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日志


2月28日

DUE ASSEMBLEE BOLOGNA+NAPOLI

1 MARZO-DUE ASSEMBLEE DEI PRECARI PER UN UNICO OBIETTIVO: FERMARE LA GELMINI PER BLOCCARE I TAGLI ALLA SCUOLA PUBBLICA 
di COORDINAMENTO NAZIONALE PRECARI/E DELLA SCUOLA 


DUE ASSEMBLEE PER UN UNICO OBIETTIVO
FERMARE LA GELMINI PER BLOCCARE I TAGLI ALLA SCUOLA PUBBLICA 
di COORD. NAZ.LE PRECARI/E SCUOLA 


Domenica 1° marzo : BOLOGNA - NAPOLI 

DUE ASSEMBLEE PER UN UNICO OBIETTIVO 

FERMARE LA GELMINI PER BLOCCARE I TAGLI ALLA SCUOLA PUBBLICA 

Il Coordinamento Nazionale Precari e Precarie della scuola, facendo seguito a quanto già proposto nell’assemblea nazionale del 1° febbraio scorso, indice due Assemblee territoriali interregionali dei comitati e realtà del precariato, una per il centro-nord a Bologna e l’altra per il centro-sud a Napoli, per domenica 1° marzo, dalle ore 10 alle 15.30. 
Tali assemblee si propongono di rafforzare gli interventi dei precari a livello delle singole scuole e dei singoli territori, sia a livello provinciale che regionale e di rilanciare le mobilitazioni coinvolgendo nelle proprie lotte l’intero popolo della scuola pubblica. 
Il Comitato Promotore propone il seguente ordine del giorno: 
1. Rapporto tra i Pdl Aprea e Cota con il regolamento Gelmini sulla formazione del 23 febbraio; 
2. Situazione dei tagli agli organici nelle realtà territoriali rappresentate nelle assemblee; 
3. Forme di mobilitazione e modalità di collegamento con tutte le realtà in lotta per la scuola pubblica. 

Coordinamento Nazionale Precari della scuola: Comitato promotore: 
- Rete Organizzata Docenti ATA Precari del Veneto 
- Coordinamento Comitati e Collettivi Precari centro-sud: 
- Comitato Precari Roma-Comitato Precari Latina 
- Comitato Precari Caserta 
- Comitato Precari Salerno/ 
- Comitato Precari Siena-
- Coordinamento Docenti delle Scuole di Palermo 
- Cesp ( Centro studi scuola pubblica) 
- Cobas-Comitati di Base della Scuola Comitati e realtà aderenti: 
- Assemblea nazionale delle scuole riunitasi a Firenze il 24 gennaio; 
- CIP- Comitato insegnanti precari; 
- Cipi-Comitato insegnanti precari in abilitazione; 
- Collettivo Precari Napoli; 
- Comitato sostegno precari di Agrigento; 
- Comitato precari in lotta Bari; 
- Comitato precari Senigallia; 
- Comitato precari Trieste; 
- Cub scuola; 
- Precari autoconvocati di Torino; 
- Precari Barletta; 
- Precari Bologna; 
- Precari Brindisi; 
- Precari Perugia; 
- Precari Pistoia; 
- Precari scuola Cagliari; 
- Rete Precari di Pisa; 
- Rete delle docenti e dei docenti precari della scuola della provincia di Livorno; 
- SOS scuola Genova. 

Per comunicazioni 
Venezia - Stefano Micheletti mikeste@iol.it; 
Padova - Pasquale Baccilieri reteprecaripd@libero.it; 
Siena - Alessandro Pieretti: alessandropieretti@libero.it; 
Roma - Francesca Pandolfi: franceska28@hotmail.com; GiovannaMazzullo: giomazzullo@gmail.it; mail@cobasscuola.it; tel: 06/70452452; 
Latina - Matilde Ricigliano: ricigliano1@interfree.it; 
Caserta - Pasquale Borrelli: pacoselecta@hotmail.it; 
Salerno - AlessandroD'Auria: alessandro_dauria@yahoo.it; 
Palermo - Barbara Evola: barbara.evola@tiscalinet.it ; 

Assemblea precari e precarie del centro-nord. 
Bologna Domenica 1° marzo ore 10 ore 15.30/16 
Presso il CSOA VAG, 61 in via Paolo Fabbri 110. 

