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M.I.D.A.: MOVIMENTO INSEGNANTI DA ABILITARERICHIESTA DI RICONOSCIMENTO DEL SERVIZIO PRESTATO DAGLI INSEGNANTI PRECARI NON ABILITATI
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GUEST BOOK DEL MIDA... LASCIATE LIBERAMENTE I VOSTRI MESSAGGI!
October 10 On. Aprea e Sen. Pittoni Non appena la testa e il fisico me lo permetteranno, assieme ad Andrea relazionerò quanto detto nella conferenza odierna presenziata dall'On. Valentina Aprea e dal Sen. Mario Pittoni. Siamo riusciti ad ottenere i loro numeri di telefono. Non vi terrò col fiato sospeso a lungo. Proverò a dirvi tutto entro lunedì. Farò il possibile. Ida da Barbara ADNPA Era inserito sulla schermata privata del MIDA: ieri per la prima volta in assoluto, in un'ordine del giorno alla
Camera il n. 38 per la precisione, si è parlato dei non abilitati ed è
stato proposto quanto vi riporto: La Camera, premesso che: il decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, prevede la sospensione, per l'anno accademico 2008/2009, delle scuole di specializzazione, nell'attesa dell'avvio di una nuova procedura di reclutamento per gli insegnati; l'articolo 5-bis del disegno di legge in esame consente l'iscrizione nelle graduatorie ad esaurimento per i soggetti che hanno frequentato un corso di specializzazione nell'anno accademico 2007/2008; il comma 4-ter dell'articolo 64 della legge 6 agosto 2008, n. 133, prevede che «le procedure per l'accesso alle Scuole di specializzazione per l'insegnamento secondario attivate presso le università sono sospese per l'anno accademico 2008-2009 e fino al completamento degli adempimenti di cui alle lettere a) ed e) del comma 4», senza regolamentare il diritto degli specializzandi al conseguimento dell'abilitazione nel caso in cui risultino avere congelato l'iscrizione ai sensi della normativa previgente; la nota ministeriale del 31 luglio 2008, n. 1726, non risponde a tale esigenza di chiarezza, anzi, demanda ad un successivo sistema di reclutamento dai contorni ancora poco chiari nella sua formulazione e nella sua attuazione, e ancora oggetto di riflessione di un'apposita commissione creata dal Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, mentre secondo la normativa vigente questi specializzandi hanno pieno diritto a scongelare l'iscrizione già nel corrente anno accademico, come è stato rilevato nella mozione approvata dal Consiglio nazionale degli studenti universitari e indirizzata Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca il 26 settembre 2008; a migliaia di giovani laureati e di docenti precari sprovvisti di titolo abilitante è precluso l'accesso ai nuovi corsi SSIS, dal 1999 ad oggi sono stati formati quasi 120.000 docenti specializzati presso le SSIS e soltanto una piccola percentuale di essi (5 per cento) risulta immessa in ruolo; il testo licenziato dal comitato dei nove, vedendo tutti concordi, prevedeva per i docenti già inseriti nelle graduatorie la possibilità di chiedere il trasferimento in altra provincia, impegna il Governo: a consentire, nelle more del nuovo sistema di reclutamento degli insegnanti, agli specializzandi che risultino iscritti ai corsi presso le scuole di specializzazione all'insegnamento secondario (SISS), i corsi biennali accademici di secondo livello ad indirizzo didattico (COBASLID), i corsi di didattica della musica presso i Conservatori di musica e di strumento musicale e il corso di laurea in scienza della formazione primaria ed abbiano «congelato» l'iscrizione in relazione al presente decreto per motivi di studio (dottorato di ricerca), maternità, salute o perché si erano iscritti o risultavano idonei a diverse classi di abilitazione al momento dell'iscrizione, di «scongelare» l'iscrizione a partire dal corrente anno accademico per conseguire l'abilitazione presso le stesse strutture universitarie o analoghe, con modalità da individuare con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, e di inserirsi con riserva all'atto del prossimo aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento, con scioglimento della riserva all'atto del conseguimento del titolo; ad avviare, fin dal prossimo anno accademico, un nuovo sistema di formazione iniziale che consenta ai giovani laureati e ai docenti precari di poter conseguire l'abilitazione; a prevedere una valorizzazione del titolo di specializzazione ai fini del reclutamento del corpo docente nella gestione della fase transitoria tra il nuovo e l'attuale sistema di formazione degli insegnanti; a valutare l'opportunità di prevedere, con un prossimo provvedimento, per i docenti già inseriti nelle graduatorie la possibilità di chiedere il trasferimento in altra provincia. 9/1634/38. Antonino Russo, Ghizzoni, Coscia, De Pasquale, Siragusa, De Torre, De Biasi, Levi, Mazzarella, Rossa, Pes, Ginefra, Lolli, Nicolais, Bachelet, Picierno, Vico. Parere contrario dopo votazione la camera respinge Ma è gia' una vittoria essere riusciti con le mail inviate da ADPNA MIDA e CIAR a far parlare di noi. Ho riproposto all' On Bachelet di ripresentare un'emendamento che ribadisca quanto sopra anche in Senato. Qualcosa stiamo smuovendo serve l'impegno di tutti i gruppi e soprattutto rompere le scatole ai politici per farci riconoscere. Sspero che i colleghi del MIDA vogliano farlo cominciando dai loro contatti. Dai ragazzi tutti insieme siamo una forza smodata!!! October 08 nuovi contatti....From: xxxxxxxx
Sent: Tuesday, October 07, 2008 8:49 AM
To: xxxxxxxx
Subject: docenti di ruolo abilitati con riserva cara Ida,
mi chiamo consiglia e ho ottenuto il tuo indirizzo di posta da barbara bernardi con la quale
sono in contatto per una attiva collaborazione.
