PRECARI 的个人资料M.I.D.A.: MOVIMENTO INSE...照片日志留言簿更多 工具 帮助

日志


9月30日

Sul BLog di Panorama

Siamo presenti anche sul blog di PANORAMA come MIDA. Cerchiamo di sollevare l'interesse della stampa nazionale. Confidiamo su di voi.

Mi raccomando!

Vi invito nuovamente a visionare il sito della RETE DOCENTI PRECARI: http://docentiprecari.forumattivo.com/forum.htm
L'iscrizione è gratuita e c'è del materiale che riguarda scuole di ogni ordine e grado.

Ida

Facciamo chiarezza ragazzi...

Mettiamo i puntini sulle "i": il MIDA è stato avviato da IDA (colei che vi scrive in questo post), docente di lingua straniera nella scuola secondaria di primo grado, ma anche da Andrea, docente di scuola primaria. Poi si sono aggiunti altri docenti di scuola secondaria di secondo grado, come ad esempio Barbara Borriero.
Il MIDA chiede l'abilitazione per TUTTI I DOCENTI IN SERVIZIO NELLE SCUOLE ED INSERITI NELLE G. I. IN TERZA FASCIA!!!
Non abbiamo né figli né figliastri.
IL MIDA CHIEDE CHE VENGANO RICONOSCIUTI I TITOLI DI SERVIZIO RILASCIATI DAGLI ISTITUTI SCOLASTICI A FINE ANNO SCOLASTICO ATTI A DIMOSTRARE IL NOSTRO LAVORO PER LO STATO!!!
Cerchiamo di supportarci, collaboriamo insieme per raggiungere il nostro scopo!
Abbiamo tutto da perdere, se ci attacchiamo tra di noi dicendoci che abbiamo più interesse per una categoria che per un'altra, non raggiungeremo mai nulla. Insieme all'ADNPA stiamo presenziando a tutte le riunioni che riguardano il mondo scuola, esponendo la condizione dei precari non abilitati, stiamo investendo forze ed energie per raggiungere l'obiettivo prefissato. Se al momento si parla della scuola primaria è perché al momento si sta vagliando la riforma Gelmini per questa tipologia di scuola, ben presto il neo Ministro riformerà anche al scuola secondaria, allora che succederà? Per rispetto dei colleghi della primaria non ne dovremmo parlare? Siamo tutti nella stessa barca, aiutiamoci non attacchiamoci. Conto sul vostro buon senso!


Saluti precari.
Ida

Ciao ragazzi

Cari amici e colleghi,

vi chiediamo ancora una volta di mantenere la calma. Ribadiamo il concetto "la burocrazia ha i suoi tempi". Stiamo facendo il possibile, stiamo presenziando con delle nostre delegazioni a tutti gli incontri in merito al mondo scuola, al precariato e alle tematiche che riguardano i "precari non abilitati".

Stiamo lavorando sodo nella redazione dei documenti in cui non facciamo altro che ribadire che pretendiamo il "RICONOSCIMENTO DEI TITOLI DI SERVIZIO" e la volontà di frequentare un "CORSO ABILITANTE CON INGRESSO NELLE GaE". Per qualunque chiarimento siamo a vostra disposizione. Non stiamo con le mani in mano, stiamo facendo il possibile per farci sentire, ma se avete altre idee, altre proposte da fare siamo a vostra completa disposizione, ma cercate di portare pazienza.

 

Grazie.

9月25日

ULTIME NOTIZIE

Ciao ragazzi, sembra proprio che il 10 Ottobre Valentina Aprea venga a Udine. Faremo di tutto per contattarla.

Ci è persino giunta voce che il 18 Ottobre dovrebbe venire, sempre a Udine, anche il Ministro Gelmini. Il MIDA farà di tutto per contattare entrambe e poter discutere con loro personalmente.

 

Vi faremo sapere.

9月22日

Si legga questo, per chi non l'avesse visto sul sito del CIPNA

Tratto da: http://www.istruzione-oggi.it/archives/0007337.html


SCUOLA: GELMINI, MIA SORELLA MAESTRA E’ LA MIA CONSIGLIERA

(AGI) - Roma, 12 ago. - “Mia sorella Cinzia e’ la mia consigliera”. Lo rivela il ministro della Pubblica istruzione Mariastella Gelmini in un’intervista esclusiva a ‘Chi’, in edicola domani. “Cinzia ha otto anni piu’ di me ed e’ maestra elementare - racconta il ministro. - Mio padre, che faceva l’agricoltore, ha avuto due mogli, entrambi insegnati. Quindi era gia’ scritto che mi occupassi di istruzione”. La Gelmini per la prima volta parla del suo curriculum scolastico, “a scuola ero diligente, ma non secchiona. Ero brava in italiano, ma non sopportavo la matematica. Una volta, al liceo, presi 5 in greco e scoppiai a piangere, perche’ proprio non me l’aspettavo”, ricorda il ministro, laureata in giurisprudenza. (AGI)

