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16 September MIDA PARMAE' NATO IL MIDA PARMA: SEGNALIAMO I DUE SEGUENTI LINK: http://sites.google.com/site/midaparma/ http://sites.google.com/site/midaparma/le-ns-storie COMUNICATO SISA SCUOLA
SISA - Sindacato Indipendente Scuola e Ambiente NSŠO - Neodvisni sindikat šole in okolja www.sisascuola.it sisascuola@libero.it
Ci riconosciamo nel pensiero di Primo Levi, non in quello del ministro Gelmini
Una delegazione del SISA, guidata dal segretario generale Davide Rossi si è recata a Cracovia per un incontro con gli studenti dell’università Jagellonica, la più antica e ancor oggi la più frequentata della Polonia, tra gli studenti celebri Copernico, da cui è scaturita una comune visione della centralità dei saperi per il futuro dell’Europa. È stata l’occasione per il SISA di rendere omaggio, con la visita ai campi di sterminio di Aschawitz e Birkenau, che insieme a Monowitz-Buna hanno formato il più grande agglomerato omicida architettato dai nazisti, alla memoria delle donne e degli uomini che per la loro origine, principalmente ebraica e gitana, o per i loro convincimenti politici, socialisti, comunisti, sindacalisti, sono stati uccisi da una barbarie la cui bestialità è senza paragoni nella storia dell’umanità. In tutti noi sono risuonate le parole di Primo Levi in “Se questo è un uomo”. Nelle stesse ore il ministro Gelmini ha inaugurato il nuovo anno scolastico, dimostrando ancora una volta che il libero pensiero e la libertà d’insegnamento sono contrari alla sua visione della scuola, ha ribadito parole anticostituzionali contro i docenti, i quali, senza deflettere dal loro lavoro, che assolvono con scrupolo, esprimono, nelle sedi opportune, ovvero anche negli organi collegiali, le loro opinioni. Al tema già nel febbraio 2009 il sindacato ha dato risposta con un video ancora presente sul canale SISASCUOLA di youtube. Questa feroce invettiva è stata associata a frasi di pietosa circostanza sul tema dei precari, parole tuttavia incapaci di negare il dato di realtà, 100mila precari stanno per essere licenziati in forma definitiva dalla scuola, una parte considerevole di quel 10% che l’OCSE attribuisce al nostro paese sul totale di 57 milioni di persone che perderanno nei prossimi mesi il posto di lavoro nei 30 paesi più industrializzati. Il SISA chiede corsi abilitanti per i non abilitati, numero massimo di venti alunni per classe, perché nessuna pratica pedagogica è esprimibile in una classe ridotta a stalla con oltre 30 studenti, assegno di disoccupazione per tutti coloro che abbiano maturato un incarico con scadenza alla fine lezioni nel 2008 – 2009 e le dimissioni del ministro Gelmini, la quale ogni giorno di più manifesta la sua totale inadeguatezza al ruolo ricoperto. La scuola che vogliamo è quella che afferma i valori della Costituzione e combatte il fascismo. Perché, ancora una volta, Primo Levi ci ha insegnato: “Ogni tempo ha il suo fascismo. A questo si arriva in molti modi, non necessariamente col terrore dell’intimidazione poliziesca, ma anche negando o distorcendo l’informazione, inquinando la giustizia, paralizzando la scuola, diffondendo in molti sottili modi la nostalgia per un mondo in cui regnava sovrano l’ordine.” Per queste e per molte altre ragioni saremo parte di tutte le manifestazioni civili e democratiche, tutte le iniziative, tutti gli scioperi studenteschi e dei lavoratori della scuola, a partire dalla mobilitazione di sabato a 19 settembre a Roma per un’informazione libera e democratica.
16 settembre ’09
il coordinamento
15 September SOLIDARIETA' AL PROF. GIORGIO ISRAEL il MIDA (Movimento Insegnanti da Abilitare) esprime totale solidarietà al prof. Giorgio Israel per gli insulti a lui pervenuti su alcuni blog. Saluti precari. il Direttivo MIDA (15/09/2009) dal BLOG di Giorgio Israeldomenica 13 settembre 2009ECCO COSA SIGNIFICA OCCUPARSI DI SCUOLA
Occuparsi di scuola in Italia...
