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日志


12月30日

Docenti di seconda lingua comunitaria, diamoci da fare. Giriamola tutti insieme

APPELLO URGENTE PER LA SECONDA LINGUA COMUNITARIA

Il 18 dicembre 2008, in Italia, il Consiglio dei Ministri ha approvato lo schema di regolamento per la riorganizzazione della rete scolastica. Lo schema, all’articolo 16, recita: “a richiesta delle famiglie è introdotto l’insegnamento potenziato dell’inglese per 5 ore settimanali in sostituzione dell’insegnamento della seconda lingua comunitaria”.

Ciò significa che , dal prossimo anno scolastico, gli studenti italiani della scuola secondaria di primo grado potranno scegliere di non studiare una seconda lingua comunitaria.

Il francese, lo spagnolo ed il tedesco rischiano così di scomparire dalla scuola dell’obbligo.

Io ……………………., , chiedo al commissario europeo per il multilinguismo, Leonard Orban, al commissario europeo per l’istruzione, Jan Figel, alle istituzioni, ai parlamentari, all’Unione Europea, alle Ambasciate, agli Istituti culturali e a chi ha voce in capitolo, di intervenire con richieste ufficiali scritte affinché questo regolamento antieuropeo sia rivisto e corretto.

Mittente:

Nome: ……………..

Cognome: …………………..

Indirizzo: ……………………..

Email: ……………………………….

Invia questo testo alle seguenti e-mail:

Leonard Orban, Commissario europeo multilinguismo

CAB-ORBAN-CONTACT@ec.europa.eu

Jan Figel, Commissario europeo istruzione

Cab-FIGEL@ec.europa.eu

E ALLE PERSONE ED ISTITUZIONI CHE CONOSCI.

Email utili:

Ambasciate in Italia:

Austria rom-ob@bmaa.gv.at

Belgio

ambelrom@tin.it

Francia

bruno.aubert@diplomatie.gouv.fr

Germania

mail@deutschebotschaft-rom.it

Lussemburgo

rome.amb@mae.etat.lu

Spagna

ambespit@mail.mae.es

Istituti culturali:

Francese: Alliance francaise

alliance.francaise.rome@mail.inet.it

cours@culturemilan.it

cours@france-napoli.it

Spagnolo: Cervantes

delerom@cervantes.es

informadele@cervantes.it

delemil@cervantes.es

Tedesco: Goethe-Institut

info@rom.goethe.org

info@mailand.goethe.org

info@neapel.goethe.org

Associazioni insegnanti lingue

lend@lend.it

gp.anils@yahoo.it

Insegnanti francese

info@associazioneanif.it

Insegnanti tedesco

info@adilt.it

Insegnanti spagnolo

informadele@cervantes.it

12月28日

sostegno alla seconda lingua comunitaria

PER I COLLEGHI DI LINGUA... FATE GIRARE
 
 
FIGLI DI UNA LINGUA MINORE
Gentili senatori, deputati, redazioni di giornali,
siamo un comitato di docenti precari di seconda lingua comunitaria (francese,
spagnolo e tedesco) della scuola media che con la presente vorrebbero fare alcune
puntualizzazioni sulla riforma Gelmini. Dal prossimo anno scolastico i genitori che
iscriveranno i propri figli alla prima classe della scuola media, avranno la
facoltà di chiedere di avvalersi dell'insegnamento potenziato dell'inglese,
realizzato con l'utilizzo delle due ore settimanali dedicate alla seconda lingua
comunitaria. In questo modo l'insegnamento dell'inglese sarebbe di cinque ore
settimanali. Unica condizione posta dal regolamento è che non vi siano nella scuola
prescelta docenti titolari della seconda lingua comunitaria. E qui nasce il
problema. Docenti di seconda lingua comunitaria titolari di cattedra ce ne sono
pochissimi. Ma facciamo un passo indietro. Lo studio obbligatorio della seconda
lingua straniera comunitaria è stato introdotto dal ministro Moratti ed ha creato
nel
 tempo un cospicuo incremento di docenti di francese, spagnolo e tedesco nelle
scuole medie. Tali docenti però sono sempre stati inseriti nell’organico di
fatto delle scuole, ossia chiamati a ricoprire i posti con incarichi annuali, da
supplenti. Assunti a settembre e licenziati a giugno e con la promessa che prima o
poi le loro cattedre sarebbero entrate in organico di diritto e che finalmente
anche loro sarebbero entrati in ruolo. Promessa mai mantenuta, da nessun governo.
Quest’anno le immissioni in ruolo in base alla disponibilità dei posti sono
state le seguenti: “[…] I posti che avanzano dalle suddette classi di concorso
invece verranno distribuiti alle lingue straniere nella scuola media, che, sempre
per effetto della riforma Moratti, diventeranno obbligatorie. La percentuale del
contingente per l’inglese passerà pertanto dal 48% al 58%, mentre per la seconda
lingua comunitaria sarà del 100% […].”
 http://www.gildavenezia.it/com/Archivio/2008/lug08/9-7-08_brevi-mpi.htm
Avete letto bene? 100%. Peccato che si siano dimenticati di trasformare le cattedre
di L2 in organico di diritto. Infatti, le uniche cattedre di diritto presenti
appartengono alle vecchie sperimentazioni (ex-bilinguismo).
Migliaia di insegnanti, come i sottoscritti, si sono abilitati con sacrificio, hanno
lavorato per anni al servizio della scuola sperando di crescere professionalmente e
di stabilizzare la loro posizione e soprattutto di dare continuità ai ragazzi. Ma i
docenti in questione sono diventati un problema per il nostro attuale governo.
Mantenere la promessa ed assumerci proprio ora è impossibile. Così, con un
ritocchino al quadro orario delle scuole medie il ministro è riuscito a risolvere
la spinosa situazione relativa agli organici dei docenti. Puntualmente il 30 giugno
2009 noi insegnanti di lingue verremo licenziati. Vorremmo aggiungere, ma siamo
proprio sicuri che rendere opzionale una materia del curricolo nella scuola
dell’obbligo non crei alcuna disparità nella preparazione di base dei ragazzi?
Vorremmo ricordare che lo studio della seconda lingua è menzionato anche
nell’art. 165 del Trattato di Lisbona del 17 dicembre 2007, dove è riportato
quanto segue: L'azione dell'Unione è intesa: a sviluppare la dimensione europea
dell'istruzione, segnatamente con l'apprendimento e la diffusione delle lingue degli
Stati membri.
http://bookshop.europa.eu/eubookshop/download.action?fileName=FXAC08115ITC_002.pdf&eubphfUid=575498&catalogNbr=FX-AC-08-115-EN-C
In gran parte d’Europa, fin da piccoli, i bambini studiano due o tre lingue
straniere e il 13 dicembre 2001, alla fine dell’Anno Europeo delle Lingue, il
Parlamento europeo ha adottato una risoluzione in cui si raccomandava di adottare
misure atte a promuovere la diversità linguistica e l’apprendimento delle lingue.
Inoltre, un paio di mesi più tardi, il 14 febbraio 2002, il Consiglio Istruzione e
Gioventù ha adottato una risoluzione con la quale si chiedeva alla Commissione
europea di presentare proposte per azioni volte a promuovere la diversità
linguistica e l’apprendimento delle lingue.
http://ec.europa.eu/education/policies/lang/policy/index_it.html 
Riportiamo anche ciò che c’è scritto sul sito del Commissario europeo Leonard
Orban: “Per lavorare insieme gli europei non possono fare a meno delle lingue;
esse toccano l'essenza stessa dell'unità nella diversità, che caratterizza
l'Unione europea. Dobbiamo preservare e sostenere il patrimonio linguistico dei
paesi europei, ma dobbiamo anche comprenderci reciprocamente, comprendere i nostri
vicini e i nostri partner all'interno dell'UE. Parlare più lingue aumenta la
competitività e la mobilità delle imprese e dei cittadini. La Commissione europea
deve presentare risultati ai cittadini e per far ciò deve comunicare con loro in
una lingua che capiscano. Promuovere il multilinguismo è un modo eccellente per
avvicinare tra loro i cittadini europei e per consentire a tutti di accedere alle
informazioni e di esprimere la propria opinione. L'apprendimento delle lingue
favorisce la comprensione tra le persone. I servizi di interpretazione e
 traduzione, dal canto loro, aiutano i cittadini a partecipare alle attività
dell'UE e a leggere le sue pubblicazioni. Tra gli obiettivi che mi stanno più a
cuore vi è quello di promuovere il multilinguismo in varie Politiche dell'Unione
europea, come quelle relative alla cultura, all'istruzione, alla comunicazione e
all'occupazione. Desidero infatti dare un valido contributo alla competitività
dell'economia europea.” http://ec.europa.eu/commission_barroso/orban/index_it.htm
Per concludere, aggiungiamo che quest’anno l’UNESCO ha lanciato l’Anno
Internazionale delle Lingue - risoluzione 61/266 del 16 maggio 2007, Assemblea
Generale delle Nazioni Unite - al fine di promuovere l'unità nella diversità e la
comprensione dei parametri internazionali attraverso il multilinguismo e già che ci
siete date un’occhiata anche al recente documento dal titolo Il multilinguismo:
una risorsa per l'Europa e un impegno comune, edito dalla Comunità europea il 18
luglio 2008. http://www.anils.it/principale/2008multil.pdf

Vi ringraziamo per l’attenzione prestataci e scusateci per lo sfogo.
Cordiali saluti, i docenti di L2.



