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6月30日 GRIMOLDI - GOISIS > da Tecnica della Scuola del 28 giugno 2009
Scioglimento riserva > da Tecnica della scuola
Decreto per PERSONALE ATA > da Tecnica della Scuola
riferimenti FINANZIARIA 2008Se volete vedere gli argomenti della finanziaria del 2008 andate su questo sito:
da tuttoscuola del 27 giugno 2008Gelmini sulle Ssis: Tuttoscuola, 27 giugno 2008
Nuova intervista al ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca Mariastella Gelmini a Mario Reggio de La Repubblica ("Ora stop all'ingresso dei precari ma il tempo pieno sarà salvato"), all'indomani dell'annuncio delle 32.000 assunzioni per la scuola, definite come un "impegno morale" dalla parlamentare bresciana.
Il ministro ha confermato i contenuti della precedente intervista rilasciata al Sole 24 Ore: la ricerca di soluzioni condivise; la fine della creazione di illusioni per i precari, le cui graduatorie sono inesauribili; il rispetto dei vincoli di spesa.
Sul tempo pieno, rispondendo indirettamente alle accuse di Mariangela Bastico del Pd, la Gelmini ha dichiarato che "non sarà toccato".
Ad essere rivisto sarà, con ogni probabilità, il "monte ore d'insegnamento che in una parte delle superiori è eccessivo". Si ridurranno quindi le ore e si riformulerà la programmazione della didattica.
Il passo più significativo dell'intervista è però rivolto alle Ssis (scuole di specializzazione per l'insegnamento secondario, organizzate a pagamento dalle università), rispetto alle quali il ministro aveva già avuto in precedenza un atteggiamento critico. Ora le definisce "un vero e proprio scandalo, si chiedono ai laureati due anni in più di studio senza alcun vantaggio reale. È drammatico ma le cose stanno proprio così". Sito del Sole 24 oreSu questo sito trovate i tagli per provincia:
dal Sole 24 ore di oggiTutti i tagli della scuoladi Gianni Trovati30 giugno 2008
Gli «standard europei». Sono loro la stella polare, espressamente citata, del piano di riorganizzazione del Dl 112/2008 che secondo le intenzioni del Governo dovrebbe condurre la scuola italiana verso i lidi (inesplorati) dell'efficienza gestionale. Con un principio, semplice sulla carta, che ispira più di un intervento di questa manovra d'estate: la razionalizzazione serve per creare efficienza, ma l'efficienza va anche finanziata con una parte dei risparmi ottenuti alleggerendo i costi di sistema. 6月29日 Da Leggere: dal SOLE 24 Ore (segnalato dal collega Lifranchi) Gelmini: i tagli sono "una cura da cavallo inevitabile per la scuola" È una Mariastella Gelmini a tutto campo quella che ha rilasciato una lunga intervista a Luigi Illiano ("Scuola: merito e rigore unica cura" sul Sole 24 Ore di oggi), all'indomani delle anticipazioni (si veda il nostro pezzo L'articolo 70 del Dpef che taglia altri 143.000 posti nella scuola) circa i drastici tagli di personale e di risorse per la scuola previsti nella bozza di DPEF 2009-2013. Tagli confermati, dal ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca, che li commenta così: "Una cura da cavallo inevitabile per la scuola. Questo Governo è stato eletto per risanare i conti pubblici. È un impegno di rigore con gli italiani e va mantenuto". È un impegno da centrare, non ci sono alternative, dichiara la Gelmini, "Non è più tempo di ipocrisie. La scuola è prima di tutto un servizio, di cui dobbiamo abituarci a misurare i costi, i benefici, la qualità, il grado di soddisfazione degli utenti e di coloro che vi lavorano". All'opposizione e ai sindacati, il ministro chiede di fare la loro parte, che ci sia "una presa