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    September 16

    COMUNICATO SISA SCUOLA

     

    SISA - Sindacato Indipendente Scuola e Ambiente              NSŠO - Neodvisni sindikat šole in okolja

    www.sisascuola.it                                                                                                sisascuola@libero.it

     

     

     

    Ci riconosciamo nel pensiero di Primo Levi,

    non in quello del ministro Gelmini

     

     

    Una delegazione del SISA, guidata dal segretario generale Davide Rossi si è recata a Cracovia per un incontro con gli studenti dell’università Jagellonica, la più antica e ancor oggi la più frequentata della Polonia, tra gli studenti celebri Copernico, da cui è scaturita una comune visione della centralità dei saperi per il futuro dell’Europa.

    È stata l’occasione per il SISA di rendere omaggio, con la visita ai campi di sterminio di Aschawitz e Birkenau, che insieme a Monowitz-Buna hanno formato il più grande agglomerato omicida architettato dai nazisti, alla memoria delle donne e degli uomini che per la loro origine, principalmente ebraica e gitana, o per i loro convincimenti politici, socialisti, comunisti, sindacalisti, sono stati uccisi da una barbarie la cui bestialità è senza paragoni nella storia dell’umanità. In tutti noi sono risuonate le parole di Primo Levi in “Se questo è un uomo”.

    Nelle stesse ore il ministro Gelmini ha inaugurato il nuovo anno scolastico, dimostrando ancora una volta che il libero pensiero e la libertà d’insegnamento sono contrari alla sua visione della scuola, ha ribadito parole anticostituzionali contro i docenti, i quali, senza deflettere dal loro lavoro, che assolvono con scrupolo, esprimono, nelle sedi opportune, ovvero anche negli organi collegiali, le loro opinioni. Al tema già nel febbraio 2009 il sindacato ha dato risposta con un video ancora presente sul canale SISASCUOLA di youtube. Questa feroce invettiva è stata associata a frasi di pietosa circostanza sul tema dei precari, parole tuttavia incapaci di negare il dato di realtà, 100mila precari stanno per essere licenziati in forma definitiva dalla scuola, una parte considerevole di quel 10% che l’OCSE attribuisce al nostro paese sul totale di 57 milioni di persone che perderanno nei prossimi mesi il posto di lavoro nei 30 paesi più industrializzati.

    Il SISA chiede corsi abilitanti per i non abilitati, numero massimo di venti alunni per classe, perché nessuna pratica pedagogica è esprimibile in una classe ridotta a stalla con oltre 30 studenti, assegno di disoccupazione per tutti coloro che abbiano maturato un incarico con scadenza alla fine lezioni nel 2008 – 2009 e le dimissioni del ministro Gelmini, la quale ogni giorno di più manifesta la sua totale inadeguatezza al ruolo ricoperto. La scuola che vogliamo è quella che afferma i valori della Costituzione e combatte il fascismo. Perché, ancora una volta, Primo Levi ci ha insegnato: “Ogni tempo ha il suo fascismo. A questo si arriva in molti modi, non necessariamente col terrore dell’intimidazione poliziesca, ma anche negando o distorcendo l’informazione, inquinando la giustizia, paralizzando la scuola, diffondendo in molti sottili modi la nostalgia per un mondo in cui regnava sovrano l’ordine.

    Per queste e per molte altre ragioni saremo parte di tutte le manifestazioni civili e democratiche, tutte le iniziative, tutti gli scioperi studenteschi e dei lavoratori della scuola, a partire dalla mobilitazione di sabato a 19 settembre a Roma per un’informazione libera e democratica.

     

    16 settembre ’09

     

     

    il coordinamento

     

    September 15

    SOLIDARIETA' AL PROF. GIORGIO ISRAEL

    il MIDA (Movimento Insegnanti da Abilitare) esprime totale solidarietà al prof. Giorgio Israel per gli insulti a lui pervenuti su alcuni blog.

    Saluti precari.

    il Direttivo MIDA (15/09/2009)

    dal BLOG di Giorgio Israel

    domenica 13 settembre 2009

    ECCO COSA SIGNIFICA OCCUPARSI DI SCUOLA

    Occuparsi di scuola in Italia...
    Significa veder circolare in rete elucubrazioni teoriche secondo cui il progetto sulla formazione iniziale degli insegnanti elaborato dalla nostra commissione ministeriale è nientemeno che responsabile del precariato...
    E farebbe parte di un disegno analogo a quello perseguito da Biagi con la sua legge sul lavoro.
    Naturalmente sono delle pure e semplici follie. Il nostro progetto con le questioni del precariato non ha nulla a che vedere e tantomeno con la legge Biagi.
    Ma nulla giustifica una simile frase efferata:

    La Gelmini a questa riforma sta dando solamente il nome e la faccia. In realtà, l'artefice dietro le quinte di essa, il puparo, è
    l'ebreo Giorgio Israel. Come lo era Biagi, il riformatore della legge del lavoro, come lo è quel nano malefico di Brunetta.


    Per chi ricorda quale trattamento abbia avuto Biagi penso che non ci siano bisogno di commenti.

