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M.I.D.A.: MOVIMENTO INSEGNANTI DA ABILITARERICHIESTA DI RICONOSCIMENTO DEL SERVIZIO PRESTATO DAGLI INSEGNANTI PRECARI NON ABILITATI
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July 24 alla c.a del Ministro Gelmini, dell'on. Aprea e del Capo di Gabinetto dott. AnnunziatoGentilissimi Ministro Maria Stella Gelmini, On. Valentina Aprea, Capo di Gabinetto dottor Annunziato,
il nostro Movimento Insegnanti da Abilitare (MIDA), di cui facciamo parte, è rimasto deluso dalle Vostre dichiarazioni rilasciate di recente ai mass media, in cui vengono riportate le nuove tipologie per il reclutamento docenti, la possibilità di completare la SSIS da parte del IX ciclo e la possibilità per quest’ultimi di poter accedere alle ex GaE. Siamo delusi perchè non si accenna ai quegli insegnanti precari che stanno lavorando per la scuola dal 2004, ma che sono ancora“da bailitare”: non hanno avuto alcun riconoscimento e nessun DM 85 per potersi abilitare e restare inseriti nel mondo scuola. A questo punto ci chiediamo: “la meritocrazia”, con cui questo governo sbandiera in ogni dove, nei nostri riguardi che ruolo gioca? Meritiamo un riconoscimento per il lavoro svolto oppure passiamo del tutto inosservati agli occhi di chi ci guida? Abbiamo svolto il nostro lavoro seriamente e affrontando ogni situazione a testa alta, abbiamo fatto scelte di vita per lavorare spesso rinunciando agli affetti più cari. Abbiamo tentato le selezioni per le SSIS, ma talvolta per il fattore età o per pochissimi centesimi di punto, non siamo riusciti ad entrare. Molti di noi avrebbero fatto ogni sforzo possibile, anche perché ci sono colleghi che hanno famiglia, ma non c'è alcuna possibilità: il numero chiuso per lo studio lo sta facendo diventare un lusso, più dei soldi per poterselo pagare! Quindi “che ne sarà di noi?”, “spariremo nel nulla”? Davvero un governo eletto dai cittadini intende ignorare questa classe lavorativa? Siamo davvero tanto invisibili da non venir considerati da chi guida questo Paese? Chiediamo fermamente che ci vengano riconosciuti i nostri titoli di servizio, come è successo ai nostri colleghi abilitati presenti nelle GaE, chiediamo che prima del varo della riforma definitiva di reclutamento dei docenti, si prenda atto di noi docenti precari “da abilitare” e della meritocrazia del nostro lavoro, e venga concesso un DM85 o qualsiasi altra forma di abilitazione, anche la possibilità riservata di iscriversi alle nuove lauree specialistiche abilitanti. On. Aprea, in campagna elettorale, ricordiamo benissimo che diceva sempre che avreste aiutato tutti: e noi chi siamo? Chiediamo di poter STUDIARE ancora, PAGANDO senza protestare per poter sostenere un agognato ESAME DI STATO per il riconoscimento di una professione che di fatto abbiamo svolto fino ad ora! I posti a disposizione per entrare di ruolo nella scuola non hanno nulla a che fare con noi! Noi chiediamo SOLO IL RICONOSCIMENTO DELLO STATO IN MERITO ALLA NOSTRA PROFESSIONE, non il lascia passare per un posto di ruolo (la riforma Berlinguer è già superata da tempo).
Confidando in una Vostra tempestiva risposta, ci congediamo offrendoVi i nostri più
Precari saluti!!!!