di coscienza molto schietta e realistica sulla fotografia di cosa c'è e cosa bisogna cambiare. Per dare vita a una grande alleanza verso il cambiamento che è fatto di una difesa delle risorse ma anche di uno sforzo per impiegare meglio quelle che ci sono". Il ministro rivendica la continuità con il rigore iniziato col Governo Prodi, che aveva eliminato 47mila posti, e ricorda "che in Italia abbiamo 200mila docenti in più della Germania che ha 20 milioni di abitanti in più. E il personale Ata è il più numeroso d'Europa". Purtroppo, continua la Gelmini, il Ministero non ha mai rispettato gli impegni di risparmio presi: "È colpa di una situazione che ci trasciniamo nel tempo e oggi non abbiamo più la possibilità di dilazionare: adesso dobbiamo intervenire. Comunque, non mi servono buone intenzioni, nemmeno suggerimenti che non tengono conto di una contabilità economica. Perché se noi non avessimo un debito pubblico che è tra i più alti in Europa, una spesa pubblica da riqualificare, credo che chiunque sarebbe stato capace di migliorare la situazione della scuola". Il ministro respinge le accuse di un commissariamento da parte da parte dell'Economia nei confronti dell'Istruzione: l'azione è "sinergica e coerente da parte di tutto il Governo. Inoltre i tagli non riguardano solo la scuola". I precari saranno i più colpiti dai futuri tagli: "È uno dei problemi che mi sta più a cuore" ammette la Gelmini. "In passato, purtroppo, questo Paese ha creato aspettative continue alimentando il parco dei precari. Questo bisogna dirlo e avere anche il coraggio di dire basta. Voglio arrivare a non avere una situazione di precariato di queste dimensioni. Non voglio la frustrazione nei docenti. Sono disposta ad avere un po' di insegnanti in meno, ma più preparati e meglio pagati". Occorre riallocare le risorse professionali "dove servono". Una delle ipotesi è offrire a "una parte di queste persone (...) un'opportunità di lavoro (nel turismo) in un contesto di rilancio del sistema Paese". Le immissioni in ruolo previste dall'ultima Finanziaria potrebbero essere le ultime per qualche anno ("per ottenere alcune cattedre, tra domanda e offerta, è stato calcolato che potrebbero trascorrere anche trent'anni"), e, soprattutto, le ultime con l'attuale sistema di reclutamento. Le cifre delle indiscrezioni sulle assunzioni (25mila insegnanti e 7 mila Ata) non sono confermate, né smentite dal ministro, ma sono "abbastanza vicine" a quei numeri e tuttora oggetto di trattativa. Il ministro spiega però che occorre "dire basta a questo metodo", colpevole di "utilizzare la scuola come ammortizzatore sociale". Sui nuovi corsi Siss (Scuole di specializzazione all'insegnamento) a pagamento organizzati dalle università, che fabbricheranno altri docenti precari, il ministro dichiara che "si crea un'aspettativa che poi viene disattesa" e che "non è da escludere un provvedimento drastico". In presenza di queste notizie sugli organici, altre questioni di grande rilevanza (il federalismo scolastico, le prospettive dell'istruzione tecnica e professionale, l'inizio del prossimo anno scolastico 2008-2009) passano inevitabilmente in secondo piano nell'intervista. Il ministro non è ancora in grado di dire se da settembre 2009 partirà la nuova scuola superiore, a base regionale ("ci stiamo pensando e stiamo valutando con le Regioni"). Confindustria sta dando il suo contributo, per "portare in serie A sia l'istruzione tecnica che quella professionale". Per l'inizio dell'anno a settembre, la Gelmini, vuole "avere tutti i docenti in cattedra. I direttori regionali che non risponderanno a questo, un minuto dopo saltano". L'obiettivo successivo, a medio termine, è "di risalire le classifiche internazionali sugli apprendimenti degli studenti. Non sopporto di vedere il mio Paese in fondo alla lista". 6月26日 da Tecnica della Scuola del 26/06/2008