9月21日

dal collega Francesco Casale del CIP

Resoconto dell'audizione CIP del 16 settembre u.s . sul D.L. 137/08




L'audizione delle associazioni prevista per le 10.30, che seguiva l'incontro con i sindacati, è stata suddivisa in due momenti a causa l'alto numero di partecipanti.
Alle 11 solo Francesco Casale è entrato in qualità di uditore, in Commissione erano presenti la Presidente Aprea, le deputate del PD
Ghizzoni, De Pascale, Coscia, la leghista Goisis, l'on. Nicolais (PD) e altri che non conosciamo.
Possiamo però confermare che erano assenti i deputati dell'IDV e dell'UDC!!!
Durante la permanenza di Francesco hanno relazionato le seguenti associazioni: CIDI, FNISM, ANIEF e altre sigle.
Alle 11.30, sono entrate in commissione le restanti delegazioni, tra le quali le associazioni dei docenti (CIP, MIDA, ORGOGLIO PRECARIO).
Di seguito ha preso la parola Maristella Curreli che ha presentato il documento per conto del CIP e del CIPNA (in allegato), in seguito sono intervenuti Stefano Rosini per Orgoglio precario e Danila
Scermino per il Mida (Movimento insegnanti da abilitare). Quest’ ultima associazione ha difeso i diritti degli insegnanti senza abilitazione e senza la possibilità di poter accedere alla SSIS, o di veder riconosciuti i titoli per l'abilitazione riservata, malgrado siano occupati in modo continuativo nella scuola italiana.
Dopo le associazioni dei docenti sono intervenuti:
- SIPE (Soc. Italiana di Pedagogia)- prof. Baldacci
- Società di pedagogia Speciale (costola della SIPE)
- SIRD, rappresentata dal professor Domenici
- La Società dei Pedagogisti Generalisti (CIRPED)
- L'UCIIM
- L' M.C.E
- DISAL
- Preside della Conferenza dei corsi di laurea in Scienze della Formazione Primaria.
- La compagnia delle Opere (CL)

Svolgimento

Considerati i tempi strettissimi imposti dai lavori parlamentari, la presidente ha comunicato che la Commissione si sarebbe limitata all'ascolto delle memorie scritte, senza dibattito, l'on Ghizzoni ha stigmatizzato tale procedura, quindi tranne che per rare puntualizzazioni e breve scambio di opinioni, non è stato aperto alcun dibattito sui documenti presentati.

Considerazioni

Data l'ampiezza dei contenuti, ci è impossibile un resoconto dettagliato e puntuale. Ci atteniamo pertanto a quei punti che abbiamo saputo cogliere in virtù della nostra sensibilità e competenza.
La maggior parte delle associazioni hanno contestato il metodo (forma del decreto legge e tempi troppo rapidi) ed il merito del DL 137 (l'urgenza di un provvedimento che non trova alcuna giustificazione di carattere organizzativo, didattico ed ordinamentale, se non una procedura economica di risparmio della spesa destinata alla pubblica istruzione), alcune come il CIDI e l'MCE ne hanno chiesto lo stralcio o il ritiro, altrettanto ha sostenuto il nostro documento, fermamente contrario.
Pochi i punti di condivisioni, salvo l'art.1, riguardante l'insegnamento di Cittadinanza e Costituzione, ma molte Associazioni hanno ricordato che lo studio della costituzione è già previsto nei programmi della scuola elementare dal 1985.
La gran parte degli interventi sono stati fortemente critici sull'art. 4, istituzione del  maestro unico. Particolarmente interessante è stata la relazione del Prof. Baldacci della SIPE, il cui intervento è stato di alto profilo pedagogico e culturale e didattico, nonché metodologico, con una comparazione di dati sulla scuola elementare del 1990 - ultimo anno del maestro unico - e 2006 - piena attuazione della riforma - dalla quale emerge come malgrado il livello di eccellenza, punto fermo della scuola elementare italiana, questa stessa nel 1990 stesse mostrando già segnali di crisi, superati pienamente dalla riforma dei moduli. Altre notevoli perplessità hanno suscitato gli artt. 2 e 3 del provvedimento, in particolare il ritorno del voto in condotta. La Società di pedagogia speciale si è pronunciata in modo fortemente critico sul ripristino del voto al posto del giudizio in considerazione degli alunni diversamente abili. Aspetto quest'ultimo che è stato considerato anche nel nostro documento.
Il Prof. Domenici non è intervenuto sull'art. 4 perché pienamente in linea con la SIPE, ma ha parlato del problema delle scuole superiori, dove, a suo parere il continuo susseguirsi di riforme, e di continui ripensamenti su di esse, favorisce un disorientamento che è da considerarsi tra le cause stesse dell'insuccesso scolastico della scuola secondaria italiana. Ha ribadito l'ampia considerazione internazionale di cui gode la riforma della scuola elementare italiana presso i pedagogisti e presso l'opinione pubblica attenta.
Le altre associazioni di pedagogisti, in particolare il CIRPED, hanno molto insistito sugli aspetti contraddittori del decreto rispetto all'autonomia scolastica. E' ogni singola scuola che in considerazione del contesto socio-ambientale dovrebbe stabilire quale modello educativo ed organizzativo è preferibile in un determinato contesto. Pertanto queste associazioni hanno insistito molto più sul rispetto della piena autonomia scolastica che sui singoli punti del decreto, arrivando ad affermare che in alcuni contesti potrebbe essere più opportuno il maestro unico e in altri no.
Il preside della Conferenza dei rettori delle facoltà di scienze della formazione, su interpellanza della Ghizzoni, ha spiegato che la facoltà prevede un biennio comune per la formazione delle insegnanti di scuola materna ed elementare ed un biennio di specializzazione differenziato per i diversi ambiti di scuola. Al momento non è possibile specializzare le insegnanti della scuola elementare su ciascuna singola area, ma l'impostazione stessa del corso di laurea prevede l'aggiornamento e la formazione continua.
Ci sono state anche voci favorevoli al DL, come la Compagnia delle Opere, che considera in modo positivo in particolare il ritorno al maestro unico e il ripristino del voto in condotta come elemento di maggior rigore nell'educazione dei giovani.