Udine, 22 luglio 2008
I docenti del MIDA precarinonabilitati.spaces.live.com http://it.groups.yahoo.com/group/abilitazione_precari/
Sit-in Montecitorio 23 luglio
Orizzontescuola del 24 Luglio 2008 Precariato: Comunicati Stampa su Sit in del 23 luglio a P.zza Montecitorio
24 luglio 2008 250 docenti precari, in rappresentanza dei 350.000 colleghi, hanno partecipato oggi al sit-in organizzato dai C.I.P., Comitati insegnanti precari, e dalla Rete docenti precari 11 luglio, in piazza Montecitorio, a Roma. <>. Per questo i docenti precari hanno ribadito il loro no sia al piano dei tagli (8 miliardi di €, pari a 1/3 dell'intera manovra finanziaria e 130.000 posti), previsto dal D.L.112, sia al futuro sistema di reclutamento dei docenti, introdotto dal ddl 953 (Aprea). Questo provvedimento, basato sulla chiamata diretta dei presidi, introdurrà clientelismo e nepotismo in sostituzione delle vigenti graduatorie, basate su titoli ed esperienze didattiche acquisite negli anni dagli attuali aventi diritto. All'iniziativa hanno partecipato tutte le associazioni di categoria già presenti all'incontro dell'11 luglio ed autrici del blog Rete docenti precari, la Cub Scuola, la Gilda degli Insegnanti, i Cobas, Cgil-Cisl-Uil, il Cidi, Rifondazione Comunista, Sinistra Democratica ed il Partito dei Comunisti Italiani. In piazza anche i rappresentanti d'opposizione della VII Commissione Cultura della Camera, Antonio Di Pietro e, per il Pd, Mariangela Bastico ed il ministro dell'istruzione del governo ombra, Maria Pia Caravaglia. Precari Liguri della Scuola: Precari a Montecitorio, ORA! La "Rete Docenti Precari 11 luglio" è un coordinamento formato da CIP - Comitato Insegnanti Precari (www.cipnazionale.it), Rete Precari SSIS, Forum Precari Scuola (bru64.altervista.org/forum/), SSIS-Bar, SSISMA, Orgoglio precario, CIPNA, MIDA, Comitato Precari Liguri (precariliguria.blog.kataweb.it), Precari Milano, ISP Toscana, Gruppo Precari Venezia e altri. La "Rete Docenti Precari 11 luglio" ha indetto una manifestazione in P.zza Montecitorio che si sta svolgendo oggi, a partire dalle ore 11.00, e che avrà termine alle ore 17.00. Nonostante la data difficile, la manifestazione sta avendo pieno successo, avendo raccolto delegazioni provenienti da tutta Italia, tra le più visibili senz'altro quelle di Roma, Milano, Salerno, Napoli, della Puglia, Emilia Romagna, Umbria, Sardegna e Sicilia. La protesta nasce dall'esigenza di opporsi alle politiche del Governo Berlusconi/Tremonti/Brunetta/Gelmini riguardanti il mondo della scuola. Pur distinguendosi per la sua apartiticità, la Rete Docenti Precari 11 luglio ha raccolto l'adesione alla manifestazione da parte di Cobas Scuola, RDB, Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani, Commissione Scuola Partito Socialista Genova e altri. Inaspettata la presenza dell'On. Antonio di Pietro che ha rilasciato numerose dichiarazioni ed espresso solidarietà agli insegnanti precari. Erano presenti alla manifestazione la sottosegretaria all'istruzione del Governo Prodi, la senatrice Bastico (contestata dal gruppo dei Cobas), e il Ministro del Lavoro del governo Prodi Damiano. Maria Pia Garavaglia, ministro ombra dell'Istruzione, ha dichiarato: "Il governo Prodi aveva avviato un programma di assorbimento di 150.000 precari in 3 anni, il Ministro Gelmini ha firmato 25.000 assunzioni". I docenti precari manifestano contro i tagli di: risorse, tempo scuola, personale, classi, docenti di sostegno, aule e per chiedere garanzie sulla qualità dell´offerta formativa della Scuola Pubblica Statale. I docenti precari lottano per: Solo così si cancellerà dalla scuola italiana la precarietà
lavorativa e, di conseguenza, quella didattica che da sempre penalizza
le aree geografiche e sociali più svantaggiate del Paese; I docenti precari dicono: -) no al DDL 112 in via di dibattito in Parlamento; L'effetto di questi tagli ricade nell'immediato sul personale