Assemblea precari e precarie del centro-sud 
Napoli Domenica 1° marzo ore 10- 15.30/16 
Cinema Modernissimo- sala 2 - Vico Quercia (zona piazza Dante).



2月27日

MONTESSORI

Una collega che ha sostenuto il corso Montessori (con la falsa news di essere un titolo abilitante) segnala il seguente sito:

www.operamontessori.it

Fate attenzione a quando scegliete i corsi specialistici.
2月22日

ciao a tutti

Ciao ragazzi,
qualunque vostra iniziativa, in appoggio a quanto noi altri stiamo facendo, sarà la benvenuta. Ai sindacati che contattate dite che il MIDA è in contatto con la Gilda di Cuneo e la CISAL di Udine-Trieste.

Un abbraccio.
2月21日

dalla tecnica della scuola

 
Valutazione dei dirigenti scolastici: si parte a settembre
di R.P.
Ma il 2009/2010 sarà solo un anno di preparazione. L'avvio vero e proprio ci sarà nel 2010/2011: agli esiti della valutazione sarà correlata la retribuzione di risultato.
Ormai è quasi certo: a partire dal 2009/2010 la valutazione dei dirigenti scolastici dovrebbe finalmente prendere avvio.
Se ne è parlato anche di recente in un incontro fra le diverse parti coinvolte (Ministero, Invalsi e sindacati rappresentativi dell’area V): dopo anni di sperimentazione (il progetto Sivadis) tutto sembra ormai pronto per dare avvio a quanto previsto dall’articolo 20 del Contratto nazionale dei dirigenti scolastici.
L’avvio dell’operazione risulta peraltro necessario anche alla luce del fatto che da  diverso tempo la Corte dei Conti ha fatto rilievi sulla necessità di erogare la retribuzione di risultato solo a seguito di valutazione.
Il sistema di valutazione dei dirigenti è stato messo a punto dall’Invalsi e  si articola in quattro fasi: una prima fase negoziale, una fase dedicata al lavoro del dirigente per  il perseguimento degli obiettivi definiti in precedenza, il momento dedicato alla valutazione da parte del team dei valutatori e la fase finale di definizione del giudizio.
Il prossimo anno scolastico sarà dedicato ad una fase preliminare di simulazione mentre l’avvio a regime è previsto per il 2010-2011.
I problemi ancora da superare sono ancora diversi.
Per esempio è necessario definire adeguatamente le modalità di formazione dei valutatori (il team previsto dall’articolo 20 del Contratto dovrà essere formato un dirigente tecnico, un dirigente amministrativo e un dirigente scolastico).
Nel corso dell’incontro svoltosi il 18 febbraio la delegazione dell’Anp ha sollevato anche un paio di questione strettamente contrattuali.
Intanto c’è il fatto che la legge in vigore prevede che la valutazione dei dirigenti avvenga con cadenza annuale in sincronia con la cadenza prevista per la retribuzione di risultato, mentre il sistema di valutazione progettato dall’Invalsi prevede una cadenza triennale.
Ma, soprattutto, c’è il rischio che il numero complessivo dei team di valutatori risulti troppo elevato ed abbia in definitiva un costo eccessivo.
“I costi di attuazione del modello di valutazione - sottolinea l’Anp - potrebbero essere troppo alti a fronte dell’esigenza di perseguire gli obiettivi prefissati in termini di efficienza, efficacia ed economicità: non è possibile che il costo della valutazione dei dirigenti superi l'importo della retribuzione di risultato dagli stessi percepita”.
Ma di qui all’avvio dell’operazione c’è ancora tempo per affrontare le questioni ancora in sospeso.
20/02/2009
2月19日

altre notizie poco rincuoranti


fonte: http://magazine.ciaopeople.com/Scuola_Universita_Lavoro-11/Scuola_e_Universita-58/Cambia_il_sistema_di_reclutamento_dei_prof-7643


Cambia il sistema di reclutamento dei prof
Si sceglieranno i professori da inserire nelle scuole, in base al loro impegno e al loro valore

Lo ha annunciato il Ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, nella sede di Roma della casa editrice Laterza: il sistema di reclutamento degli insegnanti cambierà.