Conclusioni

Al termine della nostra audizione, mentre i lavori in commissione proseguivano con la convocazione delle associazioni in rappresentanza degli studenti e dei genitori, abbiamo interpellato le deputate del PD, Ghizzoni e De Pascale, le quali hanno confermato che il provvedimento di fatto è blindato. Si deve tener presente che comunque il provvedimento è destinato ad andare avanti, senza grossi cambiamenti, nell'ottica dell'art. 64 del DL 112, sulla razionalizzazione della spesa per l'istruzione. Di fatto è posto su una corsia preferenziale ed i margini ristrettissimi di modifica con emendamenti ad hoc, ipotizzando anche l'ostruzionismo parlamentare, non possono in alcun caso offrire speranza di ottenere modifiche significative.
L'unica (remota!) possibilità di fermare il decreto, secondo la Ghizzoni, non è con l'azione parlamentare ma con la mobilitazione di piazza e la protesta sociale.
Sono emersi problemi specifici  come la questione delle graduatorie (apertura e trasferimento), le deputate hanno chiesto una nostra memoria, ma così abbiamo avuto modo di constatare che nella mattinata esse stesse nulla sapevano della notizia che abbiamo tutti appreso nel pomeriggio del parere favorevole della ministra alla riapertura delle graduatorie.

PS.: all'uscita dei Sindacati confederali, Francesco Casale ha ricordato a Scrima (CISL), che la categoria sta per pagare un prezzo altissimo, che lo stesso paese, famiglie e bambini, sconteranno pesantissime conseguenze del DL 137. Il segretario ha replicato che si aspettava la "rivoluzione", e Francesco gli ha ricordato che noi aspettavamo il SINDACATO, risultato assente e debole in una partita decisiva per molti soggetti.
Maristella nel salutare Valentina Aprea le ha dato l'arrivederci per il prossimo ddl.


Per il CIP: Francesco Casale, Maristella Curreli, Maria Cristina Rossi




9月20日

Il Senatore Valditara risponde

Oggetto:   R: Documento MIDA letto durante l'Audizione del 16 Settembre 2008
Da:   G. Valditara
Data:   Ven, 19 Settembre 2008 9:26 pm
A:   ida.gasparretti@istruzione.it
Priorità:   Normale
Opzioni:   Visualizza l'intestazione completa | Guarda la versione stampabile  | Scarica come file


Cara professoressa,
speriamo che vogliano accogliere l'idea di un esame di abilitazione
in occasione della riforma del reclutamento, che dia una opportunità a
chi attualmente non ne ha più.
Sentirò cosa ne pensano Aprea e ovviamente il Ministro.
n caro saluto
Valditara



dal collega Francesco Casale


CONTRO  I  PROVVEDIMENTI  DI  QUESTO  GOVERNO

 

 

RILANCIAMO  LA

SCUOLA  DELLA  COSTITUZIONE !!!

 

 

Col decreto 137 del 1 settembre, dopo la legge finanziaria approvata nel mese di agosto, questa maggioranza ha dato un’altra pennellata all’affresco della sua scuola. Tutto il contrario della “scuola della Costituzione”

 

 

I pesanti tagli agli organici del personale, la riproposizione della formazione professionale regionale quale sede per l’adempimento dell’obbligo (legge  finanziaria 2008), insieme al provvedimento sul maestro unico, con riduzione dell’orario scolastico e il ricorso a metodi autoritari ( la cui inefficacia è stata peraltro ampiamente dimostrata!) configurano lo stravolgimento della scuola statale nella sua funzione di garante di pari opportunità per tutti nel decisivo terreno della formazione.

 

     E’ una nuova-vecchia idea di scuola ( e di società) quella che ci viene imposta per decreto, con un’arroganza senza precedenti.

     Un’idea che ripesca nei vecchi armadi un vecchio look che dovrebbe rassicurare un’opinione pubblica narcotizzata dai media governodipendenti e far dimenticare la gravità dei tagli.

 

    Ma perché tagli, accorpamenti, dimensionamenti, soppressioni così drastici, proprio nel settore dell’istruzione, la precondizione per la democrazia???  Perché per “loro” la formazione critica di tutti i cittadini   non è importante. La scuola di tutti, semplicemente

 DEVE  INSEGNARE A LEGGERE, SCRIVERE, FAR DI CONTO   (parole della ministra Gelmini) per formare individui obbedienti ai messaggi televisivi. Altre saranno le scuole degli aspiranti-capi….

    L’affresco sarà completato con la presentazione in Parlamento della proposta di legge Aprea (scuole trasformate in fondazioni, il “merito” dei docenti, e la loro assunzione, in balia del dirigente…. )

 

 

 

 

 

 

PER IMPEDIRE

LO SMANTELLAMENTO DELLA SCUOLA PUBBLICA

PER ATTUARE

LA SCUOLA DELLA COSTITUZIONE

 

NO ai tagli della spesa per la scuola statale e la sua riduzione a servizio minimo

S I  al sostegno finanziario necessario per il suo sviluppo qualificato per tutti

 

NO alle improvvisazioni demagogiche e regressive della Gelmini

SI  alla valorizzazione  delle esperienze che hanno portato la Scuola

       Elementare italiana ai primi posti in Europa

 

NO al ritorno al “maestro unico”

SI   al “tempo pieno”

   

NO alla riproposizione della formazione professionale nell’obbligo

SI a un’istruzione obbligatoria in una scuola unitaria fino a 18 anni

 

NO alla riproposizione della regionalizzazione dell’istruzione

SI al mantenimento del carattere nazionale di un sistema scolastico

     flessibile ma unitario.

