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M.I.D.A.: MOVIMENTO INSEGNANTI DA ABILITARE

RICHIESTA DI RICONOSCIMENTO DEL SERVIZIO PRESTATO DAGLI INSEGNANTI PRECARI NON ABILITATI
GUEST BOOK DEL MIDA... LASCIATE LIBERAMENTE I VOSTRI MESSAGGI!
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X Vittorio...ciao io sono pugliese però mi sono persa qualke passaggio quindi non so del documento ma mi piacerebbe leggerlo ed eventualemnte firmarlo!!come si fa?? il fine settimana sono nei pressi di Bari mentre in settimana lavoro a Lecce...
1 hour ago
kimwrote:
Grazie Francesca. Fammi sapere cosa ti ha detto Vittorio in merito al numero di firme da raccogliere. CiaoAnimoticon
1 hour ago
Francescawrote:
Ok Kim, provo a contattarlo io Animoticon
1 hour ago
robertawrote:
BUONGIORNO  DAL PIEMONTE!!!!  Ragazzi  mi appello anch'io alla buona volontà ; se leggete indietro vedete che ieri ho lasciato recapito telef. e  fissato incontri, ma ho anche  dato disponibilità  per altre esigenze.  Ora basta che mi contattiate e decidiamo, ma usate il cell!!! ho 3 figli e non posso passare la giornata a guardare e rispondere a mail. Per le delucidazioni sul documento l'unica strada è incontrarci e leggerlo, come espressamente richiesto da Vittorio.
Vi ricordo che un incontro è fissato per LUN. 9  13-14  Mc Donald's Beinasco (TO)
per un altro avevo ipotizzato  a TORINO PALAZZO NUOVO (Facoltà Universitarie) :  ditemi voi quando .  Io faccio volentieri una cinquantina di km per dar merito al lavoro fatto dall'Avvocato Martino  e dalla sorella di Vittorio ma  ci va un po' di collaborazione!! per le altre province non ci sono referenti (a meno che qualcuno si sia deciso adesso), quindi dovreste reggiungere To.   Vi aspetto    
ROBERTA  3662541015
1 hour ago
kimwrote:
In effetti è una domanda molto interessante. Francamente Francesca non lo so. Bisognerebbe sentire con Vittorio. Ero al telefono poco fa con lui ma non gliel'ho chiesto. Prova a disturbarlo tu. Grazie, Kim.
1 hour ago
November 02

dall'ON. ZAZZERA (GRAZIE DEBORAH) - INTERVENTO IN COMMISSIONE CULTURA

Membro della Commissione Cultura

                                                                                                                                                                          Camera dei Deputati

 




Audizione del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, Mariastella Gelmini, sulle problematiche connesse all'avvio dell'anno scolastico 2009-2010.