ieri mi sono collegata per la prima volta al vostro
sito del MIDA e ho notato che tra le vostre richieste , vedi "proposta dopo il
16 settembre 2008 alla Camera dei Deputati", non c'è alcun riferimento a noi
docenti di ruolo abilitati con riserva.
Non disperdiamo le nostre forze e cerchiamo di
lottare unite per tutte le nostre esigenze.
io sono disponibile a lottare con tutte le mie
forze e unita a voi mi sento ancora più carica. ho solo difficoltà a muovermi
per essere presente di persona ai vari incontri. A moggior chiarezza della nostra situazione mi
presento:
sono una collega di scuola primaria con
contratto a tempo indeterminato nello statale, laureata e abilitata attraverso i corsi abilitanti speciali legge 143/04 e come me tanti altri colleghi che si trovano nella mia stessa situazione e riuniti nel CIAR (Comitato Insegnanti Abilitati con Riserva). Tra i tanti abilitati con riserva per svariati motivi (mancanza di servizio, servizio non rientrante nell'arco degli anni tra il 99 e il 2004 ecc.) , attraverso i suddetti corsi, vi è un nutrito gruppo di docenti cui, per il solo fatto di essere docenti di ruolo nello statale, viene loro tolta la possibilità di poter passare a insegnamenti più consoni al proprio percorso di studio. Ci stiamo attivando, insieme ai cari colleghi precari non abilitati, per l'emanazione di un nuovo corso abilitante. Un corso, però, che non chiuda, nuovamente, le porte ai docenti a tempo indeterminato dello statale.di servizio ne abbiamo a volontà (la sottoscritta ha più di 15 anni di ruolo nella primaria), i titoli - laurea, master, perfezionamento - hanno lo stesso valore dei titoli conseguiti dai precari e dai docenti con contratto a tempo indeterminato nel privato. Che ben venga un nuovo corso abilitante, avete tutto il diritto di conseguire una abilitazione tutti voi colleghi precari che prestate il vostro servizio, da anni, nella scuola e che, per svariati motivi, non siete riusciti ad abilitarsi attraverso altri canali. Ci sono, però, tanti docenti di ruolo che vorrebbero migliorarsi nella loro carriera.perché impedirglielo? Altri Ministeri prevedono l'avanzamento della carriera interna solo per titoli, noi abbiamo i titoli e conseguito una ulteriore abilitazione. Nuovo corso abilitante, dunque, con porte aperte anche ai docenti di ruolo e, quindi, immediato scioglimento della riserva per quelli che l'hanno già conseguita a tutti gli effetti frequentando i suddetti corsi. l'ingiusta situazione che ci troviamo a vivere noi docenti di ruolo, ammessi a frequentare i corsi speciali abilitanti legge 143/04 e lasciati in sospeso, possono essere concretamente riassunti in due punti: -i corsi riservati organizzati solo qualche anno prima del 2004 (tre, in tre anni consecutivi)hanno aperto, giustamente, le porte anche a quei docenti che avevano un contratto a tempo indeterminato nello statale. Tali corsi, di durata irrisoria (circa 3 mesi), furono completamente finanziati dallo Stato e ubicati il più possibile vicino alla maggioranza dei partecipanti per permettere loro una frequenza senza troppi sacrifici. Furono corsi di breve durata e non prevedevano esami intercorso ma solo un formale esame finale (discussione di una relazione preparata dai candidati). Il nostro corso abilitante è stato totalmente da noi finanziato, dunque, senza aggravi di spese per lo Stato e organizzati solo presso le Università e quindi non per tutti agevole la frequenza (ulteriori spese per il viaggio). È stato un corso della durata di circa un anno e mezzo con l'obbligo di sostenere circa una ventina di esami intercorso (e sottolineo esami, perché sono stati veri e propri esami