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    30 November

    dA ORIZZONTE SCUOLA DEL 29 NOV

    Segnalo questo documento riguardante le GAE..... Leggetelo mi raccomando!!!

     

     

    http://www.orizzontescuola.it/orizzonte/article21416.html

    24 November

    da Tuttoscuola

    Dove lavorano i dipendenti pubblici che guadagnano di meno? A scuola


    Se si desidera essere un dipendente pubblico, e guadagnare meno di tutti i colleghi di tutti i settori, il consiglio è quello di lavorare a scuola.

    È questo il succo della rilevazione della Ragioneria generale dello Stato, che nell'ultimo conto annuale mette a confronto l'andamento delle retribuzioni della pubblica amministrazione nel triennio 2005-2007.

    Con una retribuzione annua di 26.525 euro, infatti il personale scolastico è quello con la media 2007 più bassa di tutto il comparto pubblico, settore che vede all'estremo opposto della classifica la magistratura, la cui media svetta con 119.879 euro. Nel 2005 e 2006, invece, il comparto con la media meno pagata risultava essere quello dei Ministeri.

    Nel complesso il valore medio degli stipendi pubblici dello scorso anno è di 31.594 euro. Si collocano sotto questa soglia i dipendenti delle regioni ed autonomie locali e i ministeriali che guadagnano poco di più dei colleghi della scuola: i primi con una media di 27.185 e i secondi con 27.997 euro, seguiti dai vigili del fuoco (28.025 euro), dagli impiegati delle Regioni a statuto speciale e province autonome (31.345), dai lavoratori delle accademie e conservatori dell'Afam, Alta formazione artistica e musicale (31.351).

    A salire dalla media si collocano in basso i lavoratori dei Monopoli di Stato (33.116), delle Agenzie fiscali (35.003), i corpi di Polizia (35.154) e dipendenti del Servizio Sanitario Nazionale (35.779), degli Enti pubblici non economici (36.597), delle Forze Armate (37.005), degli Enti di Ricerca (39.442), dell'Università' (42.108) fino ai dipendenti della Presidenza del Consiglio (43.604).

    Nella fascia più alta si collocano infine gli stipendi dei funzionari della carriera prefettizia, diplomatica e penitenziaria con medie, rispettivamente, di 79.002, 76.192 e 167.863 euro.

    I conteggi della Ragioneria riguardano i soli dipendenti con contratto a tempo indeterminato.

    Tornando alla scuola, il valore medio delle retribuzioni di 26.525 euro risulta dalla media delle retribuzioni del personale del comparto con 26.246 euro e quello dei dirigenti con 59.642 euro.

    Il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini ha più volte dichiarato che gli stipendi degli insegnanti sono "da fame", ma contemporaneamente spiega che "gli insegnanti sono troppi" e assorbono con il loro stipendi il 96% della spesa del ministero. Per questo in futuro pensa di avere meno insegnanti, ma meglio pagati, con aumenti secondo logiche premiali e non più a pioggia. "Premieremo i migliori anche con 7mila euro l'anno lordi", ha detto la Gelmini.

    da Tuttoscuola

    Contratto 2008-2009: il piatto piange


    L'11 novembre scorso si è aperta all'Aran la trattativa per il rinnovo del biennio economico 2008-2009 per il comparto della scuola statale sulla base dell'atto di indirizzo del Governo con il quale sono stati fissati gli ambiti di contrattazione.

    Per il 2008 l'atto di indirizzo ha fissato gli incrementi di stipendio allo 0,4% che corrisponde all'importo dell'indennità di vacanza contrattuale che per i ministeriali è già stato cumulato nella tredicesima mensilità.

    Per il 2009 l'incremento, comprensivo di quanto già erogato per il 2008, sarà del 3,2% che, tradotto in cifra mensile dovrebbe equivalere a circa 70 euro medie mensili.

    Tutto qui, perché le economie (30%) derivanti dai risparmi della manovra finanziaria (legge 133/08) per la valorizzazione professionale e lo sviluppo di carriera del personale scolastico dovranno attendere il 2010, cioè il futuro contratto.

    Come si vede, le risorse sono veramente striminzite e non coprono nemmeno la perdita del potere d'acquisto dei salari conseguente all'inflazione e alla crisi economica.

    "La proposta di incremento retributivo che ci è stata offerta a Palazzo Chigi - dichiara la Flc-Cgil con una nota sul proprio sito (www.flcgil.it) - è del tutto inadeguata se correlata all'aumento reale del costo della vita che, a fine biennio, sarà più del doppio dell'aumento proposto (3,2%). A questa miseria non si accompagna neppure un investimento per compensare l'aumento dei carichi di lavoro effetto del taglio dei posti".

    A sua volta, Gilda degli insegnanti, "pur dichiarando la propria disponibilità ad un confronto produttivo e di merito, rimarca il proprio giudizio negativo rispetto all'entità complessiva delle risorse portate al tavolo di trattativa, chiaramente insufficienti. L'atto di indirizzo tace completamente sui risparmi di sistema della finanziaria Prodi che dovevano far parte della dotazione di questo contratto".

    CONDOGLIANZE!

    Il Mida porge le condoglianze alla famiglia dello studente Vito Scafiti, morto a Rivoli in provincia di Torino.


    Segnalazione

    DATE UN'OCCHIATA A QUESTO SITO.... ANZI, VI PREGO DI INFORMARVI BENE SI PARLA DI CONTRATTI A TEMPOD ETERMINATO


    http://www.orizzontescuola.it/orizzonte/modules.php?name=Content&pa=list_pages_categories&cid=123

    da Orizzontescuola

    Alternativa al taglio dei docenti precari

    24 novembre 2008 - Comitato Docenti Precari della Campania
    Il Comitato ha delineato un quadro di possibili proposte che, senza incrementare i livelli di spesa, potrebbero tracciare una strada alternativa a questa inammissibile riforma.

