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3月13日
Asini docenti e studenti?
tratto dal sito del SISA: http://www.sisascuola.it/index.php?option=com_content&task=view&id=36&Itemid=4
Tuesday 11 March 2008
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Prossimi
progetti di tagli? Solo la relazione educativa e una rinnovata
collaborazione tra docenti e studenti possono cambiare la scuola
Sette
studenti delle superiori su dieci hanno debiti scolastici. Questo non
significa certo essere “asini”, neppure in passato un’insufficienza in
pagella ci rendeva “asini” ed eravamo in tanti ad averla, anche se su
questo presunto dato statistico, con la solita inopinata
superficialità, i quotidiani e le televisioni ci hanno ricamato la
solita notizia “usa e getta”, per mettere un po’ di colore, tra la
strage del momento e il suo relativo processo mediatico e l’ultima
sconfortante e inutile dichiarazione politica sulle liste elettorali
auto - prodotte.
Intervistato all’alba con lo stile della
televisione di oggi, ovvero una domanda vacua: “colpa degli studenti o
dei professori?”, e apostrofato come già ministro della pubblica
“amministrazione” invece che istruzione, il linguista Tullio De Mauro,
che nel suo anno in via Trastevere certo non ha voluto o potuto molto
operare, offre una risposta più seria e intelligente della questione
mal postagli. Chiaro chiaro afferma: “è un miracolo compiuto da
professori e studenti, poiché la società è analfabeta di ritorno nel
numero di 8 italiani su 10 e, in questa condizione, la scuola riesce a
fare meglio.” È certamente una posizione seccata e polemica, ma da
condividere. In una società ricoperta di immondizie, per le strade, ma
anche assurte a modello sociale, dalla tele-spazzatura alla monnezza
relazionale, gettare allegramente sui ragazzi e sugli insegnanti le
colpe di una società fragile e sempre più in declino sembra uno sport
degno di questo anno olimpico. Chi come noi, docenti e studenti che
ogni giorno entrano a scuola e non solo leggono e studiano, ma
partecipano al SISA, cercando di costruire un'altra scuola per un’altra
società, fondata sul rispetto dei diritti inviolabili dell’uomo, sulla
forza delle culture, umanistiche e scientifiche, quale strumento per un
migliore domani, sulla ricerca e la costruzione dei saperi e non la
loro mera trasmissione, questa polemica sull’asineria di cui saremmo
vittime, insieme, docenti e studenti, pare la solita occasione, per
altro riuscita, per gettare tra uno spot e l’altro, un po’ di
discredito sul sistema formativo italiano. Magari per preparare il
campo a progetti bipartisan di prossimi governi volti alla riduzione
del personale, delle risorse, del riconoscimento sociale della scuola e
dell’università sempre meno centrali e sempre più marginali nell’Italia
dell’anno di (dis)grazia 2008. Noi, come coordinamento del SISA e a
nome di tutta la nostra organizzazione, respingiamo questo approccio
che distorce il senso di un lavoro che ogni giorno con passione ci vede
costruire l’esatto opposto di un presunto “analfabetismo di massa”. I
ragazzi pongono domande e cercano risposte, a patto di ascoltarli,
rispettarli, coinvolgerli. Sentono che hanno poco da imparare da una
società adulta che di adulto ha solo la maschera di un atteggiamento,
dietro cui spesso si cela la miseria dell’ipocrisia. Noi siamo ogni
giorno impegnati, docenti e studenti del SISA, in un dialogo che almeno
prova a costruire, oltre le difficoltà,un domani capace di futuro,
partendo dal nostro entusiasmo di docenti, unito a quello per la vita e
ai sogni, piccoli e grandi, ai desideri e alle domande, vere e
profonde, delle ragazze e dei ragazzi che ascoltiamo e con cui ci
confrontiamo tutti i giorni. |
Tratto da yahoo poco fa: http://it.notizie.yahoo.com/adnkxml/20080313/tts-firenze-professore-fuma-uno-spinello-c8abaed.html Firenze, Professore Fuma Uno Spinello e Il Video Va Su Youtube
Adnkronos - da 2 ore 30 minuti
Firenze,
13 mar. (Adnkronos) - Un docente di educazione fisica dell'istituto
tecnico 'Marco Polo' di Firenze ha fumato uno spinello in classe, i
ragazzi l'hanno ripreso e il video è finito su 'YouTube'. Lo racconta
oggi il quotidiano 'Il Firenze'. Il professore seduto in cattedra ha
una 'canna' in mano, tira una boccata sotto lo sguardo divertito degli
studenti in classe che lo osservano e lo riprendono con il telefonino.
Il
professre siede alla sua scrivania e in mano ha quella che sembra
davvero una canna. Tutto parte quasi come una sfida, un gioco. Gli
studenti sfidano il docente e lui accetta lo spinello. "Bravo prof,
bravo... ora ti fai anche le canne". "Perché? Dici che non l'ho mai
vista?", risponde il docente. La voce fuori campo, probabilmente la
ragazza che fa le riprese, si lascia anche sfuggire "Ehi prof, ora lo
mettiamo su You Tube, se entra qualcuno ora va in galera". Qualcuno si
avvicina alla cattedra per verificare che sia davvero una canna e non
una sigaretta. Lui non si nasconde, alla fine tutti sostengono che è
davvero uno spinello.
A confermare la notizia, spiega Cesare Angotti, direttore dell'Ufficio scolastico regionale della Toscana
"è stato il preside dell'Istituto tecnico turistico Marco Polo di
Firenze". "Siamo intervenuti immediatamente - spiega - e ora stiamo
acquisendo testimonianze da parte degli studenti e dello stesso
docente. Bisogna accertare che quello fosse davvero uno spinello". Solo
in seguito verranno presi eventuali provvedimenti.