MARIASTELLA GELMINI, Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. Grazie a voi. Un saluto cordiale a tutti. Vi ringrazio per l'opportunità di riassumere le problematiche e le procedure che abbiamo seguito per l'avvio dell'anno scolastico.
Ricordo innanzitutto che l'anno scolastico è iniziato regolarmente e nel rispetto dei tempi previsti dalla normativa vigente. Non è stata un'operazione molto semplice, anche in relazione alla contrazione dei tempi operativi conseguenti alla proroga dei termini per le iscrizioni, fissata per il 28 febbraio, e al differimento al 31 agosto delle operazioni di sistemazione e di nomina del personale di ruolo e non di ruolo.
Pertanto, intendo in questa sede - l'ho già fatto in Commissione al Senato - rivolgere un particolare ringraziamento alle strutture ministeriali, agli uffici scolastici regionali e a tutte le istituzioni scolastiche per aver assicurato, con un impegno encomiabile, il tempestivo svolgimento di tutte le complesse operazioni propedeutiche all'avvio dell'anno scolastico.
Al riguardo, vorrei citare alcuni dati. Sono state aggiornate le graduatorie a esaurimento del personale docente, che hanno riguardato circa 350 mila aspiranti, con una ridefinizione dei punteggi. Oltre 150 mila sono state le richieste di mobilità dei docenti e del personale ATA, e poco più di 85 mila sono state quelle positivamente accolte. Si sono regolarmente concluse le procedure relative all'utilizzazione e alle assegnazioni provvisorie del personale scolastico, che hanno interessato 270 mila persone. Sono state riformulate le graduatorie di istituto per il conferimento delle supplenze brevi, che hanno coinvolto circa 500 mila docenti. Si tratta di operazioni estremamente complesse che, però, si sono concluse nei tempi previsti senza disagi per l'utenza.
Sono stati portati a termine tutti i provvedimenti che erano in corso di valutazione, di osservazione; mi riferisco, in particolare, a quello sul dimensionamento della rete scolastica. In sede di Conferenza Stato-regioni si era trovato un accordo con gli enti locali, quindi abbiamo potuto procedere al dimensionamento sulla base dei parametri del 1998, con un ritardo di più di dieci anni.
Credo però che sia un'operazione importante, perché va nella direzione di misurarci e, possibilmente, di garantire la sicurezza anche negli edifici scolastici.
Abbiamo, poi, completato il regolamento relativo al personale ATA e anche quello sulla valutazione. Sono stati, altresì, approvati in prima lettura il regolamento sui licei, sugli istituti tecnici e professionali, sulle classi di concorso, sulla formazione degli adulti, e si sta completando anche l'iter del regolamento sulla formazione iniziale dei docenti.
Per quanto riguarda soprattutto i regolamenti della scuola secondaria (licei e istituti tecnici), purtroppo il fatto che ci siano problemi, non legati al tema ma di ordine politico, con la Conferenza Stato-regioni e che questa non si riunisca ormai da molto tempo, sta determinando un ritardo che mi ha portato a inviare alle Commissioni tali regolamenti, perché, nel frattempo, dobbiamo cercare di accelerare. Ho rassicurazioni da parte del Ministro Fitto e del Presidente Errani sul fatto che, lasciando sullo sfondo questioni politiche più complesse, si possa - e, secondo me, si debba - procedere all'emanazione dei pareri, che diversamente rallentano un iter già di per sé complicato e che già da luglio, per quanto è di competenza del Ministero, è stato completato.
Mi auguro davvero che alle promesse seguano i fatti e che la Conferenza, almeno sul tema scuola, possa fare un'eccezione, atteso che dobbiamo acquisire il parere sulla riforma della scuola superiore, ma si pone anche il tema delle sezioni primavera. Il primo interessa particolarmente il Governo, perché, diversamente, si creerebbero problemi sul rispetto dei tempi, mentre le sezioni primavera sono un servizio per i cittadini. L'auspicio è che prevalga il senso di responsabilità su posizioni di tipo politico, nelle quali io non entro, ma che mi preoccupano molto. La Conferenza avrebbe dovuto riunirsi il 24 settembre, ma non c'è un aggiornamento. Speriamo che le rassicurazioni avute si concretizzino presto in un parere, di cui abbiamo estremo bisogno.
Voglio spendere anche una parola per quanto riguarda la riapertura dell'anno scolastico in Abruzzo. Con il 5 ottobre si è completata l'apertura di tutte le scuole. È stata un'operazione, anche in questo caso, estremamente complessa, e desidero ringraziare, ovviamente, la Protezione civile, il Provveditorato alle opere pubbliche, gli Enti locali, il Ministero. Consentitemi anche un ringraziamento particolare al direttore scolastico regionale Carlo Petracca, nonché al dottor Fidore e al dottor Capo, che sono dislocati ormai da mesi a L'Aquila e ci hanno consentito, come ministero, di seguire tutte le procedure passo per passo, raggiungendo un obiettivo al quale non è stata data una grande enfasi sui giornali e sui media, perché le buone notizie non sono notizie. Vi assicuro che cinque mesi fa pensare di riuscire a riaprire l'anno scolastico a L'Aquila non era un'operazione semplicissima e scontata.
In tal senso, è stato ricostituito in gran parte il patrimonio dell'edilizia scolastica del comune de L'Aquila e delle zone del cratere sismico, attraverso interventi strutturali sugli edifici parzialmente danneggiati e la fornitura di moduli a uso scolastico prefabbricato per gli edifici totalmente inagibili. Sono state anche stanziate alcune risorse. Il 21 settembre il 50 per cento circa degli studenti è tornato scuola ed entro il 5 ottobre tutti gli studenti coinvolti dal sisma hanno ripreso le lezioni.
Accanto all'impegno relativo alle strutture, non va trascurato quello economico-finanziario. Sono stati stanziati per il prossimo triennio 36 milioni di euro, che verranno utilizzati per garantire la necessaria flessibilità dell'organico e per organizzare le attività di recupero. Sono stati anche stanziati, per quanto riguarda, invece, l'edilizia scolastica in Abruzzo, 226 milioni di euro.
Un altro obiettivo raggiunto, che trovo particolarmente significativo vista la situazione economica che ci troviamo ad affrontare, è quello relativo alle immissioni in ruolo. Anche i sindacati, o almeno una parte di essi, hanno riconosciuto che si tratta di un risultato importante e non scontato. Si è infatti proceduto a effettuare complessivamente 16 mila 647 nuove nomine e, in particolare, 8 mila nomine di personale docente, 8 mila di personale tecnico-amministrativo e 647 di dirigenti scolastici.
Voglio anche ribadire - ne approfitto per offrire alcuni dati particolarmente significativi - rispetto alla questione degli insegnanti di sostegno, sulla quale si è molto discusso, che il rapporto di due a uno, cioè di due studenti diversamente abili per ogni insegnante di sostegno, è stato mantenuto, ma non viene nemmeno raggiunto. Attualmente, dai dati comunicati dalle scuole, risultano frequentanti 178 mila 930 alunni disabili a fronte di 90 mila 469 posti autorizzati a livello nazionale. Il rapporto, pertanto, non è di 1 a 2, ma di 1,97, e quindi inferiore rispetto al rapporto di un docente ogni due alunni disabili.
Voglio fare anche un'altra precisazione, perché è bene che si sappia: poiché ho letto anche ieri un'indagine catastrofica del quotidiano La Repubblica sulla situazione della scuola, in cui si portano testimonianze sicuramente attendibili, ma si prendono casi singoli per sostenere che la scuola è allo sfascio e che questo Governo ha tagliato gli insegnanti di sostegno, ebbene, gli insegnanti di sostegno in organico di diritto sono aumentati di 5 mila posizioni. Non solo non è stato effettuato alcun taglio, ma abbiamo addirittura in organico di diritto 5 mila insegnanti di sostegno in più e il parametro di due a uno, che non è stato variato in norma, nei fatti non è raggiunto perché siamo a un'insegnante ogni 1,97 alunni. Anche questo è un dato che si commenta da solo.
Voglio anche toccare un altro tema, quello delle classi con 30-40 alunni. Sembra che la scuola italiana abbia una media di più di 30 alunni per classe. Anche su questo punto, è vero che le classi con un numero di alunni maggiore o uguale a 30 sono aumentate da 1682 a 2108. L'aumento non è del 50, 60 o 80 per cento, ma dello 0,6, secondo la tabella del ministero, che vi invito a leggere. I numeri sono numeri e non li invento, sono quelli del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, e parlano di un aumento dello 0,6 per cento delle classi con più di 30 alunni, un aumento che, ovviamente, non abbiamo perseguito come obiettivo di governo, ma che è il frutto di alcuni accorpamenti che si sono resi necessari. Approfondirò anche questo tema, ma sapete come l'edilizia scolastica nel nostro Paese rappresenti un problema molto serio: in alcuni casi si sono accorpate le classi anche per il bisogno di garantire la sicurezza. Considerato che in alcune situazioni non vi era sicurezza, si è scelto il male minore, ossia quello di accorpare le classi piuttosto che mantenere gli studenti in aule non sicure. Si tratta di un aumento minimo, che non avremmo voluto si verificasse, ma tra i due problemi abbiamo cercato di scegliere la strada meno gravosa e pericolosa.
Voglio anche sottolineare che ci sono classi che hanno un numero di alunni uguale o inferiore a 12 e, mentre quelle superiori a 30 alunni rappresentano lo 0,6 per cento, quelle con alunni in numero inferiore o uguale a 12 sono quasi il 4 per cento, precisamente il 3,96 per cento.
I problemi, dunque, ci sono, ma si sta cercando di affrontarli. Il tema dell'edilizia scolastica, di cui magari parlo subito, è estremamente delicato, e rappresenta un'emergenza nazionale. Noi abbiamo stanziato un miliardo di euro, che ovviamente non è una cifra sufficiente, ma vi assicuro che è molto difficile spenderla, perché purtroppo le procedure sono complicate, non sempre vi è un forte accordo con gli enti locali, e quindi tale miliardo fatica a essere speso, nonostante sia a disposizione.
Abbiamo attivato anche una collaborazione molto stretta con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, cui spetta formalmente la competenza in materia di sicurezza negli edifici pubblici, e quindi anche nelle scuole. Ho chiesto e ottenuto che ci fosse una persona - il sottosegretario Mario Mantovani - che seguisse direttamente le procedure. Siamo già intorno al 50 per cento nell'aggiornamento dei dati dell'anagrafe sull'edilizia scolastica. Che cosa è cambiato rispetto a prima? È vero che l'anagrafe scolastica esisteva anche prima, ma non contemplava i rischi relativi agli elementi non strutturali, che non sono irrilevanti. Nel caso di Rivoli - per citarne uno tristemente noto - la struttura era a norma, ma, con riferimento agli elementi non strutturali, non era stata effettuata alcuna verifica, e tale aspetto ha determinato la caduta di una controsoffittatura e la morte di un ragazzo.
Oltre a individuare risorse, abbiamo, secondo me, la necessità e l'urgenza di poter avere a disposizione una banca dati precisa, anche per individuare le priorità. Siamo al 50 per cento e contiamo per dicembre - quindi per la fine dell'anno - di poter completare l'aggiornamento. Nel frattempo, stiamo già cercando di investire tali risorse e di prevedere una procedura d'urgenza per poterle spendere in tempi ragionevolmente brevi.
Stiamo collaborando, su questo punto, con gli assessori regionali. L'onorevole Costa è stata sostituita, e quindi oggi si è verificata anche una vacatio che ha determinato un allungamento dei tempi, ma il coordinatore degli assessori alla scuola è stato individuato, è già stato tenuto un incontro con il sottosegretario Mantovani, e si sta procedendo. Alcune regioni dal nulla sono arrivate a raccogliere il 90 per cento dei dati - penso al Molise e ad altre - e insieme si sta vedendo di offrire un panorama preciso delle criticità e di cercare, nel frattempo, di utilizzare al meglio le risorse che abbiamo a disposizione.
Per quanto riguarda il tema del precariato, che ha occupato - giustamente - lo spazio giornalistico in questi primi mesi, abbiamo tentato alcune soluzioni. La prima la conoscete tutti, un decreto ad hoc; la questione era precedentemente inserita nel decreto comunitario, poi il Quirinale ha chiesto e ottenuto che si facesse un decreto ad hoc per alleviare la condizione dei supplenti annuali.
In questo modo, grazie a una convenzione tra il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, l'INPS e anche il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, è stato possibile recuperare risorse per garantire i supplenti annuali, trasformando un'indennità di disoccupazione in una di occupabilità, il che ha reso possibile una corsia preferenziale per rimanere all'interno della scuola. In molti casi, regioni di centrodestra e di centrosinistra (Campania, Lombardia, Puglia, Molise, Veneto, Sardegna, Sicilia, cui se ne stanno aggiungendo altre) hanno accolto la proposta di sottoscrivere accordi di programma e di creare una partnership sulle risorse.
Stiamo cercando ulteriormente di alleviare la condizione dei precari.
Si tratta di soluzioni tampone e non esaustive, che purtroppo non risolvono complessivamente il problema. Credo che esso, nella sua radicalità, sia di difficile soluzione per qualsiasi governo perché, purtroppo, abbiamo raggiunto un numero di precari talmente elevato che la stabilizzazione non è un obiettivo perseguibile. D'altra parte, se l'era posto anche il precedente governo, senza riuscire del tutto a raggiungerlo, se non nel primo anno. Di conseguenza, io credo che, accanto a provvedimenti tampone - se ci sono altre proposte, sono benvenute - occorra risolvere il problema alla radice.
Noi abbiamo iniziato con l'interrompere il meccanismo delle Scuole di specializzazione all'insegnamento secondario SSIS per quanto riguarda la formazione iniziale. Ritenevo assurdo che aspiranti insegnanti, dopo una laurea triennale, quindi la magistrale, e ancora due anni di abilitazione, non trovassero nemmeno posto nelle graduatorie, perché già chiuse. Da questo punto di vista, abbiamo svolto un lavoro molto lungo con il professor Israel, cercando di far sedere allo stesso tavolo le università. La formazione degli insegnanti deve avere un livello accademico, ma puntare molto sul tirocinio, non solo quindi sul sapere, ma anche sul sapere insegnare. Il coinvolgimento della scuola ci sembrava, pertanto, un fatto dovuto. Si tratta di una lacuna da colmare rispetto all'impostazione precedente, che abbiamo mantenuto in alcune parti che ritenevamo di interesse, ma con molte modifiche e, soprattutto, con attenzione all'aspetto pratico, dell'esperienze in classe, e alla didattica.
Per quanto riguarda la scuola dell'infanzia, parlavo prima delle sezioni primavera. Voglio aggiungere che il decreto interministeriale sugli organici dell'anno scolastico 2009-2010 ha confermato, in tutte le realtà regionali, il contingente di posti assegnati a tale settore per il precedente anno scolastico, che complessivamente ammonta a 80.157 unità.
Spendo una parola anche sul tema del tempo pieno, che è stata una delle polemiche più aspre dell'anno passato, per ribadire che, dopo un anno, con l'entrata in vigore del maestro unico di riferimento, esso non è stato trasformato in doposcuola, ma è rimasto un tempo pieno a tutti gli effetti. Non è stato nemmeno tagliato, ma vi è stato un aumento di circa l'8 per cento nelle prime classi e complessivamente, nel corrente anno scolastico, le classi a tempo pieno sono 36.507, il che significa che 50 mila ragazzi in più ne usufruiranno.
Ancora una parola con riferimento alla scuola digitale e all'informatizzazione del sistema per le supplenze brevi. Abbiamo rivisto le procedure, che, come sapete, erano molto lunghe e comportavano una perdita di tempo, nonché di denaro. Sono state interamente riviste le procedure relative al conferimento delle supplenze brevi, sia attraverso l'informatizzazione dell'intero sistema, sia attraverso l'attivazione di processi di fidelizzazione, dando la possibilità ai precari di iscriversi non solo in un'unica graduatoria, ma anche all'interno delle graduatorie di altre tre province. In questo modo, si riesce ad assorbire una maggior quota di precari e, allo stesso tempo, si assegnano i docenti in maniera stabile sin dall'apertura dell'anno scolastico.