universitari) e l'esame di Stato finale con tanto di prova scritta e prova orale. -durante il corso da me seguito presso l'Università di Salerno ( a circa 35 Km dal mio luogo di residenza) ho avuto modo di conoscere colleghe con contratto a tempo indeterminato nelle elementari e nelle materne (come la scrivente) ammesse a frequentare i corsi abilitanti speciali legge 143/04 e, dunque, inserite a pieno titolo nelle attuali graduatorie permanenti, solo perché la loro nomina in ruolo è avvenuta dopo la data di scadenza per la presentazione della domanda di ammissione ai corsi riservati di cui sopra - corsi, peraltro, iniziati più di un anno dopo la scadenza della presentazione della domanda. Tutti abbiamo fatto gli stessi sacrifici per abilitarci, abbiamo affrontato gli stessi impegni.se non viene sciolta la nostra riserva, se decade la nostra abilitazione in quanto docenti di ruolo, perché ritenere valida quella di colleghi che hanno frequentato il corso da docenti di ruolo con la sola differenza che tale ruolo è arrivato dopo la presentazione della domanda d'ammissione o, ancora, durante lo svolgimento dei suddetti corsi? Personalmente sento tutto questo come una grande ingiustizia! A maggior chiarimento delle motivazioni per cui, i docenti di ruolo abilitati con riserva, chiedono l'immediato scioglimento della riserva leggere la lettera che il CIAR ha inviato all'attuale ministro dell'istruzione. un saluto pieno di speranza Consiglia Mi permetto di dire la mia, ma anche voi potete dire la vostra... ovviamente Cari ragazzi, ho visto tutti gli articoli in merito al decreto 137, li ho editati qui e tra poco mi recherò a scuola per fare il mio turno pomeridiano di lezione. Guardando le immagini su ANSA ed in altri siti mi sono detta: "ok, manifestare, ma in modo civile ed educato!" L'elemento fodamentale che un docente o un educatore non deve mai dimenticare è la parola "rispetto". Ricordiamoci che comunque sia il MINISTRO GELMINI è una rappresentante delle Istituzioni di questo Stato, che si stia comportando bene o male a nostro avviso, ciò non toglie che chi manifesta debba scendere di livello e manifestare usando torpiloqui e risultando volgari. Noi, insegnanti ed educatori, dobbiamo comunque sia essere "professionisti" anche durante le manifestazioni, non dimenticandoci mai che quelle scene e quelle parole vengono viste ed ascoltate anche da quei minori per cui risultiamo essere "un riferimento educativo", figuriamoci poi se sono i genitori ad osservarle e a commentarle... Ora appoggiano la sua decisione, perché raffozargliela ancor di più??? E' così che vogliamo risultare credibili? Sono propensa a manifestare, ma in modo civile e dignitoso, non tanto per fare qualcosa e catturare l'attenzione dei media in modo così poco decoroso e soprattutto incivile. Sono solita chiedere in questi mesi alle istituzioni i nostri diritti, senza offendere nessuno, confrontandomi in modo dignitoso con chi questo diritto lo vuole negare. Mi dissocio ( e parlo per me, Ida) dalle offese lette su certi manifesti, in merito a certe immagini che non oso commentare, perché un conto è la rivendicazione un conto è l'ingiuria. Voglio ottenere quel che mi spetta perché me lo merito e perché ho lavorato sodo, non attraverso lo screditare qualcuno, non è nel mio stile e non voglio che il MIDA, per cui sto sacrificando me stessa, sia visto così. Sono una persona responsabile delle mie azioni! Saluti precari. Ida Gasparretti da ANSA: decreto 137 SCUOLA, LA CAMERA APPROVA LA FIDUCIA
ROMA - Il governo Berlusconi incassa alla Camera con 321 sì, 255 no e
due astensioni la sua sesta fiducia sulla riforma della scuola.