3月12日
Ciao ragazzi, vi porto qui anche la risposta ad una mail che ho inviato ad un importante rappresentante di AN per la provincia di Ascoli Piceno da cui provengo. Ve la riporto qui sotto per informarvi anche di questo! Spero vi faccia piacere!
Ida
P.S. Anche qui elimino numeri di telefono e e-mail per ragioni di privacy
Gantile dottoressa,
Le procurerò volentieri l'incontro con Valditara. E' una persona solitamente molto
disponibile e spero possa ricevervi quanto prima. Mi faccia sapere in proposito:
tenga conto che è iniziata la campagna elettorale e che i candidati sono un pò come
il mercurio quando si rompe il termometro.
Se, in ogni caso, dovesse ritenere utile incontrare anche me, potrà chiamare il
xxxxxxx per un appuntamento nel periodo di Pasqua.
Buon lavoro e a risentirci.
Guido Castelli
---------- Initial Header -----------
From : ida.gasparretti@istruzione.it
To : xxxxxxxxxxxxx
Cc :
Date : Sun, 9 Mar 2008 23:05:33 +0100 (CET)
Subject : RICHIESTA DI RICONOSCIMENTO DEL SERVIZIO PRESTATO DAGLI INSEGNANTI
PRECARI NON ABILITATI
> Salve,
> mi presento sono Ida Gasparretti, una ragazza di Monteprandone (AP) che da
> tre anni vive e lavora in Friuli come docente di lingua tedesca. Si starà
> chiedendo del perché le scrivo, glielo spiego subito.
> Con un mio collega abbiamo avviato un'iniziativa che vedrò nell'allegato
> alla presente e-mail e su cui abbiamo avuto uno scambio di lettere via
> internet con il sen. Valditara, che sembra, anche se non si sbilancia del
> tutto, interessarsi molto a questa richiesta. Siamo stati pubblicati su
> parecchi siti, facciamo sul serio! La mia richiesta presso di Lei è la
> seguente: può sollecitare il Sen. Valditara a un incontro con almeno
> all'inizio con 4 di noi?
> Sarò nelle Marche nel periodo di Pasqua, per cui se Lei Castelli desidera
> incontrarmi sarò ben lieta di offrirle tutte le informazioni a riguardo.
> Il mio recapito lo trova in allegato, ma lo riporto anche in questa
> sede:xxxxxxxxx; xxxxxxxx dal 20/03 a sera xxxxxxxxx.
>
> Cordiali saluti.
>
> Ida Gasparretti
| | | | Anche qui ho tolto l'indirizzo e-mail per evitare querele!!!
Le richieste che abbiamo steso, se non vi piacciono o non vi soddisfano, possiamo modificarle. Sapete che per ora è tutto su un piano teorico.
Saluti.
Ida
Ho stampato tutto per Grimoldi e ci sentiremo dopo Pasqua per l'eventuale appuntamento.
Cordiali saluti.
Laura Segreteria on.Paolo Grimoldi
----- Original Message ----- From: <ida.gasparretti@istruzione.it> To: xxxxxxxxxxxxxxxxxxx Sent: Tuesday, March 11, 2008 9:17 PM Subject: Le invio le nostre richieste
> Egregio On. Grimoldi, > Le scrivo per ringraziarLa nuovamente di averci dato ascolto ieri. Andrea > mi ha raccontato del Suo interesse per la nostra posizione. Sono qui a > disturbarLa nuovamente per presentarLe le nostre richieste di Precari Non > Abilitati: > 1. Riconoscimento del servizio prestato indipendentemente dagli anni > scolastici. > 2. Corso accademico abilitante riservato a tutti coloro che hanno > raggiunto almeno 180 gg di servizio senza nessuna prova d'ingresso che > limiti il numero di partecipanti. > 3. Diversa durata del corso accademico in base ai gg di servizio quindi il > tutto quantificato con vari scaglioni (180 gg, 360gg, 1 anno e sei mesi > etc..) > 4. Che questa modalità sia possibile in modo permanente per tutti coloro > che in futuro raggiungeranno tale requisito. > 5. Possibilità di essere inseriti in una graduatoria da affiancare a > quella attuale ad esaurimento e da utilizzare per l'immissione in ruolo > dopo il 2010 o dopo l'esaurimento delle ex graduatorie permanenti, oppure > considerare l'eventuale riapertura delle graduatorie permanenti per tutti > coloro che al 31 dicembre 2008 avranno raggiunto almeno 180 gg. di > servizio. > 6. L'inserimento in questa nuova graduatoria anche a coloro che > frequentano il IX ciclo SSIS e il loro inserimento in finestra a > riapertura della graduatoria permanente. > 7. L'inserimento in coda alla prima fascia d'istituto, per tutti coloro > che avranno raggiunto almeno 360 gg di servizio al 31 dicembre 2008, a > partire dall'anno scolastico 2009 - 2010. > 8. Il ripristino delle 30 scuole per le graduatorie d'istituto da > utilizzare per supplenze lunghe e mantenimento delle 7 scuole per le > supplenze brevi > 9. Il riconoscimento del servizio di sostegno prestato senza abilitazione > e la possibilità di abilitarsi, come al punto 1, con il requisito di > almeno 360gg. da avere al 31 dicembre 2008 . > Comunque al rientro delle vacanze di Pasqua vorremmo avere un appuntamento > con Lei per consegnarLe i nominativi dei Colleghi Precari Non Abilitati > con la nostra richiesta, vorremmo anche in tal senso farLe presente delle > condizioni di alcuni nostri colleghi, che hanno un urgente bisogno di > questo riconoscimento in quanto padri o madri di famiglia, mutuo a carico > o altri problemi, seri, talvolta legati a gravi motivi di salute di alcuni > familiari. Spero che ci darà udienza in quel periodo, anche a Milano va > bene. > RingraziandoLa di nuovo per la Sua cortesia e la Sua disponibilità colgo > l'occasione per porgere i miei, ma anche quelli dei miei colleghi, più > sinceri > > Saluti precari. > Ida Gasparretti > (precarinonabilitati.spaces.live.com) | | | |