      
12月24日

NATALE 2008

 

 

BUON NATALE A TUTTI VOI, SPERANDO CHE SOTTO L'ALBERO POSSIATE TROVARE COME DONO LA REALIZZAZIONE DI OGNI VOSTRO DESIDERIO.

12月2日

DA TECNICA DELLA SCUOLA

A dicembre più soldi (pochi) in busta paga

di R.P.

Lo prevede il decreto legge 185 approvato il 28 novembre dal Governo. A tutti i dipendenti pubblici verrà corrisposta l'indennità di vacanza contrattuale. La decisione del Governo complicherà ulteriormente i rapporti fra le diverse sigle sindacali.

Il Ministro Brunetta lo aveva “promesso”:  o si chiudono i contratti pubblici in tempi rapidi o i soldi disponibili verranno comunque distribuiti.
E così è stato: il decreto legge 185 approvato dal Consiglio dei Ministri il 28 novembre scorso e pubblicato il giorno successivo nel Supplemento ordinario della Gazzetta  Ufficiale contiene un articolo intitolato appunto “Indennità per la cosiddetta vacanza contrattuale”.
Il primo comma dell’articolo dice già tutto:  “Per  il personale delle amministrazioni dello Stato, ivi incluso quello  in  regime  di  diritto  pubblico  destinatario  di procedure negoziali,  è  disposta  l'erogazione  con  lo stipendio del mese di dicembre, in unica soluzione, dell'indennità  di vacanza contrattuale riferita  al  primo  anno  del  biennio  economico  2008-09  ove  non corrisposta durante l'anno 2008”.
Ma sarà forse la disposizione del comma successivo a scatenare la bagarre con le organizzazioni sindacali: “Le  somme  erogate  sulla  base  di quanto disposto dal comma 1 costituiscono  anticipazione  dei  benefici  complessivi  del biennio 2008/09  da  definire,  in  sede  contrattuale o altro corrispondente strumento,   a   seguito   dell'approvazione  del  disegno  di  legge finanziaria per l'anno 2009”.
Cosa significa che i benefici del biennio 2008/2009 saranno definiti “in  sede contrattuale o altro corrispondente strumento” ?
E’ probabile che - nelle intenzioni di Brunetta - questo voglia dire che se i sindacati non trovano un accordo con l’Aran, potrebbe intervenire il Governo con un nuovo decreto legge per stabilire le modalità di erogazione delle risorse che saranno ancora disponibili dopo aver liquidato l’indennità di vacanza contrattuale.
Lo scenario che si apre è decisamente inusuale.
Se Flc-Cgil dovesse  tirarla troppo per le lunghe gli altri sindacati si troverebbero in seria difficoltà: se decidono di aspettare il sindacato di Pantaleo per una firma congiunta rischiano di farsi mettere fuori gioco da un secondo decreto legge di Brunetta; e se non vogliono essere messi fuori gioco saranno costretti a firmare il contratto senza Cgil.
La partita, insomma, si preannuncia molto difficile anche perché, alla resa dei conti, le risorse disponibili sono modeste e consentiranno di distribuire solo poche decine di euro a docenti e personale Ata.

30/11/2008

DA ORIZZONTESCUOLA

Riforme: La VII commissione prova a salvare i maestri

02 dicembre 2008 - dp
Nel parere della VII commissione leggiamo che l'attivazione del maestro unico potrà essere attuato soltanto su richiesta delle famiglie. Una soluzione che ribalta le direttive ministeriali.
Uno scontro interno alla maggioranza o una semplice volontà di facciata? Fatto sta che nel parere della VII commissione cultura alla camera si tenta di modificare la norma che più delle altre ha scatenato l'ira dei docenti e delle famiglie, perchè metteva seriamente in dubbio, nonostante le smentite del Primo Ministro, l'impianto delle elementari con danno sia per le famiglie che per la qualità dell'offerta e i docenti.

La VII commissione usa un escamotage, cita il decreto legislativo n. 59, tentando di far collimare il "docente prevalente" con il vecchio tutor morattiano, che non mette in dubbio il modulo, ma crea un "docente coordinatore". Infatti al punto "e" il parere riporta che "sia stabilito il tempo scuola in funzione non soltanto delle esigenze di riorganizzazione didattica, ma soprattutto in ragione della domanda delle famiglie e pertanto siano garantiti differenti articolazioni dell'orario scolastico a 24, 27, 30 e 40 ore, mantenendo la figura dell'insegnante prevalente, secondo quanto previsto dal decreto legislativo n. 59;"

Un provvedimento, quello del decreto n.59, che era stato ampiamente contestato dai docenti, ma la cui riesumazione, adesso, permetterebbe di aggirare una pensate ristrutturazione della primaria

Non si hanno ancora notizie relativamente alle reazioni da parte del Ministro dell'economia, che, con queste indicazioni, vedrebbe in forse il risparmio proveniente dai tagli della primaria.