    Altri chiedono:

    Chi è Giorgio Israel che a quanto pare è il vero autore della Riforma Gelmini che sta sconvolgendo la vita a migliaia di famiglie?


    E un altro osserva:

    Ti è venuto il prurito a leggerne il cognome?

    Non trovo nulla da dire.
    Soltanto che tutto ciò non è per niente piacevole.
    Pubblicato da Giorgio Israel a 11:00 PM

    DA TECNICA DELLA SCUOLA

     
    Notizie Principali
    La contestazione rischia di prendere una brutta piega: minacce al prof Israel
    di A.G.
    La denuncia è del ministro del Welfare Sacconi: su dei forum on line ci sono messaggi deliranti che paragonano i provvedimenti del Ministro Gelmini alla legge Biagi in quanto tutti fonte di precarizzazione. Solidarietà dal ministro dell’Istruzione. Il quale da Napoli prevede l’assunzione di tutti gli attuali precari in cinque anni. Ma in piazza la protesta si allarga.
    Sale lo stato di tensione per lo stato di disoccupazione che si apprestano a vivere diverse migliaia di precari della scuola: il primo giorno di scuola, in 12 regioni su 21, è stato caratterizzato da un crescere di proteste contro i tagli agli organici decisi dal Governo.
    Mentre il ministro Gelmini dall'istituto di pena minorile dell'isola di Nisida, raggiunto via mare aggirando il blocco dei manifestanti,  rassicurava il personale della scuola ("esiste un disagio reale. Però non è un disagio istituito dal governo di centrodestra ma è nato 20-30 anni fa" ed entro un anno "inserirò il tetto del 30% di alunni stranieri per classe") prevedendo di assumere entro i prossimi cinque anni, grazie ai pensionamenti, tutti gli attuali precari, dall’altra le contestazioni si sono allargate a macchia d’olio.
    Già a due passi dalla conferenza-premiazione tenuta dal ministro (tornato ancora una volta a bacchettare i “docenti che fanno politica a scuola”) c’erano forti proteste: precari, genitori, alunni e disabili chiedevano di incontrare il ministro per spiegarle i motivi della contestazione. "Vogliamo sottolineare la scorrettezza del ministro che ha eluso il confronto con noi - gridava una docente - perché esiste un disparità tra i precari del Nord e i precari del Sud: il ministro questo deve saperlo e non continuare a dire che si sta lavorando per il Sud".
    Ed in diverse città d'Italia si sono ripetute le proteste dei giorni scorsi: a Palermo, ad Ancona, a Milano (davanti lo storico liceo Parini), a Sassari, a Cagliari (dove l’Usp è occupato dal 3 settembre), solo per citarne alcuni. Ma come annunciato il clou delle proteste si è avuto a Roma: mentre a piazza San Marco sfilavano gli esponenti della Gilda degli insegnanti, davanti al Miur si sono avvicendati i rappresentanti della Flc-Cgil e dell'Onda studentesca (a proposito l’Uds ha annunciato una manifestazione nazionale anti-Gelmini per il 9 ottobre).
    Ed intanto, sempre a viale Trastevere, il "Coordinamento nazionale dei precari" confermava il presidio di protesta fino ad almeno il 3 ottobre (quando si svolgerà la manifestazione nazionale). "Prima di tutto chiediamo le dimissioni del ministro Gelmini - ha spiegato Daniela, precaria 33enne - chiediamo che siano ritirati i tagli e diciamo no a questi contratti così detti di disponibilità che sono solo di assistenzialismo e moltiplicano i precari". Nel pomeriggio i Cobas hanno svolto un’ulteriore manifestazione-dibattito, sempre davanti al Miur, confermando lo stato di mobilitazione e lo sciopero del 23 ottobre.
    Ma l’elemento che stavolta ha fatto alzare decisamente i toni della contesa non è arrivato dalla piazza: a scatenarlo è stato la denuncia del ministro del Welfare Maurizio Sacconi, che ha voluto mettere in guardia l’opinione pubblica da un possibile revival della "follia del terorismo ideologico" con riferimento a "messaggi deliranti" all'indirizzo di collaboratori del ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, in particolare del professor Israel, autori delle riforme scolastiche.
    "Ci appare doveroso evidenziare - ha detto Sacconi - come nell'ambito di un forum online su un sito di informazione siano apparsi messaggi deliranti che paragonano i provvedimenti del ministro Gelmini alla legge Biagi in quanto tutti fonte di precarizzazione. In particolare l'indicazione del professor Giorgio Israel - al quale va tutta la nostra solidarietà - quale consigliere-ispiratore delle riforme delle attività educative conduce ad uno specifico paragone con Marco Biagi con una sorta di implicita minaccia".
    "Le parole sono pietre e possono ancora una volta determinare il clima nel quale - ha continuato il Ministro - qualcuno può rinnovare la follia del lungo terrorismo ideologico italiano. Ciò significa non abbassare la guardia e pretendere che anche la polemica più aspra rispetti le persone e sia contenuta nei termini di un confronto civile".
    Immediata la solidarietà al professore Israel, a cui è affidato il progetto di riforma della formazione dei docenti, da parte del ministro Gelmini: "è inaccettabile - ha dichiarato - che una persona che ha contribuito con il suo impegno e con la sua onestà intellettuale alla riforma della formazione iniziale degli insegnanti debba temere ora per la sua incolumità. Il prof. Israel sta lavorando alla riforma della scuola mettendo a disposizione del Paese il suo impegno e le sue idee".
    15/09/2009

    dal SISA precari

    15 Set 2009 - 09:43:27
    L' inizio della Fine


    Mentre in tv e sui giornali, ci propinavano la solita solfa, nelle scuole noi vivevamo i primi disagi.