 

NO al precariato e alle retribuzioni inadeguate del personale della scuola

SI   a una politica che intenda garantire stabilità e necessaria

       qualificazione professionale

 

NO alla privatizzazione/aziendalizzazione delle scuole  

SI   ad una scuola governata a tutti i livelli democraticamente

 

Su questi punti     

MOBILITIAMOCI  TUTTI!!!

DEFINIAMO UNA PIATTAFORMA COMUNE

UNIAMOCI ai movimenti e associazioni che chiedono all’opposizione in Parlamento di fare anche ostruzionismo pur di far decadere un decreto così dannoso per la scuola.

 

Il DECRETO  137  DEVE ESSERE RITIRATO !!!!

          Associazione nazionalePer la Scuola della Repubblica”

9月19日

FORZA E CORAGGIO!

Ragazzi, cercate di mantenere la calma! Per redigere una legge ci vuole del tempo. Sappiamo che l'Aprea ha accolto il nostro intervento con interesse, dovete portare pazienza. Abbiamo saputo dalla segretaria di gabinetto che stanno risolvendo un problema alla volta. Noi  intanto continuiamo ad andare avanti, ma dobbiamo restare calmi e senza farci prendere dal panico. L'essere arrivati all'Audizione della Camera dei Deputati dinanzi alla VII Commissione Cultura è già un passo importante ora non fatevi prendere dalla panico, restiamo lucidi per cortesia e BASTA PESSIMISMO! Ci vuole soltanto tanto coraggio e tanta buona volontà! Per cui, non scoraggiamoci e andiamo avanti, se ci abbattiamo adesso, vorrà dire che abbiamo perso in partenza. Noi non la pensiamo così, altrimenti non saremmo mai partiti con questa iniziativa!

ORGOGLIOPRECARIO

Ecco le richieste allegate alla memoria scritta
consegnata il 16 settembre
alla VII commissione Camera Deputati

Inviato da Stefano 18/09/2008

ORGOGLIOPRECARIO RICHIEDE:
1). retribuzione delle ore effettivamente lavorate, in luogo di uno stipendio che copra forfettariamente il lavoro domestico. Ovviamente, la mole di lavoro da svolgere a casa è difficilmente misurabile, mentre, d’altro canto, è facile eludere tale impegno extrascolastico per i docenti meno motivati.
L’ideale sarebbe una parificazione del docente all’ impiegato della P.A. laureato e con 36 ore settimanali ove all'insegnante vengano riconosciute tutte le ore dai collegi ai ricevimenti, agli incontri per la programmazione, ecc …, effettuati all'interno delle dette 36 ore.
A tal proposito, una simile legge risolverebbe il problema dell’incompatibilità tra insegnamento e la libera professione, o quantomeno il fatto che tra i due lavori, non sia sempre e comunque la scuola a ricevere il minore impegno del libero professionista-insegnante
2). abolizione immediata del decreto Fioroni (Nota prot.n. 15551 del 31 luglio 2007) riguardante l’assegnazione degli spezzoni di cattedra inferiori alle 6 ore in via prioritaria ai docenti interni.
Tra l’altro assegnare ai docenti di ruolo gli spezzoni disponibili all’interno degli istituti costa di più in quanto a differenza dei supplenti, gli insegnanti di ruolo hanno diritto ad essere retribuiti anche nei mesi estivi.
Le prestazioni di insegnamento eccedenti l’orario di cattedra danno titolo a compensi mediamente più alti rispetto a quelli cui avrebbe titolo un supplente. Per rendersene conto basta confrontare gli importi. Per esempio, un docente di ruolo con più di 15 anni d’insegnamento nella scuola media ha diritto a 105 euro per ogni ora eccedente, contro i 104 di un supplente. Se il docente di ruolo è più anziano (per esempio ha 28 anni di servizio) il compenso sale a 125 euro. A fine anno le cifre si distanziano ancora di più. Un supplente assunto a settembre e licenziato a giugno costa all’erario, per ogni ora di insegnamento, circa 1040 euro. Un docente di ruolo assunto a settembre e licenziato ad agosto costa allo stato, per ogni ora eccedente, 1260 euro se ha poco più di 15 anni di servizio e 1500 euro se ha un’anzianità di almeno 28 anni. Stesso discorso alle superiori dove, tra l’altro, i docenti di ruolo guadagnano un po’ di più rispetto ai colleghi delle medie, mentre i supplenti sono retribuiti allo stesso modo. Tenendo presente, peraltro, che l’età media degli insegnanti è piuttosto alta, si arriva facilmente alla conclusione, che la norma della Finanziaria che ha introdotto l’affidamento delle ore eccedenti ai docenti di ruolo ha avuto l’effetto di farci spendere di più anziché farci risparmiare.
Inutile aggiungere anche quegli svantaggi che si hanno per il raggiungimento del tanto decantato obiettivo della “scuola di qualità”: difficile pare infatti richiedere qualità ad un insegnante impegnato per 24 ore settimanali di sole lezioni.
* In allegato leggere Disomogeneità delle U.S.P.
Al fine di ottimizzare le graduatorie stesse si richiede:
a) il mantenimento della legge attuale in materia di esaurimento delle graduatorie, al fine di stabilizzare i cosiddetti precari storici
b)di ristrutturarle cioè togliere gli insegnanti di ruolo dalle Graduatorie ad Esaurimento affinchè vi siano presenti solo gli insegnanti non di ruolo abilitati, più una fascia per gli insegnanti senza titolo di abilitazione.-
c)l’istituzione di classi di concorso per gli insegnanti di sostegno
d) l’abolizione dell’immotivato limite imposto per la presentazione di domande nelle scuole. Si sono verificati t casi nei quali alcune scuole di provincia si sono trovate senza insegnanti da nominare per via dell’assenza di domande inoltrate presso le loro segreterie.
e) stop alla mobilità tra classi di concorso e gradi di scuola.
“I precari che lavorano da più di un decennio si vedono ogni anno sottrarre posti da una scriteriata mobilità che permette al personale di ruolo di migrare da una all’altra classe di concorso o da un grado all’altro di scuola. E’ chiaro allora che in queste condizioni la dovuta stabilizzazione dei veri precari diventa sempre più una chimera".
E’ oramai consolidata l’idea che per passare alle scuole superiori si possa intraprendere la scorciatoia delle elementari o delle scuole medie. Una situazione che squalifica il ruolo della scuola primaria e stravolge le vocazioni naturali