6月25日 Gioia mi ha mandato questo bell'articolo: fonte: la tecnica della scuolaDa tecnica della scuola Fonte: Orizzonte scuola 24/06/2008 Finanziaria: DPEF travolge la scuola e l’università: addio a cattedre e immissioni in ruolo
24 giugno 2008 - ANIEF L'idea che la scuola pubblica possa risollevarsi come un'impresa con una dolorosa cura di risparmi e di contrazione del suo organico e un positivo confronto con la scuola privata non soltanto svilisce la funzione della stessa ma è lontana dal lavoro che giornalmente migliaia di docenti sono chiamati a svolgere nelle realtà più difficili di questo Paese. Il taglio indiscriminato di fondi e risorse alla scuola e all'università, difatti, allontana l'Italia ancora di più dagli altri Paesi della UE, mentre l'innalzamento di un punto percentuale del rapporto alunni-insegnanti e la rimodulazione delle classi concorsuali annulleranno gli unici effetti positivi di una politica che ha sempre visto nella Scuola pubblica una risposta alle esigenze del territorio e alle assenze delle istituzioni. Invocare lo stesso rapporto alunni-insegnanti che vi è in Europa significa dimenticare le particolarità nazionali, le deficienze e i pregi, significa rinnegare la politica di integrazione scolastica che vede annualmente impegnati 90.000 docenti di sostegno in organico di fatto, e il lavoro di migliaia di docenti impegnati nelle scuole a rischio o in comuni difficilmente raggiungibili. Trasformare le Università in fondazioni significa rinunciare alla ricerca che ha sempre distinto la nostra comunità nazionale, mentre il prosciugare le risorse degli Atenei rimasti statali porterà al blocco delle turn-over. Come risultato avremo più di 300.000 docenti precari condannati all'inferno e più di 50.000 ricercatori precari costretti alla fuga all'estero: le assunzioni saranno bloccate o ridotte al lumicino per il prossimo quadriennio mentre i 12.000 specializzandi del IX ciclo continueranno a rimanere nel limbo, pur essendo stati formati per andare ad insegnare. E' ovvio, allora, che attendiamo con ansia la risposta del Ministro Gelmini alle interrogazioni parlamentari sulle immissioni in ruolo presentate dall'on. Russo e dall'intero gruppo parlamentare del Partito democratico, e dagli on. Grimoldi e Goisis della Lega, sperando in una smentita. Siamo pronti a organizzare un SIT-IN davanti al Parlamento perché deputati e senatori appena eletti intervengano per ridare dignità al nostro sistema d'istruzione e bloccare gli insopportabili tagli previsti. Grazie Manuela per la CollaborazionePer chi volesse avere informazioni in merito al DM85 sostenuto dai colleghi precari (che non avevano maturato i giorni nel 2004 ma li avevano nel nel 2005 al momento della pubblicazione del bando) c'è la collega Manuela Riela si mette a disposizione per porre chiarimenti in tal senso, è possibile raggiungerla al num. 3389273743 oppure all'indirizzo e-mail: manuela.riela@alice.it Intervento di GRIMOLDI e della GOISIS > articolo preso dal CIPNASeduta n. 19 del 18/6/2008 ... ISTRUZIONE, UNIVERSITÀ E RICERCA Interrogazioni a risposta in Commissione: GRIMOLDI e GOISIS. - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. - Per sapere - premesso che: con il decreto 7 maggio 2008 «Determinazione del numero dei posti disponibili a livello nazionale per le