    Classi senza insegnante, per sopravvenute rinunce ed impossibilità di chiamare un sostituto non avendo ancora a disposizione le segreterie il nuovo software per le chiamate brevi, in distribuzione dal 24 settembre (tra dieci giorni per capirci); classi senza insegnante di sostegno su casi gravissimi perchè già dal primo giorno l' insegnante (che viene da fuori provincia) chiama dandosi malata perche' il treno ritarda, classi in cui i bambini sono talmente tanti ed i banchi talmente larghi che non possono alzarsi per andare al bagno. E mentre i giornali e la TV ci mostrano i grembiulini della Gelmini, dei colleghi del MIDA di Asti inscenano una protesta al grido di "non siamo dei limoni".
    Quest'anno per colpa dei tagli e della politica scolastica distruttiva della maggioranza molti di noi rimarranno a casa tagliati fuori dalla scuola dopo essere stati davvero per anni spremuti come limoni, questa sarà la nostra fine se non ci batteremo per ottenere i nostri diritti.


      Eccovi una foto:                                                                              

                  

    E il presidio a Roma al Ministero della Pubblica Istruzione ad opera dei nostri colleghi precari abilitati quelli che tutti vedono perchè sono in piazza, continua.

    Portiamo avanti le nostre battaglie combattendo sul campo non rimanendo dietro lo schermo di un PC, raccolgo adesioni per una megaprotesta qui a Roma a breve chi di voi ci sta?

    Barbara Bernardi SISA Precari

     





    September 14

    MIDA ASTI

     

    Ciao da un gruppo di insegnanti precari non abilitati della Provincia di Asti,
    Stamattina siamo state alle nomine della coda per il sostegno alla scuola Martiri ad Asti. Pur non avendo intenzione di disturbare, abbiamo pensato di avviare una protesta muta mettendo al centro della sala di attesa un simbolo che rappresentasse chiaramente la nostra situazione.
    Alleghiamo la foto del simbolo della nostra protesta per il sito del MIDA.
    Lunedì prossimo sapremo se sarà restata qualche briciola.
    Ho scritto a Barbara spiegandole come il problema in Piemonte è cresciuto grazie all'irrisorio numero chiuso offerto dalla ssis a Torino, andando ad ingrassare il numero di coloro che venivano chiamati senza abilitazione. L'apertura a quattro province assieme al numero chiuso ci ha necessariamente scalzato a favore di chi ha conseguito l'abilitazione in altre province.
    Noi ci battiamo non solo per avere l'abilitazione, ma per la conservazione e la riapertura della graduatoria - si spera - ex ad esaurimento, per poter recuperare posti e speranza di lavorare attraverso il riconoscimento oltre che del punteggio di abilitazione, anche di quello pregresso acquisito attraverso l'esperienza sul campo. Se così non sarà, tanto vale cambiare mestiere.
    Qui nella piccola provincia di Asti nella classe A043 (italiano storia geografia ed civica alle medie) sono saltate 46 cattedre e, almeno nominalmente si sono iscritti in coda 670 candidati.
    Grazie per l'interessamento.

    Cristina





    COMUNICAZIONE URGENTE

    RAGAZZI FACCIAMO CHIAREZZA:

    E' FONDAMENTALE NON PERDERCI DIETRO A PROBLEMI SECONDARI! SMETTIAMOLA DI PARLARE DI PROVINCIA UNICA O DI TRE PROVINCE QUANDO CI MANCA L'ELEMENTO ESSENZIALE L'ABILITAZIONE!!! SE PERDIAMO DI VISTA QUESTO OBIETTIVO, CHE DEVE ESSERE L'UNICO SU CUI PUNTARE ORA, SE COMINCIAMO AD ALZARE LE PRETESE, OLTRE AL DIRITTO ALL'ABILITAZIONE PERDEREMO OGNI ALTRA SORTA DI BATTAGLIA. IL MIDA COME MOVIMENTO PUNTA AL TITOLO ABILITANTE, LE ALTRE RICHIESTE PASSANO TUTTE IN SECONDO PIANO!!

    IL DIRETTIVO MIDA!
    September 13

    sede MIDA a Parma

    chi si offre volontario, nella provincia di Parma, ad aprire una sede del MIDA?
    Chiunque viva lì tra voi, può contattare Francesca Bertolini all'indirizzo: gubercml@gmail.com

    Grazie

    COMUNICAZIONE INTERNA

    COMUNICAZIONE IMPORTANTE:


    L'anno scolastico sta per iniziare e molti di noi purtroppo non lavoreranno. Per avere dati precisi in merito si è pensato di ricorrere alla compilazione di due elenchi nei quali verranno inseriti i docenti che fortunatamente saranno in servizio e quelli che purtroppo non avranno avuto incarichi. Questo elenco servirà per avere un'idea più precisa e soprattutto dati concreti sugli effetti dei tagli.