L'opposizione attacca: "questa riforma si scrive Gelmini ma si legge
Tremonti e il governo ha detto di no a qualsiasi possibilità di
interlocuzione sul testo", che sarà licenziato questa settimana a
Montecitorio per poi passare all'esame del Senato. Il centrosinistra
contesta il governo ed il ministro Gelmini, che non ha partecipato al
dibattito in Aula sulla fiducia. "La riforma della scuola che il
governo impone con il voto di fiducia si scrive Gelmini ma si legge
Tremonti, unico ministro che decide per tutti gli altri ministri
bidelli", tuona Silvana Mura dell'Idv rilevando che nel testo "ci sono
solo tagli", mentre "della Gelmini sono i provvedimenti: a lei l'Idv
assegna il 4 in condotta per una riforma che rottama la scuola e con
essa il diritto all'istruzione. Sulla fiducia vota no pure l'Udc. "Sono
d'accordo sul fatto che la reintroduzione del voto in condotta o del
grembiulino non migliorerà la situazione drammatica in cui versa la
scuola, ma rimane il fatto che il titolare dell'Istruzione,
contrariamente alle sue promesse ne sta cambiando il volto senza
avviare prima un dibattito ampio e senza il consenso dei protagonisti
del comparto", sostiene Luisa Capitanio Santolini, ribadendo che
"nessuna urgenza giustifica un decreto sulla scuola blindato dalla
fiducia". Maria Coscia del Pd ribadisce che "il vero autore del decreto è Tremonti, secondo cui la scuola italiana, sebbene buona, è troppo costosa"; che "dall'opposizione non c'é stato nessun comportamento ostruzionistico ma solo la voglia di confrontarsi sul merito"; e che il "pasticcio contenuto nel decreto impedisce di costruire un futuro per il Paese". La maggioranza si schiera a difesa del decreto. "Più che una riforma, la mia credo sia una manutenzione della scuola, che rimetta al centro la sfida educativa in collaborazione stretta con la famiglia", sostiene il ministro Gelmini ricordando lo "sforzo in atto da parte del governo per riqualificare la spesa" che, nel settore della scuola, si traduce in "un riposizionamento delle risorse". "Vogliamo una scuola dell'efficienza, del rigore e della serietà", sostiene la leghista Paola Goisis, secondo cui "chi si scandalizza per il decreto con la fiducia non ha idea della situazione della scuola italiana, i cui problemi vanno risolti". Sulla stessa linea anche Fabio Garagnani (Pdl), secondo cui "non è questione di grembiule e di voto in condotta ma di lavorare alla qualità della scuola italiana". Insomma, per l'esponente di maggioranza "il decreto legge non è una restaurazione ma lo strumento per il recupero di valori fondanti della comunità nazionale. Valori che la scuola deve tutelare anche se fino ad ora non lo ha fatto". Dunque, un decreto "per mettere in sintonia la scuola con un Paese che vuole cambiare e voltar pagina, prescindendo dalle barriere ideologiche". da Orizzontescuola: decreto 13708 ottobre 2008 - dp Infatti, un emendamento prevedeva l'inserimento a pettine del IX ciclo SSIS e l'apertura delle graduatorie per lo spostamento da una provincia all'altra senza l'inserimento in coda. Se è stato permesso ai neo abilitati dei IX ciclo di inserirsi a pettine, la Lega ha minacciato di non votare la fiducia al governo qualora si fosse permesso lo spostamento da una provincia all'altra a tutti gli iscritti in graduatoria. Il timore leghista era l'assalto alle "loro" province da parte dei "terroni". Così nel comma 4 dell'articolo 7 si legge che: I docenti già inseriti a pieno titolo nelle graduatorie ad esaurimento possono chiedere il trasferimento a domanda in altra provincia, egualmente in coda a coloro che vi si trovano già iscritti. Viene confermato l'insegnamento degli statuti regionali, infatti l'articolo uno prevede che "Al fine di promuovere la conoscenza del pluralismo istituzionale, definito dalla Carta costituzionale, sono altresì attivate iniziative per lo studio degli statuti regionali delle regioni ad autonomia ordinaria e speciale. Relativamente alla valutazione degli alunni e alla bocciatura con il 5
in una sola materia, il testo emendato prevede l'emanazione di "regolamento
emanato ai sensi dell’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988,
n. 400, su proposta del Ministro dell’istruzione, dell’università
e della ricerca, si provvede al coordinamento Dalla tecnica della Scuola: Decreto 137
October 06 un'altro danno in arrivo!!!CAMBIO PROVINCIA (senza CODA) PER TUTTI !!!