precario, ma ha devastanti effetti sulla scuola nel suo complesso; Il Comitato Precari Liguri ha partecipato all'iniziativa portando in dote il proprio "Manifesto per la Scuola di Tutti" (www.paolomalerba.it/precariamente/), sottoscritto on line da ormai un migliaio di persone (www.fasce.it/paolo/comitatiepetizioni/comitatoprecariliguri/) e un "decalogo di dieci piccole proposte concrete" (www.fasce.it/paolo/comitatiepetizioni/comitatoprecariliguri/decalogo.asp). Indirizzi utili nazionali: CUB: Riuscito il presidio dei precari della scuola tenutosi oggi a Roma Oggi una consistente rappresentanza di precari e precarie della scuola ha denunciato, con un riuscito sit-in, la politica scolastica del governo e, in particolare, tagli dell'organico che colpiscono contemporaneamente il diritto dei cittadini ad una scuola pubblica di qualità e quello dei colleghi e delle colleghe precari, docenti ed ata, ad un lavoro stabile. La CUB Scuola, nel dare una valutazione positiva della mobilitazione, sta già preparando, per la metà di settembre, una grande assemblea nazionale dei precari della scuola e del pubblico impiego. Siamo, infatti, perfettamente consapevoli che, per battere l'attacco ai diritti sociali condotto dal governo e dal padronato, è necessaria una mobilitazione ampia da parte dei colleghi e delle colleghe più colpiti, i precari, ma che tutti i lavoratori della scuola e del settore pubblico debbano scendere in campo e che la mobilitazione debba vedere coinvolto l'assieme del movimento dei lavoratori. Già il sindacalismo di base, unitariamente, ha indetto uno sciopero genetrale nazionale per la giornata del 17 ottobre. Questa scadenza sarà, per evidenti motivi, preceduta ed accompagnata da iniziative di categoria. Per la CUB Scuola Orizzontescuola del 24 Luglio 2008 Formazione docenti: Sui corsi SSIS e destino degli abilitandi IX ciclo Ministro fa gran confusione
24 luglio 2008 - pd Punti di vista e di valutazione. Ma ci si aspetterebbe che il Ministro abbia, però, ben chiara la situazione attuale che critica e vuol modificare. Ciò non sembrerebbe dalle dichiarazioni rilasciate al Corriere della Sera e fortemente criticate anche dalla CONSVT. Difatti il Ministro afferma che "Nominerò una commissione per rivedere entro il 2008 il meccanismo delle Siss con un taglio più pratico. Non è pensabile che dopo una laurea triennale, seguita da altri due anni di specialistica, un aspirante docente sia chiamato a fare altri due anni di teoria senza nessun tirocinio, senza esperienze sul campo". Una inesattezza imperdonabile che mostra una conoscenza nulla di quello che è il percorso di formazione degli insegnanti attualmente in Italia e l'innovazione delle SSIS che per la prima volta hanno previsto un percorso pratico (tirocinio) affiancato ad una formazione teorica. Concordiamo con il Ministro quando afferma che "La scuola è soprattutto un luogo di esperienza non solo di conoscenza", ma le conoscenze sono alla base Sig.ra Ministro, soprattutto quando si vuol modificare radicalmente la realtà vigente. Notizia di ieri è invece la volontà del Ministro, che ha accolto un ordine del giorno del parlamento grazie all'azione degli specializzandi coordinati dall'ANIEF, di "costituire una commisione per collocare diversamente tutti quegli studenti che stanno iniziando il secondo anno del IX ciclo". C'è di che temere. L'unica collocazione del IX ciclo non può che essere l'inserimento nelle graduatorie ad esaurimento per colmare un errore imperdonabile da parte della precedente amministrazione che, dopo aver avviato il IX ciclo SSIS, ha reso le graduatorie blindate, impedendo ai futuri abilitati la possibilità di accedervi e di concorrere agli incarichi e immissioni in ruolo. Non certo una "collocazione diversa" da Orizzontescuola del 24 Luglio 2008 Riforme: Avanza in Commissione Cultura il PdL Aprea sulla scuola