 


9月17日

dal collega Giovanni

SCUOLA: GELMINI, GRADUATORIE APERTE A STUDENTI IX CICLO SSIS E COBASILD

(ASCA) - Roma, 17 set - Gli studenti che frequentano il IX ciclo delle scuole di specializzazione per l'insegnamento secondario (Ssis) e i corsi biennali abilitanti di secondo livello ad indirizzo didattico (cobaslid) avranno accesso alle graduatorie ad esaurimento. Lo ha annunciato il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, rispondendo al question time alla Camera.

Il titolare del dicastero di viale Trastevere presentera' un emendamento al decreto legge 137 ''in modo che i ragazzi che hanno frequentato le Ssis e si sono pagati una scuola oltre i costi dell'Universita', possano accedere a una graduatoria'', nonostante con la moratoria sulle ssis la Finanziaria 2007 aveva chiuso le graduatorie ma le scuole di formazione per gli insegnanti della scuola secondaria funzionavano ininiterrottamente.

''E' intenzione di questo Ministero dare chiarezza e stabilita'. Per questo abbiamo sospeso per il 2008-2009 le ssis che il cui percorso sboccava nel nulla'', ha concluso il Ministro.
9月16日

azioni sindacali

C A M P A N I A

 

NO

ALLA DISTRUZIONE

DELLA SCUOLA PUBBLICA

Appello al mondo del lavoro e alla società civile

Quest'anno scolastico, nelle scuole statali della Campania:

n        migliaia di lavoratori precari non hanno avuto rinnovato il contratto di lavoro;

n        tantissimi alunni delle primarie non avranno il tempo scuola previsto o l'insegnamento della lingua straniera impartito da docenti qualificati;

n        troppi studenti delle medie e delle superiori saranno costretti in aule troppo piccole per accogliere classi formate con numero di alunni spesso superiore alle norme;

n        molti alunni disabili non troveranno il docente specializzato previsto dalle leggi dello Stato italiano;

n        tanti genitori,in attesa di iscrivere i figli alla scuola dell'infanzia, rimarranno delusi e insoddisfatti.

Queste sono solo alcune delle conseguenze dei tagli  

                                 alla scuola Campana per le finanziarie dei precedenti Governi.

Ma si tratta solo di un anticipo.

La “cura” preparata dal Governo Berlusconi sarà catastrofica per la scuola pubblica

l        taglio di 87.000 posti di docenti e di 43.000 di amministrativi,tecnici e ausiliari entro il 2011;

l        cancellazione del meglio della scuola primaria (elementare), tra le prime al mondo per qualità, con ritorno al maestro unico;

l        diminuzione del tempo scuola in tutti gli ordini di scuola, fortemente a rischio il tempo pieno nelle primarie e il tempo prolungato nelle secondarie I grado (medie);

l        gli ultimi due anni dell'obbligo scolastico da assolvere anche nei corsi della formazione professionale (ritorno all’avviamento al lavoro);

l        innalzamento del numero di alunni per classe;

l        chiusura di tante scuole, indipendentemente dal destino degli alunni;

l        riduzione dei corsi per l'educazione degli adulti.

Dopo questa “cura” saremo più ignoranti e più diseguali.

Il Governo, pensando al solo risparmio di spesa,

smantella il sistema di istruzione pubblico

u      riducendone la qualità;

u      offrendo meno possibilità a tutti e, in particolare, agli alunni più deboli;

u      abbassando i livelli occupazionali drasticamente.

Sulla scuola pubblica si sta abbattendo una bufera, che snaturerà,

 fino a renderlo marginale, il sistema di formazione pubblico,

 il tutto all’interno di un disegno più generale di destrutturazione della società del nostro Paese.

I Sindacati Scuola della Campania invitano tutte le componenti interessate,

i lavoratori della scuola, gli studenti e i genitori e le loro associazioni,

alla protesta e alla lotta per il recupero dei posti tagliati negli ultimi anni con la formazione di classi contro legge e contro i provvedimenti del  governo sulla scuola pubblica..

Invitano le Istituzioni (Amministrazioni regionale, provinciali e comunali), i senatori e deputati della nostra regione a mettere in campo azioni in difesa della scuola pubblica.