 

 

PIERFELICE ZAZZERA. Non toglierò molto tempo, se non per cercare di capire alcune questioni, a parte il giudizio politico sull'operato del Governo, che rientra nei compiti della maggioranza e dell'opposizione.
Evidentemente, la maggioranza e questo Governo hanno deciso di intraprendere la strada dello smantellamento della scuola pubblica e di un licenziamento in massa di dipendenti della scuola. Ovviamente, ciò che io chiedo al Governo, che è qui e che ringrazio della presenza, è di capire alcuni elementi. Rispetto al personale che resta fuori dall'immissione a ruolo, che cosa intende fare il Governo? Come intende affrontare la situazione rispetto ai precari che resteranno fuori dal ciclo di lavoro? Intende approvare o pensare ad ammortizzatori sociali, inserirli all'interno di un altro sistema di lavoro, oppure mandarli allo sbaraglio perché ciascuno si cerchi una soluzione?
Come il collega Russo, anch'io sono rimasto colpito dalla direttiva del direttore generale Chiappetta, che, evidentemente, dà un'interpretazione delle sentenze. Esse vengono applicate e indicare in una circolare di non farlo è estremamente grave. Voglio sapere come il Ministro intende procedere nei confronti di chi ha disatteso tale circolare.
Vorrei anche sapere se lei ritiene che si stia rispettando il decreto legge n. 81 del 9 aprile 2008, il quale prevede che gli alunni dovrebbero essere in numero di 20 per classe, ma, come già osservato, risultano ben al di là dei 30. Cito solo l'esempio di Benevento, dove sono state interrotte le lezioni perché un alunno si è sentito male in un'aula dove ci dovevano essere 26 studenti, mentre, in realtà, ce n'erano 38.
Vorrei capire anche come il Ministro e il Governo intendono affrontare l'applicazione del decreto legge n. 85 del 2005 per i non abilitati prima dei 360 giorni. Inoltre, vorrei sapere se il Governo sta applicando il decreto interministeriale n. 460 del 1998 per i diplomati dell'istituto magistrale.
In conclusione, vorrei conoscere il suo pensiero in merito all'ultimo pezzo di riforma scolastica che ancora manca nel disegno complessivo, ossia quello della governance.

MARIASTELLA GELMINI, Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. Cerco di rispondere alle osservazioni e alle sollecitazioni che mi sono state rivolte, evitando di svolgere ragionamenti nel merito, poiché mi sembra che ci siano posizioni in molti casi inconciliabili. Io mi limiterò a far avere a questa Commissione, come sto facendo per il Senato, i dati che sono forniti dall'ufficio studi del Ministero e che ciascuno commenterà come vuole. Si tratta di dati incontrovertibili, che evidenziano la demagogia con la quale viene affrontato un tema delicato come la questione del numero di alunni per classe o degli insegnanti di sostegno.
Capisco che l'onorevole Goisis abbia espresso un concetto legato agli insegnanti di sostegno in maniera forte, però i dati le danno ragione. Voi mi dovete spiegare come è possibile che, se esiste una legge, non emanata da questo Governo, che prevede un rapporto di due a uno e noi, come sistema Paese, non lo raggiungiamo, questo Governo abbia tagliato e che si verifichi una situazione del genere? Evidentemente, qualcuno fa il furbo. Ci sono situazioni di abuso. Se mi suggerite di andare a scovare tali situazioni sono d'accordo, ma non posso esserlo se si risponde alle furbizie di alcuni con l'accusa al Governo di avere cambiato i parametri. Questa era la versione dell'anno scorso, mentre quest'anno la vulgata è che il Governo non ha aumentato gli insegnanti di sostegno. Io non so dove sono, le farò avere l'organico di diritto, e vedrà che ci sono 5 mila insegnanti di sostegno in più.
Francamente diventa un dibattito sterile, se poi non si tiene nemmeno conto della realtà dei dati.
Voglio parlare della spesa di funzionamento: devo trattenermi, ma per un anno avete affermato che questo Governo aveva affamato le scuole e tagliato le spese di funzionamento, mentre è stato il Governo Prodi, con il Ministro Fioroni, a tagliare 530 milioni di euro sulle spese di funzionamento, e sapete perché? Sono dati che voi conoscete benissimo. La clausola di salvaguardia non è targata Berlusconi, esisteva ai tempi di Prodi, come ai tempi di Berlusconi. Voi avete deciso di non razionalizzare il personale, e l'esito che non è rimasto invariato, ma si è riflesso sulla situazione delle scuole, tant'è che 530 milioni di euro sono stati tagliati. Se oggi, quindi, le scuole faticano a fare le pulizie e a svolgere l'ordinaria amministrazione, lo dobbiamo alle non scelte sull'organico operate da voi.
Voglio aggiungere che questo Governo ha già compiuto un primo intervento di recupero di 200 dei 530 milioni di euro. Questa settimana stiamo definendo, completando, l'individuazione della somma con il Tesoro, ma sono già certa che questo Governo sarà in grado di erogare somme cospicue - le quantificherò a breve e vedrete che non mi sbaglio - sulle spese di funzionamento.
Francamente, io vengo volentieri in questa Commissione, mi fa piacere avere la possibilità di confrontarmi, se si parte da un dato di realtà. Se invece la vulgata sui giornali è costituita solo da bugie, perché per un anno avete sostenuto che le spese di funzionamento fossero state tagliate da noi, francamente credo che ognuno rimanga della propria posizione e che anche il ruolo della Commissione venga meno, perché non sono dati che mi invento io. Dei 530 milioni di euro sapete benissimo, perché, anche in occasione del passaggio delle consegne, Fioroni mi ha comunicato che è scattata la clausola di salvaguardia e che tali milioni sono stati tagliati.
La verità è che i bilanci non cambiano al cambiare del Governo o del colore politico, ma sono sempre quelli. Abbiamo un sistema dell'istruzione dove occorre individuare gli sprechi e le inefficienze, che sono tante, anche sulle spese di funzionamento. Io sono contraria al fatto che i bidelli non puliscano, ma questo che cosa significa? I bidelli devono pulire. Analogamente, che senso ha che ci siano i lavoratori socialmente utili, i bidelli, e poi si appaltano le pulizie all'esterno? Ma vi rendete conto di quanti soldi pubblici vengono sprecati in questo modo? Voglio aggiungere anche un'altra osservazione, per essere estremamente schietta. Ci sono dirigenti scolastici capaci di svolgere il loro mestiere - se voi andate a vedere le loro scuole, sono pulite - e altri che non lo sanno fare. È venuto il momento di affrontare, come diceva l'onorevole Barbieri, il tema del reclutamento e cominciare a valutare chi è capace di fare il proprio mestiere e chi non lo è. Queste sono le sfide che la pubblica amministrazione e la scuola si trovano davanti, altrimenti faremo tanti chiacchiericci, ma non si arriva da nessuna parte.
Per quanto riguarda i decreti interministeriali sugli organici del personale docente e ATA, sono stati registrati e comunicati ai direttori regionali il 6 agosto.
In merito al tema dell'inserimento a pettine, invito l'onorevole Russo a chiedere le mie dimissioni e non quelle di Chiappetta; le assicuro che è un dirigente di altissimo profilo e conosce gli organici meglio dei sindacati, e quindi, se riusciamo a lavorare lo dobbiamo anche a lui. Io le esprimo una mia opinione, e poi il Parlamento sarà chiamato, secondo me, a emanare una legge, ovviamente se lo riterrà. Questa è la mia posizione: io sull'inserimento a pettine non sono d'accordo per un semplice motivo, perché ritengo che la continuità didattica sia un valore per il nord, come per il sud. Il fatto che ogni anno ci siano 200 mila insegnanti che cambiano classe e istituto, con il risultato di impoverire la qualità dell'apprendimento, non funziona. Su questo mi pare che ci sia anche la possibilità di trovare un accordo con il sindacato. Naturalmente servirà una legge. Stiamo ragionando in questi termini, e poi sarà il Parlamento a dover decidere.
Per quanto riguarda l'edilizia scolastica, le somme che abbiamo stanziato sono visibili a tutti. Non sono sufficienti, ci sono ritardi nei meccanismi per la burocrazia sulla modalità di spesa di tali risorse. Le assicuro che, poiché il rischio è che il Ministero dell'economia e delle finanze se li riprenda, stiamo facendo i salti mortali per favorirne la spesa, ma succede anche questo.
In ogni caso, non abbiamo rispettato la data di agosto perché non è stato possibile, le squadre sul sopralluogo stanno comunque andando avanti, e io posso offrire la disponibilità mia, ma anche del sottosegretario Mantovani, che sta seguendo questo percorso, per tenere - se volete - un'audizione e incontrarlo. Vedrete che non si sta scherzando, c'è senso di responsabilità anche da parte degli enti locali. Si tratta di un problema serio e quindi il coordinamento è complesso, ma mi sembra che lo stiamo portando a termine.
Per quanto riguarda la questione che ha sottolineato l'onorevole Santolini, la scelta per le famiglie verrà posticipata almeno a febbraio. È avvenuto anche l'anno scorso ed è indispensabile; condivido la preoccupazione che le famiglie e gli studenti possano compiere scelte consapevoli sulla base di una conoscenza reale e approfondita delle novità della riforma.
In ogni caso, abbiamo stanziato 2 milioni di euro sull'orientamento e, quindi, vogliamo procedere con il massimo del rigore e della serietà perché la riforma entri in vigore dal 2010 e, Conferenza Stato-Regioni permettendo, siamo in grado di riuscirci. Occorre, però, svolgere un lavoro dentro la scuola, prima per formare gli insegnanti, per raccogliere eventuali emendamenti e proposte di modifica da parte loro, e immediatamente dopo per essere in grado di parlare con una voce sola, quella istituzionale, quella oggettiva, alle famiglie perché, campagne di allarmismo, o che si traducano in posizioni politiche su una riforma che, una volta divenuta legge, deve solo essere applicata, andrebbero a danno delle famiglie stesse. Io sono convinta di trovare collaborazione, nella maggior parte dei casi, all'interno della scuola. Ci stiamo adoperando per creare le condizioni per una conoscenza puntuale da parte degli utenti finali.