Nella seduta di venerdì 3 ottobre la Camera ha proseguito i lavori sul ddl 1634 (ddl di conversione in legge del decreto 137). L’On. Valentina Aprea, Presidente della VII Commissione Cultura e relatrice del disegno di legge, ha presentato all’aula gli
emendamenti promossi in maniera bipartisan dalla Commissione, nei
confronti dei quali il sottosegretario del MIUR Pizza ha espresso parere favorevole. Tra gli emendamenti figurano anche i subemendamenti che modificano l’originario emendamento 5 bis - Disposizioni in materia di graduatorie ad esaurimento eliminando ogni riferimento alla posizione in coda (cfr. l’allegato di seduta): 5-bis.201 Al comma 1, sostituire le parole: in coda a coloro che vi risultano già inseriti con le seguenti: e sono collocati nella posizione spettante in base ai punteggi attribuiti ai titoli posseduti. 5-bis-204 Al comma 4, sopprimere le parole: , egualmente in coda a coloro che vi si trovano già iscritti. Pertanto, il testo dell’emendamento 5-bis, in base ai subemendamenti promossi dalla VII commissione, risulterà così modificato: Art. 5-bis. (Disposizioni in materia di graduatorie ad esaurimento). 1. Nei termini e con le modalità fissati nel provvedimento di aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento da disporre per il biennio 2009/010, ai sensi dell’articolo 1, comma 605, lettera c), e dell’articolo 1, comma 607 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, i docenti che hanno frequentato il IX ciclo SSIS o i corsi biennali abilitanti di secondo livello ad indirizzo didattico (COBASLID) attivati nell’anno accademico 2007/2008 ed hanno conseguito il titolo abilitante, SONO ISCRITTI [in sostituzione di “possono iscriversi”], a domanda, nelle predette graduatorie, E SONO COLLOCATI NELLA POSIZIONE SPETTANTE IN BASE AI PUNTEGGI ATTRIBUITI AI TITOLI POSSEDUTI [in sostituzione di “in coda a coloro che vi risultano già inseriti”]. 4. I docenti già inseriti a pieno titolo nelle graduatorie ad esaurimento possono chiedere il trasferimento a domanda NELLA GRADUATORIA DI ALTRA [in sostituzione di “in altra”] provincia [da espungere “egualmente in coda a coloro che vi si trovano già iscritti]. Il dibattito parlamentare sul ddl 1634 riprenderà lunedì 6 ottobre alle ore 15.00 (cfr. ordine del giorno) e proseguirà, se necessario, nei giorni successivi fino ad approvazione (cfr. calendario di ottobre). Roberto Della Ragione (Docente Precario, Napoli) October 05 Discussione su Discussione su Discussione su Convegno Precari e Precarizzazione Cobas-Cesp
Citazione Discussione su Discussione su Convegno Precari e Precarizzazione Cobas-Cesp Discussione su Discussione su Discussione su assemblea 16 sett. ITIS Galilei ore 17.00
Citazione Discussione su Discussione su assemblea 16 sett. ITIS Galilei ore 17.00 October 04 Altri indirizzi mail....
Capigruppo al Senato:
valditara_g@posta.senato.it Indirizzi a cui si è inviata la nostra mailOn. SARUBBI ANDREA (PARTITO DEMOCRATICO) sensibile alle mail
MAIL COMUNE....QUESTA E' LA MAIL INVIATA Gentile Onorevole .............................., le invio questa mail per farle presente alcuni degli attuali problemi del mondo della scuola e del precariato. Quali rappresentanti dell' ADPNA (associazione docenti precari non abilitati), del SISA Scuola (sindacato indipendente scuola e ambiente) e del MIDA (movimento insegnanti da abilitare), e del CIAR (Comitato Insegnanti Abilitati con Riserva) vi chiediediamo che ci venga data la possibilità di portare a conoscenza, nell’aula parlamentare, quella che è la situazione dei precari non abilitati e degli abilitati con riserva. Nessuno finora ci ha dato voce, abbiamo solo la nostra da far sentire. Ebbene dato che c'è questa possibilità di farci sentire chiediamo a voi di aiutarci, permettendoci di chiedervi di presentare un emendamento per le 18.000 e piu' persone che nessuno vede ma che non sono solo numeri. Siamo docenti senza abilitazione, e docenti abilitati con il D.M. 85, che prestano servizio nelle scuole pubbliche e paritarie, che lavorano da anni nella scuola, senza aver potuto (per svariati motivi) conseguire l’abilitazione, o per chi l'ha fatto ritrovandosi con la strda sbarrata per il passaggio di cattedra. Sballottati da un posto all’altro, con poche garanzie, perennemente a rischio di essere eliminati dalle graduatorie di terza fascia, continuiamo a fare il nostro lavoro, giorno dopo giorno. Nessuno