Assunzioni in forse secondo i sindacati della scuola
I precari ‘interrogano’ la Bastico
Di Vincenzo Brancatisano
8 MARZO 2008 – Forti preoccupazioni dal fronte del precariato scolastico. Alcune associazioni molto agguerrite scrivono una lettera aperta alla viceministro della Pubblica Istruzione, la modenese Mariangela Bastico, dopo che i sindacati hanno paventato il pericolo di un forte ridimensionamento delle immissioni in ruolo previste nel piano triennale dal governo Prodi. Le associazioni Cipna, Forum PrecariSalerno, Forum Precariscuola, Orgoglio Precario e il Blog PrecariaMente scrivono che sul sito della Bastico si può leggere che «abbiamo compiuto, anche presso il Ministero dell’Economia, tutti i passi necessari a garantire la seconda tranche di immissioni in ruolo, nelle dimensioni previste nella Legge Finanziaria 2007: 50 mila docenti, 10 mila Ata e tutti i posti vacanti di dirigenti scolastici». Secondo fonti sindacali, invece, ribattono i precari, «la causa del minore numero di immissioni in ruolo rispetto alle 50.000 previste dalla Finanziaria è da attribuire ai tagli agli organici effettuati dal governo Prodi». Da qui due domande alla Bastico: «Lei milita nel Partito Democratico che parla di rinnovamento della politica, di trasparenza nel rapporto tra politici e cittadini, di un’Italia nuova, moderna e giusta. In nome di questi principi i docenti precari le chiedono: 1) Quando verrà firmato il decreto sulle immissioni in ruolo? 2) Quali numeri conterrà tale decreto?». [L’articolo di Brancatisano è pubblicato sulla Gazzetta di Modena, dell’8 marzo 2008] 3月11日 Ma che strano. A quest'ora ho notato questo blog completamente sottosopra! Non si leggeva più nulla!
Mi chiedo cosa sia stato???
Ida 3月10日 Ciao ragazzi, per aggiungere un commento al post che viene inviato, basta cliccare su "aggiungi commento".
Sotto il post apparirà commento inviato ed il numero dei commenti presenti.
Mi raccomando, intervenite!!! Ciao Ragazzi,
devo dirvi una cosa!! Oggi Andrea è riuscito a parlare con l'onorevole Grimoldi. Ha detto sinceramente che al momento non ci può promettere nulla, ma ci può garantire il suo appoggio nella nostra battaglia.
Abbiamo intenzione di chiedergli un incontro! Vi faremo sapere.
Saluti.
Ida
P.S. Incrociamo le dita!!! 3月9日 Girando su web ho trovato questo:
SCUOLA/ APREA (FI): GRADUATORIE 300.000 PRECARI NON SI TOCCANO
Ex viceministro rassicura i prof: 50% posti riservati a loropostato
11 giorni fa da APCOM
Roma, 26 feb. (Apcom) - "I precari della scuola non hanno nulla da temere rispetto alle assunzioni già programmate e per quelle future che hanno a che fare con il 50 % dei posti bloccati dai diritti acquisti": con queste parole Valentina Aprea, ex viceministro della Pubblica Istruzione durante la gestione Moratti e responsabile Scuola di Forza Italia, si è rivolta oggi alle associazione dei precari dopo che questi avevano chiesto chiarimenti a proposito del programma elettorale del Pdl.
"Le graduatorie permanenti - ha specificato oggi Aprea - andranno ad esaurimento per il 50% dei posti disponibili e vacanti, come già previsto dal decreto 227 della riforma Moratti". Secondo le associazioni, che rappresentano una parte degli oltre 300.000 docenti abilitati non di ruolo, la prospettiva annunciata nei giorni scorsi dall'on. Aprea di introdurre degli albi professionali per docenti conteneva un'indiretta "cancellazione delle attuali graduatorie ad esaurimento e la chiamata diretta da parte dei presidi".
Non solo: ieri le associazioni hanno giudicato "le dichiarazioni dell' onorevole Aprea in totale contrasto con quelle rilasciate dal senatore Giuseppe Valditara, responsabile Scuola di An", secondo cui i precari della scuola non avevano nulla da temere dal Pdl perché tutte le immissioni in ruolo previste sarebbero state confermate.
Oggi anche Aprea ha voluto rassicurare il folto 'popolo' dei precari della scuola: "le nostre proposte - ha detto il rappresentante di Fi - saranno sempre responsabili e compatibili con le situazioni pregresse anche quando, come nel caso dei precari, parlano di confusione amministrativa e di aspettative tradite nei confronti degli aventi diritto". Del tutto aperto rimane, invece, il destino dell'altro 50% di insegnanti da assumere annualmente: la fine della legislatura Prodi ha infatti bloccato sul nascere la riforma del reclutamento che avrebbe dovuto introdurre un modello universitario di tre anni propedeutici e due di specializzazione, uno di tirocinio riservato ai vincitori di concorso su posti vacanti.