24 luglio 2008 - comunicato CGIL Così fra la caccia ai fannulloni, i pareggi di bilancio di Tremonti l'attacco ai diritti sindacali di Brunetta e l'inseguimento ai modelli aziendali di Aprea, la scuola rischia di essere travolta, rivoltata come un calzino, impoverita e ridotta ai minimi termini allo scopo di ridurre il peso dell'istituzione sul bilancio dello stato (l'Italia già investe 2 punti di PIL in meno rispetto alla media dei paesi europei!) e distribuire soldi pubblici alle scuole private attraverso il meccanismo del voucher. Abbiamo già dato conto sul nostro sito delle iniziative parlamentari in corso, oggi riprendiamo la proposta di legge Aprea per darne una lettura più approfondita, alla luce del fatto che è cominciato l'iter di discussione in Parlamento di questa proposta, con la sua presentazione, in sede referente, presso la Commissione Cultura della Camera. Essa rappresenta, con i suoi contenuti, un atto di rottura pesante con i processi riorganizzativi avviati che si diceva di voler portare avanti, con i principi di collegialità e cooperazione su cui si fonda la professione docente, con un livello elevato di partecipazione democratica garantito dalle relazioni sindacali, con l'autonomia professionale dei docenti, ricondotti a subordinazione della piramide gerarchica e con la libertà delle scuole assoggettata alle compatibilità con i partners commerciali. Fondazioni, consigli di amministrazione, finanziamento delle scuole per quote capitarie, non aggiungono nulla alla scuola e ai suoi bisogni ma scardinano le basi di un sistema pubblico che, avendo una complessità e delle finalità del tutto estranee alla competizione commerciale, rischia di venirne travolto e profondamente danneggiato. Contemporaneamente alla presentazione della proposta di legge Aprea, sono giunte in Commissione cultura della Camera, in sede referente, altre 3 proposte di legge contenenti norme sugli organi collegiali, due di maggioranza e uno di opposizione. Sono: la proposta di legge Frassinetti su Norme concernenti gli organi collegiali di autogoverno delle istituzioni scolastiche; la proposta di legge Napoli su Disciplina degli organismi di partecipazione e di responsabilità e delle strutture di supporto all'autonomia didattica, di ricerca e sviluppo delle istituzioni scolastiche; e la proposta di legge De Torre e altri su Disciplina del governo partecipato della scuola dell'autonomia. Rimandando l'esame delle proposte di legge sugli organi collegiali, riportiamo
qui un esame approfondito del disegno di legge Aprea con delle schede
di analisi e valutazione delle sue parti più significative. da Orizzontescuola 24 Luglio 2008 Precariato: Resoconto RPS su manifestazione precari 23 luglio
24 luglio 2008 - Rete Precari SSIS Al sit-in erano presenti circa 300 precari provenienti da molte regioni italiane, in rappresentanza del CIP (Comitato Insegnanti Precari) e della Rete dei Precari; erano presenti anche aderenti al partito di Rifondazione Comunista, dei Comunisti Italiani, ma non sono mancate importanti interventi di rappresentanze politiche, come, ad esempio, inaspettatamente, il leader dell'Italia dei Valori (IdV), l'onorevole Antonio Di Pietro, e l'attuale ministro ombra della Istruzione, l'onorevole Maria Pia Garavaglia. A queste si sono aggiunte anche alcune rappresentanze sindacali, come ad esempio i Cobas. I rappresentati del CIP si sono resi protagonisti nel rilasciare un'importantissima intervista al notiziario radio-televisivo, RAI News 24, e, soprattutto, insieme ad altre associazioni, nell'incontare, al termine del sit-in stesso, dentro il palazzone, alcune componenti politiche del nostro parlamento, come l'onorevole Valentina Aprea, promotrice della proposta, oramai divenuta legge da qualche giorno, e, tra