Una scuola più povera e diversa da Regione a Regione indebolisce tutti.

La Campania, il Mezzogiorno, l'Italia intera hanno bisogno di Istruzione e Formazione di qualità, per favorire il progresso della società e la crescita democratica dei giovani.

NE SONO CONVINTI I LAVORATORI DI TUTTI I SETTORI, CHE PERCIO' SONO MOBILITATI IN DIFESA DEI SERVIZI PUBBLICI, COME LA SCUOLA.

N a p o l i, 15 settembre 2008

 

Le Segreterie Regionali

FLC

CGIL

CISL

SCUOLA

UIL

SCUOLA

SNALS

CONFSAL

FED. GILDA

UNAMS

 

Intervento del 16 Settembre 2008 alla Camera

Dopo aver visto gli ultimi eventi, dopo aver vagliato tutte le vostre posizioni questo è quel che abbiamo deciso di presentare oggi dietro invito della Camera dei Deputati, è una posizione chiara e difficilmente potranno rifiutarcela, qualora non venisse accettata, faremo casino! Promesso!                                                                                                
 

                                                                                                          Alla c.a. dei Signori Parlamentari

                                                                                                          della Camera dei Deputati e del

 Senato

 

Ai Membri della VII Commissione

                     Cultura

 

 

 

Egregi Signori Parlamentari,

il MIDA (Movimento Insegnanti da Abilitare) in quanto associazione docenti si trova a chiedere in questa sede il ricollocamento dei docenti appartenenti alla III Fascia delle Graduatorie d’Istituto, in particolare quelli che dal 2003 hanno prestato servizio continuativo fino all’anno scolastico appena apertosi.

Nel nostro movimento si sono riconosciuti docenti che hanno percorsi formativi e scolastici diversi:

-         insegnanti che hanno conseguito il Diploma di Scuola Magistrale entro il 2002, per cui titolo abilitante a tutti gli effetti stando ai sensi del Decreto Interministeriale 460 del 24 Novembre 1998; (vedasi anche il D.I. 10/3/1997 art. 2 comma 1)

-         insegnanti che hanno partecipato all’ultimo DM 85 e che per disinformazione da parte degli uffici universitari in merito ai giorni si servizio non si sono visti riconosciuti il titolo abilitante conseguito e si trovano ancora oggi iscritti con riserva sia nelle graduatorie ad esaurimento, sia nella I Fascia delle Graduatorie d’Istituto;

-         insegnanti che per motivi sia di natura economica e sia per seri motivi di famiglia non hanno potuto partecipare ai Corsi-Concorsi per accesso alle SSIS, € 2.500 tolti dal budget familiare comportano un vero e grosso problema per le famiglie e per i precari di oggi;

-         altri colleghi che hanno provato a partecipare ai Corsi-Concorsi per accesso alle SSIS, ma per motivi diversi e, soprattutto perché i posti a disposizione erano davvero esigui rispetto alle necessità, sono stati esclusi dagli stessi (al riguardo è necessario sottolineare come per accedere alla SSIS fosse fondamentale il punteggio di Laurea, quando è palese che ogni Ateneo adotti metri diversi con la conseguenza che in determinate Università è  facile laurearsi con un 110/110, in altre è estremamente difficile raggiungere 105/110).

 

Tenendo conto delle suindicate posizioni del nostro Movimento, chiediamo che vengano considerate le seguenti richieste:

-         ripristino dei posti tagliati nella scuola primaria per i maestri: la mancata adesione al tempo pieno da parte delle Direzioni Didattiche e degli Istituti Comprensivi non deve essere motivo di perdita di lavoro per i docenti, ma chiediamo la presa di coscienza e l’ammissione di responsabilità da parte di chi non ha imposto tale tipo di servizio;

-         come sopra accennato, chiediamo il ricollocamento di tutti i docenti che nella III fascia d’Istituto hanno maturato almeno 360 giorni di servizio a partire dall’anno scolastico 2004-2005, visto che l’ultimo DM 85 ha concesso il titolo abilitante ai colleghi in servizio fino al 2004;

-         al IX ciclo SSIS, stando alle dichiarazioni del Ministro della Pubblica Istruzione, verrà concesso il periodo di praticantato nelle scuole e a seguire un concorso che li riconoscerà docenti a tutti gli effetti. Il MIDA chiede in questa sede che tale opportunità venga concessa anche agli insegnanti da abilitare previa formazione teorica presso organi competenti segnalati dal Ministero. Visto che chi ha lavorato più di 360 giorni nella scuola ha già di fatto svolto il praticantato (l’esperienza di docenza è già stata conseguita e certificata) si chiede l’accesso ad ogni tipo di percorso abilitante che richieda come requisiti d’accesso il servizio di 360 giorni nella scuola e il fatto di non avere nessun altro titolo abilitante;

-         per coloro che hanno partecipato ai corsi indetti dal DM85 del 2004, pur non avendo maturato a pieno i 360 giorni previsti dalla legge, si chiede l’accesso allo stesso percorso indicato per i colleghi del IX ciclo in modo che la RISERVA che ancora oggi li vincola venga definitivamente sciolta;

-         quanto appena indicato nel punto sopra lo si chiede anche per i colleghi ITP che ogni giorno svolgono la funzione di consulenza nelle nostre scuole, chiediamo il riconoscimento anche del loro titolo di servizio.