    Dovrete quindi inviare i vostri dati al seguente indirizzo e-mail: raffyform@libero.it

    Verrà richiesto di indicare cognome, nome, numero tel, città, giorni di servizio ed eventuale data di presa di servizio.

    Grazie per la collaborazione

    comunicato del MIDA, sede di ASTI

    DOCUMENTO DI PROTESTA

     

     

    1)       La Riforma Gelmini ha colpito pesantemente l’insegnamento delle materie letterarie nella scuola secondaria di primo grado, con la riduzione dell’orario sulla classe e l’eliminazione di tutte le compresenze, sebbene siano in costante aumento gli alunni stranieri bisognosi di interventi mirati e individuali.

           Ciò ha comportato, nella sola Provincia di Asti, la cancellazione di numerosissime cattedre di lettere nella

                  scuola   secondaria.

    2)       La Riforma Gelmini in contrasto con quanto deciso dalla Legge Moratti, ha di fatto eliminato un’ora di tecnologia e informatica nelle classi della scuola secondaria di primo grado.

    3)       Per risparmiare sono state accorpate le classi, con la costituzione di classi di 28-30 alunni contravvenendo alle leggi sulla sicurezza e senza tener conto della presenza in aula di alunni diversamente abili, trattasi di un’azione illegale in quanto la legge prevede un massimo di venti alunni nelle classi con un alunno diversamente abile.

    4)       L’Università del Piemonte, prima della Riforma Gelmini non aveva istituito un numero di corsi di abilitazione tale da assorbire tutti gli insegnanti piemontesi che hanno finora permesso un regolare avvio dell’anno scolastico. Questa scelta ha di fatto precluso l’accesso alla guaduatoria ad esaurimento già prima dell’inaspettata chiusura della SSIS in Piemonte. Nella Provincia di Asti negli ultimi tre anni le scuole hanno funzionato grazie al lavoro e all’impegno degli insegnanti della graduatoria d’istituto che, seppur non abilitati, hanno consolidato una notevole esperienza direttamente in aula.

    Con la nuova Riforma viene meno la continuità didattica a scapito degli alunni, rimuovendo dall’incarico docenti che avevano instaurato con gli allievi proficue relazioni didattiche di stima e affettive.

    Con l’estensione della graduatoria permanente da una provincia a quattro si è garantito agli insegnanti abilitati di lavorare in tutta Italia a scapito degli insegnanti residenti in Provincia di Asti. La stessa possibilità non è stata data agli insegnanti della graduatoria d’Istituto che possono lavorare tuttora, se rimarrà qualcosa, in una sola provincia, con un’enorme coda di docenti davanti.

    Quest’anno troverete nuovi insegnanti provenienti da ogni parte d’Italia  estranei alla realtà territoriale.

    5)        L’Intervento di indennità della Gelmini è indirizzato esclusivamente agli insegnanti in graduatoria ad esaurimento che hanno lavorato per l’intero scorso anno scolastico, dimostrando ancora una volta di non tenere in alcuna considerazione i docenti della graduatoria d’istituto che nell’anno scolastico 2008-2009 hanno avuto un incarico per una supplenza annuale nominati direttamente dai presidi.

    In queste condizioni, nella Provincia di Asti, siamo in tanti e rischiamo di rimanere senza lavoro, comprese le brevi supplenze, senza indennità e senza punti, che verrebbero garantiti solo a chi è nella graduatoria ad esaurimento, indipendentemente da quanto lavora.

    Perché protestiamo? Perché finché servivamo a tappar buchi siamo stati chiamati a risolvere situazioni d’emergenza. Poco importava se non eravamo pienamente titolati

    Anche noi siamo degli insegnanti e non meritiamo di essere cancellati dopo anni di impegno e lavoro costante nella scuola pubblica.

     

    NOI CHIEDIAMO

     

    1)       Il Diritto al lavoro oppure le stesse garanzie date ai colleghi abilitati.

     

    2)       La precedenza, a parità di punteggio, agli insegnanti residenti sul territorio, indipendentemente dalla provincia di nascita.

     

    3)       Per equità l’estensione a quattro province anche per gli insegnanti inclusi in graduatoria d’Istituto.

     

    4)       La celere istituzione del nuovo Tirocinio formativo, prevedendo l’inclusione, SENZA NUMERO CHIUSO E SENZA PRESELEZIONE, dei docenti che abbiano maturato in una medesima classe di concorso un’esperienza lavorativa superiore a 365 giorni effettivi, opportunità che è stata data a nostri colleghi più fortunati di noi.