    PIATTAFORMA DELLE PROPOSTE PROPOSTE ALTERNATIVE

    • rivedere il regolamento delle utilizzazioni e delle assegnazioni;

    • bloccare per almeno tre anni le assegnazioni provvisorie e far rientrare i docenti di ruolo nelle loro sedi di titolarità al fine di avere una chiara e trasparente visione degli organici di diritto e di fatto.

    • immissioni in ruolo dei precari inseriti nelle graduatorie ad esaurimento nell'arco dei tre anni così come previsto dagli accordi presi in precedenza.

    • “congelamento” del contratto a tempo indeterminato;

    • riservare una quota (almeno il 50%) del turnover di tutta la organizzazione della P.I., computando non solo il personale docente e ATA, ma anche il personale degli Uffici scolastici provinciali e regionali.

    • prevedere “decreti d'urgenza” laddove si presenta la chiusura delle graduatorie per mancanza di posti, attraverso la domanda di messa a disposizione nei circoli e negli istituti di altre province.

    • graduatoria ad esaurimento unica nazionale con inserimento a pettine delle singole posizioni provinciali.

    • graduatoria ad esaurimento unica regionale con inserimento a pettine delle singole posizioni provinciali con lo scopo di ampliare il ventaglio delle scuole di preferenza: ruolo e supplenze annuali;

    • possibilità di inserimento nelle graduatorie ad esaurimento di altre province , non in coda.

    • graduatoria di circolo e di istituto unica provinciale in modo da ampliare il ventaglio delle scuole per il conferimento di supplenze brevi; in tal caso le istituzioni scolastiche si serviranno degli strumenti informatici (database del ministero aggiornato con i contatti on-line), già esistenti e funzionanti, per verificare in tempo reale i docenti, non in servizio, da poter utilizzare.

    • esaurire le graduatorie di prima fascia (docenti inseriti nella graduatoria ad esaurimento provinciale) di tutti i circoli ed istituti della provincia per poi convocare i docenti inseriti nelle graduatorie di seconda (abilitati) e terza fascia (non abilitati); dunque, tutte le istituzioni scolastiche, una volta esaurita la graduatoria interna di prima fascia dovranno attingere alle stesse dei circoli e/o istituti viciniori;

    • possibilità di aumentare il numero di scelta delle istituzioni scolastiche per le graduatorie di circolo e di istituto senza il vincolo dei comprensivi o dei circoli didattici (>30).

    • “ripulire” le graduatorie ad esaurimento di tutti i docenti assunti in ruolo (quindi, non più precari) al fine di capire il reale numero dei precari storici;

    • vietare ai docenti già di ruolo di inserirsi nelle graduatorie ad esaurimento in altre province (alternativa per loro in mancanza di trasferimento e danno per i precari).

    • un sistema di reclutamento che proibisca qualsiasi forma di chiamata diretta dei docenti da parte dei dirigenti in quanto ciò darebbe vita a fenomeni clientelari e nepotistici che abbasserebbero la qualità dell'insegnamento.

    • parità di diritti e doveri tra personale a tempo indeterminato e personale a tempo determinato.

    • rispettare il numero di 20 alunni per classe laddove vi è iscritto un alunno diversamente abile, 24 b/ni nel caso contrario.

    Delia Cantile Presidente del Comitato Docenti Precari della Campania e-mail: comdocprec@hotmail.it

    21 November

    Trento...... Fonte tecnica della scuola

    Trento, inserimento graduatorie provinciali

    Con delibera n. 3025 del 14 novembre 2008, la Provincia autonoma di Trento ha stabilito i termini e le modalità per la presentazione delle domande di inserimento nelle graduatorie provinciali, per titoli, del personale docente, valide per il quadriennio 2009/2013. Termine ultimo il 15 dicembre 2008.

    Dal box “Approfondimenti” di questa pagina è possibile scaricare la delibera della Giunta provinciale di Trento n. 3025 del 14 novembre 2008; il bando relativo alla formazione delle graduatorie provinciali per titoli del personale docente per il quadriennio 2009/2013; il modello di domanda di inserimento e il modello per l’inserimento in III fascia, oltre agli altri quattro allegati con termini, modalità e documentazione per la presentazione delle domande.

    20/11/2008

    18 November

    Pagamenti

    Se non avete avuto pagamenti contattate la sede del Min. del Tesoro presso la vostra provincia di lavoro. A noi qui danno risposte.
    04 November

    dalla Collega Francesca

    INCONTRO PRECARI


    Venerdì 7 Novembre ore 16.30
    Sala Riunioni, Sede Nazionale COBAS,
    Viale Manzoni, 55 Roma

    Riunione dei Precari della Scuola



    Dopo la prima fase di mobilitazioni, che hanno visto l’aumento esponenziale delle proteste contro la politica scolastica del governo, occorre ora fare un primo bilancio per decidere come continuare la lotta contro la manovra Tremonti-Gelmini che determinerà la devastazione della scuola pubblica statale e la scomparsa di circa 200.000 posti di lavoro a danno dei precari.

    Per questo motivo è necessario incontrarsi e discutere

    La riunione svilupperà i seguenti punti:



    1) Bilancio e Prospettive del Movimento dopo l’approvazione della Legge 137.
    2) Analisi della Legge 133: Scuola, Università e Ricerca.
    3) Forme di lotta e mobilitazioni. (Proposte nell’Assemblea Nazionale delle Scuole in Lotta)
    4) Varie ed eventuali.


    Si invitano ad intervenire associazioni, organizzazioni, reti e singoli precari interessati.