immatricolazioni alle scuole di specializzazione per l'insegnamento secondario. Anno accademico 2008/2009» e la precedente nota del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca del 24 gennaio 2008 il ministero concede alle università di bandire le modalità per l'ammissione alle scuole di specializzazione, per la formazione di nuovi docenti; ad oggi le GE - graduatorie ad Esaurimento, già graduatorie permanenti - vedono la presenza di 296.000 docenti, dei quali oltre 150.000 precari, abilitati attraverso le SSIS (scuole di specializzazione per l'insegnamento secondario) sopra menzionate; la precarietà determina nella realtà lavorativa discontinuità educativa e provvisorietà nell'erogazione del servizio scolastico; l'impossibilità di progettualità e piena realizzazione dei singoli nella società civile; le regioni settentrionali risultano sopra la media nazionale del tasso di precariato: il nord est con il 20,3 per cento e il nord ovest il 19,7 per cento, con un incremento di dieci punti in percentuale registrati nell'arco di un decennio (un punto/due sopra la media nazionale dell'8,2 per cento); il piano triennale previsto dalla finanziaria 2007 [(articolo 1, comma 605, lettera c) legge n. 296 del 2006)] ha previsto l'assunzione a tempo indeterminato di 150.000 unità di personale docente e 20.000 unità di personale Ata della scuola per gli anni 2007-2009; il predetto personale garantisce quotidianamente l'efficacia e l'efficenza dell'infrastruttura scuola, essendo un docente ogni sei precario; solo le prime 50.000 unità (tra docenti e Ata) avrebbero avuto l'assunzione a tempo indeterminato; il provvedimento per l'assorbimento in ruolo dei restanti 120.000 lavoratori della scuola, già preventivato nella Finanziaria 2007, dovrà essere emanato entro e non oltre il mese di luglio 2008, affinché le nomine in ruolo abbiano «valore economico» oltre che giuridico -: se alla luce del piano triennale previsto dalla legge n. 296 del 2006, non ritenga opportuno autorizzare dette assunzioni a tempo indeterminato, nella misura almeno di 32.000 unità, entro e non oltre il termine del 31 luglio; se non ritenga altresì indispensabile completare il «piano previsto dalla finanziaria 2007», fino al raggiungimento delle 150.000 unità di immissioni in ruolo del personale docente e 20.000 unità del personale precario Ata; se non ritenga necessario predisporre un concreto piano d'azione relativo alle procedure concorsuali abilitanti atto a prevenire l'ulteriore formazione di personale precario. (5-00125) 6月23日 Per il Prof. Davide ROSSIIl MIDA ringrazia il Prof. Davide Rossi del SISA per l'interesse riservato alla questione dei precari non abilitati.
Per quanto riguarda i colleghi che non avevano i 360 giorni e che hanno frequentato comunque il corso abilitante hanno avuto problemi a farsì che fossero subito riconosciuto il titolo abilitante, risultano al momento come detto da Lei iscritti con riserva alle GaE (modifica al testo apportata in data 24/06/2008).
Per quanto riguarda i colleghi dell'ADPNA facciamo loro il nostro in bocca a lupo per l'assemblea e chi dei nostri volesse aderirvi potrà farlo con serenità. Non escludo la possibilità io stessa di partecipare alla suindicata assemblea.
Saluti precari.
Ida Post corretto in data 24/06/2008. Per GALESO: risposta alla sua richiestaCIAO GALESO,
sono IDA per me qualunque confronto, fatto a tavolino, va bene il mio numero e quello di Andrea è presente su questo blog e anche sull'altro che abbiamo su yahoo. Fateci sapere dove, come e quando e non mancheremo. (IO CI SARO')
Saluti precari.