October 08

Appello MIDA ... da leggere tutti ...

Gentili colleghi,

Ho appreso con rammarico e non poco sgomento le dimissioni della nostra validissima coordinatrice nazionale. Anche se mi auguro che al più presto Ida ritorni sui suoi passi e torni a ricoprire il ruolo che aveva prima, non posso comunque non guardare avanti e non pensare al futuro del movimento.

Il MIDA dalla sua nascita ha fatto tanto, ma se vogliamo ottenere il pieno rispetto dei nostri diritti bisogna fare ancora tanta strada. Tutti quanti stiamo attualmente vivendo sulla nostra pelle cosa significhi essere invisibili, essere calpestati, essere privati del lavoro, della dignità ed indirettamente del diritto a vivere, di mantenerci … per questo noi stiamo lottando e per questo noi abbiamo bisogno d’aiuto.

Per questo mi permetto nuovamente di appellarvi ancora a voi e domando a chi fosse disponibile di offrirsi come coordinatore della propria regione e/o provincia.

Faccio notare che per chi ritiene troppo gravoso l’incarico di coordinatore può a partire da oggi collaborare con noi come COLLABORATORE.

PER QUESTO INVITO TUTTI A LEGGERE QUESTA PAGINA CON ATTENZIONE

(Anche se il comunicato si trova nel sito del MIDA Piacenza l'invito è rivolto a
tutti voi e l'iniziativa ci coinvolge anche a livello nazionale)

Per offrisi invece compilare il seguente modulo

Faccio presente che l'incarico di collaboratore permette ad ognuno di scegliere la quantità di tempo da dedicare all'incarico assegnato ... Si può collaborare tutti i giorni dedicando grandi quantità di tempo o anche solo saltuariamente qualche ora (es. una volta al mese o alla settimana). Per questo ritengo che tutti coloro che hanno a cuore la ns. causa possano/debbano offrirsi come collaboratori.

Questi sono alcuni dei motivi per cui ritengo che ciascuno nella propia misura debba prestarsi come collaboratore:

  • I referenti sul territorio ci permetteranno di farci conoscere e faranno capire a colleghi, politici, ma anche alla cittadinanza che il MIDA è ben radicato sul territorio e che i docenti non abilitati sono uniti e disposti a lottare per far valere quelli che sono i propri diritti

  • I redattori di testi e documentazione MIDA aiuterebbero noi coordinatori (di tutta Italia e non solo di Piacenza) a svolgere meglio il proprio lavoro, certo, si tratta di un compito delicato, in cui spesso saremo cmq. noi coordinatori coinvolti in prima persona ... ma poter contare su persone preparate, docenti di lettere nella redazione di tali documenti ci aiuterebbe tantissimo.

  • Gli ultimi tre incarichi, ricercatore, redattore e correttore riguardano un unico obiettivo che ho io da tempo: quello di creare una vera e propria redazione incaricata di scovare notizie e diffonderle tra tutti noi. Tali notizie verrebbero poi postate sul MIDA Piacenza, ma in base al contenuto ed alla sua importanza anche sugli altri siti Provinciali, Regionali o anche Nazionale (per le notizie più importanti)
    Questo permetterebbe a tutti di essere informati in tempo reale sulle notizie più importanti.
    Di possedere un archivio invidiabile di tutte le leggi, decreti ecc ... e di conseguenza permetterebbe a tutti i noi di essere informati alla perfezioni sui propri diritti e ai coordinatori di compiere il loro compito con molta più efficacia.
    Di diffondere con maggior efficacia le nostre idee ed obiettivi (abilitati e non, ma anche tra gente comune)

  • Senza poi considerare che ciò solleverebbe noi coordinatori da questi gravosi incarichi che fino ad ora abbiamo dovuto compiere di persona, permettendoci di concentrare i ns. sforzi nell'organizzazione di attività e trattative.

Un grazie infinito a chiunque deciderà di aiutarci.

 

Francesca Bertolini

DIMISSIONI DA INCARICO (STAVOLTA NON C'E' RITORNO)

UDINE, 08/10/2009

 

 

 

 

OGGETTO: DIMISSIONE DA COORDINATORE MIDA (ufficiale e questa volta non ci ripenserò e non tornerò mai più sui miei passi)

 

 

 

La sottoscritta IDA GASPARRETTI, coordinatrice e fondatrice del MIDA, si ritira dall’incarico fino ad oggi LEI ricoperto. Lascia il suo posto all’unica persona di fiducia tra i portavoce di questo gruppo, ammesso che se la senta di ricoprire questo incarico  la collega Barbara BORRIERO.

Tutto questo in vista delle continue problematiche sorte sui blog e sulle iniziative continue prese dai colleghi precari, che hanno minato ogni volta il lavoro della sottoscritta. Stanca di richiamare continuamente all’ordine tutti i colleghi, visto che il proprio nome è legato al gruppo, visto anche il pessimo comportamento di alcuni soggetti all’interno dei blog, visto  che a perdere la faccia per iniziative che hanno minato il lavoro di oltre un anno e che in pochi minuti si è visto frantumare sotto i propri occhi è proprio la sottoscritta (il MIDA porta il suo nome), visto che si prendono iniziative NON AUTORIZZATE e soprattutto NON RICHIESTE è palese che sia inutile avere un portavoce nazionale che metta faccia, reputazione e dignità quando molti non la meritano.

 

CON QUESTA MISSIVA SI DICHIARA ESTRANEA DA RESPONSABILITA’, DA INIZIATIVE, DA ACCORPAMENTI CHE DA OGGI IN POI IL GRUPPO MIDA PRENDERA’.

 

 

SALUTI PRECARI UFFICIALI.

 

IDA GASPARRETTI

 

P.S. Non avrei mai pensato di arrivare a questo punto… Ma a volte si compiono scelte che mai si vorrebbero e questa ne è una. In bocca a lupo!!!

October 07

Il MIDA partecipa ad un assemblea pubblica con il Segretario nazionale della CGIL

Martedì 13 Ottobre in via Confalonieri Casati 5 (Camera del Lavoro) a Parma, il MIDA Emilia (Piacenza - Parma - Reggio - Modena) si incontrerà con il segretario naz. della CGIL Luigi Rossi. All'assemblea parteciperà inoltre un rappresentante della CGIL di Piacenza, a testimonianza degli accordi che abbiamo preso con loro. Stiamo inoltre cercando di coinvolgere la CGIL di Modena che qualche tempo fa aveva distribuito volantini in cui richiedeva la riemanazione del DM 85 (Corsi abilitanti senza test d'accesso per coloro che hanno i 360gg)
 


Ritengo che sia IMPORTANTISSIMO mostrarci uniti e compatti di fronte al sindacato più grande d'Italia, in special modo di fronte al segretario nazionale.
Venite con indosso una maglietta bianca.

 

Cliccare qui per dettagli

PS.
Naturalmente sono invitati anche coloro che non risedono in Emilia

Francesca Bertolini


Anche la CGIL ricorrerà contro il salvaprecari

Notizia dell'ultimissimo minuto.
Prego tutti di leggere qua.
 
Si fa inoltre sapere che la data ultima di consegna delle domande è stata prorogata al 14 Ottobre
 

N.B.

L'accordo del MIDA con la CGIL Piacenza è stato fatto oggi pomeriggio, si fa sapere che occorrerà qualche giorno per la produzione da tale sindacato della modulistica e la trasmissione della notizia alle altre sedi. Si raccomanda quindi di aspettare un 2/3 giorni prima di contattare sedi CGIL non di Piacenza e nel caso alcune sedi non fossero informate del ricorso, domandargli di contattare la loro sede a Piacenza

Ricorso salvaprecari

Gentili colleghi ho appena aggiornato la pag. del MIDA Piacenza dei comunicati MIDA in merito al ricorso.
Invito tutti coloro che sono interessati a ricorrere a cliccare qui
 
Francesca Bertolini
October 06

Pettine ... se il Ministero perderà anche l'ultimo ricorso risarcirà i danneggiati





Il Ministero tramite pubblica circolare ministeriale ha dato ordine di inserire con riserva nelle G.E. delle rispettive province tutti i ricorrenti Anief.
Se il Ministro perderà anche il prossimo ricorso, coloro che quest'anno hanno perso cattedra o ruolo verranno risarciti ... come si evince da questo punto del documento (è un po' contorto ma il significato è quello ...)


In considerazione della suddetta peculiarità delle ordinanze del TAR del Lazio, le
SS.LL., si limiteranno ad accertarsi che gli aventi titolo abbiano o meno una aspettativa in
merito all’eventuale stipula di contratto a tempo indeterminato o a tempo determinato allor-
ché si dovesse procedere allo scioglimento delle riserve, a seguito di successive pronunce
definitive di merito a loro favorevoli.



e con ogni probabilità verrà anche tolta la riserva a tutti i ricorrenti.


Inutile aggiungere che se come da noi richiesto avesse rispettato la legge e ripristinato la provincia centinaia di migliaia di euro sarebbero state risparmiate e molti di noi avremmo ancora il ns. lavoro. Senza poi aggiungere che per ognuno di noi che è stato sostituito da un collega abilitato ma privo di esperienza si è pagata una disoccupazione non necessaria (e sono a migliaia questi casi)
October 05

RICORSO ANIEF

 
DATE:
Venerdì 9 Ottobre: data entro cui bisogna presentare domanda di inclusione nel decreto salvaprecari (chi non fa tale domanda non può ricorrere né con l'Anief né con il SISA né con chiunque altro)

Martedì 20 Ottobre: Termine per presentare la domanda del ricorso all'Anief

La domanda puo' essere spedita anche via raccomandata basta che la data sia entro il 9/10!!!