Pubblicato da
Giorgio Israel
a
11:00 PM
Significa veder circolare in rete elucubrazioni teoriche secondo cui il progetto sulla formazione iniziale degli insegnanti elaborato dalla nostra commissione ministeriale è nientemeno che responsabile del precariato... E farebbe parte di un disegno analogo a quello perseguito da Biagi con la sua legge sul lavoro. Naturalmente sono delle pure e semplici follie. Il nostro progetto con le questioni del precariato non ha nulla a che vedere e tantomeno con la legge Biagi. Ma nulla giustifica una simile frase efferata: La Gelmini a questa riforma sta dando solamente il nome e la faccia. In realtà, l'artefice dietro le quinte di essa, il puparo, è l'ebreo Giorgio Israel. Come lo era Biagi, il riformatore della legge del lavoro, come lo è quel nano malefico di Brunetta. Per chi ricorda quale trattamento abbia avuto Biagi penso che non ci siano bisogno di commenti. Altri chiedono: Chi è Giorgio Israel che a quanto pare è il vero autore della Riforma Gelmini che sta sconvolgendo la vita a migliaia di famiglie? E un altro osserva: Ti è venuto il prurito a leggerne il cognome? Non trovo nulla da dire. Soltanto che tutto ciò non è per niente piacevole. DA TECNICA DELLA SCUOLA
dal SISA precari15 Set 2009 - 09:43:27 L' inizio della Fine
Quest'anno per colpa dei tagli e della politica scolastica distruttiva della maggioranza molti di noi rimarranno a casa tagliati fuori dalla scuola dopo essere stati davvero per anni spremuti come limoni, questa sarà la nostra fine se non ci batteremo per ottenere i nostri diritti.
E il presidio a Roma al Ministero della Pubblica Istruzione ad opera dei nostri colleghi precari abilitati quelli che tutti vedono perchè sono in piazza, continua. Portiamo avanti le nostre battaglie combattendo sul campo non rimanendo dietro lo schermo di un PC, raccolgo adesioni per una megaprotesta qui a Roma a breve chi di voi ci sta? Barbara Bernardi SISA Precari
14 September MIDA ASTI![]() Ciao da un gruppo di insegnanti precari non abilitati della Provincia di Asti, Stamattina siamo state alle nomine della coda per il sostegno alla scuola Martiri ad Asti. Pur non avendo intenzione di disturbare, abbiamo pensato di avviare una protesta muta mettendo al centro della sala di attesa un simbolo che rappresentasse chiaramente la nostra situazione. Alleghiamo la foto del simbolo della nostra protesta per il sito del MIDA. Lunedì prossimo sapremo se sarà restata qualche briciola. Ho scritto a Barbara spiegandole come il problema in Piemonte è cresciuto grazie all'irrisorio numero chiuso offerto dalla ssis a Torino, andando ad ingrassare il numero di coloro che venivano chiamati senza abilitazione. L'apertura a quattro province assieme al numero chiuso ci ha necessariamente scalzato a favore di chi ha conseguito l'abilitazione in altre province. Noi ci battiamo non solo per avere l'abilitazione, ma per la conservazione e la riapertura della graduatoria - si spera - ex ad esaurimento, per poter recuperare posti e speranza di lavorare attraverso il riconoscimento oltre che del punteggio di abilitazione, anche di quello pregresso acquisito attraverso l'esperienza sul campo. Se così non sarà, tanto vale cambiare mestiere. Qui nella piccola provincia di Asti nella classe A043 (italiano storia geografia ed civica alle medie) sono saltate 46 cattedre e, almeno nominalmente si sono iscritti in coda 670 candidati. Grazie per l'interessamento. Cristina
COMUNICAZIONE URGENTE RAGAZZI FACCIAMO CHIAREZZA: E' FONDAMENTALE NON PERDERCI DIETRO A PROBLEMI SECONDARI! SMETTIAMOLA DI PARLARE DI PROVINCIA UNICA O DI TRE PROVINCE QUANDO CI MANCA L'ELEMENTO ESSENZIALE L'ABILITAZIONE!!! SE PERDIAMO DI VISTA QUESTO OBIETTIVO, CHE DEVE ESSERE L'UNICO SU CUI PUNTARE ORA, SE COMINCIAMO AD ALZARE LE PRETESE, OLTRE AL DIRITTO ALL'ABILITAZIONE PERDEREMO OGNI ALTRA SORTA DI BATTAGLIA. IL MIDA COME MOVIMENTO PUNTA AL TITOLO ABILITANTE, LE ALTRE RICHIESTE PASSANO TUTTE IN SECONDO PIANO!! IL DIRETTIVO MIDA! 13 September sede MIDA a Parma chi si offre volontario, nella provincia di Parma, ad aprire una sede del MIDA? Chiunque viva lì tra voi, può contattare Francesca Bertolini all'indirizzo: gubercml@gmail.com Grazie COMUNICAZIONE INTERNACOMUNICAZIONE IMPORTANTE:
Dovrete quindi inviare i vostri dati al seguente indirizzo e-mail: raffyform@libero.it Verrà richiesto
di indicare cognome, nome, numero tel, città, giorni di servizio ed
eventuale data di presa di servizio. Grazie per la collaborazione comunicato del MIDA, sede di ASTIDOCUMENTO DI PROTESTA
1) La Riforma Gelmini ha colpito pesantemente l’insegnamento delle materie letterarie nella scuola secondaria di primo grado, con la riduzione dell’orario sulla classe e l’eliminazione di tutte le compresenze, sebbene siano in costante aumento gli alunni stranieri bisognosi di interventi mirati e individuali. Ciò ha comportato, nella sola Provincia di Asti, la cancellazione di numerosissime cattedre di lettere nella scuola secondaria. 2) La Riforma Gelmini in contrasto con quanto deciso dalla Legge Moratti, ha di fatto eliminato un’ora di tecnologia e informatica nelle classi della scuola secondaria di primo grado. 3) Per risparmiare sono state accorpate le classi, con la costituzione di classi di 28-30 alunni contravvenendo alle leggi sulla sicurezza e senza tener conto della presenza in aula di alunni diversamente abili, trattasi di un’azione illegale in quanto la legge prevede un massimo di venti alunni nelle classi con un alunno diversamente abile. 4) L’Università del Piemonte, prima della Riforma Gelmini non aveva istituito un numero di corsi di abilitazione tale da assorbire tutti gli insegnanti piemontesi che hanno finora permesso un regolare avvio dell’anno scolastico. Questa scelta ha di fatto precluso l’accesso alla guaduatoria ad esaurimento già prima dell’inaspettata chiusura della SSIS in Piemonte. Nella Provincia di Asti negli ultimi tre anni le scuole hanno funzionato grazie al lavoro e all’impegno degli insegnanti della graduatoria d’istituto che, seppur non abilitati, hanno consolidato una notevole esperienza direttamente in aula. Con la nuova Riforma viene meno la continuità didattica a scapito degli alunni, rimuovendo dall’incarico docenti che avevano instaurato con gli allievi proficue relazioni didattiche di stima e affettive. Con l’estensione della graduatoria permanente da una provincia a quattro si è garantito agli insegnanti abilitati di lavorare in tutta Italia a scapito degli insegnanti residenti in Provincia di Asti. La stessa possibilità non è stata data agli insegnanti della graduatoria d’Istituto che possono lavorare tuttora, se rimarrà qualcosa, in una sola provincia, con un’enorme coda di docenti davanti. Quest’anno troverete nuovi insegnanti provenienti da ogni parte d’Italia estranei alla realtà territoriale. 5) L’Intervento di indennità della Gelmini è indirizzato esclusivamente agli insegnanti in graduatoria ad esaurimento che hanno lavorato per l’intero scorso anno scolastico, dimostrando ancora una volta di non tenere in alcuna considerazione i docenti della graduatoria d’istituto che nell’anno scolastico 2008-2009 hanno avuto un incarico per una supplenza annuale nominati direttamente dai presidi. In queste condizioni, nella Provincia di Asti, siamo in tanti e rischiamo di rimanere senza lavoro, comprese le brevi supplenze, senza indennità e senza punti, che verrebbero garantiti solo a chi è nella graduatoria ad esaurimento, indipendentemente da quanto lavora. Perché protestiamo? Perché finché servivamo a tappar buchi siamo stati chiamati a risolvere situazioni d’emergenza. Poco importava se non eravamo pienamente titolati Anche noi siamo degli insegnanti e non meritiamo di essere cancellati dopo anni di impegno e lavoro costante nella scuola pubblica.
NOI CHIEDIAMO
1) Il Diritto al lavoro oppure le stesse garanzie date ai colleghi abilitati.
2) La precedenza, a parità di punteggio, agli insegnanti residenti sul territorio, indipendentemente dalla provincia di nascita.
3) Per equità l’estensione a quattro province anche per gli insegnanti inclusi in graduatoria d’Istituto.