L'obiettivo posto sarebbe quello di eliminare il precariato, ormai diventato una piaga dolorosa nel mondo del lavoro e della scuola. I professori, dunque, saranno scelti in base all'impegno, che sarà valutato attraverso una serie di procedure.

Il Ministro ha affermato che il precariato è un male da far sparire, in quanto ammala la scuola e le professioni di tutto il mondo del lavoro. Per questo si necessita di "un nuovo sistema di reclutamento nella scuola, secondo un sistema che valorizzi l’autonomia, che dia, in definitiva ai presidi, la possibilità di scegliere tra gli insegnanti che hanno i requisiti".

Un nuovo sistema che si basa su abilitazioni nazionali, che permettono agli insegnanti di accedere ai corsi in base regionale e ai presidi e ai docenti, che vincono eventualmente il concorso, di scegliersi reciprocamente.

L'insegnante che supera il concorso, una volta assunto, inizierebbe la propria carriera: come afferma la Gelmini "non è possibile che si faccia carriera solo per anzianità.Fare carriera è un atto di giustizia e bisogna poter premiare chi si impegna nella scuola".

Di conseguenza, attuando quanto sopra,verranno eliminate le graduatorie, che ammontano a più di 8 mila; si creerà un albo degli insegnati, si delineerà un percorso di carriera, basato sulla meritocrazia e l'impegno. Tanto più un insegnate sarà impegnato e meritevole, tanto più aumenteranno incentivi e retribuzioni a suo favore.


Daniela Caruso
2月16日

Lo strano caso delle abilitazioni in SPAGNA... Meditate prima di accettare!

La scappatoia La cattedra?
Se paghi la ottieni in Spagna ma insegni in Italia

 il Giornale, 15.2.2009

La ricerca di un posto di insegnamento in una scuola italiana ora passa anche dalla Spagna. Il presupposto è quello di essere in possesso di abilitazione all’insegnamento, problema oggi difficile da risolvere perché manca ancora una specifica disposizione governativa in materia. Da qui l’intervento di una società di Milano che offre la possibilità di abilitarsi in Spagna e quindi far riconoscere il titolo anche in Italia. «Ci hanno sollecitato a pubblicizzare questa iniziativa tra i nostri iscritti – spiega Angelo Scebba, coordinatore provinciale della Gilda –. Io ho preso tempo, perché mi sembrava una scappatoia davvero strana. Del resto questa organizzazione ha già tentato di offrire analoga scappatoia a coloro che vogliono ottenere l’abilitazione a svolgere l’attività forense, ma l’ordine degli avvocati ha detto di no. E perché il nostro ministero tace?». Così il sindacalista ha presentato al dirigente scolastico provinciale Antonio Lupacchino la documentazione sull’affare delle abilitazioni «spagnole». Il caso è ora al vaglio del ministero. Secondo Angelo Scebba si tratta di un’iniziativa che fa leva sulla disperazione di tanti giovani che si sono laureati e che non sono in possesso del titolo abilitante. «Non mi hanno detto quanto costa questa operazione, ma è certo che è un affare». Non è un caso che la stessa società abbia già aperto due succursali a Roma e a Palermo.

