita dai docenti che sono stati ammessi con riserva ai corsi speciali per il conseguimento dell'abilitazione o idoneità all'insegnamento indetti dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, con decreto 18 novembre 2005, n. 85, ai sensi del decreto-legge 7 aprile 2004, n. 97, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 giugno 2004, n. 143, che abbiano maturato il requisito di servizio di 360 giorni, reso in qualunque ordine e grado di scuola, entro il termine di presentazione delle domande di partecipazione ai suddetti corsi speciali e che abbiano superato l'esame di Stato».
L'individuazione dei destinatari della sopra riportata disposizione è tassativa; pertanto, pur comprendendo le ragioni addotte a sostegno della richiesta, non sono possibili in via amministrativa estensioni a categorie diverse da quelle espressamente previste dalla legge.
Faccio presente infine che il Ministero segue con la massima attenzione il problema segnalato che, comunque, come già detto, non può essere risolto con un provvedimento di carattere amministrativo.

AVVISO: Questo messaggio ed i suoi eventuali allegati sono rivolti esclusivamente ai destinatari e possono contenere informazioni riservate. Qualsiasi utilizzo, diffusione o riproduzione senza autorizzazione è proibita. Qualora vi fosse pervenuto questo messaggio per errore, esso va cancellato immediatamente con preghiera di avvisare il mittente. Grazie.
May 14

VII COMMISSIONE CULTURA

Attendiamo interventi in merito alla riunione in VII COMMISSIONE CULTURA ivi indicata:
http://www.camera.it/organiparlamentarism/10085/242/4413/6113/commissionepermanentetesto.asp?slAnnoMese=200905&slGiorno=14

link radioradicale per interventi in VII Commissione Cultura

QUI TROVATE GLI INTERVENTI (IN MP3) IN COMMISSIONE CULTURA IN CUI SI PARLA ANCHE DELLA NS CONDIZIONE

http://www.radioradicale.it/scheda/279055?format=32
May 03

I portavoce del NORD-EST

Le persone di Andrea, Ida, Paolo e Vito in questi giorni si sono sentite spesso telefonicamente. Visto l'andamento dei gruppi, sembra che ognuno vada per conto proprio, visto anche le varie e-mail di protesta che ci pervengono in merito a fatti poco pertinenti al ricorso, visto il non trovare una linea comune nell'agire collettivo, si dissociano sia dal ricorso in questione (almeno con queste modalità, che al momento ci appaiono poco credibili) sia dalle iniziative del movimento in questo periodo.
Il MIDA non è nato per scadere nel ridicolo e purtroppo le gesta di alcuni portavoce lo stanno rendendo tale.


SI NOTIFICA CHE I NOMI SUINDICATI, LE LORO MAIL E I LORO RECAPITI TELEFONICI NON COMPAIANO PIU' SU ALCUN ARTICOLO CHE VERRA' PUBBLICATO SUL WEB SENZA IL LORO CONSENSO. QUALUNQUE USO IMPROPRIO NE VENGA FATTO SARA' PERSEGUITO PENALMENTE.

Ciò equivale a dire che il NORD-EST non ha portavoce. I colleghi che volessero proseguire sulla strada del ricorso svolto in siffatta maniera, posso aggregarsi ad altri gruppi.

Saluti precari.