gli altri, gli onorevoli, Manuela Ghizzoni, Letizia De Torre, Rosa De Pasquale e Caterina Pes. Ma andiamo con ordine. Alle ore 11.00 esatte, dopo gli inevitabili preparativi, i manifestanti, provvisti di megafoni, intonavano slogan di protesta contro il Governo: "Tremonti, Gelmini, Moratti, solo tagli e pochi fatti!" oppure "Basta, basta, decidete solo voi, la Scuola siamo noi!", o ancora "Ignoranza, precarietà, ecco la Scuola della libertà!". Il popolino dei precari, nel frattempo, cominciava ad accrescersi numericamente, mentre i passanti, incuriositi, si fermavano nell'intento di avere delucidazioni su quanto accadesse. Il tempo trascorre, e, intorno alle 12.30, è stata rilasciata, come detto, l'intervista a RAI News 24, durante la quale è stato chiesto ad alcuni precari i motivi del perché fossero stati spinti nella protesta. Le risposte sono state tanto chiare quanto determinate: i precari sono contrari al drastico taglio di quasi 100 mila docenti nei tre anni (2009-10, 2010-11, 2011-2012), alla manovra finarziaria da parte del Governo che prevede un taglio di 8 miliardi di Euro, manovra scelerata che metterebbe la nostra Scuola Pubblica in ginocchio, sono contrari all'eliminzione delle graduatorie ad esaurimento e, infine, un vero e proprio scandalo, alla trasformazione delle Scuole in Fondazioni, gestite con diritto privato che, inevitabilmente, porterebbe ad essere amministrate da nuove figure di Dirigenti Scolastici con esperienze in amministrazione, sempre meno ex insegnanti. Da quì, lupus in fabula, sarà inevitabile, come d'altro canto è stato chiaramente detto dal Governo, l'attuazione della cosiddetta Chiamata Diretta da parte di questi nuovi Dirigenti nel reclutare i "loro" docenti, che, inevitabilmente, condurrebbe, viziosamente, a fenomeni di nepotismo e di clientilismo, che "annienterebbero" per definizione la Scuola stessa; nella fattispecie, si è gridato, compatti, ad una vera e propria vergogna, alla quale tutti i docenti, ab ovo, si dissociano incondizionatamente. Peraltro, una eventuale chiamata diretta dei docenti baipasserebbe, indubbiamente, l'attuale vitale controllo pubblico, operato dai vari U.S.P., dai sindacati confederali, e dagli stessi colleghi presenti nelle graduatorie, proprio quando, in genere nel mese di agosto di ogni anno, vengono assegnate ai docenti precari le supplenze annuali o sino al termine delle attività didattiche. I precari hanno anche attuato un vero e proprio frozen, che, per chi non lo sapesse, è consistita nella fattispecie nell'evitare di muoversi al passaggio della lancetta nell'ora considerata, simulando il blocco della Scuola che, appunto, verrebbe paralizzata allorquando il suddetto decreto verrà messo in essere. Di certo, l'innalzamento del rapporto docente/alunni, l'abolizione proprio in questi giorni dell'obbligatorietà a 16 anni, il taglio delle ore curricolari con riduzione a 32 ore negli istituti tecnici e professionali, la modifica dei programmi; il probabile ritorno all'insegnante unico nella scuola primaria e il taglio del tempo pieno, porterebbe, inevitabilmente, alla riduzione consistente nel numero di cattedre da assegnare ai precari con inevitabili ripercussioni negative nei confronti di chi insegna da anni nella Scuola Pubblica ed una preoccupante instabilità del sistema scolastico stesso. Dopo tanto clamore, intorno alle 16.00, una delegazione di precari veniva ricevuta all'interno del Palazzo dal pool di politici, tra cui, come detto, l'onorevole Valentina Aprea, mentre, sotto un sole cocente, i restanti precari, senza mostrare cenni di stanchezza a causa delle ore trascorse all'impiedi, continuavano, imperterreti, a gridare con i megafoni i loro slogan, in attesa che l'abboccamento dei loro rappresentanti avesse riportato risultati favorevoli. Finalmente, alle 16.45, la delegazione ritornava in piazza e col