2月14日

Seconda lingua comunitaria

Ciao a tutti, 
eccoci qui pronti per aderire al ricorso al quale vi siete interessati. L'avvocato
Da Settimo Passetti ci ha mandato tutte le indicazioni da seguire per aderire al
ricorso al Tar Lazio, che troverete in allegato a questa email. Richiesto è
semplicemente la scheda di adesione con le generalità, la procura individuale
(trovate tutto già scritto basta firmare), una copia fronte retro del Carta di
identità e un attestato di servizio di docente di ruolo o non di ruolo (chi non
insegna può inviare la posizione in graduatoria ad esaurimento) e inoltre ricevuta
del versamento di 50 euro come scritto sempre nell'allegato.
La somma di 50 euro richiesta dall'avvocato è una cifra indicativa per un numero
minimo di 100 partecipanti. Visto il numero per ora (perchè tra il dire e il
fare.... ) superiore che abbiamo raccolto di persone interessate può darsi che la
cifra diminuisca e il già pagato potrà essere riversato su ulteriori azioni future
sempre contro il D.l. che vede il potenziamento dell'inglese a discapito della L2.
Il tutto deve essere inviato all'avvocato Da Settimo.
IMPORTANTE: Deve essere svolto entro il 27 Febbraio.
Per chi mi ha dato più nominativi o chi nel frattempo riuscisse a coinvolgere altre
persone può utilizzare l'allegato, mandarlo a suddette persone o fotocopiarlo.
Per qualsiasi domanda potete contattarmi. Grazie. Contiamo sul vostro sostegno.
Giacomo Bartoletti
giacomobartole...
<http://mailstore.rossoalice.alice.it/groups/unlock?hl=it&_done=/group/precariscuolaveneto/browse_thread/thread/50e3caacdc658b11%3Fhl%3Dit&msg=d966717569689de3>
@hotmail.com


<http://mailstore.rossoalice.alice.it/group/precariscuolaveneto/attach/d966717569689de3/RICORSO_TAR_LAZIO_SECONDA_LINGUA_2.doc?hl=it&part=2>
RICORSO_TAR_LAZIO_SECONDA_LINGUA_2.doc
47K Scarica
<http://mailstore.rossoalice.alice.it/group/precariscuolaveneto/attach/d966717569689de3/RICORSO_TAR_LAZIO_SECONDA_LINGUA_2.doc?hl=it&part=2>
2月12日

da orizzonte scuola del 12/02/2009

Precariato: Si scioglie la riserva per gli abilitati del Dm 85/05

12 febbraio 2009 - red
Approvato ieri al Senato un emendamento che permette di conseguire l'abilitazione a pieno titolo per coloro che avevano partecipato al corso del dm 85/05 pur non avendone i requisiti richiesti dal bando.

L'emendamento è stato aggiunto all'art. 36 del Decreto Milleproroghe del 30 dicembre 2008:

"All'articolo 36 è aggiunto, in fine, il seguente comma:

        «1- bis . Resta valida l'abilitazione all'insegnamento conseguita dai docenti che sono stati ammessi con riserva ai corsi speciali per il conseguimento dell'abilitazione o idoneità all'insegnamento indetti dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, con decreto 18 novembre 2005, n. 85, ai sensi del decreto-legge 7 aprile 2004, n. 97, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 giugno 2004, n. 143, che abbiano maturato il requisito di servizio di 360 giorni, reso in qualunque ordine e grado di scuola, entro il termine di presentazione delle domande di partecipazione ai suddetti corsi speciali e che abbiano superato l'esame di Stato»."

Le condizioni per ottenere l'abilitazione sono dunque:

  • aver maturato il requisito di servizio di 360 giorni, reso in qualunque ordine e grado di scuola, entro il termine di presentazione delle domande di partecipazione ai suddetti corsi speciali (22 dicembre 2005)
  • aver superato con profitto l'esame conclusivo del corso

Ricordiamo che il decreto, approvato al senato, passerà adesso alla Camera. E' però ipotizzabile che vista la ristrettezza dei tempi (deve essere approvato entro il 1° marzo) arrivi blindato a Montecitorio.