toglie merito allo studio della didattica e dei metodi di insegnamento, ma è altrettanto vero che gli anni di esperienza nel campo della scuola hanno un peso non indifferente. Chiediamo che il governo cerchi e trovi una soluzione positiva per la nostra sorte lavorativa. Siamo 18000 persone circa ad avere questo problema e non intendiamo più restare in silenzio a guardare. Siamo solidali con i colleghi che sono riusciti a completare le scuole di specializzazione. Non vogliamo guerre “tra poveri", non siamo in competizione con loro, abbiamo soltanto l’urgente necessità di vedere riconosciuto il contributo che da anni portiamo alla scuola. Chiediamo corsi abilitanti speciali. La nostra lotta si estende anche agli ITP non abilitati, gli educatori, i diplomati dell'istituto magistrale ed anche agli insegnanti che lavorano in scuole professionali , sottopagati e sfruttati. Vogliamo che siano riconosciuti i diritti di tutti i precari indistintamente! Chiediamo anche l'apertura delle graduatorie ad esaurimento, come è avvenuta giustamente per i sissini dell'ultimo ciclo. In attesa di un vostro riscontro porgo Distinti saluti I nostri contatti: Barbara Bernardi 3333570853 (ADPNA-SISA) www.adpna.it Davide Rossi 3286974079 (segretario generale SISA scuola) www.sisascuola.it Ida Gasparetti 3391057829 (MIDA) http://precarinonabilitati.spaces.live.com/ e il CIAR http://www.abilitazioni143.it/ Eccomi qua... sono un po' in ritardo.... Ciao ragazzi, in questi giorni sto avendo uno scambio di mail con la collega dell'ADNPA Barbara Bernardi. Abbiamo sottoscritto una mail che è stata inviata a diversi rappresentati parlamentari di Camera e Senato. Stiamo chiedendo udienza ed una ve ne sarà tra breve. Ho spedito anch'io diverse e-mail ed altre ne invierò ai nostri politici per chiedere il CORSO ABILITANTE. Spero di potervi dare notizie lunedì, così come ne darò alla collega Bernardi. Sono contenta che MIDA e ADNPA in questo momento stiano unendo le loro forze per poter ottenere il riconoscimento di un diritto che è sacrosanto per noi tutti. Confido nell'aiuto del Sen. Valditara e del Sen. Asciutti. Cercherò di tenervi il più informati possibile, lavoro permettendo. Sono finita in montagna a 90 km da Udine, farò quel che potrò per aggiornare questo sito. Un abbraccio. Ida October 01 Proposta dopo il 16 Settembre 2008 alla Camera dei Deputati Dopo la news che il IX ciclo è entrato nelle GaE a pettine, questa è la posizione del MIDA, questo è il documento che abbiamo fatto circolare. Su questo stileremo il nostro programma definitivo. Vogliamo il DM85 e lo otterremo. Il MIDA (Movimento Insegnanti da Abilitare) in quanto associazione docenti si trova a chiedere in questa sede il ricollocamento dei docenti appartenenti alla III Fascia delle Graduatorie d’Istituto, in particolare quelli che dal 2003 hanno prestato servizio continuativo fino all’anno scolastico appena apertosi. Nel nostro movimento si sono riconosciuti docenti che hanno percorsi formativi e scolastici diversi: - insegnanti che hanno conseguito il Diploma di Scuola Magistrale entro il 2002, per cui titolo abilitante a tutti gli effetti stando ai sensi del Decreto Interministeriale 460 del 24 Novembre 1998; (vedasi anche il D.I. 10/3/1997 art. 2 comma 1) - insegnanti che hanno partecipato all’ultimo DM 85 e che per disinformazione da parte degli uffici universitari in merito ai giorni si servizio non si sono visti riconosciuti il titolo abilitante conseguito e si trovano ancora oggi iscritti con riserva sia nelle graduatorie ad esaurimento, sia nella I Fascia delle Graduatorie d’Istituto; - insegnanti che per motivi sia di natura economica e sia per seri motivi di famiglia non hanno potuto partecipare ai Corsi-Concorsi per accesso alle SSIS, € 2.500 tolti dal budget familiare comportano un vero e grosso problema per le famiglie e per i precari di oggi; - altri colleghi che hanno provato a partecipare ai Corsi-Concorsi per accesso alle SSIS, ma per motivi diversi e, soprattutto perché i posti a disposizione erano davvero esigui rispetto alle necessità, sono stati esclusi dagli stessi (al riguardo è necessario sottolineare come per accedere alla SSIS fosse fondamentale il punteggio di Laurea, quando è palese che ogni Ateneo adotti metri diversi con la conseguenza che in determinate Università è facile laurearsi con un 110/110, in altre è estremamente difficile raggiungere 105/110).