megafono riferiva alla folla "bramosa" di sapere quanto riferito dall'Aprea. E' stato detto come, paradossalmente, la stessa onorevole si fosse mostrata "sorpresa" del taglio dei circa 100 mila docenti; tuttavia, ella sostiene che dei tagli saranno inevitabili, poiché il nostro Paese vessa in una profonda crisi economica. Ha assicurato che in qualche modo verrà assicurata la priorità acquisita da ciascun aspirante presente in graduatorie ad esaurimento e che per esse, con molta probabilità, verrà garantita almeno il 50% delle immissioni in ruolo, mentre l'altro 50% dovrebbe essere assegnato al nuovo sistema di reclutamento docenti. Ha anche espresso la volontà di affidare alle regioni il ruolo del reclutamento, con la istituzione di un albo regionale per i docenti. Tuttavia, sempre anteponendo la crisi economica, è apparsa irremovibile nel sostenere che le Scuole debbano necessariamnete traformarsi in Fondazioni e nella realizzazione di un vero progetto di meritocrazia che vedrebbe i docenti stessi essere valutati secondo modalità comunque ancora da appurare. Di certo, non finiranno quì le forme di protesta è questa è da considerare un'importantissima forma inaugurale; altre manifestazioni, infatti, si intravedono già all'orizzonte, e con molta probabilità vedranno il coinvolgimento, non solo dei docenti precari, ma anche di quelli di ruolo, del personale ATA, delle famiglie (soprattutto quelle degli alunni diversamente abili) e persino degli alunni che si renderanno conto di questa trasformazione scriteriata. Anche per la Scuola, quindi, ci sarà un autunno caldo. In conclusione, il sit-in di protesta, per senso di civiltà, compostezza, serietà, determinazione ed originalità, si può considerare un evento davvero straordinario. Fabio D'Accampo e Raffaella Carrara
da Tecnica della Scuola del 23 Luglio 2008
Sit in docenti precari 23 Luglio 2008http://www.youtube.com/watch?v=huTo6h3Mlrw http://www.youtube.com/watch?v=Xl6DZHQ3uJg Segnalo questi due siti presenti su youtube riguardanti la manifestazione precari del 23 Luglio 2008. Grazie alla collega Daniela Campoli che ci fornirà una relazione e delle foto riguardanti la manifestazione e ringraziamo anche i colleghi precari non abilitati dell'ADNPA con cui si è fatto coro unico per la richiesta del titolo abilitante. July 23 Sit-in 23 Luglio 2008 da Orizzontescuola Precariato: Precari davanti a Montecitorio
23 luglio 2008 I precari protestano contro i tagli agli organici previsti dalla finanziaria, contro il taglio di 8 miliardi di euro in tre anni, contro la chiamata diretta da parte dei presidi per le assunzioni, contro lo smantellamento della scuola pubblica. Online il video di rainews24 tecnica della scuola del 23 Luglio 2008
July 22 Appello al MIDA dal Collega GiovanniCIAO GIOVANNI, PER AGGIUNGERE IL TUO COMMENTO SUL BLOG VAI AD "AGGIUNGI ARGOMENTO" ALTRIMENTI RIMARRA' SEMPRE SULLA FINESTRA D'ACCESSO, NON NEL BLOG. GRAZIE! P.S. FINCHE' SBAGLI CI SARO' IO A POSTARLO.... “Il ministro della Pubblica Istruzione intende risolvere il problema del nono ciclo SSIS inserendo gli iscritti nelle graduatorie”. Lo ha dichiarato il senatore Fabrizio Di Stefano (Pdl), autore di un Ordine del giorno accolto dall’esecutivo con il quale il governo Berlusconi si impegna a risolvere un problema che riguarda 11.800 persone in tutta Italia. Articolo: http://patrpetr.interfree.it/2008-07-20_Cronacadabruzzo_intervista_di_stefano.pdf Ultima speranza per noi poveri prof. che sono stati solo sfruttati dalla scuola e che ormai non servono più. Contattate tutti coloro che hanno accolto, prima delle elezioni, la nostra proposta e che hanno solo promesso, fino a poco tempo fa, di far valere i nostri diritti. Ultima speranza, e poi di noi ci sarà solo un ricordo!!! July 20 segnalato dal nostro collega GIovanniPadova, 20 lug. (Apcom) - La riforma della scuola