Strada spianata dunque per coloro che avevano partecipato al corso senza alcuna garanzia di sciogliere la riserva, grazie all'emendamento presentato dalla senatrice Simona Vicari (PdL) approvato prima in commissione Affari Costituzionali e successivamente inserito nel maxi emendamento votato l'11 febbraio in Senato.

I docenti Abilitati con Riserva di Palermo, Sicilia e tutta Italia, con questo documento inviato in redazione, ringraziano pubblicamente la Senatrice:

"I docenti interessati dal provvedimento sono quelli che hanno lavorato presso le scuole statali e paritarie, che sono stati ammessi con riserva ai corsi abilitanti previsti dalla legge 4 giugno 2004, n. 143 e dal successivo decreto attuativo DM.85/05 il quale circoscriveva i termini di maturazione dell'anzianità di servizio. I docenti abilitati con riserva nonostante avessero seguito i corsi, sostenuto gli esami in itinere, superato l'esame finale statale e pagato ben 1700 euro di tasse, rischiavano di veder precluso il proprio futuro. Con questa proroga alla data dei termini di presentazione della domanda sarà riconosciuta a tutti l'abilitazione all'insegnamento e quindi la possibilità di essere chiamati dal Provveditorato agli studi per incarichi, nonché, un giorno, aspirare ad un posto di ruolo. In tempi di crisi è un provvedimento importante che la Senatrice Simona Vicari ha seguito fin dall'inizio con caparbia determinazione e onestà relazionale."

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Ida riceve e gira al gruppo Mida

RINGRAZIO LA SIGNORA TREMORI PER QUESTA SEGNALAZIONE.
 
Saluti precari a tutti,
Ida 


SCUOLA. VICARI: PROVVEDIMENTO PER 'SALVARE' 10MILA PRECARI


Un intervento salva-precari. È quello che vuole la senatrice del Pdl Simona
Vicari, che consentira' a circa diecimila professori di terza fascia,
abilitati con riserva ai corsi speciali, di lavorare. Una possibilita' che
gli era stata preclusa dal decreto ministeriale 85 del 2005. La norma
salva-precari (inserita nel decreto milleproroghe) proroga i termini di
maturazione del requisito di servizio di 360 giorni alla data del 22
dicembre del 2005. "Abbiamo tutelato- dice Vicari- una larga parte degli
insegnanti precari della scuola, di cui 500 solo siciliani, che rischiavano,
per pochi giorni di anzianita', di perdere un diritto per cui avevano gia'
dimostrato di avere capacita' e professionalita'".



L’ho trovato in questo sito

http://www.pdlsenato.it/web/Dettaglio.aspx?sez=news
<http://www.pdlsenato.it/web/Dettaglio.aspx?sez=news&id=800> &id=800
2月11日

da Grimoldi


Re: EMERGENZA SCUOLA
Da:   "Paolo Grimoldi" <xxxxxxxxxx>
Data:   Mar, 10 Febbraio 2009 4:57 pm
A:   ida.gasparretti@istruzione.it
Priorità:   Normale
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Buongiorno, a proposito delle SISS,  informo che é stato approvato un 
emendamento all'atto senato n. 1305 ( cofirmato dal Sen Pittoni), con cui il
Ministro dovrebbe riattivare i corsi precedentemente sospesi.
Cordiali saluti,

Laura - Organizzazione Federale MGP


----- Original Message -----
From: <ida.gasparretti@istruzione.it>
To: <xxxxxxxxxxxxxxxxxxx>
Sent: Thursday, January 29, 2009 1:09 PM
Subject: EMERGENZA SCUOLA


> Ciao Paolo,
> ti invio il documento che già è in possesso di Valentina Aprea e anche del
> Senatore Pittoni.
> Spero che ti sia utile per la battaglia dei precari non abilitati.
> Non abbiamo intenzione di stare fermi all'angolo a guardare cosa accadrà.
> Contiamo ancora molto sul tuo aiuto.
> Saluti precari.
>
> Ida Gasparretti



POST SCRIPTUM AL PRECEDENTE MESS...