Lettera dal MIDA alla commissione cultura

Questo è il msg. che il coordinamento MIDA Piacenza/Parma/Reggio Emilia ha concordato con la coordinatrice nazionale da far giungere alla Commissione Cultura. 05


Gent.mo ministro Gelmini e membri della commissione cultura,
Il MIDA (Movimento Italiano Docenti da Abilitare) rappresenta i c.a. 44.000 docenti precari (fonte Max Bruschi, consigliere del Ministro) privi di abilitazione all'insegnamento che in questi anni hanno lavorato nelle scuole. La maggior parte di questi docenti non sono giovani neolaureati, ma insegnanti esperti che lavorano da anni nelle scuole, in alcuni casi anche da decenni (spesso su cattedra annuale) a cui sono stati proposti ormai adulti, come unica via per potersi abilitare corsi di laurea biennali a pagamento e con obbligo di frequenza, quando in realtà gli articoli costituzionali e decreti ministeriali sotto riportati stabilivano per tutti noi il diritto ad abilitarci tramite concorso e/o corsi abilitanti riservati annuali senza test selettivi.

D.M. 85/2005 stabilisce che coloro che hanno accumulato almeno 360gg di servizio nelle scuole entro il 09/06/04 venga concesso di frequentare corsi abilitanti della durata di un solo anno, anche in soprannumero e senza test di ammissione. CHIEDIAMO IN QUESTA SEDE LE PARI OPPORTUNITÀ' CON CHI CI HA PRECEDUTO!

D.M. 85/2005 comma 1 bis: Sanatoria promossa dall'on. Siragusa che ha sciolto la riserva a tutti coloro che avevano frequentato i corsi previsti da DM 85 senza il requisito dei 360gg.

D. Interministeriale 460/98 stabilisce che tutti coloro che si sono diplomati con l’ist. Magistrale entro il 2001 o laureati entro il 2004 hanno diritto ad un concorso abilitante, nel 99 è uscito l'ultimo concorso abilitante (da cui veniva esclusa la disciplina di ed. musicale) SOPRATTUTTO IN QUESTO PERIODO IN CUI MANCANO PERCORSI FORMATIVI QUESTO DECRETO DEVE ESSERE ATTUATO.

Art 3 della costituzione: ribadisce il principio di uguaglianza

Art 51 comma 1 della costituzione: regola accesso agli uffici pubblici in condizioni di uguaglianza

d.lgs n. 165/2001 art 1: riconosce espressamente che la disciplina del rapporto di lavoro pubblico deve “realizzare” la migliore utilizzazione delle risorse umane nelle pubbliche amministrazioni, curando la formazione e lo sviluppo professionale dei dipendenti e garantendo pari opportunità ai lavoratori.

Art 35 Cost.: la Repubblica cura la formazione e l’elevazione professionale dei lavoratori.

Art 4 comma 1 cost: la Repubblica riconosce a tutti il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto



Attualmente per via dei tagli, ma sopratutto del DM 42/09 che ha permesso ai soli docenti inseriti nelle graduatorie di prima fascia di fare domanda in quattro province, mentre a noi solo in una, quasi tutti noi ci ritroviamo disoccupati, senza nemmeno poter usufruire del decreto Salva Precari. Molti di noi si sono visti sostituiti nei propri posti di lavoro da docenti che seppure abilitati non avevano alcuna esperienza. Tutto questo è andato a danno se non della qualità, senz'altro della continuità scolastica, ma anche dell'economia del nostro Paese, poiché sono state pagate migliaia di disoccupazioni per posti di lavoro che in realtà esistevano. Riconoscere il servizio svolto da noi in questi anni nelle scuole non solo è un diritto che ci spetta, ma porterebbe benefici sia alle scuole che all'economia dell'intero Paese. Noi del MIDA chiediamo a tutti voi, in quanto rappresentanti eletti da popolo italiano, il rispetto delle leggi e della Costituzione, concedendo a tutti coloro che hanno insegnato nelle scuole per almeno 360gg l'accesso diretto al TFA.

Cordiali saluti



Bertolini Francesca (Coordinatrice MIDA Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Modena)  

October 04

dal SISA al MIDA

riceviamo dalla collega Barbara Bernardi e giriamo qui: 
http://sisa-precari.blogitaly.net/Primo-blog-b1/Antefatto-Manifestazione-Precari-Scuola-3-10-2009-b1-p22.htm

Antefatto - Manifestazione Precari Scuola 3/10/2009


intanto mi chiedo a nome del SISA Scuola, dei colleghi dei movimenti di Non Abilitati che erano con noi in Piazza ieri con una minima parte di presenze, dove eravate voialtri?



Non è possibile che una categoria come la nostra, quasi sconosciuta, bistrattata anche dai colleghi abilitati, si riduca a manifestare il proprio scontento con una decina di persone in Piazza.



Da parte mia un plauso ai colleghi che sono venuti anche da lontano ma che hanno mantenuto l' impegno, a tutti gli altri ricordo che se vogliamo farci vedere così non basta, quindi cercate di essere presenti a tutti i prossimi appuntamenti.



Sveglia!!!!




October 01

Scuola, sindacati contro le code e tagli

30 Settembre 2009

Articolo pubblicato sulla Libertà in seguito alla conferenza stampa del 25 Settembre sulla Libertà di Piacenza in seguito ad un incontro e conferenza stampa del MIDA con i sindacati.



I sindacati piacentini della scuola - Cgil, Cisl e Fis - prendono posizione in favore dei Precari di terza fascia: no alle "code" e alle discriminazioni sugli ammortizzatori sociali, sì alla Scuola Polo per garantire i diritti dei non abilitati. In sostanza un appoggio incondizionato alle ric ieste del Mida (Movimento insegnanti da abilitare) che ieri mattina sono stati ricevuti dai vertici del Csa per esporre le loro rivendicazioni. Nel pomeriggio, alla Camera del Lavoro, una conferenza stampa unitaria con Raffaella Morsia (Cgil), StefanoVantadori (Cisl) e Rosa Franchi (Federazione Italiana Scuola), alla presenza di una delegazione del Mida. A parlare, per tutti, Rafaella Mursia che osserva come i sindacati siano sempre stati d'accordo "Sulla Provincia unica proposta dal ministro Fioroni". "Cambiare le regole in corso d'opera" dice "crea Caos e conflitto tra le persone. Riteniamo che il meccanismo creato dalle code sia negativo. Hanno prodotto un appesantimento delle operazioni. Province come Piacenza, che in poco tempo esaurivano le chiamate per gli insegnanti. si sono viste costrette a prolungarle (l'ultima ieri mattina)". Ma la prima operazione da fare come risposta al precariato osserva Morsia » «è quella di rimuovere i tagli, oltre ad un piano di immissione in ruolo per chi è abilitato (da 50mila all’anno come era stato con Fioroni quest'anno sono state 8mila). Questi sono i due problemi principali dai quali discendono tutti gli altri», Morsia suggerisce anche un organico almeno triennale (è una mia opinione personale», precisa) per evitare gli appesantimenti burocratici. Anche sulla “Scuola Polo" i sindacati danno ragione al MIDA «Noi diamo un giudizio negativo sul fatto che una pratica non obbligatoria ma virtuosa e consolidata nella nostra provincia abbia ottenuto il no dei dirigenti scolastici. Se fosse stata accolta, da una parte ci sarebbe stato il contenimento dei costi e un ottimizzazione dei tempi e delle risorse, ma soprattutto avrebbe garantito agli aspiranti (ai quali ormai sono rimaste le briciole) di avere davanti una graduatoria con tutte le possibilità nella provincia di Piacenza». Nel contempo è stato consigliato ai precari del MIDA ma così agiranno anche gli stessi sindacati di chiedere alle scuole una rigida osservanza del regolamento che prevede un telegramma da inoltrare nei tempi precisi: «Questo per garantire una scelta più vantaggiosa a tutti». Anche sul contratto di disponibilità viene dato fin da subito un giudizio negativo: «Primo perchè il ministero non ci mette un euro, poi perchè discrimina in due fasce precari: gli abilitati e chi non lo è ma ha lavorato in questi anni. Noi chiediamo che vengano estesi anche a coloro che 1'anno scorso hanno avuto almeno 180 giorni di servizio la stessa forma di ammortizzatore sociale». Infine l’abilitazione: l'altra grande preoccupazione del Mida che noi condividiamo, In vista del nuovo sistema di reclutamento è ineludibile che vi debba essere in via transitoria un percorso di abilitazione per coloro che attualmente sono nel limbo. Attualmente è come se non ci fossero. Noi chiediamo, ad esempio, il riconoscimento in soprannumero di coloro che hanno almeno 360 giorni di servizio, oppure il riconoscimento del tirocinio o altri strumenti del genere. Sicuramente non possono essere considerati dei fantasmi, il ministero ha utilizzato la loro esperienza e oggi non può far finta che non esistano.




Federco Frighi
September 29

DAI COORDINATORI MIDA NAZIONALE

CIAO RAGAZZI/E!!!

VI FACCIAMO QUESTO COMUNICATO PER MOTIVI DI FORZA MAGGIORE:

ANDREA SI E' MESSO A STUDIARE TEOLOGIA, SPERA CHE CON QUESTA STRADA POSSA CONTINUARE AD INSEGNARE, AL MATTINO INSEGNA E AL POMERIGGIO FREQUENTA IL CORSO DI LAUREA.