"L'emergenza del nuovo reclutamento - ammette Aprea - impone alla classe politica di ripensare nuove modalità di formazione iniziale e di reclutamento per il restante 50%".Se quindi dovesse imporsi il Pdl l'ipotesi dell'albo regionale diventarà probabilmente la base su cui costruire il modello formativo dei docenti del futuro. 3月7日 Vi pubblico questa mail che ho ricevuto. Ho tolto l'indirizzo mail (privato) del Senatore per rispetto alla privacy. Non vorrei essere passibile di querela. Saluti precari. Ida
| Oggetto:
| Re: R: LEGGETEMI PER FAVORE! AIUTATECI!!! CONSEGNATELA A FINI! SIAMO I PRECARI DEI PRECARI DELLA SCUOLA ITALIANA, DIMENTICATI DA TUTTI! MA ESISTIAMO!!! VI PREGO LEGGETE QUESTA LETTERA E IL SUO ALLEGATO!
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| Da:
| G. Valditara
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| Data:
| Ven, 7 Marzo 2008 12:15 am
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| A:
| ida.gasparretti@istruzione.it
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| Priorità:
| Normale
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| Opzioni:
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Cara professoressa, come lei ben sa il ministro Fioroni e il governo di centrosinistra hanno tolto ai docenti non abilitati la prospettiva di un inserimento stabile nella scuola. Questa è in particolare la scelta del Partito Democratico. Io ritengo invece che, nel rispetto di logiche meritocratiche, occorra dare ad ognuno una opportunità. Penso si debba cercare una soluzione che non vi chiuda definitivamente le porte dell'insegnamento e che dovrà essere a suo tempo opportunamente valutata. Un cordiale saluto sen.Valditara
| | | | 3月6日 Alla voce PUBBLICA troverete dei file. Ci sono degli articoli estratti da Orizzontescuola e la nostra lettera che ha dato il via a tutto questo.
Beh, un piccolo angolo ricordi ci vuole!
Ma dove siete tutti???
Fatevi sentire, almeno diteci qualcosa :-(!!!!
Ida
Supplenze su posti disponibili dopo il 31
dicembre
06
marzo 2008 - red Il Ministero ha emanato la nota prot. n. 3787 del 3.3.2008
relativa all'attribuzione degli oneri per le supplenze su posti disponibili dopo
il 31 dicembre
Nella nota si chiarisce che "i contratti [...] sono
oggetto di trattazione telematica analoga a quella dei contratti a tempo
determinato per supplenze annuali e fino al termine delle attività didattiche,
con trasmissione al Ministero dell’Economia e delle Finanze ai fini della
corresponsione della relativa retribuzione"
Trovate il testo su http://www.orizzontescuola.it/orizzonte/modules.php?name=Content&pa=list_pages_categories&cid=123
Parte anche il X ciclo SSIS? 06 marzo 2008 - CGIL Il Ministero
dell’Università ha fornito nei giorni scorsi indicazioni agli Atenei per
predisporre gli adempimenti necessari per l’attivazione per il 2008/09 del X
ciclo SSIS e del corso di Laurea in Scienze della Formazione
Primaria
Tutto questo mentre alcuna garanzia all’inserimento nelle
attuali graduatorie ad esaurimento è data agli abilitandi dell’attuale IX ciclo
SSIS e analoghi attivati nel 2007/08 che rischiano di non poter utilizzare il
titolo acquisito in esito ad un percorso per loro costoso sotto tutti i punti di
vista. Non casualmente è stato approvato al Senato un ordine del giorno
specifico, in sede di conversione del Decreto “milleproroghe”, che prevede
l’inserimento nelle attuali graduatorie degli abilitati a seguito della
frequenza del IX ciclo SISS e analoghi. Noi chiediamo che si dia seguito a
quell’ordine del giorno perché sarebbe intollerabile abbandonare ad un destino
confuso ed incerto chi ha investito sulla propria formazione e qualificazione
professionale.
Riteniamo da sempre che la programmazione dei corsi SISS debba tener conto
del fabbisogno espresso dal sistema di istruzione, come peraltro prevede la
norma per la programmazione degli accessi ai corsi SISS e analoghi, per evitare
di creare aspettative cui non corrispondano garanzie sui possibili sbocchi.
Chiediamo, quindi, che le due amministrazioni, Università e Istruzione,
concertino insieme l’opportunità di attivare nuovi corsi SISS, in particolare in
questa fase di incertezza, rispetto al nuovo sistema di formazione iniziale e
reclutamento e con graduatorie ad esaurimento ancora molto piene.
In tutti i casi all’eventuale nuova attivazione deve corrispondere l’impegno
certo, da parte dell’Amministrazione, all’inserimento nelle attuali graduatorie
ad esaurimento dei nuovi abilitati nel pieno rispetto delle procedure previste
per l’aggiornamento delle stesse. Ciò è tanto più necessario, dati i ritardi
nella definizione e nell’attivazione del nuovo sistema di reclutamento.
Ribadiamo, infine, la richiesta all’attuale Governo di dare seguito al più
presto all’impegno, assunto negli ultimi incontri, per la sollecita definizione
dei contingenti previsti dalla Finanziaria 2007, completando in tempi ristretti
l’iter delle procedure necessarie.
| L' Aprea sta preparando la "soluzione finale" per i PRECARI della scuola?
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| di Cipna
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| I docenti PRECARI apprendono dal sito http://www.vincenzobrancatisano.it/articoli/apreacarpi2.htm le gravissime dichiarazioni rilasciate dall' onorevole Valentina Aprea, ex viceministro di FI ed autorevole candidato al Ministero della Pubblica Istruzione: "Abbiamo bisogno di intervenire sugli apprendimenti e dunque sugli insegnanti e per questo abbiamo chiesto di predisporre l’introduzione degli albi professionali dei docenti e lavoreremo per raggiungere questo obiettivo".