     

    Gruppo docenti Graduatoria d’istituto scuola secondaria di primo grado della Provincia di Asti

     

     

     

    CI AVETE SPREMUTO COME LIMONI E POI GETTATI VIA!!!!!!!!!!
    September 12

    da Orizzontescuola

    Festa Gelmini dimettiti night


    12 settembre 2009 - inviato da Brunello Arborio
    Sabato 12 Settembre nell'ambito del presidio organizzato vicino al Ministero della Pubblica Istruzione,in Viale Trastevere,si terrà la festa Gelmini Dimettiti Night,per richiedere a gran voce le dimissioni del Ministro della Pubblica Istruzione.

    La serata si aprirà alle 19.30 con l'esibizione della Banda Jorona, a seguire si avvicenderanno Quirino Paolo, Enrico Capuano, i Senzaterra.
    Siete tutti invitati a partecipare! (dal Movimento Insegnanti Precari)

    Orizzontescuola

    Sindacati contro precari e scuola chiedono rinvio elezioni


    12 settembre 2009 - ANIEF
    ANIEF pronta a bloccare il decreto Brunetta voluto dai sindacati per rinviare le elezioni e togliere la voce ai precari.

    Apprendiamo da un comunicato della Funzione pubblica che gli stessi sindacati che hanno firmato con il Governo l'accordo per cambiare le regole della contrattazione, che hanno contrattato il DM 42/09 della vergogna, che hanno richiesto il falso Decreto Legge salva-precari, che non hanno impedito i 100.000 tagli decretati in questi ultimi anni, che da trenta anni vietano ogni idea di progressione di carriera, che hanno sottoscritto un contratto di mobilità incomprensibile e incoerente, questi stessi Sindacati - come da nostra preventiva denuncia di qualche mese fa seguita dalla CGIL - hanno rinnovato al ministro Brunetta la richiesta di emanare il decreto legislativo per bloccare la procedura di elezioni e di rinnovo delle attuali RSU.

    Tecnica della scuola

    Gelmini: col nuovo anno più tempo pieno e “stretta” sulle riforme
    di A.G.
    Durante la conferenza stampa tenuta a Palazzo Chigi il ministro ha annunciato che le classi con 40 ore settimanali saranno 50.000 in più rispetto allo scorso anno. Si porterà avanti la revisione sulle carriere e sulla selezione dei prof. E sarà un anno ponte, con convegni ed incontri che coinvolgeranno anche le famiglie, verso la riforma delle superiori.
    Aveva ragione il ministro quando per mesi ci ha detto che nell’anno scolastico 2009/10 l’introduzione del maestro prevalente avrebbe comportato un incremento degli alunni che fanno tempo pieno: in effetti, rispetto agli ultimi anni l’aumento di adozioni delle 40 ore settimanali è passato da un trend costante dello 0,9% all’attuale 2% (complessivamente saranno 36.508 in tutto le classi a tempo pieno). Ad annunciarlo è stato direttamente il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, durante la conferenza stampa tenuta a Palazzo Chigi nella quale ha illustrato le novità dell'anno scolastico alle porte. "Grazie ai dati fornitici dall'ufficio statistica del ministero dell'Istruzione - ha spiegato Gelmini - ora la verità viene a galla: il disastro preannunciato dalla sinistra, a seguito della riforma della scuola primaria approvata dal Governo, non si è verificato. Quest'anno con l'introduzione del maestro prevalente e l'abolizione delle copresenze nella scuola primaria 50.000 bambini in più avranno il tempo pieno: 35.000 in prima elementare, dove si attiveranno 2.191 classi di tempo pieno in più, e 15.000 in più dalla seconda in poi, dove rispetto all' anno scolastico precedente l’aumento sarà di 1.505 bambini".
    Il ministro Gelmini non è stato invece un buon ‘profeta’ quando ha prefigurato, citando accurati studi di settore, l’incremento degli alunni che si sarebbero avvalsi del tempo pieno decisamente più cospicuo (con numeri a due cifre) rispetto a quello che si è poi realizzato. Del resto, come anche sostenuto continuamente da sindacati ed opposizione, il taglio di migliaia di posti di lavoro difficilmente avrebbe potuto permettere aumenti consistenti dei moduli didattici protratti sino al pomeriggio.
    Il ministro ha comunque puntato l’indice “mai si era registrato un aumento così alto di offerta del servizio da un anno all'altro”. Da sottolineare il dato in controtendenza di alcune Regioni del Sud (Sicilia, Puglia, Sardegna) dove vi sono stati lievi incrementi rispetto all’a.s. 2007/08. E di altre Regioni di Nord (Lombardia, Emilia Romagna e Piemonte), dove invece la domanda di tempo pieno (anche se sarebbe più probabilmente logica parlare di offerta messa a disposizione dall’Usr) si è leggermente ridotta.
    Complessivamente q
    uest'anno una classe primaria su tre (il 30,4%) praticherà il tempo pieno, composto da 40 ore settimanali e affidato a 2 insegnanti. La gran parte degli alunni (69,6%)  farà scuola attraverso il docente prevalente: il 58,6% rimarrà in classe 30 ore la settimana; appena l'11% tra le 24 e 27 ore.
    "Nei prossimi giorni il ministro - ha annunciato Giuseppe Cosentino, capo dipartimento del Miur - emanerà un atto di indirizzo specifico per la scuola primaria che valorizzerà l'autonomia dei singoli istituti sul fronte dell'organizzazione scolastica: i docenti prevalenti verranno investiti anche del ruolo di tutor, in modo da meglio coordinare i rapporti con le famiglie".
    Durante la conferenza il ministro Gelmini ha anche colto l’occasione per ribadire l’intenzione dell’intero Governo a portare a termine la riforma sullo stato giuridico e formativo dei docenti:"non esiste – ha detto - una buona scuola senza docenti motivati, preparati e ben pagati. È un tema che questa legislatura intende sicuramente affrontare: in Parlamento sono già depositati due provvedimenti di legge molti simili realizzati uno dal centro-destra ed uno dal centro-sinistra. Potremmo fare una riforma bipartisan che - ha sottolineato - duri più di un singolo governo. Ce lo chiede l'Ocse ed il buon senso. Per questo, anche se non avremo un consenso trasversale la maggioranza saprà comunque assumersi le sue responsabilità andando avanti comunque”.
    La conferenza di Palazzo Chigi è servita poi per annunciare (oltre che il rinnovamento del sito internet del Miur e l’attivazione di un canale web tv) l’attivazione di un nuovo piano di comunicazione, una sorta di “filo diretto” da attivare con studenti, docenti, famiglie, dirigenti, personale della scuola su tutte le novità che investiranno la nuova scuola superiore. Gelmini ha detto di voler avviare, sino a dicembre, un vero e proprio “confronto, che favorisca un dialogo apolitico ma basato sui contenuti e faccia tesoro delle buone pratiche presenti sul territorio: sono previsti diversi incontri e convegni, in modo che della riforma vengano resi partecipi tutti". L’obiettivo è "condividere e possibilmente anche arricchire i contenuti dei regolamenti sui licei, sugli istituti tecnici e professionali prima che questi provvedimenti ritornino in Consiglio dei ministri in seconda lettura". Una volta approvata la riforma, a gennaio l’attenzione si concentrerà sulle famiglie: così potranno"scegliere in modo consapevole e conoscere i contenuti dei nuovi indirizzi". Il ministro ha comunque voluto sottolineare che "i regolamenti rimangono subordinati alla conferenza Stato-Regioni: un'approvazione - ha concluso - che spero arrivi al più presto". Anche perché in caso contrario tutto il resto servirebbe a ben poco.
    September 11