IDA Per Pasquale: DM 460 del 24 novembre 1998CIAO PASQUALE, SONO IDA, SCUSAMI SE TI RISPONDO SOLO ORA, MA CON GLI ESAMI NON HO AVUTO PROPRIO TEMPO DI RISPONDERTI PRIMA, STESSA COSA DICASI PER ANDREA. IL DECRETO DI CUI SI E' PARLATO ALL'ASSEMBLEA E' IL SEGUENTE, CHE AVEVAMO GIA' POSTATO IN QUESTO BLOG. SE HAI ANCORA DOMANDE IN TAL SENSO, SIA IO CHE ANDREA SIAMO A TUA DISPOSIZIONE. SALUTI. IDA
Decreto Interministeriale 24 novembre 1998, n. 460 (Gazzetta Ufficiale del 7 giugno 1999, n. 131) Decreto Ministeriale n. 460 Roma, 24 novembre 1998 Oggetto: Norme transitorie per il passaggio al sistema universitario di abilitazione all'insegnamento nelle scuole e istituti di istruzione secondaria ed artistica
VISTA la legge 19 novembre 1990 n, 341 art. 4 - comma 2 - che stabilisce che le università provvedono alla formazione degli insegnanti delle scuole secondarie con specifiche scuole di specializzazione articolate in indirizzi presso le quali si consegue un diploma di abilitazione all'insegnamento; VISTO il decreto legislativo 16 aprile 1994 n. 297, art. 400 - comma 12 - che stabilisce che fino al termine dell'ultimo anno dei corsi di studio universitari per il rilascio dei titoli previsti dagli artt. 3 e 4 della legge 341/1990, i candidati che abbiano superato le prove dei concorsi a cattedre per titoli ed esami conseguono l'abilitazione all'insegnamento, qualora questa sia prescritta ed essi ne siano sprovvisti; l'articolo 316 - comma 2 - che prevede che fino alla prima applicazione dell'articolo 9 della legge 341 citata si applicano le disposizioni dell'articolo 325; gli articoli 67 - comma 6 - e 325 - comma 1 - che stabiliscono per il personale assistente educatore degli istituti statali per sordomuti e per non vedenti, nonché per il personale direttivo, docente ed educativo impegnato nell'attività di sostegno ad alunni in situazione di handicap il possesso di apposito titolo di specializzazione; VISTA la legge 15 maggio 1997, n. 127, art. 17 - comma 95 -; VISTO il decreto del Ministro dell'Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica 26 maggio 1998, emanato di concerto con il Ministro della Pubblica Istruzione e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 153 del 3 luglio 1998, recante i criteri generali per la disciplina da parte delle università degli ordinamenti dei Corsi di laurea in scienze della formazione primaria e delle Scuole di specializzazione per l'insegnamento nella scuola secondaria, i cui articoli 3 - comma 6 - e 4 - comma 8 - in particolare prevedono, all'interno dei Corsi di laurea in scienze della formazione primaria e della Scuola di specializzazione, lo svolgimento di specifici corsi aggiuntivi attinenti l'integrazione scolastica degli alunni in situazione di handicap per gli allievi che richiedono il diploma di laurea o di specializzazione anche ai fini dell'ammissione ai concorsi per l'attività didattica di sostegno; CONSIDERATO che nell'anno accademico 1998-99 sono avviati i corsi di laurea in scienze della formazione primaria e istituite le scuole di specializzazione per l'insegnamento nella scuola secondaria; CONSIDERATO che i corsi di formazione per il conseguimento dell'abilitazione all'insegnamento secondario presso le predette scuole di specializzazione inizieranno diffusamente nell'anno accademico 1999-2000; VISTO il decreto del Ministro della Pubblica Istruzione 10 marzo 1997, emanato di concerto con il Ministro per la Funzione Pubblica e il Ministro del Tesoro e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 175 del 29 luglio 1997, con il quale sono state adottate le norme transitorie per il passaggio al sistema di formazione universitaria degli insegnanti della scuola materna ed elementare; VISTA la legge 3 agosto 1998, n. 315, art.1 - comma 8 - che, integrando l'articolo 4 della legge 19 novembre 1990, n. 341, stabilisce che con decreto del Ministro della Pubblica Istruzione di concerto con il Ministro per la Funzione pubblica e il Ministro del Tesoro sono adottate norme transitorie per il passaggio al sistema di formazione universitaria degli insegnanti della scuola secondaria; VISTO l'ordine del giorno accolto dal Governo in sede di esame dell'atto Senato