IDA AL MOMENTO LAVORA IN UN RISTORANTE, SPERA COMUNQUE CHE LE ESCA UNA CATTEDRA O UN PICCOLO SCAGLIONE ORARIO PER PORTARE AVANTI IL SUO PUNTEGGIO. LAVORA A TURNI.

PER CUI, POTETE CONTATTARCI VIA MAIL TRANQUILLAMENTE, QUALORA PROVASTE A TELEFONARCI E NON VI RISPONDESSIMO, NON PRENDETEVELA PERCHE' POTREMMO ESSERE IMPEGNATI SU ALTRI FRONTI!
TUTTI PURTROPPO DOBBIAMO RIEMPIRE IL FRIGORIGERO E PORTARE AVANTI AFFITTI E MUTUI, QUALCUNO TRA VOI HA ANCH UNA FAMIGLIA DA MANTENERE.

CIAO E GRAZIE PER LA COMPRENSIONE!!!
September 25

manifestazione 3 ottobre da Barbara Bernardi

Cari colleghi, ricevo ed inoltro a nome del CPS i dettagli per la manifestazione di sabato 3/10 a Roma.

Il Coordinamento Precari Scuola conferma la manifestazione del 3
ottobre.

Il percorso e' stato democraticamente deliberato dai Comitati locali e
dalle associazioni che ne fanno parte che si sono espresse in data
odierna.

Il percorso partirà alle ore 14.30 da Piazza della Repubblica (Roma) e
passerà in Piazza del Popolo dove una delegazione di insegnanti
precari sarà chiamata a parlare sul palco della manifestazione in
difesa della libertà di stampa.

Il COORDINAMENTO PRECARI SCUOLA RIPRENDERA' IL CORTEO VERSO
VIALE TRASTEVERE, DOVE CONCLUDERA' LA MANIFESTAZIONE IN DIFESA DELLA SCUOLA.

A questo punto direi di darci appuntamento alla stazione termini, uscita principale dove sono i taxi ed i capolinea degli autobus, alle 14.00, avremo così modo di riunirci in gruppo e poi andare insieme a raggiungere i colleghi a Piazza della Repubblica.
Avremmo anche il supporto di un furgoncino, quindi lo raggiungeremo per l' inizio del corteo in modo da essere visibili a tutti.
Consiglio per chi volesse preparare qualcosa di poco impegnativo e poco costoso da portare come cartellone due fogli di cartoncino A4 legati con lo spago in modo da metterli tipo pettorina uno davanti e uno sulle spalle sui quali scrivere:
Fronte: decreto salva precari? e a noi precari dei precari chi ci salva?
Retro : precari di serie B con carenza di Abilitazione!

La mia è solo un' idea, chiaramente ognuno di voi può scrivere ciò che vuole.
Aspetto le vostre conferme definitive vi lascio il mio recapito per qualsiasi comunicazione 3333570853

September 23

COMUNICATO PER LA MANIFESTAZIONE DEL CPS DEL 3 OTTOBRE 2009

Comunicato ufficiale CPS manifestazione nazionale 3 Ottobre

TUTTI ALLA MANIFESTAZIONE NAZIONALE DELLA SCUOLA!


In questi giorni abbiamo tutti davanti agli occhi gli effetti devastanti del piano di tagli, messo in atto dal ministro Gelmini: 57.000 posti in meno soltanto per l’anno 2009-10, che arriveranno a più di 150.000 entro i prossimi due anni.

Come vengono realizzati principalmente questi tagli?

o Introduzione del Maestro Unico ed eliminazione delle compresenze e del modulo.

o Aumento del numero degli alunni per classe, che spesso giungono ad essere più di 30.

o Obbligo del completamento a 18 ore di lezione e conseguente eliminazione delle ore a disposizione. L’assegnazione delle classi non viene più fatta in base a criteri di coerenza disciplinare, ma con l’unico obiettivo di riempire il monte ore settimanale del docente.

o Aumento dell’orario di lavoro per il personale docente (straordinari imposti, con cattedre che a volte giungono a 24 ore, spesso accettate per incrementare uno stipendio tra i più bassi d’Europa!)

o Riduzione dell’orario di alcune materie (per esempio, due ore in meno di italiano alle medie, trasformata in una non meglio specificata ora di “approfondimento”).

o Tagli agli organici del personale ATA e di sostegno!


E’ evidente che questo piano, privo di qualsiasi giustificazione pedagogica, è determinato da scelte di bilancio, da una concezione servile e strumentale dell’istruzione e da una deliberata volontà di smantellamento della scuola pubblica e democratica in Italia. Esso quindi danneggia la nostra dignità professionale, la qualità dell’offerta formativa e compromette seriamente due fondamentali principi della Costituzione italiana: il diritto al lavoro (art. 1) e il diritto di ciascun cittadino ad un’istruzione pubblica di qualità (artt. 9, 33, 34).


Il governo pretende di tamponare questa situazione con i contratti di disponibilità, denominati ipocritamente “salvaprecari”! Si tratta in realtà di un semplice contentino che mortifica la nostra professionalità, declassandoci a docenti di serie B, disponibili a qualsiasi tipo di chiamata e mansione, frammentati al nostro interno. I contratti di disponibilità pertanto spaccano la categoria docente e rappresentano un primo tentativo di regionalizzare il rapporto di lavoro nella scuola. E’ bene ricordare che di fronte a questa politica di tagli alla scuola pubblica si incrementa il finanziamento dello stato alla scuola privata.


Tutto questo denuncia la totale assenza di un’idea di scuola come fondamentate ed irrinunciabile luogo di costruzione della democrazia, della cittadinanza, dell’integrazione, dell’inclusione sociale e culturale.


PER OPPORCI A QUESTO PROGETTO DEVASTANTE

IL COORDINAMENTO DEI PRECARI DELLA SCUOLA C.P.S. INDICE UNA


MANIFESTAZIONE A ROMA IL 3 OTTOBRE,

ALLE ORE 15,00.


CHIEDIAMO:

1- DIMISSIONI IMMEDIATE DEL MINISTRO GELMINI.

2- IL RITIRO DEI TAGLI ALLA SCUOLA PUBBLICA PREVISTI DALLE LEGGE 133 E DI TUTTI I PROVVEDIMENTI CON CUI SONO STATI ATTUATI.

3- RITIRO DELLA LEGGE 169/08 (MAESTRO UNICO)

4- IMMISSIONE IN RUOLO DEI PRECARI SU TUTTI I POSTI VACANTI.

5- ABOLIZIONE DEL TETTO MASSIMO DI UN INSEGNATE OGNI 2 ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI (L.244/07)

6- RITIRO DEL PDL APREA.

7- CORSI ABILITANTI PER I DOCENTI NON ABILITATI IN SERVIZIO.



COORDINAMENTO PRECARI SCUOLA (C.P.S.)

FORUM COORDINAMENTO PRECARI SCUOLA
http://docentiprecari.forumattivo.com
BLOG COORDINAMENTO PRECARI SCUOLA
http://retedocentiprecari.blogspot.com/
GRUPPO FACEBOOK COORDINAMENTO PRECARI SCUOLA
http://www.facebook.com/group.php?gid=35733685501
MAIL COORDINAMENTO PRECARI SCUOLA
precariscuola@gmail.com

IL COORDINAMENTO PRECARI SCUOLA (C.P.S.) E’ COSTITUITO DA:

Associazione Docenti Precari Non Abilitati: Grazia Bovio grhazi@virgilio.it
CIPNA: Domenico Aprile domenico.aprile@libero.it
Comitato Precari Ancona e Fabriano: Luca Costantini luca.cost@alice.it
Comitato Precari Cagliari: Gisa Dessì comitatoprecaricagliari@gmail.com
Coordinamento Precari Cosenza: Roberto Gabriele Mele roberto.gabriele.mel@alice.it
Comitato Precari Liguri: Paolo Fasce paolo@fasce.it
Comitato Precari Roma: Giovanna Mazzullo giomazzullo@gmail.com
Comitato Precari Scuola Ravenna: Edmondo Febbrari eddiefebbrari@hotmail.com
Coordinamento Lavoratori della scuola 3 ottobre Milano: coordinamento3ottobre@gmail.com
Coordinamento Molisano lavoratori precari della Scuola: precariscuola.molise@gmail.com
Coordinamento Precari Napoli: Antonella Vaccaro precarinapoli@libero.it
Coordinamento Precari Scuola Ancona: Tiziana D'Amico tiziana1979@gmail.com
Coordinamento Precari Scuola Arezzo: Francesca Lorenzoni francescalorenzoni@yahoo.it
Coordinamento Precari Scuola Ascoli Piceno: Guido Ianni guido.janni@libero.it
Coordinamento Precari Scuola Avellino: Luigi D'Onofrio ldonofri@alice.it
Coordinamento Precari Scuola Bologna: Sandra Sannia precariscuola.bologna@gmail.com
Coordinamento Precari Scuola Catania: Antonio Giuseppe Condorelli agcondorelli@yahoo.it
Coordinamento Precari Scuola Friuli Venezia Giulia: Alessandro Sfrecola coord_istruzione@yahoo.it
Coordinamento Precari Scuola Frosinone: Francesca Bucciarelli bucciarellifrancesca@libero.it
Coordinamento Precari Scuola Macerata: Paola Luciani coordinamento_mc@yahoo.it
Coordinamento Precari Scuola Padova: Silvia Pirovano sil13@fastwebnet.it
Coordinamento Precari Scuola Sassari: Caterina Puggioni poverascuola@yahoo.it
Coordinamento Precari Scuola Siracusa: Fabiola Carbonaro aloibaff@alice.it
Coordinamento Precari Scuola Torino: Elisabetta Primavera eprimavera@alice.it
Coordinamento Scuola Mantova: Ilenia Argento i.condorcet@hotmail.it
Forum Precari Scuola sez. Palermo: Maria Pia Labita labita0@gmail.com
Movimento Insegnanti Da Abilitare: Ida Gasparretti abilitazione_precari@yahoo.it
Movimento Insegnanti Precari Roma: movimentoinsegnantiprecari@gmail.com
Rete Docenti Precari Bari: Antonino Buonamico amicanto@yahoo.it
Rete Docenti Precari Marche: Melanie Segal melaniesegal@libero.it
Rete dei precari della scuola di Pisa: Daniele Ippolito precariscuola.pisa@gmail.com
Rete Organizzata Docenti e ATA Precari del Veneto: Manuel Cecchinato manuel.posadas@libero.it
Rete precari scuola Agrigento: Emma Giannì reteprecariscuolaag@libero.it
Rete Precari Livorno: Marco Marmeggi stil1@hotmail.com
Rete Precari Terni: Daniela Ricci da.ricci@tiscali.it

si deve fare chiarezza...