L' introduzione degli albi professionali per i docenti significherebbe la cancellazione delle attuali Graduatorie ad Esaurimento e la chiamata diretta da parte dei presidi: gli attuali 300.000 iscritti alla GaE perderebbero tutti i diritti acquisiti in anni, anche più di dieci, di supplenze nelle scuole più disagiate e a rischio, quelle rifiutate dai docenti di ruolo e che senza i PRECARI non potrebbero nemmeno assicurare il servizio a tanti studenti ed alle loro famiglie: oltretutto verrebbe disatteso il piano triennale di 150.000 immissioni in ruolo, varato dal governo Prodi, di cui sono state fatte solamente 50.000 assunzioni.
Sconcerta il fatto che le dichiarazioni dell' onorevole Aprea siano in totale contrasto con quelle rilasciate dal senatore Giuseppe Valditara, responsabile scuola di AN, partito che alle prossime elezioni convergerà nella lista del PdL, sulle voci che vorrebbero lo stesso PdL intenzionato ad abolire le graduatorie ad esaurimento degli insegnanti.
"Si tratta di una notizia del tutto priva di qualsiasi fondamento", ha dichiarato il senatore a Tuttoscuola, perchè "un'azione di questo tipo non solo sarebbe illegittima, e perfino incostituzionale, ma anche assurda. Che senso avrebbe, infatti, cancellare liste alle quali hanno avuto accesso persone con le competenze e i requisiti richiesti?"
Valditara tiene ad assicurare il suo "impegno personale affinché le persone inserite in queste graduatorie possano accedere al più presto alla professione".
Insomma, i due responsabili scuola dei partiti che confluiranno nel PdL hanno sul futuro delle graduatorie e dei PRECARI due visioni completamente opposte ed inconciliabili.
Quale dichiarazione rappresenta la posizione ufficiale del PdL, quella di Valditara o quella dell' Aprea?
Se il PdL vincerà le prossime elezioni, quale sarà il futuro dei 300.000 iscritti nelle GaE?
Verrà completato il piano triennale di immissioni in ruolo varato dal governo Prodi o le assunzioni verranno bloccate?
Come docenti e come cittadini chiediamo risposte chiare a queste domande PRIMA delle prossime elezioni del 13 e 14 Aprile.
Vogliamo che nel programma elettorale del PdL e degli altri partiti sia scritta a chiare lettere la sorte che verrà riservata ai docenti PRECARI che, lo ricordiamo a tutte le forze politiche, costituiscono un serbatoio di almeno 300.000 voti, senza contare parenti ed amici.
I docenti delle associazioni
CIPNA (Comitato Insegnanti PRECARI NON ABILITATI - (www.cipna.it)
Blog PRECARIaMente (http://www.PRECARIamente.ilcannocchiale.it/?r=87848)
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| 26/02/2008 | APPARSO SU:
http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=21978&action=view&c
Restituire voce a docenti e studenti, recuperare la relazione educativa
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di Sisa
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Le
incipienti elezioni parlamentari sventagliano un numero ragguardevole
di dichiarazioni politiche, raramente dedicate alla scuola. Osserviamo
a maggior dispiacere quanto spesso queste risultino a sproposito.
Francesco Rutelli chiede vacanze doppie a pasqua e prolungamento delle
lezioni a giugno, il che permetterebbe alle elementari e alle medie di
chiudere le attività comunque il 30 giugno, ma porterebbe a slittare di
una settimana il lavoro alle superiori. Gli esperti scuola della
destra berlusconiana Aprea e Valditara si sperticano contro la
burocratizzazione della scuola, e fin qui potremmo essere d’accordo,
per poi inneggiare ai tagli, di ogni tipo, da quello dei docenti a
quello delle ore di scuola, un ragionamento ragionieristico che nulla
ha a che vedere con la scuola e il suo compito di promozione e
costruzione dei saperi. Da tante considerazioni e altre ancora che
stiamo ascoltando, ne emerge comunque un quadro sconfortante. La
scuola, di ogni ordine e grado, è oggi vittima di una mancanza di
relazione educativa, venuta meno per colpa della precarietà dei
docenti, precarietà sia dei precari che sono costretti a cambiare
scuola ogni anno, sia dell’intera categoria, precarizzata dalla perdita
di valore e di senso, oltre che economica, dell’essere insegnanti nel
contesto sociale attuale. Una scuola penalizzata, inoltre, da un
moltiplicarsi degli adempimenti burocratici, avvenuto in questi ultimi
quattordici anni (1994 - 2008), quelli dell’alternanza destra/sinistra
della così detta “seconda Repubblica”, con sette anni di governo per
parte. Può sembrare strano e forse è solo colpa della leggerezza con
cui si sono affrontati questi argomenti nel succedersi dei governi, ma
ogni “semplificazione” burocratica si è trasformata in una
“complicazione”. Questo è accaduto “de facto” e senza
ombra di dubbio, non per neghittosità o spirito di resistenza
conservatrice dei docenti. È proprio accaduto, il perché è
probabilmente imputabile a molte cause, ma il risultato è assolutamente
tragico, triste, deprimente, mortificante. Una collega di Milano,
qualche giorno fa, sortendo dal girone infernale delle valutazioni
quadrimestrali e pronta, o quasi, a immergersi, nella bolgia ugualmente
dantesca del recupero dei debiti, constatava, più rassegnata che
disperata, che oramai a scuola si parla di tutto, di verifiche omogenee
per classi parallele, di livelli, di criteri, di metodi, di tutto, ma
non dei ragazzi, neppure c’è più il tempo di riflettere sui ragazzi,
sui loro problemi, sulle loro aspettative. Ne valutiamo e cerchiamo di
tamponare i debiti, ma le domande che ci poniamo sul fatto che si
creano i debiti esulano, nei discorsi, dai ragazzi, sono astratte e le
risposte che rappezziamo sono astruse e inefficaci. Questa