è una delle priorità dopo quella sul federalismo. A ribadirlo anche oggi, da Padova in occasione del congresso nazionale della Liga Veneta, è il ministro delle Riforme, Umberto Bossi, che denuncia lo stato attuale dell'istruzione che permette ad insegnanti del meridione di "togliere lavoro agli insegnanti del nord" e consente loro di giudicare negli esami di maturità quei ragazzi che si azzardano ad avere idee del nord e di presentare tesine su Cattaneo, come è accaduto recentemente in Veneto. "Dopo il federalismo - dice Bossi davanti ad alcune centinaia di sostenitori - bisogna passare anche alla riforma della scuola. Non possiamo lasciare martoriare i nostri figli da gente che non viene dal nord. Il problema della scuola è molto sentito perché tocca tutte le famiglie". "La Padania - aggiunge il ministro - è ormai nel cuore di tutti. Noi ai bambini lo insegnamo, fin da quando nascono, che non siamo schiavi e non lo siamo mai stati". Bossi denuncia poi un episodio accaduto nel Veneto, a dimostrazione della sua idea: un ragazzo è stato bastonato agli esami "perché aveva presentato una tesina su Carlo Cattaneo. Questi sono crimini contro il nostro popolo e devono finire". Il senatùr ha poi passato la parola a Paola Goisis, rappresentante della Lega nella commissione Cultura della Camera, che sta studiando una proposta di riforma dell'istruzione. "Dopo trent'anni di scuola di sinistra - dice Goisis - i nostri studenti sono disorientati, non sanno più cosa significa il rispetto delle istituzioni. Hanno bisogno di essere guidati dal nostro segretario e dai professori del Nord. Non è possibile che vengano da ogni parte a togliere lavoro agli insegnanti del nord. Nella nostra proposta di riforma abbiamo previsto l'obbligatorietà" di essere originari del nord. "Chi non conosce il Veneto non verrà ad insegnare nelle scuole del Veneto. I ragazzi sanno tutti i nomi dei sette Re di Roma, ma non sanno nemmeno cos'è un doge, che dettava legge in tutto il mondo orientale. Siamo pronti con la nostra proposta, quando Bossi ci darà il via noi siamo pronti".
July 19 Alla c.a. dei colleghi del MIDA Ciao ragazzi, vi comunico che Andrea non sarà raggiungibile per alcuni giorni, è a Sidney per la Giornata Mondiale della Gioventù, per cui non chiamatelo perché non vi risponderà. Lo potrete risentire dopo il 30 Luglio. Un saluto a tutti. IDA da LA STAMPA del 19/07/2008July 17 da Orizzontescuola Precariato: Salta il X ciclo
17 luglio 2008 - ANIEF L'atto è grave perchè migliaia di cattedre sono andate vacanti nelle scorse convocazioni, alimentando l'aspettativa di chi ha mostrato il suo valore e vorrebbe scegliere la formazione specialistica per conseguire l'abilitazione, tanto più che non si estende alle Facoltà di Scienze della Formazione Primaria e AFAM dove saranno concentrati i maggiori tagli nella rivisitazione delle cattedre orarie. Chiediamo al Governo l'immediato ritiro dell'emendamento 15.05 all'AC 1386 che potrebbe essere discusso a partire dal prossimo 21 luglio, e l'attivazione immediata del X ciclo. Diciano NO al tagli delle cattedre e SI a una formazione specialistica degli insegnanti. Commissioni Riunite V e VI - Giovedì 10 luglio 2008 ALLEGATO 1 DL 112/08: Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria. C. 1386 Governo. ULTERIORI EMENDAMENTI ED ARTICOLI AGGIUNTIVI DEL GOVERNO Dopo l'articolo 15, inserire il seguente: da Tecnica della Scuola
DALLA COLLEGA FRANCESCA MARTINELLI
Cara Ida, July 14 Link che raccoglie tutte le associazioni dei docenti