Allora, non ho detto che intendo mollare :-), ho detto solo che visto che si ricevono mail in cui si dice che si sta perdendo tempo, mi auguro che questo qualcuno sia all'altezza di dirigere il gruppo e di ottenere i risultati che fino ad oggi abbiamo raggiunto. Ragazzi ottenere il TFA aperto per i 360 gg, da nulla totale, per me e Barbara è stato già un piccolo successo! Ora dobbiamo ottenere quello definitivo "aprirlo a tutte le classi di concorso" perché è su questo che non ci vogliono sentire...

Altro punto: LA MANIFESTAZIONE DEL 3 OTTOBRE E' INDETTA DAL CPS, ripeto ancora, voglio avere i nomi di chi aderirà, il Comitato Precari sta ancora attendendo che io indichi il percorso del MIDA al tempo stesso c'è Barbara Bernardi del SISA che attende vostre news per sapere che cosa volete fare... Voglio nomi e cognomi via mail, se non inizierò a lavorare per il locale in cui ieri ho fatto la prova, ci sarò anch'io... D'altronde devo pur trovarmi un lavoro, sperando di abbinarlo ad uno scaglione orario per fare punteggio...

Altro punto ancora: le OOSS (meglio dire cosa voglia dire questa sigla ORGANIZZAZIONI SINDACALI) le abbiamo contattate TUTTE. Ho addirittura il numero di cellulare e la mail di Massimo Di Menna, amico del migliore amico di mio padre. Ma chi mi scrive cosa pensa che io abbia buttato via tempo e denaro per niente? Faccio presente a nome mio e della Borriero, che mentre molti erano in vacanza io e lei ci siamo date da fare parecchio, per due estati per avere incontri e a supplicare tutti di darci voce. CGIL (che non ne vuol proprio sapere di noi), CISL (dove sta?) e UIL (che ci dice che prima dobbiamo fare rumore e poi ci sostiene) non considerano noi neanche precari ma solo dei laureati che si sono prestati a lavorare nella scuola. Per loro i precari sono solo gli abilitati, noi non siamo nulla. Gli unici a darci ascolto sono stati i piccolo il SISA e a Torino anche i CUB. In altre occasioni anche i COBAS.

Ora fate vobis. Ditemi voi chi sta perdendo tempo, noi a fare il possibile a convincere la politica o chi predica bene senza conoscere la storia di questo gruppo?
Ci hanno definito un piccolo fuoco destinato a spegnersi ma MIDA e ADNPA sono ancora qui e finché non otterremo quel che vogliamo nessuno dei due gruppi intenderà fermarsi.
Lo dico anche a nome dell'altra associazione perché so come la pensa Grazia Bovio e su questo siamo irremovibili.


IDA

P.S. IL PRIMO OBIETTIVO E' E DEVE ESSERE SOLTANTO "ABILITARSI" IL RESTO VERRA' DA SE'! LE CODE PER IL MOMENTO NON CI DEVONO INTERESSARE SE CHIEDIAMO TROPPO E SUBITO ALLORA SI' CHE CI SBATTONO LA PORTA IN FACCIA. LO VOLETE CAPIRE O NO CHE SE CI ABILITIAMO ANCHE NOI SAREMO NELLA CODA??

che sfrontatezza

Dopo aver ricevuto una mail che mi ha fatto un po' "girare le scatole (per non usare un altro termine)"  mi chiedo se ci sia tra voi qualcuno che se la senta di prendere il mio posto, visto che mi si dice che "ho perso tempo", se qualcuno ritiene di poter far meglio cedo volentieri la mia carica di fondatore e portavoce nazionale MIDA.... Per eventuali comunicazioni e candidature contattare abilitazione_precari@hotmail.it

Ida
September 22

dal SISA

Il SISA Scuola ed i precari NON ABILITATI che in questo sindacato si riconoscono parteciperanno, al fianco dei loro colleghi abilitati, alla manifestazione indetta dal CPS (Comitato Precari Scuola) per il 3 ottobre p.v. a Roma.

Chi volesse partecipare con noi, mi contatti all' indirizzo mail: sisaprecari@gmail.com

vi darò le informazioni sul punto di ritrovo e l' orario.

Appena i colleghi del CPS mi confermeranno data e ora ve le posterò sul blog.
Barbara Bernardi SISA Precari

REFERENTI LOCALI E REGIONALI

REFERENTI (PER ORA SONO SOLO QUESTI I NOMINATIVI, SE CI SONO ALTRE PERSONE DISPONIBILI CONTATTARE abilitazione_precari@hotmail.it)


LAZIO

 

Roma : Emanuele Bruschi  mail: emanuele.bruschi@yahoo.it;  tel.: 329 1553106

 

SICILIA

 

Agrigento (e regione)  ORBITELLO FRANCESCO dottore78@msn.com   TEL.:  393-1676834

 

 

SARDEGNA

 

NUORO: FRANCESCA GIUNGUI  tel.: 349.3240681f. mail. gungui@yahoo.it

 

PUGLIA

 

Malitesta Alessandro  Tel. Mobile 3939353973 email alessandromalitesta@libero.it

 

PIEMONTE

 

CUNEO: BARBARA Borriero  borriero@libero.it  tel. 3286238769

 

FRIULI

 

UDINE Ida Gasparretti  abilitazione_precari@hotmail.it   tel. 3391057829

 

 

VENETO

 

VICENZA:

ROSA SIGILLO’    tel 3467516100  mail rosa.sigillo@istruzione.it

 

VENEZIA

DAVIDE MARSALE tel.: 335 594 0995, la mail davidemarsale@libero.it

 

CAMPANIA

 

(tutta la regione): Raia  Maddalena : cell: 3492345795 - e-mail: arch.raia@libero.it

 

 

MARCHE

 

FERMO: UMBERTO CECCONI ucecco@libero.it TEL 3470083727

 

CAMPANIA

 

CASERTA: Pasquale Senneca  TEL. 3297023213, pasquale.senneca@email.it

 

 

LOMBARDIA

 

BERGAMO: Lorena Giovanna Fiorito tel 3479358129  e-mail lorenag74@live.it; lorenag74@yahoo.it



DIMENTICAVO DI DIRVI: I REFERENTI DI PARMA E PIACENZA LI TROVATE SUI BLOG SOPRA INDICATI... MI SEMBRA OVVIO NON AVERLI CITATI SOTTO.


September 19

COMUNICAZIONE INTERNA: ENNESIMO RICHIAMO

                                                                                                          Udine,  19 Settembre 2009

 

                                                                                                          Alla c.a del Prof. Max Bruschi

                                                                                                          Consigliere del Ministro Gelmini

 

                                                                                                          Ai portavoce MIDA

 

                                                                                                          Alla c.a. del SISA SCUOLA

 

 

 

 

 

 

 

OGGETTO: INGIURIE AL PROF. BRUSCHI VIA MAIL E VIA FACEBOOK

 

 

 

 

Il DIRETTIVO MIDA ancora una volta si dissocia da qualunque offesa e minaccia ai danni del Prof. Max Bruschi, Consigliere del Ministro Gelmini.

Chiunque tra i membri MIDA fosse responsabile di tali atteggiamenti nel caso in cui vi fossero delle iniziative legali da parte del destinatario di cotali messaggi, pagherà personalmente. I portavoce del Movimento non si assumono la responsabilità di tali iniziative e non intendono pagare in ambito civile e penale  per esse.

Si chiede ai membri del Movimento di comportarsi in modo dignitoso e rispettoso delle regole, di non dimenticare che si è educatori, di non dimenticare l’obiettivo che ha fatto nascere questo gruppo!

 

Saluti precari.

 

Il Direttivo MIDA

September 16

MIDA PARMA

E' NATO IL MIDA PARMA:

SEGNALIAMO I DUE SEGUENTI LINK: http://sites.google.com/site/midaparma/

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COMUNICATO SISA SCUOLA

 

SISA - Sindacato Indipendente Scuola e Ambiente              NSŠO - Neodvisni sindikat šole in okolja

www.sisascuola.it                                                                                                sisascuola@libero.it

 

 

 

Ci riconosciamo nel pensiero di Primo Levi,

non in quello del ministro Gelmini

 

 

Una delegazione del SISA, guidata dal segretario generale Davide Rossi si è recata a Cracovia per un incontro con gli studenti dell’università Jagellonica, la più antica e ancor oggi la più frequentata della Polonia, tra gli studenti celebri Copernico, da cui è scaturita una comune visione della centralità dei saperi per il futuro dell’Europa.