POSSIAMO CHIEDERE CMQ DI ENTRARE IN QUESTI CORSI SENZA PRESELEZIONE!
PROVIAMO, CHE NE DITE?

VI CHIAMO TUTTI

IN BASE A QUANTO PUBBLICATO OGGI SU ORIZZONTESCUOLA, IL MIDA SCENDE UFFICIALMENTE IN CAMPO E DICE "NO, AL MINISTRO GELMINI". SI STA MUOVENDO ANCHE CONTRO I SUOI ALLEATI DI GOVERNO, ADDIRITTURA SI OPPONE CON LA SUA DECISIONE AL DECRETO APREA. LE COSE A QUESTO PUNTO VANNO COSI': O CI UNIAMO TUTTI E FACCIAMO UNA CAUSA NAZIONALE SCEGLIENDO IL MIGLIOR AVVOCATO SULLA PIAZZA E PAGANDOCELO TUTTI INSIEME, OPPURE TUTTI UNITI SI VA A ROMA. IL MINISTRO AGENDO COSI' MANCA DI RISPETTO AL TITOLO DI SERVIZIO, VALIDO IN SENSO GIURIDICO, E CI CALPESTA COME SE NULLA FOSSIMO AGLI OCCHI DELLO STATO ITALIANO.

ATTENDO VOSTRE NOTIZIE!!!

BRUTTE NOTIZIE: da Orizzonte scuola dell'11/02/2009

Formazione docenti: Arriva il regolamento per il nuovo reclutamento

11 febbraio 2009 - dp
La Gelmini tira dritto e annuncia un regolamento che riguarderà il nuovo percorso per diventare docenti. Un vero e proprio percorso ad ostacoli con un iter formativo di ben 5 anni per insegnare nella scuola superiore. Luci ed ombre per i precari storici

Pronto un regolamento sulla formazione degli insegnanti che aggira il disegno di legge Aprea, attualmente nelle mani delle commissioni parlamentari, e che ad esso si lega.

Per accedere all'insegnamento ci saranno percorsi formativi a numero programmato previo superamento di una prova nazionale e dopo autorizzazione regionale. Per le scuole secondarie si prevede, quindi, un percorso di 5 anni, al quale seguirà una verifica a termine del tirocinio. Ma si potrà accedere al tirocinio, al termine del quale si otterrà l'abilitazione dopo valutazione positiva, soltanto su reale disponibilità di posti nelle scuole.

Per la scuola d'infanzia e primaria la laurea quinquennale, compreso il tirocinio, sarà anch'essa subordinata al superamento di una prova nazionale su numero programmato, ma non consentirà l'automatico accesso alla professione.

L'accesso alla professione sarà regolato dal DDL Aprea con la riforma dello stato giuridico

Per i precari storici si apre un periodo di profonda incertezza. Se da un lato il nuovo percorso potrebbe favorire il decurtamento delle graduatorie, poichè non entrerà in regime prima del 2011/12 e i primi abilitati si vedranno dopo 4 anni circa, consentendo di coprire i posti disponibili dal pensionamento dei prossimi anni, dall'altro il nuovo sistema prevederà la copertura dei posti che annualmente sono andati a supplenza da parte dei nuovi tirocinanti, con grave danno per quanti in questi anni non saranno riusciti a trovare una collocazione a tempo indeterminato.

2月8日

segnalazione

Oggetto:   Richiesta segnalazioni sulla non applicazione dell'art.8 del reclutamento supplenze
Da:   "francescamartinelli" <xxxxxxxxxxxxx>
Data:   Sab, 7 Febbraio 2009 6:44 pm
A:   ida.gasparretti@istruzione.it
Priorità:   Normale
Opzioni:   Visualizza l'intestazione completa | Guarda la versione stampabile  | Scarica come file | Mostra come HTML


A seguito di ripetuti episodi che mi sono stati segnalati da altri colleghi
precari e dei quali sono stata anch’io personalmente testimone, vi prego di
segnalarci se avete registrato anomalie sull’applicazione dell’art. 8 al
punto 1.1 ( effetti della rinuncia ad una proposta di incarico per le
graduatorie ad esaurimento) e al punto 2.1 ( effetti della rinuncia ad una
proposta di incarico per le graduatorie di circolo e di istituto).