4) La celere istituzione del nuovo Tirocinio formativo, prevedendo l’inclusione, SENZA NUMERO CHIUSO E SENZA PRESELEZIONE, dei docenti che abbiano maturato in una medesima classe di concorso un’esperienza lavorativa superiore a 365 giorni effettivi, opportunità che è stata data a nostri colleghi più fortunati di noi.
Gruppo docenti Graduatoria d’istituto scuola secondaria di primo grado della Provincia di Asti
CI AVETE SPREMUTO COME LIMONI E POI GETTATI VIA!!!!!!!!!! 12 September da OrizzontescuolaFesta Gelmini dimettiti night
12 settembre 2009 - inviato da Brunello Arborio OrizzontescuolaSindacati contro precari e scuola chiedono rinvio elezioni
12 settembre 2009 - ANIEF Tecnica della scuola
11 September SISA PRECARISISA - Sindacato Indipendente Scuola e Ambiente NSŠO - Neodvisni sindikat šole in okolja www.sisascuola.it sisascuola@libero.it
Per i diritti dei precari, per il futuro della scuola
La Responsabile di Roma e responsabile nazionale del SISA Precari Barbara Bernardi ha incontrato, all’interno di una delegazione unitaria composta da SISA, USI e comitati precari ATA, la responsabile delle relazioni sindacali del MIUR dottoressa De Luca, presso il ministero del lavoro. Barbara Bernardi ha chiesto a nome del SISA e di tutti i precari non abilitati che nel decreto cosiddetto “salvaprecari” si prenda in considerazione l’ipotesi di estendere anche ai docenti di III fascia parte dei 260 milioni di euro previsti. Barbara Bernardi ha sollevato anche la forte preoccupazione per il rischio concreto di vedere centinaia di migliaia di precari impegnati nelle supplenze brevi negli anni passati, condannati a restare senza lavoro, in situazioni socialmente drammatiche. Alla fine dell’incontro la responsabile di Roma ha dichiarato che in ogni caso se il decreto non sarà modificato il sindacato valuterà l’eventualità del ricorso al TAR per coloro che abbiano avuto un contratto con scadenza di servizio alla fine delle lezioni nel giugno 2009, poiché la disparità di trattamento è incostituzionale. Il Coordinamento del SISA manifesta apprezzamento per il lavoro svolto dal SISA Roma e invita tutte le realtà locali a contribuire alla costruzione di momenti di lotta nei prossimi giorni nella capitale e nelle altre principali città italiane.
11 settembre ’09
Il coordinamento 08 September referentiChiedo a chi vorrebbe essere coordinatore provinciale o regionale di
mandarmi il proprio nome, cognome, mail e tel a
abilitazione_precari@hotmail.it Rendo noto che poi i vostri dati saranno inseriti sul blog! Cordiali saluti MIDA PIEMONTECIAO A TUTTI, il coordinamento del MIDA del Piemonte ha organizzato un incontro per tutti i precari da abilitare. L'incontro è previsto per
SABATO 19 SETTEMBRE 2009 ore 15.00-18.00presso LA SEDE DELLA FACOLTA' DI ARCHITETTURA (CASTELLO DEL VALENTINO) viale Mattioli, 39 - corso Massimo, angolo fronte corso Marconi - Aula 1, piano terra TORINO
La sede dell'incontro è raggiungibile prendendo il tramvai numero 9 dalla stazione di Porta Nuova.
Gli ordini del giorno saranno: 1- Il ricorso scuola organizzato dal Mida Piemonte: punto della situazione 2- Cosa dice ad oggi la Bozza Israel di noi 3- Il decreto salva-precari, che non ci considera 4- Cosa potremmo fare 5- Varie ed eventuali.