situazione ci preoccupa, perché la scuola non può finire vittima di
un’autonomia scolastica che, invece di liberare energie positive,
ingabbia e obbliga a fare tutto quello che si faceva prima e di più con
sempre meno fondi, né di un rimpallo tra aderenza alle discutibili
indagini Pisa, che non riconoscono le competenze orali e scritte, ma
riducono a quiz i saperi, e modalità di lezione e criteri di
valutazione che hanno come reale risultato la negazione della libertà
d’insegnamento dei docenti e della libertà di apprendimento degli
studenti. Come SISA, proponiamo, ancora una volta, di ripartire da un
progetto serio, non dai tagli, ma dalla regolarizzazione dei docenti,
con la drastica riduzione del numero dei precari, l’assunzione e la
creazione di organici stabili. Chiediamo che venga dato spazio ai
progetti educativi di scuola, non per una omologazione interna al
ribasso, ma perché si riaffermi la pluralità di pensieri, il rispetto
della diversità e della ricchezza dei metodi e degli approcci
didattici. Nelle scuole di ogni ordine e grado, ma in particolare alle
medie e alle superiori, è opportuno aprire un dibattito, che serpeggia
depresso lungo i corridoi e negli intervalli, ma che deve acquisire la
dignità di un confronto nazionale sulla costruzione dei saperi per il
futuro e per il domani. Le studentesse e gli studenti devono essere
coinvolti, ascoltati, non è certo con un atteggiamento neoautoritario
che si indurranno le nuove generazioni a studiare di più, occorre
recuperare il senso dello stare a scuola, il senso di una comunità di
docenti e studenti che hanno il piacere di ricercare, capire,
conoscere, imparare, reciprocamente. I ragazzi trovano sempre meno
senso nella scuola e questa perdita di senso non è certo invertibile
con le strade percorse, anche in buona fede, sinora. Come Sindacato
Indipendente Scuola e Ambiente immaginiamo un grande cantiere aperto,
che, scuola per scuola, lavori, nel corso dei prossimi mesi, stimolando
l’emergere di idee, pensieri, stati d’animo, critiche, proposte. Un
percorso in cui docenti e studenti abbiano piena, voce, senza vincoli.
Un percorso che deve partire dalle scuole, da ciascuna scuola, e i cui
risultati non sono programmati né programmabili, ma semplicemente
auspicabili, una discussione ampia sul senso della scuola e la sua
importanza, che provi almeno a porre i saperi e la loro costruzione al
centro della società e la relazione educativa come elemento fondante
per provare ad offrire alla scuola stessa un possibilità di futuro.
SISA - Sindacato Indipendente Scuola e Ambiente NSŠO - Neodvisni sindikat šole in okolja www.sisascuola.it sisascuola@libero.it
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| 22/02/2008 |
3月4日
Nuove proposte per il reclutamento dei docenti
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Wednesday 05 December 2007
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Abbiamo
registrato una vivacissima agitazione e una forte polemica tra i
lavoratori precari intenzionati a conseguire l’abilitazione
all’insegnamento, tra i giovani, tra i docenti a tempo indeterminato
che conoscono l’attuale complessa farraginosità dei criteri di
formazione del personale. Ricevute quindi molte sollecitazioni e
proposte, come SISA proponiamo di superare e abbandonare tanto i
concorsi ordinari che si vogliono reintrodurre, quanto le attuali
specializzazioni pluriennali post-universitarie.
Come SISA registriamo una vivacissima agitazione e
una forte polemica, tra i lavoratori precari intenzionati a conseguire
l’abilitazione all’insegnamento, tra i giovani, tra i docenti a tempo
indeterminato che conoscono l’attuale complessa farraginosità dei
criteri di formazione del personale. Ricevute quindi molte
sollecitazioni e proposte, dopo aver valutato e discusso all’interno
del nostro coordinamento, sentite le realtà locali, proponiamo di
superare e abbandonare tanto i concorsi ordinari che si vogliono
reintrodurre, quanto le attuali specializzazioni pluriennali post –
universitarie e chiediamo: 1. L’introduzione di un valore
semi – abilitante per il diploma quinquennale del liceo socio – psico –
pedagogico, ovvero utile attraverso successivo perfezionamento al
conseguimento dell’abilitazione per le scuole primaria e materna.
2. La possibilità per i diplomati del liceo socio – psico –
pedagogico di seguire un anno pienamente abilitante presso
l’università, seguendo corsi di indirizzo culturale a scelta e al
contempo corsi specifici di psicologia dell’età evolutiva e della
relazione educativa, pedagogia e didattica. Tirocinio di 120 giorni
obbligatorio da condursi per almeno 3 ore giornaliere contestuale al
corso universitario. Le relazioni del tirocinio, fornita da docenti
supervisori e di classe, e il superamento di specifiche prove d’esame
concorrono al conseguimento della abilitazione all’insegnamento nella
scuola materna e primaria. 3. Per tutti gli altri laureati che
intendano accedere alle cattedre dell’insegnamento secondario di primo
e di secondo grado la creazione di un corso post – laurea di un anno,
in questo caso fortemente caratterizzato da corsi specifici di
psicologia dell’età evolutiva, psicologia della relazione educativa,
pedagogia e didattica, contestualmente ad un tirocinio obbligatorio di
120 giorni da condursi per almeno tre ore giornaliere nelle scuole
secondarie di primo e di secondo grado, dei diversi indirizzi e
tipologie. Lo studente, terminato con successo il superamento degli
esami e il resoconto delle attività di tirocinio, certificate da
docenti supervisori e di classe, ottiene l’abilitazione
all’insegnamento per tutte le classi di concorso alle quali può
accedere con il diploma di laurea precedentemente conseguito. 4.