Siamo sicuri che il Governo oggi vigente e la stessa Opposizione non deluderanno le aspettative di noi cittadini italiani, non si volterà le spalle a chi fedelmente fino ad oggi, pur se da precario, ha prestato servizio per lo Stato Italiano, adempiendo a pieno alle proprie responsabilità e svolgendo al meglio il proprio lavoro, spesso compiendo dei grossi sacrifici, magari spostandosi da un capo all’altro della penisola, abbandonando gli affetti più cari e comprendo cattedre i paesi rifiutate da tantissimi colleghi anche solo per poche ore settimanali di lavoro.

Siamo sicuri che le nostre qualità e le nostre competenze professionali verranno riconosciute, chiediamo soltanto che il diritto al lavoro, sacrosanto in questo Paese, venga rispettato. Non apparteniamo alla categoria dei fannulloni, vogliamo solo continuare a lavorare seriamente con quei ragazzi che ogni giorno incontriamo nelle aule scolastiche, a cui desideriamo ardentemente trasmettere il nostro sapere. Vogliamo aggiornaci professionalmente come ogni altro collega e rendere la scuola italiana di qualità come è sempre stato. Non vogliamo regali  da parte di nessuno, ma solo la possibilità di accedere ad un diritto che ci spetta. Vogliamo meritarci il nostro posto di lavoro. Concedeteci la possibilità di continuare a servire la nostra nazione e di crescere culturalmente i nostri ragazzi!

Se è vero che la meritocrazia è il valore fondamentale su cui si fonda il Ministero della Pubblica Istruzione, riconoscete il merito, gli sforzi e le  competenze che gli insegnanti da abilitare stanno compiendo da anni nelle scuole italiane, fattore di cui nessuno mai precedentemente ha voluto parlare. Vi preghiamo di accogliere le nostre richieste e di valutare la nostra posizione.

 

Saluti precari.

I docenti del MIDA 

 

9月15日

dalla rete dei Docenti Precari ---- Pubblicazione per chi non visitasse quel sito costantemente

VISTO CHE IL MIDA SI E' UNITO ALLA RETE DEI DOCENTI PRECARI E' GIUSTO COLLABORARE CON LORO ANCHE A QUESTE INIZIATIVE..... ALCUNE LE ABBIAMO PERSE, MA POSSIAMO RECUPERARE!!Animoticon


16 sett. - Roma: ITIS Galilei ore 17.00 - Assemblea cittadina contro maestro unico e tagli – Cobas

17 sett. - Palermo: ore 10.00 manifestazione di tutti i precari siciliani
http://bru64.altervista.org/forum/viewtopic.php?t=4827&postdays=0&postorder=asc&start=0

17 sett. - Catania: sit-in di protesta delle famiglie dei disabili dalle ore 8.00 alle ore 10.00 nell'area antistante l'IPSS "Olivetti", in Via generale Ameglio, 1.

19 sett. - Nazionale: Sciopero gen.le precari della P.A. e Scuola - RDB/CUB

19 sett. - Firenze: Forum
Quali prospettive per la scuola pubblica? ore 16,30
Isis Leonardo Da Vinci, Via del Terzolle, Firenze (Coordinamento Genitori Democratici, Rete degli Studenti)

26 sett. - Nazionale: varie iniziative locali – Cobas

26 sett. Trieste: ore 17.00 in piazza Borsa contro maestro unico Cesp Trieste
http://www.retescuole.net/contenuto?id=20080909233539

26, 27, 28 sett. - Nazionale: tre giorni di iniziative del PD a difesa della scuola contro la riforma Gelmini
http://www.agi.it/ultime-notizie-page/200809091420-pol-rom1081-art.html

27 sett. Roma: convegno precari Cesp-Cobas (con esonero dal servizio)
http://www.cobas-scuola.it/varie08/CESPPrecariato.html
http://www.cespbo.it/testi/2008_3/cesp_conv-precari.pdf

03 ott. - Nazionale: Sciopero Unicobas

10 ott. - Nazionale:
Mobilitazione nazionale studentesca (UDS)

17 ott. - Nazionale: Sciopero Cobas + Cub + Sdl
http://www.cobas-scuola.it/varie08/sciopero17ottobre.html
http://www.cobas.it/Sito/Documenti/Comunicati/080715%20comunicato%20stampa%20unitario.pdf

31 ott. - Nazionale: Sciopero prèsidi (Cgil-Cisl-Snals) Adnkronos

31 ott. - Nazionale: Sciopero intero comparto scuola Cgil-Cisl-Snals ? (da confermare)
http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=23647&action=view


dal sito Yahoo 15 sett. 08

Scuola: a Roma La Prima Campanella Tra Girotondi e Lutti Al Braccio

(ASCA) - Roma, 15 set - L'aria frizzantina e il sole tipico delle settembrate romane non e' bastato a rendere meno 'amaro' il primo giorno di scuola per migliaia di studenti, professori e addetti al lavoro. La riforma annunciata dal ministro Gelmini, i tagli al personale docente, la chiusura delle graduatorie, ma anche il caro-libri e le novita' in tema di didattica e disciplina col ritorno al voto in condotta, hanno gia' acceso il fuoco delle polemiche soprattutto nella Capitale, dove nel mirino e' finita la riforma del maestro unico che secondo la Flc-Ccgil comportera' un taglio 1.800 maestri. Per questo motivo a Roma, dove si e' registrato un vero boom di iscrizioni di studenti (501.822), con un incremento del 5,8% rispetto allo scorso anno, e' attivo anche il coordinamento ''Non rubateci il futuro'', a cui hanno aderito circa 70 istituti nei quali stamattina docenti, genitori e alunni si sono presentati con una fascia di lutto al braccio a sostegno del tempo pieno e contro il maestro unico. La protesta e' partita dalla Iqbal Masiq, una scuola elementare nel quartiere Casilino. Iniziative di protesta corredate dal volantini che spiegano i perche' del 'no' alla riforma varata dal governo. ''Jurassic school, benvenuti nella scuola del passato'', e' il titolo del volantino che in queste ore, in coincidenza del ritorno in aula, viene distribuito davanti a molte scuole di tutta Italia dall'Unione degli studenti. ''Il futuro dei bambini non fa rima con Gelmini'', e' invece lo slogan, stampato su alcune maglie indossate dai genitori fuori alla scuola elementare Iqbal Masiq.