Spargete la voce, è importante parlarsi e confrontarsi, ma soprattutto trovare un modo per farci sentire, altrimenti verremo spazzati via. Ciao Barbara Borriero 328-6238769 borriero@libero.it 05 September COMUNICATO SISA SCUOLA - RICEVUTO DALLA COLLEGA BERNARDI
SISA - Sindacato Indipendente Scuola e Ambiente NSŠO - Neodvisni sindikat šole in okolja www.sisascuola.it sisascuola@libero.it
Il SISA in lotta con i precari abilitati e non abilitati
Il primo settembre ’09 resterà nella storia della scuola italiana. È il giorno della conferma del più colossale licenziamento di massa della storia della Repubblica. Questa convinzione il sindacato l’aveva maturata ben prima della dichiarazione di Franceschini. Alitalia e Fiat sono nulla al confronto. I gruppi locali del SISA confermano un andamento generale delle non assegnazioni delle supplenze annuali che ci portano a stimare con ogni probabilità il taglio di 50mila docenti e ATA, ai quali si aggiunge la scure che colpirà i docenti che hanno provveduto da anni e anni alle supplenze brevi e che sono altri 50mila lavoratori. Sono quindi 100mila lavoratori espulsi, un numero confermato in data 3.9.2009 da un parlamentare di maggioranza a Rai News 24, il quale minimizzava il dato considerandolo “semplicemente” l’8% del personale. Il secondo gruppo di 50mila, di cui nessuno parla, sono donne e uomini che hanno accettato, per amore dell’insegnamento, di lavorare più o meno cento giorni l’anno per 5mila euro netti complessivi, a cui hanno a volte aggiunto il lavoro nelle colonie estive e le indennità di disoccupazione dell’INPS. Persone che hanno contribuito in forma determinate al funzionamento della scuola pubblica e che sopravvivono, nel vero e proprio senso della parola, con poco più di 500 euro al mese. Il sindacato condanna questo licenziamento di massa, tanto dei supplenti annuali, che si stanno mobilitando, quanto di quelli che hanno assolto alle supplenze brevi e che stanno per mobilitarsi. Un grido: “Vergogna, vergogna” corre dai tetti del provveditorato di Benevento, da Catania, a Palermo e Napoli, alla Puglia, alla Lombardia, alla Toscana, alla Liguria. Tutta l’Italia è attraversata da questo grido di rabbia e di dolore che è il nostro e che crescerà di giorno in giorno. È una rivolta impossibile da lenire con una indennità anticipata di disoccupazione e una presunta priorità nella chiamata per le supplenze che in ogni caso i pochissimi 10mila o poco più a cui sarebbe riconosciuto questo trattamento hanno già maturato, tanto la disoccupazione, quanto la priorità nella chiamata per le supplenze. Il decreto quindi non risolve nulla ma getta fumo negli occhi di chi non conosce la normativa vigente, la quale non necessita di un decreto per applicare quanto proposto dal ministro. Il SISA chiede, come in altri paesi europei, che a tutti venga attribuito un assegno di disoccupazione pari a mille euro mensili, a patto che abbiano lavorato almeno 30 giorni nel precedente anno scolastico. Il SISA Belgio per altro già da maggio offre assistenza ai disoccupati italiani del settore scuola che decidano di risiedere in Belgio, potendo così accedere all’assegno mensile di disoccupazione senza limiti temporali, erogato dallo stato belga senza vincoli. Il SISA conferma la richiesta di corsi abilitanti per tutti i docenti che al primo settembre ’09 abbiano maturato almeno un giorno di supplenza nei precedenti anni scolastici, secondo il progetto di legge avanzato dal sindacato un anno fa. Il SISA si schiera decisamente a fianco di tutti i lavoratori in lotta, precari abilitati e non abilitati. La nostra lotta di docenti, studenti e ATA per i diritti dei non abilitati è iniziata due anni fa, contestualmente alla nascita del SISA, oggi con maggior forza chiediamo che vengano promossi corsi abilitanti di scuola, in modo che tutti possano vedere riconosciuto il diritto al lavoro costituzionalmente garantito. Il SISA partecipa e solidarizza con tutte le forme di lotta, ribadisce la centralità della solidarietà docenti – studenti e invita a forme creative di protesta e alla occupazione dal primo giorno di lezione delle scuole di ogni ordine e grado, perché attraverso l’occupazione possiamo riportare a scuola i docenti e riaffermare il valore pubblico delle istituzioni scolastiche. Il ministro Gelmini deve assumersi l’intera responsabilità di questa pagina nera, nerissima e tristissima, della storia civile, prima ancora che scolastica, d’Italia. Il SISA si vede nella condizione di rinnovare la richiesta di dimissioni immediate del ministro per manifesta volontà distruttrice della scuola pubblica italiana.
4 settembre ’09
Il coordinamento nazionale 03 September codacons
01 September interessantESEGNALO IL SEGUENTE ARTICOLO: http://www.anief.net/index.php?option=com_content&view=article&id=500:riforme-inutile-la-nuova-formazione-iniziale-regolamento-da-emendare&catid=68:notizie&Itemid=111 |
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