Viene istituito infine un corso biennale di formazione per i docenti
che intendono lavorare sui posti di sostegno. Il corso prevede un ciclo
di studi orientato e 200 giorni di tirocinio in collaborazione con
docenti di sostegno in servizio, per almeno tre ore giornaliere. I
docenti che ottengono l’abilitazione sul sostegno e attraverso questa
graduatoria vengono immessi in ruolo, hanno l’obbligo di permanenza sul
sostegno per il primo decennio di servizio. Gli studenti che conseguano
tale abilitazione, senza aver conseguito abilitazione ad altra cattedra
attraverso la frequenza dell’anno abilitante come sopra esemplificato,
restano vincolati all’insegnamento di sostegno. 5. I docenti
abilitati accedono direttamente alle graduatorie provinciali per
supplenze e immissioni in ruolo, nella provincia da loro indicata nella
domanda da compilarsi entro il 31 agosto dell’anno accademico di
conseguimento dell’abilitaizone. Intendiamo quindi, avanzando
questa proposta per la creazione di un anno post – laurea per gli
aspiranti docenti delle medie e delle superiori e un anno post –
diploma per gli aspiranti docenti della scuola materna e primaria,
invitare ad aprire una nuova stagione per la formazione e il
reclutamento degli insegnanti. Favorendo anche la creazione di percorso
che riconosca competenze e dignità a quanti operano nel delicato campo
del sostegno, riconoscendone definitivamente la specificità e le
competenze. La proposta del SISA chiede quindi la creazione di un
anno di formazione teorica intensa e di tirocinio praticato e valutato,
con tempi raddoppiati a chi intenda impegnarsi nel campo del sostegno.
Tutto questo per evitare dispendio inutile di fondi, per altro sempre
più ridotti ed energie da parte degli studenti, candidati alla docenza,
e delle loro famiglie, a partire da una riconsiderazione del sistema
economico di iscrizione e di tassazione da parte delle università
dell’anno abilitante o del biennio abilitante per il sostegno. 4 dicembre ’07 Il coordinamento nazionale SISA |
Siamo comparsi su molti siti : Orizzontescuola, La tecnica della scuola, Aetnanet e su GILDA Venezia. Anche il sindacato S.I.S.A. ci ha pubblicati, ma così.... Hanno sbagliato il mio cognome ma non fa nulla, l'importante è esserci!
RICHIESTA DI RICONOSCIMENTO DEL SERVIZIO PRESTATO DAGLI INSEGNANTI PRECARI NON ABILITATI
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Sunday 02 March 2008
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Il
SISA riceve e di seguito dà diffusione di un documento volto a
promuovere una mobilitazione che chieda il riconoscimento dei diritti
dei precari, come sindacato abbiamo già da dicembre ’07 segnalato una
situazione “precaria” non solo per i precari stessi, ma anche e
soprattutto per la scuola. Migliaia e migliaia di cattedre scoperte per
i primi mesi di scuola di ogni anno scolastico e progetti concorsuali o
di corsi universitari che penalizzano chi lavora da anni, discriminano,
aumentando la precarietà e non risolvendo la situazione. Come SISA
abbiamo redatto una proposta di legge ( leggi)
che intende immaginare un percorso possibile. Accogliamo la richiesta
di sostegno alla loro azione giuntaci dai colleghi Gasparotti e Conti.
Come sindacato riteniamo necessario che la questione venga discussa e
valutata nella sua completezza e ci auguriamo che semplici ragionamenti
ragionieristici non penalizzino ancora una volta, a elezioni compiute,
la scuola e quanti ogni giorno vi insegnano e vi studiano con la
passione per un domani migliore.
RICHIESTA DI RICONOSCIMENTO DEL SERVIZIO PRESTATO DAGLI INSEGNANTI PRECARI NON ABILITATI
Cari Colleghi e Care Colleghe Insegnanti Precari non Abilitati, è
arrivato il momento di far sentire a chi ci governerà la nostra voce.
Da tempo lavoriamo tutti all’interno del mondo scuola, alcuni di noi
hanno provato, una o più volte, l’accesso alle scuole SSIS senza
risultato perché i posti a disposizione erano pochi, altri
finanziariamente non se lo sono potuti permettere sia perché si ha
famiglia, sia perché il costo tra materiale didattico e tasse è troppo
gravoso. L’obiettivo di questa iniziativa, che parte dalla città di
Udine e vuole abbracciare tutta la penisola, è quella di chiedere, al
Governo che verrà, un riconoscimento della nostra categoria insegnanti,
che pur non avendo acquisito alcun titolo specialistico, da anni svolge
regolarmente la funzione di docente, acquisendo così “esperienza”.