9月13日

In merito al 16 Sett.

In merito al discorso che si terrà il 16 Sett. 2008 a Palazzo Montecitorio terremo il discorso nel cassetto. Ogni gruppo precario che vi parteciperà non terrà a dire pubblicamente cosa intende chiedere. Noi abbiamo avuto delle idee che sicuramente verranno valutate con attenzione, per alcuni versi ci siamo sentiti anche con i colleghi di orgoglioprecario con cui c'è stato un raffronto.
Non ve la prendete se non vi diciamo subito cosa scriviamo. Mandare privatamente migliaia di e-mail non ci è possibile, ma se ci avete contattati e siete rimasti qui è perché vi fidate di noi.
Promettiamo che in quella data il discorso comparirà sul blog. Lo metteremo nel pomeriggio così vedrete quanto è stato detto e quanto verrà riproposto il 27 Settembre all'attenzione dei COBAS.
A proposito, chi presenzierà per il MIDA il 27 Sett.?

dal collega Francesco Casale

Francesco Casale
 
Attenzione. Lunedì per tutto il giorno il Sole 24ore tramite il sito e la radio cerca di propagandare la Gelmini. Interveniamo in massa.
Si possono già mandare contributi e domande sin da oggi.
ciao

15 SETTEMBRE 2008
ScuolaD@y, lunedì la maratona online


È tutto pronto per lo ScuolaD@y. Partirà, infatti, alle 8 di lunedì la maratona multimediale che «Il Sole 24 Ore» dedica all'istruzione, in concomitanza con il primo giorno di lezioni in quasi tutte le Regioni italiane. Lo ScuolaD@y  che sarà visibile sul sito internet del Sole 24 Ore (www.ilsole24ore.com)  coinvolgerà tutti i media del Gruppo, dal quotidiano, ai Dorsi regionali, al quindicinale «Scuola-Il Sole 24 Ore» a Radio 24.

Lo ScuolaD@y comincia in edicola. Con «Il Sole 24 Ore del lunedì» i lettori troveranno un vademecum per orientarsi tra le novità introdotte di recente: alcune già operative da quest'anno scolastico, altre annunciate per il prossimo.
Alle 8 inizierà la diretta web, con l'intervento del direttore del Sole 24 Ore, Ferruccio de Bortoli. Poi, i giornalisti e gli esperti del Sole 24 Ore metteranno a fuoco i punti-chiave delle riforme degli ultimi anni, partendo dagli spunti forniti dalle mail e dai videomessaggi dei naviganti (che si possono inviare, già da ora e per tutta la giornata di lunedì, con telefonino o web-cam alla casella scuoladay@ilsole24ore.com).

Il dibattito sarà animato anche da sindacalisti ed esperti del mondo della scuola. Il nostro sistema scolastico sarà messo a confronto con quelli stranieri: saranno le videotestimonianze dei corrispondenti esteri a spiegare come funziona l'istruzione nel Regno Unito, in Germania, in Francia, in Russia e negli Stati Uniti. Nella mattinata troverà spazio anche il lancio del videosondaggio, pensato per far emergere le opinioni sulle novità. Sarà poi la volta di studenti e insegnanti, che, dalle scuole, si collegheranno con la redazione multimediale via web-cam. La maratona continua con gli approfondimenti tematici: «La fabbrica degli occupati», che spiegherà come e quando la scuola aiuta a trovare lavoro, il ritorno dell'educazione civica, il ruolo dello sport, quanto l'hi-tech serve agli studenti. Si potranno, poi, vedere, oltre che ascoltare, le trasmissioni di Radio24 «Essere e Benessere», dedicata all'alimentazione sui banchi di scuola, e «Salvadanaio», che indagherà i costi dell'istruzione.

Nel pomeriggio alle 15 sarà ospite dello ScuolaD@y il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, la cui intervista andrà in onda anche su Radio24. Ancora: nella redazione multimediale entreranno genitori, insegnanti (di ruolo, precari e presidi) e studenti. E poi videoracconti, foto, vignette, filmati. In chiusura, appuntamento con i risultati del videosondaggio.

Lo ScuolaD@y va in onda anche su Radio 24: all'interno dei giornali radio, collegamenti dalle scuole in tutta Italia, le voci del sondaggio e le interviste.

Per partecipare inoltrate i vostri video e le vostre mail a scuoladay@ilsole24ore.com
9月12日

COLLEGHI ROMANI... VI CHIEDIAMO ALTRA DISPONIBILITA'

CHI, SEMPRE TRA I COLLEGHI ROMANI E' DISPONIBILE SABATO 27 AL MATTINO PER L'ALTRO INCONTRO?????
CHIAMARE:
IDA 3391057829
ANDREA 3383057951
BARBARA 3286238769