Tenendo conto delle suindicate posizioni del nostro Movimento, chiediamo che vengano considerate le seguenti richieste: - ripristino dei posti tagliati nella scuola primaria per i maestri: la mancata adesione al tempo pieno da parte delle Direzioni Didattiche e degli Istituti Comprensivi non deve essere motivo di perdita di lavoro per i docenti, ma chiediamo la presa di coscienza e l’ammissione di responsabilità da parte di chi non ha imposto tale tipo di servizio; - come sopra accennato, chiediamo il ricollocamento di tutti i docenti che nella III fascia d’Istituto hanno maturato almeno 360 giorni di servizio a partire dall’anno scolastico 2004-2005, visto che l’ultimo DM 85 ha concesso il titolo abilitante ai colleghi in servizio fino al 2004; - Alla data del 16 Settembre 2008 risultava che “al IX ciclo SSIS, stando alle dichiarazioni del Ministro della Pubblica Istruzione, venisse concesso il periodo di praticantato nelle scuole e a seguire un concorso atto a riconoscerli docenti a tutti gli effetti, ma l’indomani il Ministro Gelmini ha dichiarato che i nostri colleghi verranno inseriti all’interno delle GaE subito dopo la fine del corso.” Il MIDA chiedeva e chiede ancora che venga concessa agli insegnanti da abilitare, un titolo abilitante o mediante concorso previa formazione teorica presso organi competenti segnalati dal Ministero o mediante il DM85, visto che chi ha lavorato più di 360 giorni nella scuola ha già di fatto svolto il praticantato (l’esperienza di docenza è già stata conseguita e certificata) quindi a maggior ragione si chiede l’accesso ad ogni tipo di percorso abilitante che richieda come requisiti d’accesso il servizio di 360 giorni nella scuola; - per coloro che hanno partecipato ai corsi indetti dal DM85 del 2004, pur non avendo maturato a pieno i 360 giorni previsti dalla legge, si chiede l’accesso allo stesso percorso indicato per i colleghi del IX ciclo in modo che la RISERVA che ancora oggi li vincola venga definitivamente sciolta; - quanto appena indicato nei punti sopra indicati lo si richiede anche per i colleghi ITP che ogni giorno svolgono la funzione di consulenza nelle nostre scuole, chiediamo il riconoscimento anche del loro titolo di servizio. Siamo sicuri che il Governo oggi vigente e la stessa Opposizione non deluderanno le aspettative di noi cittadini italiani, non si volterà le spalle a chi fedelmente fino ad oggi, pur se da precario, ha prestato servizio per lo Stato Italiano, adempiendo a pieno alle proprie responsabilità e svolgendo al meglio il proprio lavoro, spesso compiendo dei grossi sacrifici, magari spostandosi da un capo all’altro della penisola, abbandonando gli affetti più cari e comprendo cattedre i paesi rifiutate da tantissimi colleghi anche solo per poche ore settimanali di lavoro. Siamo sicuri che le nostre qualità e le nostre competenze professionali verranno riconosciute, chiediamo soltanto che il diritto al lavoro, sacrosanto in questo Paese, venga rispettato. Non apparteniamo alla categoria dei fannulloni, vogliamo solo continuare a lavorare seriamente con quei ragazzi che ogni giorno incontriamo nelle aule scolastiche, a cui desideriamo ardentemente trasmettere il nostro sapere. Vogliamo aggiornaci professionalmente come ogni altro collega e rendere la scuola italiana di qualità come è sempre stato. Non vogliamo regali da parte di nessuno, ma solo la possibilità di accedere ad un diritto che ci spetta. Vogliamo meritarci il nostro posto di lavoro. Concedeteci la possibilità di continuare a servire la nostra nazione e di crescere culturalmente i nostri ragazzi! Se è vero che la meritocrazia è il valore fondamentale su cui si fonda il Ministero della Pubblica Istruzione, si riconosca il merito, gli sforzi e le competenze che gli insegnanti da abilitare stanno compiendo da anni nelle scuole italiane, fattore di cui nessuno mai precedentemente ha voluto parlare. Confidiamo che le nostre richieste vengano accolte che le nostre posizioni vengano valutate.