Molti di noi hanno la fortuna di lavorare nelle province di residenza,
altri si spostano da un capo all’altro della nostra nazione pur di
ricoprire, seppure con contratto a scadenza, un posto di lavoro. Giungono
voci che sia i Corsi Abilitanti che le SSIS non avranno più luogo dal
prossimo anno, si è parlato anche di un possibile Concorso, a cui i
precari non abilitati e gli insegnanti in possesso di titolo di scuola
magistrale non potranno partecipare, ma vi accederanno solo quelli in
possesso del titolo abilitante (pubblicato sul forum Orizzontescuola in
data in data 7 Gennaio 2008). Per cui ci si chiede: “Che ne sarà di
noi? Siamo o no una realtà all’interno del sistema scolastico?”. Alla
fine di ogni nostro servizio ci viene rilasciato un certificato che
dimostra il nostro operato all’interno della sede scolastica in cui si
è lavorato, per cui quello che vi si chiede ora è: redigiamo insieme
una lettera che il nuovo governo ed il nuovo Ministro della Pubblica
Istruzione si troveranno sul tavolo al momento dell’insediamento,
includendo le nostre generalità ed il numero di anni o mesi di servizio
prestati all’interno del mondo scuola (volendo potete indicare le sedi
scolastiche in cui si è lavorato e le località in cui le stesse si
trovano) ed un recapito e-mail o telefonico. I vostri dati li potete
inviare agli indirizzi che troverete in calce, garantendo da parte di
chi li riceve, la massima riservatezza degli stessi e assicurando che
verranno utilizzati solo al fine della richiesta di riconoscimento (in
qualsiasi forma che il Ministero vorrà concedere) della nostra classe
docente. I Precari Non Abilitati di Udine confidano nella vostra collaborazione.
Saluti Precari. Ida Gasparretti (
ida.gasparretti@istruzione.it
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
; tel. 3391057829) Andrea Conti (
andrea.conti1@istruzione.it
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
; tel. 3383057951)
Siamo anche su alcuni Blog, quello del CIPNA e su questo http://www.bloglavoro.com/2008/02/20/firmare-un-appello-per-i-precari-della-scuola.htm
Ciao a tutti. Ida
| Beh, ragazzi! Ormai quasi tutti avete il link del blog. Spero di leggere presto le vostre idee in merito alla nostra iniziativa. Ricordatevi che la lotta all'abilitazione è di tutti, ognuno è libero di prendere l'iniziativa che vuole nella propria zona. L'importante però che alla fine tutte le strade si uniscano e raggiungano lo scopo prefissato. Io e Andrea ci siamo mobilitati per smuovere le acque, chiamandovi tutti per chiedere la vostra collaborazione, che generosamente state offrendo. Non finiremo mai di ringraziarvi. GRAZIE! GRAZIE! Grazie per quanto avete fatto, fate e farete.
Ida
3月1日 CIAO RAGAZZI/E!!!
Benvenuti in questo blog. Qui potremmo discutere delle nostre esperienze lavorative di coloro che appartengono al gruppo "precari dei precari".
Sono contenta delle risposte che avete dato all'iniziativa che io e Andrea abbiamo avviato. Sono convintissima che andremo fino in fondo, che raggiungeremo lo scopo che ci siamo prefissi.
Questa volta dovranno starci a sentire.
Grazie per averci contattato!
Ida
RICHIESTA DI RICONOSCIMENTO DEL SERVIZIO PRESTATO DAGLI
INSEGNANTI PRECARI NON ABILITATI
Cari Colleghi e Care Colleghe Insegnanti Precari non Abilitati,
è arrivato il momento di far sentire a chi ci governerà la nostra voce. Da tempo lavoriamo tutti all’interno del mondo scuola, alcuni di noi hanno provato, una o più volte, l’accesso alle scuole SSIS senza risultato perché i posti a disposizione erano pochi, altri finanziariamente non se lo sono potuti permettere sia perché si ha famiglia, sia perché il costo tra materiale didattico e tasse è troppo gravoso.
L’obiettivo di questa iniziativa, che parte dalla città di Udine e vuole abbracciare tutta la penisola, è quella di chiedere, al Governo che verrà, un riconoscimento della nostra categoria insegnanti, che pur non avendo acquisito alcun titolo specialistico, da anni svolge regolarmente la funzione di docente, acquisendo così “esperienza”. Molti di noi hanno la fortuna di lavorare nelle province di residenza, altri si spostano da un capo all’altro della nostra nazione pur di ricoprire, seppure con contratto a scadenza, un posto di lavoro.
Giungono voci che sia i Corsi Abilitanti che le SSIS non avranno più luogo dal prossimo anno, si è parlato anche di un possibile Concorso, a cui i precari non abilitati e gli insegnanti in possesso di titolo di scuola magistrale non potranno partecipare, ma vi accederanno solo quelli in possesso del titolo abilitante (pubblicato sul forum Orizzontescuola in data in data 7 Gennaio 2008). Per cui ci si chiede: “Che ne sarà di noi? Siamo o no una realtà all’interno del sistema scolastico?”.
Alla fine di ogni nostro servizio ci viene rilasciato un certificato che dimostra il nostro operato all’interno della sede scolastica in cui si è lavorato, per cui quello che vi si chiede ora è:
redigiamo insieme una lettera che il nuovo governo ed il nuovo Ministro della Pubblica Istruzione si troveranno sul tavolo al momento dell’insediamento, includendo le nostre generalità ed il numero di anni o mesi di servizio prestati all’interno del mondo scuola (volendo potete indicare le sedi scolastiche in cui si è lavorato e le località in cui le stesse si trovano) ed un recapito e-mail o telefonico.
I vostri dati li potete inviare agli indirizzi che troverete in calce, garantendo da parte di chi li riceve, la massima riservatezza degli stessi e assicurando che verranno utilizzati solo al fine della richiesta di riconoscimento (in qualsiasi forma che il Ministero vorrà concedere) della nostra classe docente.
I Precari Non Abilitati di Udine confidano nella vostra collaborazione.
Saluti Precari.
Ida Gasparretti (ida.gasparretti@istruzione.it; tel. 3391057829)
Andrea Conti (andrea.conti1@istruzione.it ; tel. 3383057951)
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