È stata l’occasione per il SISA di rendere omaggio, con la visita ai campi di sterminio di Aschawitz e Birkenau, che insieme a Monowitz-Buna hanno formato il più grande agglomerato omicida architettato dai nazisti, alla memoria delle donne e degli uomini che per la loro origine, principalmente ebraica e gitana, o per i loro convincimenti politici, socialisti, comunisti, sindacalisti, sono stati uccisi da una barbarie la cui bestialità è senza paragoni nella storia dell’umanità. In tutti noi sono risuonate le parole di Primo Levi in “Se questo è un uomo”.

Nelle stesse ore il ministro Gelmini ha inaugurato il nuovo anno scolastico, dimostrando ancora una volta che il libero pensiero e la libertà d’insegnamento sono contrari alla sua visione della scuola, ha ribadito parole anticostituzionali contro i docenti, i quali, senza deflettere dal loro lavoro, che assolvono con scrupolo, esprimono, nelle sedi opportune, ovvero anche negli organi collegiali, le loro opinioni. Al tema già nel febbraio 2009 il sindacato ha dato risposta con un video ancora presente sul canale SISASCUOLA di youtube. Questa feroce invettiva è stata associata a frasi di pietosa circostanza sul tema dei precari, parole tuttavia incapaci di negare il dato di realtà, 100mila precari stanno per essere licenziati in forma definitiva dalla scuola, una parte considerevole di quel 10% che l’OCSE attribuisce al nostro paese sul totale di 57 milioni di persone che perderanno nei prossimi mesi il posto di lavoro nei 30 paesi più industrializzati.

Il SISA chiede corsi abilitanti per i non abilitati, numero massimo di venti alunni per classe, perché nessuna pratica pedagogica è esprimibile in una classe ridotta a stalla con oltre 30 studenti, assegno di disoccupazione per tutti coloro che abbiano maturato un incarico con scadenza alla fine lezioni nel 2008 – 2009 e le dimissioni del ministro Gelmini, la quale ogni giorno di più manifesta la sua totale inadeguatezza al ruolo ricoperto. La scuola che vogliamo è quella che afferma i valori della Costituzione e combatte il fascismo. Perché, ancora una volta, Primo Levi ci ha insegnato: “Ogni tempo ha il suo fascismo. A questo si arriva in molti modi, non necessariamente col terrore dell’intimidazione poliziesca, ma anche negando o distorcendo l’informazione, inquinando la giustizia, paralizzando la scuola, diffondendo in molti sottili modi la nostalgia per un mondo in cui regnava sovrano l’ordine.

Per queste e per molte altre ragioni saremo parte di tutte le manifestazioni civili e democratiche, tutte le iniziative, tutti gli scioperi studenteschi e dei lavoratori della scuola, a partire dalla mobilitazione di sabato a 19 settembre a Roma per un’informazione libera e democratica.

 

16 settembre ’09

 

 

il coordinamento

 

September 15

SOLIDARIETA' AL PROF. GIORGIO ISRAEL

il MIDA (Movimento Insegnanti da Abilitare) esprime totale solidarietà al prof. Giorgio Israel per gli insulti a lui pervenuti su alcuni blog.

Saluti precari.

il Direttivo MIDA (15/09/2009)

dal BLOG di Giorgio Israel

domenica 13 settembre 2009

ECCO COSA SIGNIFICA OCCUPARSI DI SCUOLA

Occuparsi di scuola in Italia...
Significa veder circolare in rete elucubrazioni teoriche secondo cui il progetto sulla formazione iniziale degli insegnanti elaborato dalla nostra commissione ministeriale è nientemeno che responsabile del precariato...
E farebbe parte di un disegno analogo a quello perseguito da Biagi con la sua legge sul lavoro.
Naturalmente sono delle pure e semplici follie. Il nostro progetto con le questioni del precariato non ha nulla a che vedere e tantomeno con la legge Biagi.
Ma nulla giustifica una simile frase efferata:

La Gelmini a questa riforma sta dando solamente il nome e la faccia. In realtà, l'artefice dietro le quinte di essa, il puparo, è
l'ebreo Giorgio Israel. Come lo era Biagi, il riformatore della legge del lavoro, come lo è quel nano malefico di Brunetta.


Per chi ricorda quale trattamento abbia avuto Biagi penso che non ci siano bisogno di commenti.

Altri chiedono:

Chi è Giorgio Israel che a quanto pare è il vero autore della Riforma Gelmini che sta sconvolgendo la vita a migliaia di famiglie?


E un altro osserva:

Ti è venuto il prurito a leggerne il cognome?

Non trovo nulla da dire.
Soltanto che tutto ciò non è per niente piacevole.
Pubblicato da Giorgio Israel a 11:00 PM

DA TECNICA DELLA SCUOLA

 
Notizie Principali
La contestazione rischia di prendere una brutta piega: minacce al prof Israel
di A.G.
La denuncia è del ministro del Welfare Sacconi: su dei forum on line ci sono messaggi deliranti che paragonano i provvedimenti del Ministro Gelmini alla legge Biagi in quanto tutti fonte di precarizzazione. Solidarietà dal ministro dell’Istruzione. Il quale da Napoli prevede l’assunzione di tutti gli attuali precari in cinque anni. Ma in piazza la protesta si allarga.
Sale lo stato di tensione per lo stato di disoccupazione che si apprestano a vivere diverse migliaia di precari della scuola: il primo giorno di scuola, in 12 regioni su 21, è stato caratterizzato da un crescere di proteste contro i tagli agli organici decisi dal Governo.
Mentre il ministro Gelmini dall'istituto di pena minorile dell'isola di Nisida, raggiunto via mare aggirando il blocco dei manifestanti,  rassicurava il personale della scuola ("esiste un disagio reale. Però non è un disagio istituito dal governo di centrodestra ma è nato 20-30 anni fa" ed entro un anno "inserirò il tetto del 30% di alunni stranieri per classe") prevedendo di assumere entro i prossimi cinque anni, grazie ai pensionamenti, tutti gli attuali precari, dall’altra le contestazioni si sono allargate a macchia d’olio.
Già a due passi dalla conferenza-premiazione tenuta dal ministro (tornato ancora una volta a bacchettare i “docenti che fanno politica a scuola”) c’erano forti proteste: precari, genitori, alunni e disabili chiedevano di incontrare il ministro per spiegarle i motivi della contestazione. "Vogliamo sottolineare la scorrettezza del ministro che ha eluso il confronto con noi - gridava una docente - perché esiste un disparità tra i precari del Nord e i precari del Sud: il ministro questo deve saperlo e non continuare a dire che si sta lavorando per il Sud".
Ed in diverse città d'Italia si sono ripetute le proteste dei giorni scorsi: a Palermo, ad Ancona, a Milano (davanti lo storico liceo Parini), a Sassari, a Cagliari (dove l’Usp è occupato dal 3 settembre), solo per citarne alcuni. Ma come annunciato il clou delle proteste si è avuto a Roma: mentre a piazza San Marco sfilavano gli esponenti della Gilda degli insegnanti, davanti al Miur si sono avvicendati i rappresentanti della Flc-Cgil e dell'Onda studentesca (a proposito l’Uds ha annunciato una manifestazione nazionale anti-Gelmini per il 9 ottobre).
Ed intanto, sempre a viale Trastevere, il "Coordinamento nazionale dei precari" confermava il presidio di protesta fino ad almeno il 3 ottobre (quando si svolgerà la manifestazione nazionale). "Prima di tutto chiediamo le dimissioni del ministro Gelmini - ha spiegato Daniela, precaria 33enne - chiediamo che siano ritirati i tagli e diciamo no a questi contratti così detti di disponibilità che sono solo di assistenzialismo e moltiplicano i precari". Nel pomeriggio i Cobas hanno svolto un’ulteriore manifestazione-dibattito, sempre davanti al Miur, confermando lo stato di mobilitazione e lo sciopero del 23 ottobre.
Ma l’elemento che stavolta ha fatto alzare decisamente i toni della contesa non è arrivato dalla piazza: a scatenarlo è stato la denuncia del ministro del Welfare Maurizio Sacconi, che ha voluto mettere in guardia l’opinione pubblica da un possibile revival della "follia del terorismo ideologico" con riferimento a "messaggi deliranti" all'indirizzo di collaboratori del ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, in particolare del professor Israel, autori delle riforme scolastiche.
"Ci appare doveroso evidenziare - ha detto Sacconi - come nell'ambito di un forum online su un sito di informazione siano apparsi messaggi deliranti che paragonano i provvedimenti del ministro Gelmini alla legge Biagi in quanto tutti fonte di precarizzazione. In particolare l'indicazione del professor Giorgio Israel - al quale va tutta la nostra solidarietà - quale consigliere-ispiratore delle riforme delle attività educative conduce ad uno specifico paragone con Marco Biagi con una sorta di implicita minaccia".
"Le parole sono pietre e possono ancora una volta determinare il clima nel quale - ha continuato il Ministro - qualcuno può rinnovare la follia del lungo terrorismo ideologico italiano. Ciò significa non abbassare la guardia e pretendere che anche la polemica più aspra rispetti le persone e sia contenuta nei termini di un confronto civile".
Immediata la solidarietà al professore Israel, a cui è affidato il progetto di riforma della formazione dei docenti, da parte del ministro Gelmini: "è inaccettabile - ha dichiarato - che una persona che ha contribuito con il suo impegno e con la sua onestà intellettuale alla riforma della formazione iniziale degli insegnanti debba temere ora per la sua incolumità. Il prof. Israel sta lavorando alla riforma della scuola mettendo a disposizione del Paese il suo impegno e le sue idee".
15/09/2009