    SISA PRECARI

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    Per i diritti dei precari, per il futuro della scuola

     

    La Responsabile di Roma e responsabile nazionale del SISA Precari Barbara Bernardi ha incontrato,  all’interno di una delegazione unitaria composta da SISA, USI e  comitati precari ATA, la responsabile delle relazioni sindacali del MIUR dottoressa De Luca, presso il ministero del lavoro.

    Barbara Bernardi ha chiesto a nome del SISA e di tutti i precari non abilitati che nel decreto  cosiddetto “salvaprecari” si prenda in considerazione l’ipotesi di estendere anche ai docenti di III fascia parte dei 260 milioni di euro previsti.

    Barbara Bernardi ha sollevato anche la forte preoccupazione per il rischio concreto di vedere centinaia di migliaia di precari impegnati nelle supplenze brevi negli anni passati, condannati a restare senza lavoro, in situazioni socialmente drammatiche.

    Alla fine dell’incontro la responsabile di Roma ha dichiarato che in ogni caso se il decreto non sarà modificato il sindacato valuterà l’eventualità del ricorso al TAR per coloro che abbiano avuto un contratto con scadenza di servizio alla fine delle lezioni nel giugno 2009, poiché la disparità di trattamento è incostituzionale.

    Il Coordinamento del SISA manifesta apprezzamento per il lavoro svolto dal SISA Roma e invita tutte le realtà locali a contribuire alla costruzione di momenti di lotta nei prossimi giorni nella capitale e nelle altre principali città italiane.

     

    11 settembre ’09

     

    Il coordinamento

    September 08

    referenti

    Chiedo a chi vorrebbe essere coordinatore provinciale o regionale di mandarmi il proprio nome, cognome, mail e tel a abilitazione_precari@hotmail.it

    Rendo noto che poi  i vostri dati saranno inseriti sul blog!

    Cordiali saluti

    MIDA PIEMONTE

    CIAO A TUTTI, il coordinamento del MIDA del Piemonte ha organizzato un incontro per tutti i precari da abilitare.

    L'incontro è previsto per

     

    SABATO 19 SETTEMBRE 2009 ore 15.00-18.00

    presso

    LA SEDE DELLA FACOLTA' DI ARCHITETTURA

    (CASTELLO DEL VALENTINO)

    viale Mattioli, 39 - corso Massimo, angolo fronte corso Marconi -

    Aula 1, piano terra

    TORINO

     

    La sede dell'incontro è raggiungibile prendendo il tramvai numero 9 dalla stazione di Porta Nuova.

     

    Gli ordini del giorno saranno:

    1- Il ricorso scuola organizzato dal Mida Piemonte: punto della situazione

    2- Cosa dice ad oggi la Bozza Israel di noi

    3- Il decreto salva-precari, che non ci considera

    4- Cosa potremmo fare

    5- Varie ed eventuali.