Questo è il link che raggruppa tutte le associazioni docenti: http://retedocentiprecari.blogspot.com/ Articolo della collega Daniela Campoli sull'incontro dell'11 Luglio 2008NCONTRO TRA LE DELEGAZIONI DEI PRECARI L’11 LUGLIO A ROMA. Lo scorso 11 luglio 2008 alle ore 9.30 presso l’ITIS Galilei di Roma in via Conte Verde 51, ha avuto luogo un’assemblea tra varie associazioni, movimenti e gruppi di docenti precari organizzato dal CIP (Comitato insegnanti precari). Dopo una breve presentazione di Maristella Curreli, presidente nazionale del CIP, e di Francesco Casale, moderatore del dibattito, sono stati proposti vari interventi: Brunello Arborio per il Forum Precari Scuola, Andrea Raciti per Rete Precari SSIS, di Paolo Malerba e Paolo Fasce per il Comitato Precari Liguri, di Francesco Cori per il SSISMA, di Daniela Campoli e Danila Scermino per il M.I.D.A.(Movimento insegnanti da abilitare), di Stefano Rosini per Orgoglio Precario, di Francesco Corsini per l’ISP Toscana e, ancora, tra i rappresentanti del CipNa (è intervenuto Vittorio Manzolillo), Francesco Cori del SSISMA l’Aquila, e altre delegazioni del CipBari. All’incontro hanno preso parte anche Manuel Cecchinato del Gruppo Precari Venezia, Rosario Chiandia dei Precari Mobili e rappresentanti del SSIS-Bar. La maggior parte degli interventi erano di insegnanti precari abilitati in relazione alla SISS ; l’eccezione è stata rappresentata dai rappresentanti del M.I.D.A ,che hanno messo in luce anche il problema dei docenti di scuola primaria di III fascia con maturità magistrale conseguita entro 2001-2002 e con altri titoli in relazione al fatto che la laurea in Sfp è abilitante solo dal 2003 .E’ stato infine sottolineato il fatto di rivendicare pari opportunità per ottenere l’abilitazione riservata a chi ha i requisiti suddetti e i 360 giorni di servizio come è stato finora e sanare la situazione in quanto siamo vittime di un gap burocratico-legislativo e della volontà dell’ex ministro Fioroni di chiudere le graduatorie ad esaurimento. Hanno inoltre partecipato al dibattito Alba Sasso (Sinistra Democratica.), Piergiorgio Bergonzi (Comunisti Italiani), oltre che rappresentanti dei Cub Roma e dei Cobas Venezia ( rispettivamente Barbara Battista e Stefano Micheletti). In sala erano presenti anche esponenti della Gilda Roma. E’ intervenuto anche l’avvocato Claudio Zaza esponendo il caso di una insegnante precaria a cui è stato riconosciuto dal Tribunale del lavoro di Roma il diritto ad avere gli scatti stipendiali del 2,5 % (previsti solo per gli insegnanti precari di religione ogni 2 anni)condannando il Ministero della Pubblica Istruzione al pagamento,della somma di oltre 2.600 euro. Altri interventi hanno sottolineato i casi di diversi docenti precari che non sono riusciti ad entrare in ruolo prima dell’età pensionabile e quindi non hanno potuto riscattare gli anni di precariato ,percependo così una pensione di circa 500 euro. L’assemblea,
costituita da circa un centinaio di insegnanti provenienti da molte
parti d’Italia, ha unanimemente contestato la riduzione programmata
di oltre 100.000 cattedre, stabilita attraverso È stata inoltre fermamente respinta ogni ipotesi di chiamata diretta dei dirigenti scolastici (proposta di V.Aprea) per il reclutamento a svantaggio dei diritti acquisiti dei docenti precari iscritti nelle graduatorie provinciali ed è stato inoltre rivendicato il mantenimento delle medesime fino al loro totale esaurimento. L’assemblea ha infine espresso l’intenzione di insistere su un impegno comune tra tutte le categorie di insegnanti precari e di intraprendere, sin da adesso, ogni tipo di azione possibile al fine di impedire lo smantellamento della scuola pubblica statale. Si è concluso l’incontro con l’organizzazione di un sit-in per il 23 luglio alle ore 10 sotto Montecitorio per una manifestazione di protesta prima dell’avvio dell’anno scolastico.Chiediamo risposte alle lettere inviate all’attuale Ministro Maristella Gelmini. I dettagli dell’azione di protesta sono ancora da definire e confermare. Per info e aggiornamenti: http://bru64.altervista.org/forum/viewtopic.php?t=3071
Daniela Campoli
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