Saluti precari. I docenti del MIDA
Proposta dell'ADNPAUna proposta di legge di ADPNA e SISAper garantire l’applicazione della Costituzione e l’assunzione dei docenti precari non abilitati
Diverse sentenze europee hanno confermato negli ultimi mesi come un numero minimo di contratti precari successivi e sullo stesso ambito lavorativo pongano le lavoratrici e i lavoratori nelle condizione di potersi non considerare più tali e venire assunti. Tali sentenze, in armonia con la Costituzione Italiana che sancisce: art. 1 – L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro. art. 2 – La Repubblica (…) richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale. Art. 3 – È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese. Hanno indotto ADPNA (Associazione Docenti Precari Non Abilitati) e SISA (Sindacato Indipendente Scuola e Ambiente), dopo ampia discussione all’interno delle rispettive organizzazioni, a stendere una proposta di legge capace di non disperdere le esperienze maturate, che rappresentano una risorsa importante per la scuola. Con tali finalità avanziamo la seguente proposta, con la speranza che possa essere condivisa e diffusa. ADPNA e SISA si impegneranno attraverso i loro aderenti a promuovere tutte le iniziative che possano permettere a questa proposta di concretizzarsi e di essere assunta dal parlamento italiano.
CORSO - CONCORSO ABILITANTE PER I DOCENTI PRECARI
Si stabilisce che i precari non abilitati che abbiamo raggiunto 45 giorni di servizio a tutto il 31 agosto 2009, maturati negli anni scolastici precedenti senza limiti temporali, possano accedere ad un corso – concorso abilitante per le classi di concorso d’appartenenza. Tale corso – concorso, di quaranta ore comprensive dell’esame orale conclusivo, svolto da scuole polo identificate sul territorio dagli uffici scolastici provinciali e coperto finanziariamente per i formatori con i fondi di istituto delle scuole stesse, raccolte le iscrizioni entro il 31 ottobre 2009, dovrà prendere avvio entro il 31 gennaio 2010 e terminare entro il 31 maggio 2010. Ai docenti che abbiano superato le verifiche concorsuali è riconosciuto l’accesso alle graduatorie ad esaurimento (ex permanenti), le quali sussistono fino ad esaurimento delle immissioni in ruolo per gli anni scolastici successivi, a partire dall’a.s. 2010 – 2011. Successive disposizioni normeranno nel dettaglio l’organizzazione del corso – concorso.
Dopo averne discusso con i nostri iscritti e sentiti anche i pareri delle altre Associazioni di precari non abilitati, che restano comunque fermi sul vincolo dei 360 giorni, il SISA e l’ADPNA rimangono fermi sulla convinzione che una possibilità venga consentita anche a chi ha acquisito meno di 360 giorni, ma che comunque in questi ultimi anni ha maturato una carriera lavorativa. Noi siamo con tutti i precari indistintamente abbiano essi 1 giorno di servizio o 11 anni, e per tutti lotteremo, sostenendo anche le altre associazioni ed organizzazioni, per un’unione e coesione che crei forza. Si segnala anche il link della raccolta firme della petizione lanciata dall’ ADPNA: http://firmiamo.it/docentiprecarinonabilitati Roma, 28 settembre ’08
Davide Rossi ed Emilio Sabatino per SISA Scuola Grazia Bovio e Barbara Bernardi per APNA September 30 Sul BLog di Panorama Siamo presenti anche sul blog di PANORAMA come MIDA. Cerchiamo di sollevare l'interesse della stampa nazionale. Confidiamo su di voi. Mi raccomando! Vi invito nuovamente a visionare il sito della RETE DOCENTI PRECARI: http://docentiprecari.forumattivo.com/forum.htm L'iscrizione è gratuita e c'è del materiale che riguarda scuole di ogni ordine e grado. Ida Facciamo chiarezza ragazzi... Mettiamo i puntini sulle "i": il MIDA è stato avviato da IDA (colei che vi scrive in questo post), docente di lingua straniera nella scuola secondaria di primo grado, ma anche da Andrea, docente di scuola primaria. Poi si sono aggiunti altri docenti di scuola secondaria di secondo grado, come ad esempio Barbara Borriero. Il MIDA chiede l'abilitazione per TUTTI I DOCENTI IN SERVIZIO NELLE SCUOLE ED INSERITI NELLE G | |||||||||||||||||