     

    Spargete la voce, è importante parlarsi e confrontarsi, ma soprattutto trovare un modo per farci sentire, altrimenti verremo spazzati via.

    Ciao

    Barbara Borriero 328-6238769  borriero@libero.it

    September 05

    COMUNICATO SISA SCUOLA - RICEVUTO DALLA COLLEGA BERNARDI

     

    SISA - Sindacato Indipendente Scuola e Ambiente              NSŠO - Neodvisni sindikat šole in okolja

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    Il SISA in lotta con i precari abilitati e non abilitati

     

    Il primo settembre ’09 resterà nella storia della scuola italiana. È il giorno della conferma del più colossale licenziamento di massa della storia della Repubblica. Questa convinzione il sindacato l’aveva maturata ben prima della dichiarazione di Franceschini. Alitalia e Fiat sono nulla al confronto. I gruppi locali del SISA confermano un andamento generale delle non assegnazioni delle supplenze annuali che ci portano a stimare con ogni probabilità il taglio di 50mila docenti e ATA, ai quali si aggiunge la scure che colpirà i docenti che hanno provveduto da anni e anni alle supplenze brevi e che sono altri 50mila lavoratori.

    Sono quindi 100mila lavoratori espulsi, un numero confermato in data 3.9.2009 da un parlamentare di maggioranza a Rai News 24, il quale minimizzava il dato considerandolo “semplicemente” l’8% del personale.

    Il secondo gruppo di 50mila, di cui nessuno parla, sono donne e uomini che hanno accettato, per amore dell’insegnamento, di lavorare più o meno cento giorni l’anno per 5mila euro netti complessivi, a cui hanno a volte aggiunto il lavoro nelle colonie estive e le indennità di disoccupazione dell’INPS. Persone che hanno contribuito in forma determinate al funzionamento della scuola pubblica e che sopravvivono, nel vero e proprio senso della parola, con poco più di 500 euro al mese. Il sindacato condanna questo licenziamento di massa, tanto dei supplenti annuali, che si stanno mobilitando, quanto di quelli che hanno assolto alle supplenze brevi e che stanno per mobilitarsi. Un grido: “Vergogna, vergogna” corre dai tetti del provveditorato di Benevento, da Catania, a Palermo e Napoli, alla Puglia, alla Lombardia, alla Toscana, alla Liguria. Tutta l’Italia è attraversata da questo grido di rabbia e di dolore che è il nostro e che crescerà di giorno in giorno. È una rivolta impossibile da lenire con una indennità anticipata di disoccupazione e una presunta priorità nella chiamata per le supplenze che in ogni caso i pochissimi 10mila o poco più a cui sarebbe riconosciuto questo trattamento hanno già maturato, tanto la disoccupazione, quanto la priorità nella chiamata per le supplenze. Il decreto quindi non risolve nulla ma getta fumo negli occhi di chi non conosce la normativa vigente, la quale non necessita di un decreto per applicare quanto proposto dal ministro.

    Il SISA chiede, come in altri paesi europei, che a tutti venga attribuito un assegno di disoccupazione pari a mille euro mensili, a patto che abbiano lavorato almeno 30 giorni nel precedente anno scolastico. Il SISA Belgio per altro già da maggio offre assistenza ai disoccupati italiani del settore scuola che decidano di risiedere in Belgio, potendo così accedere all’assegno mensile di disoccupazione senza limiti temporali, erogato dallo stato belga senza vincoli. 

    Il SISA conferma la richiesta di corsi abilitanti per tutti i docenti che al primo settembre ’09 abbiano maturato almeno un giorno di supplenza nei precedenti anni scolastici, secondo il progetto di legge avanzato dal sindacato un anno fa.

    Il SISA si schiera decisamente a fianco di tutti i lavoratori in lotta, precari abilitati e non abilitati. La nostra lotta di docenti, studenti e ATA  per i diritti dei non abilitati è iniziata due anni fa, contestualmente alla nascita del SISA, oggi con maggior forza chiediamo che vengano promossi corsi abilitanti di scuola, in modo che tutti possano vedere riconosciuto il diritto al lavoro costituzionalmente garantito.

    Il SISA partecipa e solidarizza con tutte le forme di lotta, ribadisce la centralità della solidarietà docenti – studenti e invita a forme creative di protesta e alla occupazione dal primo giorno di lezione delle scuole di ogni ordine e grado, perché attraverso l’occupazione possiamo riportare a scuola i docenti e riaffermare il valore pubblico delle istituzioni scolastiche.

    Il ministro Gelmini deve assumersi l’intera responsabilità di questa pagina nera, nerissima e tristissima, della storia civile, prima ancora che scolastica, d’Italia.

    Il SISA si vede nella condizione di rinnovare la richiesta di dimissioni immediate del ministro per manifesta volontà distruttrice della scuola pubblica italiana.

     

    4 settembre ’09

     

    Il coordinamento nazionale

    September 03

    codacons

    SCUOLA: IL CODACONS DENUNCIA IL MINISTRO GELMINI E I DIRETTORI REGIONALI SCOLASTICI A 104 PROCURE DELLA REPUBBLICA!!