n.932, con il quale si impegna il Governo stesso ad indire un corso di specializzazione per gli assistenti educatori non di ruolo presso i convitti per sordomuti e per non vedenti; RITENUTA la necessità di assicurare, nella fase transitoria, la formazione degli insegnanti di sostegno alle classi in presenza di alunni in situazioni di handicap, con assegnazione alle scuole di docenti specializzati, ivi compresa la formazione del personale educativo presso i convitti nazionali per sordomuti e non vedenti; DECRETA: ART. 1 A partire dal primo concorso a cattedre per titoli ed esami nella scuola secondaria bandito successivamente al 1° maggio 2002, e fatto salvo quanto disposto in via transitoria dagli articoli 2 e 4, il possesso della corrispondente abilitazione costituisce titolo di ammissione al concorso stesso e cessa la possibilità di conseguire l'abilitazione all'insegnamento nei modi previsti dall'articolo 400 - comma 12 - del decreto legislativo 16 aprile 1994 n.297. ART. 2 Possono partecipare ai concorsi a cattedre di cui all'articolo 1, anche in mancanza di abilitazione, coloro che alla data dell'entrata in vigore del presente decreto siano già in possesso di un titolo di laurea, ovvero di un titolo di diploma conseguito presso le Accademie di belle arti e gli Istituti superiori per le industrie artistiche, i Conservatori e gli Istituti musicali pareggiati, gli ISEF, che alla data stessa consentano l'ammissione al concorso. ART. 3 Nei concorsi a cattedre per titoli ed esami nella scuola secondaria ed in quelli per soli titoli, a coloro che abbiano concluso positivamente la specifica scuola di specializzazione, i bandi di concorso attribuiscono un punteggio aggiuntivo rispetto a quello spettante per l'abilitazione conseguita secondo le norme previgenti alla istituzione delle Scuole di specializzazione all'insegnamento secondario e più elevato rispetto a quello attribuito per la frequenza ad altre scuole e corsi di specializzazione e perfezionamento universitari. ART. 4 Fino a quando in una classe di concorso non vi sarà una sufficiente disponibilità di abilitati per un adeguato reclutamento, è ammessa la partecipazione al relativo concorso di candidati anche non abilitati. A tal fine se il numero di domande presentate per una classe di concorso a cattedre per titoli ed esami risulti inferiore al triplo rispetto alla previsione dei posti da conferire alle nomine nel periodo di vigenza delle graduatorie del concorso, i termini per la presentazione delle domande vengono riaperti ammettendo al concorso stesso anche gli aspiranti privi di abilitazione, purché in possesso di una laurea che consenta l'accesso all'abilitazione corrispondente. ART. 5 Per i candidati di cui agli articoli 2 e 4, ammessi a partecipare ai concorsi senza il possesso del titolo di abilitazione, la vincita del concorso e la conseguente nomina a tempo indeterminato conferiscono anche il titolo di abilitazione all'insegnamento. ART. 6 Limitatamente alle esigenze accertate in ciascuna provincia, fino a quando non vi sarà disponibilità di personale docente munito di titolo di specializzazione per il sostegno conseguito nel corso di laurea e nella scuola di specializzazione - e quindi rispettivamente fino agli anni accademici 2001-2002 e 2000-2001- è consentita alle università, anche in regime di convenzione con enti o istituti specializzati di cui all'articolo 14 - comma 4 - della legge 5 febbraio 1992, n. 104, l'istituzione e l'organizzazione dei corsi biennali di specializzazione per le attività di sostegno alle classi, in presenza di alunni in situazione di handicap, ivi compresi i corsi biennali per gli assistenti educatori dei convitti statali per sordomuti e non vedenti, in modo tale che i corsi di specializzazione si concludano entro i predetti anni accademici. ART. 7 E' consentito ai provveditori agli studi, in regime di convenzione con le università e limitatamente alle esigenze accertate in ciascuna provincia, di istituire corsi di specializzazione per gli insegnanti di sostegno destinati al personale già in servizio con rapporto di lavoro a tempo indeterminato. I criteri per l'accesso ai corsi del predetto personale in servizio, sono