A tale proposito segnalo i passaggi del regolamento in questione,
evidenziando i punti critici:

Regolamento recante norme sulle modalità di conferimento delle supplenze al
personale docente ed educativo.
D.M. 13 giugno 2007

ARTICOLO 8
(Effetti del mancato perfezionamento e risoluzione anticipata del rapporto
di lavoro)

1. Fatte salve le disposizioni di cui ai commi 2 e 3, l'esito negativo
di una proposta di assunzione a tempo determinato comporta i seguenti
effetti relativamente a tutto l'anno scolastico in corso:

1. Supplenze conferite sulla base delle graduatorie ad esaurimento:

1. la rinuncia ad una proposta di assunzione o l'assenza alla
convocazione comportano la perdita della possibilità di conseguire supplenze
sulla base delle graduatorie ad esaurimento per il medesimo insegnamento;
2. la mancata assunzione di servizio dopo l'accettazione, attuatasi
anche mediante la presentazione preventiva di delega, comporta la perdita
della possibilità di conseguire supplenze, sia sulla base delle graduatorie
ad esaurimento che di quelle di circolo e di istituto, per il medesimo
insegnamento;
3. l'abbandono del servizio comporta la perdita della possibilità di
conseguire supplenze, sia sulla base delle graduatorie ad esaurimento che di
quelle di circolo e di istituto, per tutte le graduatorie di insegnamento.



2. Supplenze conferite sulla base delle graduatorie di circolo e di
istituto:

1. la rinuncia ad una proposta contrattuale o alla sua proroga o
conferma ripetuta per due volte nella medesima scuola comporta,
esclusivamente per gli aspiranti totalmente inoccupati al momento
dell'offerta di supplenza, la collocazione in coda alla relativa graduatoria
di terza fascia;
2. la mancata assunzione in servizio dopo l'accettazione comporta la
perdita della possibilità di conseguire supplenze per il medesimo
insegnamento in tutte le scuole in cui si è inclusi nelle relative
graduatorie;
3. l'abbandono del servizio comporta la perdita della possibilità di
conseguire supplenze, conferite sulla base delle graduatorie di circolo e di
istituto, per tutte le graduatorie di insegnamento.



L’applicazione di quanto previsto dal decreto ai suddetti punti, ed in
particolare al punto 2.1, e cioè la collocazione in coda alla graduatoria
interessata per coloro che non accettano un incarico per due volte nella
medesima scuola, sembra che non venga quasi mai applicata dalla segreterie
degli Istituti che effettuano le convocazioni. Qualora queste inadempienze
fossero segnalate anche da altri colleghi, sarebbe pertanto indispensabile
richiedere al Ministero di sollecitare tutti i Provveditorati ad effettuare
un richiamo ai Dirigenti scolastici, affinché tali regole vengano davvero
messe in atto dalle segreterie.

La garanzia che questa normativa sia davvero applicata comporterebbe un
notevole contributo alla selezione del personale docente sia rispetto ad
un’etica professionale, indispensabile per l’esercizio della professione,
sia rispetto ai criteri meritocratici.

In questa occasione faccio inoltre presente un altro problema non da poco:
l’assegnazione dei cosiddetti “spezzoni” d’orario, che in teoria dovrebbero
riguardare blocchi orari da sei ore in giù, ma che a quanto pare finiscono
per essere di fatto “smembramenti” di cattedra che vanno prevalentemente a
favore del personale interno delle scuole. Anche su questo punto sarebbe
utile conoscere l’esperienza dei colleghi in merito, per creare una presa di
posizione unita nei confronti degli organi competenti.

Contiamo sul contributo di tutti.

Francesca Martinelli

Circolo Scuola di Arezzo