    PER INTERRUZIONE E TURBATIVA DI PUBBLICO SERVIZIO E VIOLAZIONE DELLE NORME SULLA SICUREZZA DELLE CLASSI CHE SUPERANO I 25 ALUNNI

    E PARTE IL PIU' GRANDE RICORSO COLLETTIVO CONTRO I TAGLI DEGLI ORGANICI: LE ADESIONI IN TUTTA ITALIA DI 20.000 PRECARI CHE RISCHIANO DI RESTARE SENZA POSTO DOPO ANNI DI LAVORO


    Nelle classi in cui si inseriranno più di 25 alunni per sopperire alla mancanza di docenti "tagliati' dalla Gelmini si commette un grave reato: si mette a repentaglio la sicurezza dei ragazzi e si violano le norme di igiene pubblica sul limite minimo di spazio che un'aula deve avere.
    Le norme richiamate - sulla base delle quali il Codacons chiede non solo di avviare l'azione penale contro il Ministro e i Direttori Regionali del MIURS, ma anche di sequestrare le classi illegali - sono, tra le altre, l'art. 5 del D.M. 26.08.1992 (recante "Norme di prevenzione incendi per l'edilizia scolastica') che afferma: "il massimo affollamento ipotizzabile è fissato in 26 persone per aula (considerati 25 studenti e 1 insegnante - ndr)', e l'art. 12 della legge n. 820 del 1971 che dice: "Il numero massimo di alunni che possono essere affidati ad un solo insegnante non può essere superiore a 25 anche ai fini delle attività integrative e degli insegnamenti speciali di cui all'art. 1'.
    E' dal 1971 che è previsto un limite massimo di alunni per ogni classe - spiega il Presidente Codacons, Carlo Rienzi - Prevedere adesso classi di 30 o 40 alunni è una vera e propria follia che fa correre inutili rischi a studenti e insegnanti!!
    L'esposto è stato presentato oggi nelle 104 Procure della Repubblica italiane e ora sia i docenti precari danneggiati dai tagli che le famiglie i cui figli sono messi a rischio potranno costituirsi parte civile. E quando entrerà in vigore la class action le famiglie potranno agire rappresentate dal Codacons per i danni subiti.
    Intanto il malcontento dei precari sfocia anche in un mega ricorso collettivo di almeno 20.000 docenti che aderiranno all'azione legale organizzata dal Codacons davanti al TAR del Lazio. Per aderire - spiega l'associazione - occorre inviare una mail all'indirizzo ricorsoprecari@codacons.it, seguire le istruzioni che verranno inviate direttamente sulla mail, e iscriversi al Codacons. Le adesioni si raccolgono anche pressi le sedi dell'associazione di Bologna, Catania, Firenze, Catanzaro e Salerno.
    Nel ricorso che sarà patrocinato dal Presidente del Codacons, avv. Carlo Rienzi - che già nel 1990 fece immettere in ruolo 40.000 precari con una sentenza della Corte Costituzionale - si contesteranno le disposizioni applicative del MIURS e le norme sugli organici che hanno portato a dequalificare il servizio pubblico di insegnamento creando classi di 35-40 alunni dove si potrà apprendere ben poco.
    Un secondo ricorso dei precari non abilitati chiede di estendere anche a loro il privilegio concesso agli abilitati di presentare le domande di incarico in più di una provincia.

    September 01

    interessantE

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    August 31

    LETTERA DI UN COLLEGA...

    Visto il decreto legge del Ministro della Pubblica Istruzione  Maria Stella Gelmini
    dove ancora una volta colpisce precari non abilitati all'insegnamento, in quando con
    il nuovo metodo di reclutamento docente, dove sono dettate le linee quida per
    potersi abilitare, fa una separazione tra docenti precari con tanti anni di
    insegnamento e di esperienza i quali per poter accedere al corso TFA devono
    superare la prova selettiva e i docenti con il titolo di dottorato, senza nessuna
    esperienza di insegnamento,possono accedere al corso senza dover supere la prova
    selettiva .Chiedo dove sono andati a finire i sindacati che noi paghiamo con la
    trattenuta sindacale ogni mese, per poterci difendere e salvagaedare i nostri
    diritti. Invito tutti i docenti precari a rivolgersi ai propri sindacati ai quali
    loro sono iscritti, chiedendo di fare una lotta sindacale affinchè anche i docenti
    precari possono accedere al corso abilitante TFA senza dover superare la prova di
    preselezione, in quando come decenti precari anno tanti anni esperienza lavorando a
    stretto condatto con i ragazzi, cosa che non anno i docenti che si sono presi il
    dottorato di ricerca. Se i docenti si accorgo che c è un certo menefregismo da parte
    del sindacato a cui loro sono iscritti, invito tutti a presentare disdetta sindacale
    ai vari sindacati e al Ministero del Tesoro prima del rinnovo dell'RSU.
    Ida ti chiedo di poterla leggere apportare eventuale modifiche per pubblicarla sul
    sito.
    Distinti saluti
    Giuseppe Giglione