stabiliti con ordinanza del Ministro della Pubblica Istruzione. Roma, 24 novembre 1998 IL MINISTRO DELLA 6月16日 Grazie per la disponibilità Ciao ragazzi, vi comunico che come referente per MILANO abbiamo avuto la disponibilità della collega Beatriz Minerbi, che si è resa portavoce MIDA a Milano. Potete contattarla via mail al seguente indirizzo: bminerbi@tiscali.it. Se ci sono altre persone disponibili a rendersi portavoce del MIDA possono contattarci ai nostri recapiti telefonici: Ida Gasparretti 3391057829 Andrea Conti 3383057951 Errata corrige Verbale Codroipo: Per quanto riguarda Milano c'è stato il seguente errore; anche noi siamo umani in questo: Ciao Ida, 6月12日 VerbaleCiao ragazzi vi riporto qui sotto il verbale della riunione, messo in modo schematico, perché riprendere un intero discorso non è stato proprio possibile tra il caldo e la stanchezza.... VERBALE SEDUTA 1° GIUGNO 2004 - CODROIPO h 15 apertura della conferenza
Il gruppo MIDA si incontra per la prima volta e si mette in rilievo quanto segue:
h 16.45 chiusura conferenza
6月5日 topic comparso sul CIPNA.... GRADIREI UN VOSTRO PARERE IN MERITO, E' MOLTO INTERESSANTE Depositato alla Camera un ddl per riscrivere lo stato giuridico dei docenti Il progetto, firmato da Valentina Aprea, prevede importanti novità: le scuole potranno bandire concorsi per assumere i docenti, spariranno le RSU e i consigli di istituto saranno soppiantati dai consigli di amministrazione. Si intitola “Norme per l’autogoverno delle istituzioni scolastiche e la libertà di scelta educativa delle famiglie, nonchè per la riforma dello stato giuridico dei docenti” il disegno di legge presentato dall’onorevole Valentina Aprea il 12 maggio e già assegnato in sede referente alla Commissione Istruzione e Cultura della Camera. Il ddl si compone di 22 articoli e ricalca in buona parte un progetto analogo che già era stato discusso in Commissione nel corso del precedente Governo Berlusconi ma che non era mai riuscito ad arrivare in aula. I punti più notevoli del progetto riguardano gli organi di governo della scuola, la carriera dei docenti e il loro reclutamento, oltre che la contrattazione e i rapporti con le Regioni e gli Enti Locali. Se il provvedimento verrà approvato nella forma attuale, spariranno le RSU di istituto e per i docenti verrà istituita una apposita area contrattuale. La situazione attuale, osserva Aprea nella presentazione del disegno di legge, configura una vera e propria “anomalia” organizzativa: “l’insegnante infatti può essere rappresentato da operatori e da lavoratori che nulla hanno a che fare con la sua professione e che sono chiamati a definire per via pattizia aspetti specifici dell’attività professionale docente dei quali non hanno conoscenza e competenza alcune”. Spariranno maxi-concorsi e graduatorie più o meno permanenti o ad esaurimento: le assunzioni verranno effettuate direttamente dalle scuole che potranno bandire concorsi di istituto per acquisire le risorse professionali necessarie alla realizzazione del POF. Per partecipare ai concorsi banditi dalle scuole sarà necessario conseguire una laurea abilitante e aver svolto un anno di “inserimento formativo al lavoro” presso una istituzione scolastica. I vincitori di concorso potranno diventare docenti ordinari dopo aver superato un concorso per soli titoli; un ulteriore concorso per titoli ed esami consentirà di conseguire il titolo di docente esperto. Ovviamente ai diversi livelli di carriera corrisponderanno anche diversi livelli retributivi. Spariranno anche i consigli di circolo e di istituto, sostituiti da consigli di amministrazione che avranno il potere di decidere se trasformare l’istituzione scolastica in fondazione. Il disegno di legge prevede anche che nell’arco di qualche anno la gestione delle istituzioni scolastiche diventi competenza delle Regioni, ferma restando la riserva dello Stato in materia di definizione dei livelli essenziali di prestazione. Se il provvedimento dovesse essere approvato, l’intero sistema scolastico ne uscirà completamente rivoluzionato. Ma l’iter parlamentare è lungo e complesso e, per il momento, siamo solo all’inizio. |
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